ilTorinese

“Specchio dei Tempi” 

Parole rosse / Di Roberto Placido

E’ proprio il caso di dirlo, è lo specchio dei tempi. La continua riduzione del personale, la superficialità e la minore attenzione ai particolari, l’affidarsi sempre di più all’automazione, in molti casi, fanno il resto. Dovevo capirlo ad inizio dicembre quando avevo avuto un segnale anticipatore. Per cambiare la batteria della Fiat 500L di mia moglie Alessandra andai da Angelo, l’elettrauto di Largo Borgaro a Torino, dove da molti anni, batteria a parte, nel mese di dicembre passo a prendere il calendario dell’anno nuovo. Un ricordo degli anni passati che affonda nella mia infanzia, di quando avevo sei-sette anni a Rionero in Vulture il mio paese natio, da garzone di Salone da Barbiere con i romantici calendari da tasca, profumati e con le donne, quasi, nude. Allora peccaminose, oggi sarebbero educande castigatissime. La prima occasione ci ritornerò con un articolo dedicato.

Tornando al calendario di Angelo l’elettrauto, cambiata la batteria, due battute sulla situazione politica ed economica e mi offre il calendario, uno di quelli anonimi con i giorni ed i numeri neri e le domeniche in rosso. Gli chiedo il “solito” calendario, quello del 2019 fa, ancora per pochi giorni, bella mostra nel mio garage, ma lui con grande imbarazzo mi risponde che quest’anno non li ha fatti. Alla mia domanda sul come mai ed alla battuta di uno dei clienti presenti, “sono tutti finocchi oramai”, politicamente scorretta ma normale in un quartiere popolare come Madonna di Campagna, mi rispose: non li prendevano più, si vergognano. Così con un po’ di tristezza prendo l’auto e vado via. Dimenticato il fatto a metà di questo mese vado all’ufficio de La Stampa per rinnovare l’abbonamento al quotidiano. Intestato a mio nome in realtà è per mia Madre. A quasi novantadue anni le sono rimaste poche certezze nella vita, a parte i figli ed i nipoti, il suo essere comunista, cattolica, juventina, sigh!, e lettrice de La Stampa. Oramai non solo informazione ma compagnia quotidiana immancabile al mattino, al Bar sotto casa, con cappuccino, croissant e il “suo” giornale. Dopo avere pagato prendo uno dei calendari distribuiti gratuitamente.

Lo faccio con piacere avendo il logo e la sigla di una delle ”istituzioni” de La Stampa e di Torino e cioè di Specchio dei Tempi. Vado da mia Madre, la informo che per il giornale è tutto a posto e gli lascio il calendario. Anzi glie lo sistemo al suo posto in cucina ed il pensiero va ai calendari dei decenni passati, Frate Indovino, il Barbanera. Questo di Specchio dei Tempi, un po’ meno fantasioso e colorato ma funzionale, lineare, con ai lati il mese precedente e quello successivo. Il giorno dopo passo a salutarla e mi dice: vabbè che sono vecchia e sto perdendo la memoria, ma non sono ancora rincoglionita! Le chiedo lumi e mi indica il calendario. Mi avvicino allo stesso ed incomincio a leggerlo con attenzione per scoprire, sempre più incredulo, che diversi giorni di quasi tutti i mesi , si salvano solo giugno e dicembre, erano sbagliati. Si inizia subito male a gennaio dove da venerdì 3 si passa a mercoledì 4 e giovedì 5 e di seguito fino a domenica 15 per riprendere, correttamente, giovedì 16 e ricadere il 19 con giovedì invece che domenica. Il mese di gennaio finisce poi il 30, lunedì, quando invece termina il 31 venerdì. E così più o meno gli altri mesi con il massimo a Febbraio, errori a parte, dove il mese invece che 29 giorni arriva a 31, sabato.

Sperando che questo 2020 non sia anno bisesto anno funesto ma, non saprei come chiamarlo, il 2020, con febbraio con 31 giorni: che sia un anno speciale. Senza nulla togliere all’opera meritoria e straordinaria della Fondazione di Specchio dei Tempi, alla sua azione eccezionale a sostegno degli anziani, con le tredicesime, dei bisognosi ed in occasione di tragedie e calamità naturali , con la capacità di raccogliere la generosità dei torinesi e dei piemontesi ed in verità di tutto il paese, un errore così non me l’aspettavo. Usando i classici luoghi comuni, non ci sono più le stagioni di una volta, si stava meglio quando si stava peggio e così via ,… non ci sono più i calendari di una volta. Il piacere di fare gli auguri, però, rimane sempre lo stesso, Buon Anno a tutti.

Emodinamica sul territorio

La Giunta regionale del Piemonte  ha approvato l’articolazione della rete dei Centri

 L’ASSESSORE REGIONALE ICARDI (SANITA’): «PROMESSA MANTENUTA, LA RETE REGIONALE GARANTISCE IL SERVIZIO ESTESO A TUTTO IL TERRITORIO»

La Giunta regionale del Piemonte  ha approvato l’articolazione della rete dei Centri di Emodinamica per aree sovrazonali, ponendo formalmente termine alle ambiguità interpretative determinate dalla sovrapposizione dei provvedimenti degli ultimi anni.

«Il Servizio di reperibilità dei Centri di Emodinamica del Piemonte – osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi – viene esteso a 24 ore al giorno, sette giorni su sette. Fondamentale è garantire l’angioplastica primaria in modo uniforme a tutta la popolazione, senza penalizzazioni di collocazione geografica. La rete dei laboratori di emodinamica rispetta i requisiti strutturali e gli standard di attività in relazione al fabbisogno territoriale. L’angioplastica primaria è oggi universalmente considerata il trattamento di scelta dell’infarto miocardico acuto con una netta riduzione del tasso di mortalità, quando eseguita in tempi brevi, per cui il servizio di Emodinamica appare più che mai prioritario».

Nel nuovo provvedimento della Giunta è anche prevista l’attivazione di una Commissione tecnica, che avrà il compito di supportare la Rete per le emergenze coronariche.

«Avevamo promesso di riorganizzare il Sevizio di Emodinamica entro la fine dell’anno – commenta Icardi – e l’impegno è stato mantenuto, nonostante le diffidenze di alcuni sindaci, forse abituati a ricevere annunci più che risposte concrete».

AREA SOVRA ZONALE LABORATORI  DI EMODINAMICA
TORINO SUD EST  A.O.U.      Città delle Salute e della Scienza di Torino

ASL TO5   Ospedale  Moncalieri

TORINO NORD ASL Città di TO    Ospedale S. Giovanni Bosco

Ospedale Maria Vittoria

ASL TO 4              Ospedali Ciriè – Ivrea – Chivasso

TORINO SUD OVEST A.O.          Mauriziano di Torino

ASL TO5   Ospedale Rivoli

AOU          S. Luigi di Orbassano

PIEMONTE NORD EST AOU          Maggiore di Novara

ASL BI       Ospedale di Biella

ASL VC       Ospedale di Vercelli

ASL VCO    Ospedale di Domodossola

PIEMONTE SUD OVEST AO             S. Croce e Carle di Cuneo

ASL CN1    Ospedale di Savigliano

ASL CN2    Ospedale Alba-Bra /Verduno

PIEMONTE SUD EST  AO             SS. Antonio e Biagio Alessandria

ASL  AT       Ospedale di Asti

STRUTTURE ACCREDITATE Villa Maria Pia di Torino

S. Gaudenzio di Novara

Casa di  Cura Città di Alessandria

Pinerolo, votato il bilancio di previsione

Riceviamo e pubblichiamo

 

Anche quest’anno, ormai è prassi, il Bilancio di Previsione è stato predisposto e votato in dicembre, dando la possibilità all’Amministrazione del Comune di Pinerolo di partire con un quadro operativo chiaro e finanziato. Come sempre  elementi positivi si accompagnano alcune criticità.

 

Per quanto riguarda la spesa corrente, ed in particolare i servizi a domanda individuale (mense, servizi scolastici, pedibus, Istituto Corelli, Teatro Sociale) il 2020 è improntato sulla continuità  sia sotto l’aspetto qualitativo che quello economico. Infatti le tariffe non sono state toccate, sebbene la qualità dei servizi ci sia stata riconosciuta ufficialmente come per quanto riguarda le mense scolastiche, qui la notizia.

La scelta è stata politica: stante la coperta finanziaria corta, a parità di tasse e di qualità dei servizi offerti chi continuerà a soffrire un po’ saranno le manutenzioni delle strade e del verde. E’ stato però predisposto un nuovo contratto e l’inserimento di personale presso gli uffici dei LLP che seguono queste attività: maggiore capacità organizzativa e di controllo sopperiranno, ci si augura, alle ristrettezze finanziarie.

Sul lato della riorganizzazione della macchina comunale quest’anno toccherà alla Polizia Urbana, recentemente rimpinguata di 8 nuovi agenti.

Sul lato investimenti invece l’attenzione è posta a realizzare le opere per cui si è tanto lavorato in questi 3 anni e mezzo.

L’elenco è lungo, qui vengono elencati solo le opere più significative:

Opere già finanziate nel 2019 da realizzare nel 2020:

LAVORI DI ADEGUAMENTO CAVALLERIZZA CAPRILLI 208’000.00
ADEGUAMENTO SISMICO SCUOLA COLLODI 723’000.00
EFFICIENTAMENTO ENERGETICO SCUOLA COLLODI 766’000.00
ADEGUAMENTO SEDE NINO COSTA 141’000.00
MESSA IN SICUREZZA TRATTO DI CANALE ZONA CASCINA SANTO STEFANO 200’000.00
EX2105000 – COSTRUZIONE LOCULI CIMITERO URBANO IX AMPLIAMENTO E CANALE SCOLMATORE SUL LEMINA 377’000.00

Da oneri di urbanizzazione:

ADEGUAMENTO SISMICO CASA DEL BALILLA 491’460.00
EX2042000 – RIMOZIONE ETERNIT SCUOLA ELEMENTARE/MATERNA RIVA 200’000.00
EX1455000 – BENI MOBILI PER SCUOLE 20’000.00
PALAGHIACCIO – SPESE DI GESTIONE – MANUTENZIONE STRAORDINARIA 50’000.00
EX2016000 – MESSA A DIMORA NUOVI ALBERI 56’186.00
EX1127000 – MANUTENZIONE STRAORDINARIA SU IMPIANTI ILLUMINAZIONE PUBBLICA 68’500.00
COFINANZIAMENTO “PERCORSI CICLABILI SICURI” 559’416.00

Finanziati con alienazioni:

BILANCIO PARTECIPATIVO 100’000.00
SOSTITUZIONE GIOCHI NEI PARCHI 30’000.00
EX6062000 – INTERVENTI SU IMPIANTI SPORTIVI 59’516.00
EX1487000 – ARREDO URBANO 30’000.00
manutenzione straordinaria alloggi erp 30’000.00
MANUTENZIONE STRAORDINARIA STRADE E MARCIPIEDI 300’000.00

Finanziati con mutui:

ADEGUAMENTO AUDITORIUM CORSO PIAVE 350’000.00
ADEGUAMENTO LOCALI EX SUMI PER NUOVA SEDE CISS 757’560.00
EX1029000 – RIQUALIFICAZIONE PIAZZA ROMA 950’000.00

Come al solito tantissima scuola con i fiori all’occhiello dello spostamento del CISS (Consorzio Intercomunale Servizi Sociali) presso l’ex università, la nuova Piazza Roma, l’adeguamento per una migliore fruibilità della Cavallerizza Caprilli, Auditorium di c.so Piave e finalmente copriamo il ritardo sul programma elettorale alla voce piantumazione di nuovi alberi e verde in generale.

Con tutto ciò “in cantiere”, far quadrare il bilancio non è stato facile. Le minori entrate superano i 200.000 € (mancati proventi da concessioni cimiteriali e la mancanza, rispetto allo scorso anno, di entrate straordinarie come il basso fabbricato fronte Ipercoop) e le maggiori uscite (incremento del fondo crediti di dubbia esigibilità, nuovo bando mense, spese CED) per 150.000 €.

A fronte di quanto sopra la decisione del gruppo consigliare è stata quella di non dare seguito all’ipotesi di un modesto aumento strutturale sull’addizionale IRPEF. Si trattava di ottenere fra i 300.000 ed i 400.000 €/anno grazie ad un aumento della percentuale dei addizionale IRPEF sugli scaglioni medi e medio-alti che sarebbero costati ai cittadini fra i 20 ed i 30€/anno.

Sebbene l’ipotesi sia stata vagliata con attenzione in quanto avrebbe consentito la certezza di veder finanziate tutte le varie iniziative fin da gennaio (anche quelle che, finora, sono state coperte in corso d’anno come le iniziative per le feste natalizie) si è chiesto all’Amministrazione di proseguire nella virtuosa ricerca di risparmi o aggressione dell’evaso. In sostanza la linea, certamente più faticosa, è quella di operare come fatto per il nuovo regolamento dei mercati e fiere che ha portato nelle casse del comune 75.000€ di tasse non pagate negli anni precedenti dai mercatali nel primo anno di applicazione.

Pertanto l’intera consiliatura 2016-2021 si avvia ad essere, nella sostanza, a carico fiscale invariato.

Per riassumere i punti di forza di questo bilancio sono:

  • Si è fatto fronte ad una riduzione importante delle entrate e ad un incremento di alcune voci di spesa senza ricorrere all’aumento della tassazione (IRPEF)
  • eliminazione completa del contributo discarica
  • indebitamento fortemente ridotto negli anni
  • buona disponibilità di cassa.

Mentre quelli critici sono:

  • Forte incidenza degli oneri di urbanizzazione sulla parte corrente (650.000 €), che inevitabilmente limitano la disponibilità di risorse sul titolo II (investimenti)
  • necessità di reperire risorse nell’arco dell’anno per coprire alcune spese nel secondo semestre del 2020
  • bilancio che necessiterebbe di un incremento delle entrate di tipo strutturale.

Discorso diverso riguarda la TARILa legislazione in materia prevede infatti che l’intero preventivo di spesa presentato dall’azienda che raccoglie e smaltisce i rifiuti vada caricato al contribuente.

In questo preventivo (chiamato Piano Tecnico Finanziario) l’adeguamento di alcune voci comporta un aumento dei costi pari all’adeguamento ISTAT. A pesare è stato però anche l’intervento di un nuovo fattore. Stante la rigidità delle tariffe imposte dall’Autorità, l’anno scorso si era operato col fine di evitare o quantomeno abbassare l’utile (cosa che se da un lato dimostra una buona gestione dell’azienda, dall’altro non è politicamente corretto il far utili sulle tasche dei contribuenti) facendo accollare a quest’ultima le spese di trasporto dei rifiuti all’inceneritore. Quest’anno, con l’approssimarsi di uno stravolgimento del sistema tariffario da parte dell’Autorità preposta, l’azienda non ha cautelativamente ripetuto l’operazione contabile portando così un aumento della tariffa del 3,16%.

Al di là di questo punto oggettivamente problematico, sul quale si inserisce anche il discorso di un adeguato “controllo analogo” (ossia il controllo che l’Amministrazione Comunale deve poter eseguire su un’azienda che opera “in house” esattamente come se operasse lei direttamente) di cui si riparlerà in futuro, il dibattito in Consiglio s’è svolto in piena tranquillità e con l’astensione di due gruppi di minoranza. E’ interessante infatti notare come più che del merito dell’atto che si andava a votare, si sia parlato del futuro del Sindaco… ci piace pensare che l’evidente assenza di criticità fornisca pochi spunti di critica.

Come sempre noi ce la mettiamo tutta e il bilancio sano con un indebitamento sempre più basso a fronte di grandi investimenti in patrimonio pubblico e scuola lo dimostrano… non ci resta che farvi i migliori auguri di buon Natale e felice 2020!

 

M5S Pinerolo

Capodanno a Torino, quasi tutto esaurito negli hotel

Positivi i dati sull’occupazione delle stanze d’albergo per il Capodanno 2020, a Torino e in provincia

 

La  percentuale di camere prenotate supera  l’80%, contro il 75% dello stesso periodo dell’anno scorso. “La nostra resta una città con grandi potenzialità turistiche sulle quali riteniamo sia necessario investire con coraggio e determinazione”, dice Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino, ma occorre “mettere al centro la promo-commercializzazione della città  e della sua provincia”. Bene anche nei comprensori sciistici delle Montagne Olimpiche, che registrano  un’ occupazione delle camere molto alta.

Il ritorno vittorioso del pugile Randazzo

Lucio Randazzo torna sul quadrato e vince

Nell’incontro al Palazzetto dello sport di Piacenza, nel pomeriggio di Santo Stefano il pugile alessandrino, che combatte per la Pugilistica Valenzana di Adriano Gadoni, già campione d’Italia dei superleggeri, ha superato ai punti lo scorbutico bosniaco Ivkovic che con una testata nel finale della sesta ripresa gli ha aperto l’arcata sopracigliare destra. Il che non ha certo cancellato la netta vittoria di Randazzo. Un ritorno vittorioso che fa dunque ben sperare per il 2020.

Massimo Iaretti

Libri in fiera a Pragelato

E’ in corso a Pragelato la ‘Fiera del libro’ che si protrarrà nella palestra comunale sino al 6 gennaio prossimo con orario dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19, rimanendo chiusa soltanto il 31 dicembre al pomeriggio e a Capodanno al mattino. In programma ci sono anche una serie di incontri con gli autori: sabato 28 alle 17 viene presentato ‘Rita Levi Montalcini: una donna libera’ di Carola Vai, domenica 29, alle 17.30, ‘Piemontesi per sempre’ a cura di Loredana Cella ed Aurora Frola con l’intervento di Gianni Oliva, il 3 gennaio, alle 17.30 ‘Mise en abyme’ di Daniele Baron’, il 5 gennaio , alle 17, ‘Gli ultimi giorni del mondo’ di Patrizio Righero.

Massimo Iaretti

Nascondeva la droga tra gli indumenti stesi

Venerdì pomeriggio, agenti del commissariato Barriera Milano, a seguito di attività info investigativa condotta nelle ultime settimane, hanno  individuato all’interno di uno stabile di corso Vercelli, ove poco tempo fa erano stati arrestati dei cittadini nigeriani trovati in possesso di 3 kg di marijuana, l’abitazione in cui era domiciliato un cittadino ella medesima nazionalità dedito alla detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Gli agenti, con uno stratagemma, sono riusciti a farsi aprire la porta di casa dal ventitreenne nigeriano, irregolare sul territorio nazionale: il giovane, alla vista dei poliziotti, si è diretto correndo verso una cancellata in ferro presente sul ballatoio. Insospettiti da tale manovra, e dal fatto che gli indumenti stesi sui fili del balcone fossero coperti da una grossa tenda in plastica, gli agenti hanno ritirato i panni stesi, perquisendoli. Una felpa ed un giubbotto si presentavano curiosamente con le maniche legate alle estremità: al loro interno, così come nelle tasche di alcuni paia di jeans, sono stati ritrovati involucri incellofanati contenenti stupefacente e bustine varie di quelle utilizzate per il congelamento degli alimenti. Complessivamente, all’interno delle buste di cellophan erano conservati oltre 700 grammi di marijuana: inoltre, è stata sequestrata a carico del ventitreenne la somma in contanti di 610 €, nonché 3 telefoni cellulari.
Il giovane, che ha precedenti specifici per reati inerenti agli stupefacenti, ha accusato i vicini di casa di aver messo la droga all’interno dei propri panni ma gli accertamenti svolti dai poliziotti del Commissariato ed il rinvenimento all’interno dell’appartamento di alcune bustine della stessa tipologia contenenti marjuana hanno fugato ogni dubbio sull’appartenenza della stessa.

Musicista suona durante l’intervento chirurgico al cervello da sveglio

All’ospedale Molinette di Torino

 

Nei giorni scorsi é stato effettuato un importante intervento chirurgico con tecnica asleep – awake, presso la Neurochirurgia universitaria dell’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino (diretta dal professor Diego Garbossa), su un giovane musicista di professione, monitorandone la creatività mediante il suono di strumenti musicali in sala operatoria. Insomma il paziente durante l’intervento al cervello era sveglio e suonava.

Il giovane paziente di 35 anni musicista di professione, polistrumentista e compositore di una nota band torinese La stanza di Greta, già vincitrice nel 2017 della Targa Tenco per la migliore opera prima, era portatore di estesa neoformazione a livello del lobo temporale ed insulare destro. L’intervento richiedeva di preservare, con la massima probabilità possibile, le sue abilità creative e di improvvisazione musicale, cardine fondante della sua vita privata e lavorativa.

L’équipe di Neurochirurgia dedicata all’awake surgery ha quindi pianificato, in accordo con il paziente, l’intervento che è stato eseguito, in collaborazione con gli anestesisti dell’Anestesia e Rianimazione 2 ospedaliera (diretta dal dottor Roberto Balagna) e degli psicologi della Psicologia Clinica ed oncologica universitaria (diretta dal professor Giuliano Geminiani). Dopo la prima fase in narcosi, durante la quale è stato eseguito l’accesso chirurgico, il paziente è stato risvegliato in sala e si è proceduto con il brain mapping al fine di identificare un’area corticale “safe” da cui iniziare ad aggredire la lesione. Durante il brain mapping il paziente ha alternato alla testistica “classica” somministrata dalla neuropsicologa, momenti di improvvisazione ed esecuzione di brani musicali con ausilio di chitarra acustica e tamburello a mano. Tale monitoraggio è proseguito anche durante l’exeresi tumorale secondo i criteri della “maximal safe resection”.

Durante tutta la procedura ed al termine il paziente non ha riportato alcun deficit, il controllo TC post operatorio ha dimostrato il buon esito della stessa.

Non è stata la prima volta che l’équipe (Diego Garbossa, Antonio Melcarne, Matteo Monticelli, Filippo Veneziani Santonio, Pietro Zeppa) ha utilizzato questa metodica, quella della chirurgia a paziente sveglio (awake surgery), anzi, il gruppo da qualche tempo sfrutta la possibilità di testare le cosiddette “funzioni superiori” dell’essere umano in sala operatoria, durante la rimozione di selezionate lesioni espansive cerebrali, al fine di ottenere un’exeresi massimale con minimi rischi di deficit neurologici permanenti per il paziente, monitorandone, tramite opportuna testistica,  funzioni come linguaggio, insight, abilità visuo spaziali, ecc., non altrimenti monitorabili in condizioni di narcosi.

Questa volta però a tali obiettivi se ne è aggiunto un altro, quello di preservare le abilità creative e di improvvisazione musicale, cardine fondante della vita del paziente.

CR7: “Mi diverto ancora tanto a giocare”

“Se diventassi mai un allenatore? Sarei un motivatore,  l’allenatore deve trasmettere le sue passioni e i suoi talenti alla squadra. A me piace divertirmi, dribblare, tirare e fare gol, e dovrei trasmettere tutto questo alla squadra”

 

Così Cristiano Ronaldo nella sua intervista televisiva a Dazn. “Mi diverto ancora tanto a giocare, mantenermi in forma, essere sempre ad alti livelli. Questo è è ciò che mi piace, ma il segreto di tutto è divertirsi. Io faccio quello che amo e mi auguro che tutti possano fare ciò che amano. Io sono fortunato: mi diverto, faccio quello che amo, mi pagano anche. Sono felice davvero. Sì, la gente critica, ma fa parte di questo lavoro: bisogna essere positivi, questo è il calcio”, aggiunge CR7,  che compirà 35 anni a febbraio.

 

(foto Claudio Benedetto www.fotoegrafico.net)

Commercio, in Piemonte fatturato e addetti viaggiano a velocità ridotta

La fotografia scattata dall’Osservatorio sui bilanci delle SRL – Focus Settore Commercio pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti

(www.fondazionenazionalecommercialisti.it)

CRESCONO IN ITALIA FATTURATO (+5,8%) E ADDETTI (+3,3%) MENO IN PIEMONTE: RISPETTIVAMENTE (+4,5%) E (+1,8%)

Il Sud è la macroarea con la performance superiore: gli incrementi di fatturato e e del valore aggiunto sono uguali e i più alti (+6,3%).

 

Cresce ancora, ma rallenta rispetto all’anno precedente, la performance delle SRL nel settore commercio: in Italia nel 2018 sono aumentati gli addetti (+3,3%) e il fatturato (+5,8%) ma in frenata rispetto ai dati dell’anno precedente che registravano un incremento del +4,5% per gli addetti e del +6,5% per il fatturato. Una decelerazione più decisa nel caso del valore aggiunto, la cui crescita si riduce della metà, passando dal +6,5% al +3,5%.  In particolare il Piemonte viaggia ad una velocità ridotta con una crescita del fatturato del +4,5% e degli addetti del +1,8%. Questa la fotografia del comparto scattata dall’Osservatorio sui bilanci delle SRL – Focus Settore Commercio pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti. L’analisi sulla base della banca dati AIDA –Bureau Van Dick ha riguardato i bilanci di quasi 112.000 srl afferenti al settore commercio, pari ad un quarto del totale di srl attive.

Il risultato migliore in termini di fatturato è stato ottenuto tra le Srl del Commercio all’ingrosso (+6,4%) seguite dalle Srl del Commercio e della riparazione di autoveicoli e motocicli (+5%) e da quelle del Commercio al dettaglio (+4,7%). Nessuno registra un calo dei ricavi, solo un comparto, quello del commercio al dettaglio di articoli culturali e ricreativi in esercizi specializzati, registra una crescita inferiore all’1% (+0,8%).

A livello geografico, limitando l’osservazione all’andamento del fatturato e del valore aggiunto e tenendo conto solo delle Srl con patrimonio netto e risultato d’esercizio positivi, le affermazioni migliori relative ai bilanci 2018 si registrano nel Nord-est e nel Sud. Qui, in particolare, la crescita del fatturato e quella del valore aggiunto sono uguali e le più alte (+6,3%). Nel Nord-est, la crescita del fatturato è pari a +6,2%, mentre quella del valore aggiunto è pari a +4,5%. Da segnalare, invece, il calo del valore aggiunto tra le Srl del settore Commercio dell’Italia centrale (-1,9%).  Nel dettaglio, la Campania è la regione dove si registra la migliore prestazione in termini di fatturato (+7,6%), seguita da Abruzzo (+6,7%), Veneto e Lazio ( entrambi +6,6%) mentre la maglia nera va al Friuli Venezia Giulia (+2,7%) preceduta da Toscana (+3,3%) e Sardegna (+3,8%). Relativamente agli addetti la crescita più sostenuta si osserva in Friuli Venezia Giulia (+7,5%) e Puglia (+7%)  che doppiano il dato italiano, negative le variazioni in Molise (-0,6%) e Sicilia (-3,2%)

Per quanto riguarda le classi dimensionali soffrono le piccole aziende. Le microimprese, quelle al disotto dei 350.000 euro di fatturato segnano un calo sia degli addetti (-3,8%) che del fatturato (-2,1%) a fronte di una impennata delle grandi che con un incremento del +6,8% degli addetti e del +8,7% dei ricavi vanno ben oltre la media nazionale.