ilTorinese

Boom di visite: 20 per cento in più per la Fondazione Torino Musei

Bilancio positivo per la Fondazione Torino Musei che, con un totale di 613.498 visitatori sui tre musei GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica e MAO Museo d’Arte Orientale, chiude il 2019 facendo segnare un +20,9% rispetto al 2018 in cui aveva totalizzato 507.362 presenze

Dodici mesi di mostre, conferenze, progetti didattici e di inclusione, eventi e visite speciali che hanno attratto e coinvolto un pubblico trasversale e hanno contribuito ad animare la vita culturale della Città di Torino.

In continuità con quanto messo in campo nel 2018, anche il 2019 è stato l’anno delle collaborazioni con le realtà culturali del territorio, nazionali e internazionali, con le quali GAM, MAO e Palazzo Madama hanno avviato progetti di valorizzazione del patrimonio storico-artistico, al fine di rafforzare sempre di più il posizionamento della Fondazione.

In ambito regionale, il contributo di Fondazione Torino Musei per la promozione dell’offerta culturale si è concretizzato nella realizzazione di numerosi progetti, fra cui: la mostra Oro bianco, allestita al Castello della Rovere di Vinovo (TO), a Biella la mostra Il Rinascimento a Biella. Sebastiano Ferrero e i suoi figli a Palazzo Ferrero, Palazzo La Marmora e al Museo del Territorio Biellese, la mostra Cosmonautica di Alessandro Sciaraffa promossa e realizzata dalla Fondazione in collaborazione con il Comune di Costigliole d’Asti e infine la mostra di grande successo La Magna Charta: Guala Bicchieri e il suo lascito. L’Europa a Vercelli nel Duecento, realizzata dalla Città di Vercelli in collaborazione con la Fondazione e l’Associazione Abbonamento Musei.

Fra i progetti dedicati all’arte contemporanea ricordiamo Art Mapping Piemonte, promosso da Regione Piemonte, Fondazione Torino Musei e Artissima con il sostegno di Compagnia di San Paolo.

L’iniziativa, nata per invitare alla scoperta dell’arte contemporanea al di fuori dei percorsi artistici tradizionali, ha visto la realizzazione di tre installazioni site-specific di altrettanti artisti contemporanei internazionali, una mappatura delle più importanti opere di arte pubblica contemporanea presenti sul territorio piemontese e la realizzazione di una guida, prodotta e distribuita grazie alla collaborazione con Artribune.

 

I NUMERI

 

Nel 2019 Palazzo Madama ha accolto 309.018 persone, che hanno partecipato alle attività proposte e visitato, tra le altre, le mostre Madame Reali: cultura e potere da Parigi a TorinoSteve McCurry. LeggereNotre-Dame de ParisL’Italia del Rinascimento. Lo splendore della maiolica e Dalla terra alla luna. L’arte in viaggio verso l’astro d’argento. Il museo conclude l’anno con l’inaugurazione della grande mostra Andrea Mantegna. Rivivere l’antico, costruire il moderno, che proseguirà fino al 4 maggio 2020.

La GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea conclude il 2019 facendo registrare 185.377 ingressi, nonostante la chiusura delle collezioni dell’800 per interventi di manutenzione straordinaria.

Fra le mostre presentate negli scorsi mesi: I MacchiaioliGiorgio De Chirico. Ritorno al futuroPaolo Icaro Antologia / Anthology 1964 – 2019, Pittura Spazio Scultura. Le collezioni del contemporaneo e Cavalli, costumi e dimore. La riscoperta della “Fiera di Saluzzo (sec. XVII)” di Carlo Pittara, recentemente aperta al pubblico.

Negli spazi della Wunderkammer sono state presentate: Ando Gilardi reporterNella Marchesini. La vita nella pittura. Opere dal 1920 al 1953, e Primo Levi. Figure. In Videoteca Ketty La Rocca. Appendice per una supplica e Gino De Dominicis.

Il 2019 del MAO Museo d’Arte Orientale si chiude con 119.103 biglietti emessi. Il pubblico ha partecipato alle numerose conferenze e attività e ha visitato le mostre: Tattoo. L’arte sulla pelleGoccia a goccia dal cielo cade la vitaSafar: viaggio in Medio Oriente. Vite appese a un filoSulle sponde del Tigri. Suggestioni dalle collezioni archeologiche del MAO: Seleucia e Coche e Guerriere dal Sol Levante, aperta fino al 1 marzo 2020.

La Fondazione Torino Musei registra buone performance anche online: sono oltre 1 milione le pagine visitate sui siti web dei tre musei e crescono anche gli iscritti ai canali social di Facebook e Instagram di Palazzo Madama, GAM e MAO.

La GAM conta 40.954 follower su Facebook e 21.000 su Instagram, il MAO 25.930 su FB e 10.000 su Instagram e Palazzo Madama 19.946 su FB e 13.200 su Instagram.

Musei Reali, quasi 600 mila visitatori nel 2019

 +6,5%  di visitatori visitatori: percentuale che, se incluse le mostre, sale a +15%. E’ l’anno di Leonardo

Il 2019 dei Musei Reali di Torino si chiude con un incremento di pubblico del 6,5% rispetto al 2018, per un totale di 492.136 visitatori, a cui si aggiungono i 102.465 delle mostre del 2019, che fanno salire la percentuale a +15% rispetto all’anno precedente.

Un dato che si rispecchia anche nell’attività dei canali ufficiali social dei Musei Reali, anch’essi in crescita; tra tutti spicca Instagram che registra +10.000 follower rispetto al 2018 (26.130 fan complessivi), ma sono in costante aumento anche Facebook (36.431 like sulla pagina) e Twitter (12.115 follower).

L’anno appena trascorso ha visto il succedersi di mostre, insieme a numerose novità e riconoscimenti.

Primo fra tutti, l’European Heritage Award/Premio Europa Nostra 2019, ricevuto a Parigi per i lavori di recupero della Cappella di Guarino Guarini nella categoria Conservazione. Il premio è indetto dalla Commissione Europea e da Europa Nostra, importante rete per il patrimonio che ogni anno celebra e promuove le eccellenze culturali.

 

L’anno si è aperto con la mostra dedicata ad Antoon van Dyck. Pittore di corte (dal 16 novembre 2018 fino al 17 marzo 2019) pittore ufficiale delle più grandi corti d’Europa che ritrasse principi, regine, gentiluomini e nobildonne delle più prestigiose dinastie dell’epoca. Attraverso un percorso espositivo strutturato in quattro sezioni, la mostra (prodotta da Arthemisia) presentava 45 tele e 21 incisioni dell’artista che rivoluzionò l’arte del ritratto del XVII secolo.

 

Riunendo i due principali nuclei di opere conservate alla Galleria Sabauda di Torino e alla Banca d’Italia di Roma, nelle Sale Chiablese, nel 2019 si è svolta la mostra Riccardo Gualino collezionista e imprenditore, attraverso la quale il pubblico ha potuto conoscere meglio una delle figure torinesi più significative del ‘900 italiano e la sua straordinaria storia. La mostra è tutt’ora in corso al Musée des Beaux Arts di Chambéry, in Francia.

 

Soprattutto, il 2019 è stato l’anno di Leonardo, a cui i Musei Reali hanno dedicato la mostra Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro. Il percorso espositivo, costruito sulla base del nucleo di disegni autografi conservati nella Biblioteca Reale. Una straordinaria raccolta di opere, databili all’incirca tra il 1480 e il 1515, diverse per soggetto e per ispirazione, in grado di documentare l’attività di Leonardo dalla giovinezza alla piena maturità. In mostra, tra gli altri, il Codice sul volo degli uccelli e il celeberrimo Autoritratto.

 

Due opere recentemente tornate visibili al pubblico, grazie alla mostra Il tempo di Leonardo 1452-1519 (fino all’8 marzo 2020 in Biblioteca Reale). L’esposizione ripercorre un periodo di grande fermento culturale in cui si incrociarono accadimenti, destini e storie di grandi protagonisti del Rinascimento.

Proseguono per i primi mesi del 2020 anche Pelagio Palagi a Torino. Memoria e invenzione nel Palazzo Reale, in Galleria Sabauda fino al 9 febbraio e la mostra internazionale Konrad Mägi. La luce del Nord (Sale Chiablese, fino all’8 marzo) realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale d’Arte dell’Estonia.

 

Tre sono le mostre già annunciate per i mesi successivi e che saranno presentate nelle prossime settimane in una conferenza stampa dedicata alle iniziative del 2020. Si inizia il 2 aprile con il fascino millenario di Cipro, cuore del Mediterraneo e ponte tra Oriente e Occidente, protagonista della mostra internazionale Cipro. Crocevia delle civiltà (fino al 20 settembre 2020, realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino). La collezione del Museo di Antichità è arricchita da prestiti unici per la prima volta in Italia provenienti da illustri istituzioni straniere, tra cui il British Museum di Londra, il Metropolitan Museum of Art di New York, il Fitzwilliam Museum di Cambridge, Medelhavetmuseet di Stoccolma, il Kunsthistorisches Museum di Vienna e il Museo di Cipro a Nicosia.

 

Dal 24 ottobre fino al 7 marzo 2021, le Sale Chiablese ospitano Capa in color, la mostra curata dall’International Center of Photography (ICP) di New York che presenta per la prima volta al grande pubblico le fotografie a colori di Robert Capa.

 

Le celebrazioni in occasione dei cinquecento anni dalla morte di Raffaello vedranno una mostra dedicata al grande maestro del Rinascimento, in Galleria Sabauda dal 30 ottobre 2020 al 14 marzo 2021.

 

Uno speciale approfondimento infine sarà dedicato al Barocco, con mostre, concerti e percorsi di visita dedicati che si terranno da marzo a settembre 2020.

———————————————————–

MUSEI REALI TORINO

www.museireali.beniculturali.it

Il premio ai 100 torinesi “rottamatori”? “Una boutade”

Ci troviamo a commentare la più classica delle boutade Cinque Stelle, 0,34 milioni di euro concentrati su una porzione di popolazione troppo ristretta per avere un impatto apprezzabile sulla qualità dell’aria.

Una misura che sembra fatta apposta per non premiare famiglie e chiunque debba trasportare in auto figli o familiari (magari anziani o con disabilità). Perché non allocare fondi, piuttosto, per agevolare chi desidera sostituire la vecchia caldaia del proprio appartamento con tecnologie meno inquinanti?

 

Silvio Magliano – Capogruppo Moderati, Consiglio Regionale Torino

“Shoreless”. Guler Ates per il MAO fino all’Epifania

Fino al 6 gennaio 2020

Sono immagini femminili sinuose e misteriose, di cui s’intuisce appena la fisionomia sotto i lunghi veli colorati, spesso realizzati con stoffe preziose, che ne fanno presenza poetica e statuaria senza volto né identità.

Colte dall’obiettivo fotografico, attraversano, con la morbida intrigante leggerezza di performance sospese fra danza e teatro, luoghi di conclamata storicità e di toccante forza evocativa. Presenze metafisiche. “Shorless”, come dire: creature senza limiti e confini. Sono loro le modelle (o la modella?) protagoniste delle venti opere fotografiche al centro del progetto che la fotografa inglese di origini turche, Guler Ates, ha realizzato e collocato lungo il percorso di visita del MAO – Museo d’Arte Orientale di Torino, all’interno di una proposta didattica formulata dalle Aziende e dagli Enti Soci della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali per gli allievi dell’Accademia Albertina, con la Royal Academy of Schools di Londra, dove l’artista è Tutor. La mostra, quest’anno alla sua quinta edizione, é curata da Domenico Maria Papa ed è parte di Art Site Fest 2019, festival dedicato alle arti contemporanee in dialogo con alcune delle più belle residenze del Piemonte.

Nel corso della sua permanenza torinese, Guler Ates ha prodotto alcune immagini tratte da shooting fotografici all’interno delle sale del MAO, dove ha allestito un vero e proprio set, per proporre e raccontare con il suo linguaggio una personale visione del Museo. Durante il suo lavoro l’artista è stata seguita da 25 selezionati studenti dell’Accademia Albertina, che hanno potuto partecipare alle diverse fasi del lavoro e seguire un workshop sulla creatività e i contenuti del progetto che ha portato a “Shoreless”, evento espositivo in cui troviamo – accanto alle foto scattate al MAO – anche altre immagini riprese in più Paesi del mondo e in particolare in India, sull’onda di un costante interesse al dialogo fra Occidente e Oriente. “Nell’approfondire i molti rapporti, intessuti nel corso dei secoli, rimango affascinata – dice l’artista – da come la cultura occidentale sia debitrice di forme e immagini verso l’Oriente, prossimo o lontano. E da come l’Oriente guardi da sempre all’arte europea come ad una fonte di ispirazione. La nostra epoca spesso dimentica questa millenaria storia di scambi, finendo paradossalmente per allungare le distanze, proprio in un momento storico che ci permette di accorciarle.”

Opere “site-responsive”, quelle di Guler Ates “si caricano –sottolinea Domenico Maria Papa delle qualità e dei significati dei luoghi in cui sono esposte. A differenza di una parte importante della produzione contemporanea, che spesso si astrae da un contesto per essere osservata nello spazio neutro di una galleria, la ricerca di Ates è da sempre indirizzata a cultura e storia degli ambienti ai quali si rivolge. Ogni sua opera mira, attraverso lo spiazzamento provocato dalle sue misteriose figure, a sollecitare lo spettatore, inducendolo a riconsiderare le sue abitudini percettive”. Al punto – aggiungiamo noi- di divenire parte integrante dell’ambiente che le racchiude. Un tutt’uno che pare, come tale, concepito (e non pretestuosamente annesso) fin dalle origini. Senza limiti né confini. “Shoreless”, per l’appunto.

Gianni Milani

“Shoreless”

MAO – Museo d’Arte Orientale, via San Domenico 11, Torino; tel. 011/4436932 o www.maotorino.it

Fino al 6 gennaio 2020

Orari: da mart. a ven. 10/18 e sab. – dom. 11/19

***

Nelle foto

– “Whirled”, 2019
– “The Shoreless Flower (II)”, 2014
– “Song”, 2019
– “Buddha and Woman in Blue ( I )”, 2019

 

 

 

 

 

Automotoracing, al via “La Grande Sfida” tra i campioni di rally

Sabato 1 e domenica 2 febbraio la pista esterna dell’Oval sarà terreno di battaglia tra otto piloti e otto campionesse impegnate nel “Trofeo Lady”

Tra i fuoriclasse anche Paolo Andreucci, 11 volte Campione Italiano di Rally

Il brivido della competizione accende Automotoracing, che per il secondo anno porta otto blasonati piloti di rally e otto campionesse a sfidarsi rispettivamente ne “La Grande Sfida” e nel “Trofeo Lady”. La manifestazione, dedicata al mondo delle corse e delle alte prestazioni, accoglierà i tanti appassionati da giovedì 30 gennaio a domenica 2 febbraio all’Oval, nel complesso fieristico del Lingotto di Torino (via Matté Trucco 70).

 

Nel weekend la pista nell’Area OMP, sponsor ufficiale dello spazio esterno, sarà il terreno di battaglia tra Paolo Andreucci (11 volte Campione Italiano di Rally), Andrea Nucita, Alessandro Perico, Damiano De Tommaso, Luca Cantamessa, Davide Riccio, Stefano Peletto e Mathieu Franceschi a bordo delle performanti vetture della classe R5 di ultima generazione e tra Sara Micheletti, Silvia Rocchi, Patrizia Perosino, Silvia Franchini, Martina Iacampo, Aurora Coria, Monica Caramellino e Camilla Gallese su Peugeot 208 R2B.

 

Quest’anno il circuito – 1.000 metri di chicane, curve a gomito e rettilinei – è stata studiata per essere ancora più emozionante e garantire massima visibilità al folto pubblico che ogni anno accorre per vedere i fuoriclasse impegnati nelle prove a tempo ad inseguimento.

 

Tra sabato 1 e domenica 2 febbraio il calendario delle sessioni in pista vedrà alternarsi per tutto il giorno prove libere, qualificazioni, batterie e finali fino alla premiazione dei fuoriclasse che avranno segnato il miglior giro del tracciato.

 

 

Le emozioni continueranno anche con le dimostrazioni di drifting e di rally, derapate controllate ed evoluzioni su ape car con nomi importanti del panorama automobilistico, tra i quali anche i tre Campioni italiani di Drifting Alberto Cona, Manuel Vacca ed Emanuele Festival e la campionessa polacca Karola Pilarczyk.

Automotoracing è organizzato da Bea srl in contemporanea con Automotoretrò, il salone dedicato al motorismo storico, in programma nelle stesse date al Lingotto Fiere di Torino (via Nizza 294).

Modifiche alla legge sul turismo itinerante

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza il Ddl 85 che modifica la legge regionale sui complessi ricettivi all’aperto e sul turismo itinerante, approvata nel 2019. Come ha spiegato l’assessore Vittoria Poggio, il provvedimento si è reso necessario dopo le osservazioni, i pareri e le impugnazioni da parte di alcuni Ministeri (Mibact e Interni) e dell’Autorità Garante della concorrenza e del mercato.

Nella relazione di Maggioranza Valter Marin (Lega) ha spiegato che sono stati apportati correttivi sulla compatibilità ambientale per quanto riguarda gli allestimenti ricettivi all’aperto, nonché sul rischio di generare confusione con le norme vigenti nel settore tecnico-edilizio.

Il primo relatore di Opposizione Raffaele Gallo, ha affermato che “alcune modifiche al testo del disegno di legge sul turismo itinerante sono effettivamente quelle richieste dal Governo, altre rispondono alla necessità di chiarimento o coordinamento del testo. Sul tema del garden sharing, invece, vogliamo portare avanti una riflessione ampia e articolata e per questo motivo abbiamo chiesto di stralciare tutte le parti che riguardano questo argomento”.

Temi su cui si è soffermata anche la seconda relatrice dei Gruppi di Minoranza Sarah Disabato (M5s), che ha ricordato come sia stata accolta all’unanimità la proposta di rinviare a un’ulteriore norma gli interventi non oggetto di rilievo governativo.

Il testo approvato contiene l’emendamento a firma dell’assessore Maurizio Marrone, con il quale vengono inasprite le sanzioni con il sequestro amministrativo del mezzo mobile di pernottamento insediato in aree non consentite

Polizia Postale, un anno di attività

Resoconto annuale della Polizia Postale e delle Comunicazioni nel 2019

In uno scenario nel quale la continua evoluzione tecnologica influenza ogni azione del nostro vivere quotidiano, lo sforzo della Polizia Postale e delle Comunicazioni nell’anno 2019 è stato costantemente indirizzato alla prevenzione e al contrasto della criminalità informatica in generale, con particolare riferimento ai reati di precipua competenza di questa Specialità.

Nel merito dell’attività svolta dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Piemonte e Valle D’Aosta l’azione istituzionale ha consentito di registrare il dato di 538 tra indagati in stato di libertà e tratti in arresto, esito complessivo delle operazioni svolte negli specifici ed eterogenei settori di interesse.

C.N.C.P.O.

Il ritmo frenetico delle innovazioni tecnologiche e dei nuovi mezzi di comunicazione, conseguenti alla diffusione di Internet su larga scala e, in particolare, la progressiva diffusione di smartphones e tablets tra i minori, sono solo alcuni degli elementi che agevolano le forme di aggressione in rete verso l’infanzia e l’adolescenza.
Considerato che uno degli aspetti propri del web che caratterizzano tali fenomeni, nonché tutte le comunità virtuali, è l’assenza di confini e, quindi, la sovranazionalità, è di assoluta importanza l’attività di cooperazione internazionale, instaurata nel corso degli anni dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (C.N.C.P.O.) tramite EUROPOL e INTERPOL, sia con paesi dell’UE che extraeuropei.

In tale contesto, di assoluto rilievo risulta il ruolo svolto dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, in particolare nell’ambito dei reati relativi allo sfruttamento sessuale dei minori online. Nell’anno in corso sono state indagate 650 persone, 42 nell’ambito del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Piemonte e Valle d’Aosta. Per i medesimi reati sono stati eseguiti due arresti di cui uno afferente un soggetto responsabile di gravi abusi su minori di cui aveva la diretta disponibilità ed uno per il quale si è riscontrato l’utilizzo del software TOR ai fini dell’anonimizzazione.
Le indagini relative al fenomeno dell’adescamento di minori online, invece, hanno consentito di indagare 180 soggetti, 20 dei quali nel territorio Piemontese.

Un fenomeno particolarmente insidioso che ha fatto breccia tra giovani e giovanissimi è rappresentato dagli stickers, fenomeno in crescente diffusione, che consiste nella condivisione, sulle piattaforme di messaggistica istantanea, di adesivi digitali gratuiti, a contenuto offensivo, violento, discriminatorio, antisemita, nonché pedopornografico.
Attualmente sono stati rilevati 7 casi di stickers trattati da questa Specialità, conclusisi con altrettanti minori indagati per diffusione e detenzione di materiale pedopornografico; uno di questi casi è stato trattato dal Compartimento di Torino ed ha condotto al deferimento all’A.G di un minore.

OPERAZIONE “LOST NET”

Nell’ambito di un’attività coordinata dal C.N.C.P.O. e dal Compartimento Polizia Postale di Torino, con modalità anche sotto copertura, sono stati eseguiti sul territorio nazionale 11 decreti di perquisizione personali e domiciliari emessi dalla Procura della Repubblica di Torino, volti ad identificare utenti italiani che si sono resi responsabili dei reati di divulgazione e detenzione di materiale pedopornografico perpetrati in Rete. L’attività sottocopertura si è svolta prevalentemente su circuiti del darkweb, ove è stata riscontrata la presenza di canali trattanti specifiche tematiche.
Nel corso della perquisizione informatica è stato rinvenuto ingente quantitativo di materiale pedopornografico.

L’attività si è conclusa con 6 denunciati e 5 arrestati.

Per quanto concerne l’attività di prevenzione svolta dal C.N.C.P.O. attraverso una continua e costante attività di monitoraggio della rete, sono stati individuati 46.077 siti internet, di cui 2.287 inseriti in black list ed oscurati in quanto presentavano contenuti pedopornografici.

SEZIONE OPERATIVA

Nell’ambito dei reati contro la persona perpetrati sul web, dal mese di gennaio ad oggi, sono state indagate 288 persone, per aver commesso estorsioni a sfondo sessuale, stalking, molestie e minacce sui social network.
Risultano in costante aumento le diffamazioni on line, soprattutto ai danni di persone che ricoprono incarichi istituzionali o comunque conosciute dal grande pubblico: 2426 i casi trattati e 738 le persone indagate delle quali 101 nel contesto Piemontese.
Sono stati segnalati 514 casi di ricatto on line dall’inizio dell’anno.
Una particolare rilevanza ha assunto l’attività di contrasto al revenge porn, un fenomeno in continua crescita, per il quale sono 24 le persone indagate. Purtroppo i dati non rispecchiano la gravità e l’estensione del fenomeno, a causa della ritrosia a denunciare di molte persone.

Grande impegno è stato profuso al contrasto dei reati d’incitamento all’odio: sono oltre 2000 gli spazi virtuali monitorati nel 2019 per condotte discriminatorie di genere, antisemite, xenofobe e di estrema destra.

Si registra la continua crescita delle truffe on line: nel 2019 sono state ricevute e trattate oltre 196 mila segnalazioni che hanno consentito di indagare 3620 persone sul territorio Nazionale, delle quali 258 su iniziativa del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Piemonte e Valle d’Aosta. Sempre più sofisticate sono state le condotte fraudolente commesse sulle piattaforme di e-commerce.
Sono aumentate le cosiddette truffe romantiche, che vedono come vittime delle donne di età compresa tra i 40 e i 60 anni, circuite da uomini conosciuti in rete e indotte con stratagemmi sentimentali a versare ingenti somme di denaro a truffatori senza scrupoli.
Si è evidenziato un significativo aumento del fenomeno delle truffe legate al trading online: molti utenti della rete, allettati dalla prospettiva di facili guadagni derivanti da investimenti “sicuri”, sono caduti nella rete di abili truffatori e finti intermediari finanziari investendo centinaia di migliaia di euro. 50 le indagini aperte sul territorio Torinese.

CNAIPIC

Di evidente incremento è l’attività di contrasto alla minaccia cyber svolta dal Centro Nazionale Anticrimine per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (C.N.A.I.P.I.C.), attestata dal rilevante aumento del numero di alert diramati alle infrastrutture critiche nazionali che, rispetto al 2018, ha visto un aumento di oltre il 30%, sino a raggiungere 82484 alert.
La tempestiva condivisione dei c.d. “indicatori di compromissione” dei sistemi informatici con i fornitori di servizi pubblici essenziali ha consentito di rafforzare gli strumenti volti alla protezione della sicurezza informatica, garantita anche dalla costante attività di monitoraggio in contesti di interesse.
Il C.N.A.I.P.I.C. – Centro Nazionale Anticrimine Informatico nell’ambito del complessivo Sistema Informativo Nazionale per il Contrasto al Cyber Crime, progetto SINC3, ha gestito complessivi 1181 attacchi cyber significativi, di cui:

• 243 attacchi informatici nei confronti di servizi internet relativi a siti istituzionali e infrastrutture critiche informatizzate di interesse nazionale;
• 938 attacchi informatici diretti verso aziende sensibili e pubbliche amministrazioni locali;
• 79 richieste di cooperazione nell’ambito del circuito “High Tech Crime Emergency”.

20 dei casi sopra esposti sono stati trattati dal gruppo NOSC (Nucleo Operativo per la Sicurezza Cibernetica) del Compartimento di Torino.
Tra le attività investigative condotte, in tale ambito, si segnalano 155 indagini avviate nel 2019 per un totale di 117 persone indagate su tutto il territorio nazionale.

Nell’ottica di un’efficace condivisione operativa, il Centro ha proseguito la stipula di specifici Protocolli a tutela delle infrastrutture critiche nazionali: al riguardo, nel 2019 sono state sottoscritte 7 nuove convenzioni con le società Alitalia, Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, Cassa Depositi e Prestiti, E.ON, Assaeroporti, Fastweb ed Italgas, oltre al rinnovo delle convenzioni in essere con CONSOB, Dipartimento della Protezione Civile e Vodafone.

Si rappresenta, altresì, che analoghe forme di collaborazione, nell’ambito del progetto SINC3, sono state avviate dagli uffici territoriali della Specialità con strutture sensibili di rilevanza locale, sia pubbliche che private, al fine di garantire un sistema di sicurezza informatica capillare e coordinato.

Il Compartimento del Piemonte e Valle D’Aosta ha stipulato di iniziativa 6 protocolli d’intesa con referenti istituzionali del mondo delle imprese ed universitario; si segnalano in particolare l’accordo con l’Unione Industriali di Torino, Asti, Confindustria Cuneo, Confindustria Valle D’Aosta, con la società BCUBE di Alessandria e con l’Università degli Studi di Torino.

CYBERTERRORISMO

Nell’ambito della prevenzione e del contrasto al terrorismo internazionale di matrice jihadista ed, in particolare, ai fenomeni di radicalizzazione sul web, il personale della Polizia Postale e delle Comunicazioni effettua quotidianamente il monitoraggio del web, affiancato da qualificati mediatori linguistici e culturali, il cui contributo, per la peculiarità della materia e dei relativi contenuti multimediali presenti sulla rete, fornisce un valore aggiunto di fondamentale importanza.

Come noto, infatti, il web assurge ad un ruolo fondamentale quale strumento strategico di propaganda dell’ideologia del Daesh, di reclutamento di nuovi combattenti, di finanziamento, di scambio di comunicazioni riservate nella pianificazione degli attentati e di rivendicazione degli stessi.

L’attività, funzionale al contrasto dei fenomeni di radicalizzazione e cyberterrorismo, ha portato al monitoraggio di oltre 32.170 spazi web ed alla rimozione di centinaia di contenuti.
Il Compartimento di Torino ha proceduto a monitorare 150 canali, 10 piattaforme di messaggistica nonché oltre 90 soggetti radicalizzati. L’attività sottocopertura degli investigatori Torinesi ha consentito di deferire all’A.G due minori responsabili di propaganda jihadista su canali telegram; gli stessi sono attualmente destinatari di provvedimenti finalizzati ad un percorso di rieducazione.
Al fine di contrastare tale strategia di comunicazione dell’IS, personale del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni ha partecipato agli “Action Day” che si sono svolti nel mese di novembre 2019 presso la sede di Europol, a L’Aia, e che hanno coinvolto, oltre a tutte le Forze dell’Ordine degli Stati Membri, anche i rappresentanti dei maggiori Internet Service Provider, tra cui Telegram – che è stato il fornitore di servizi online che ha ricevuto la maggior parte delle richieste di referral e che ha allontanato dalla propria piattaforma una parte significativa degli attori chiave all’interno della rete di diffusione della propaganda IS – nonché Google, Files.fm, Twitter, Instagram e Dropbox.

In tale contesto, dunque, le attività poste in essere hanno permesso di ottenere un massiccio “take down” di migliaia di gruppi, canali ed account (molti dei quali oggetto di un precedente accesso abusivo ed un successivo impiego come bots) che sono stati oggetto di preventiva segnalazione da parte del law enforcement, in quanto considerati responsabili della pubblicazione del settimanale di settore al-Naba.

Ad ulteriore conferma della proiezione internazionale del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, quale punto di contatto nazionale dell’Internet Referral Unit (IRU) di Europol (Unità preposta a ricevere dai Paesi Membri le segnalazioni relative ai contenuti di propaganda jihadista diffusi in rete e di orientarne l’attività), appare opportuno segnalare la partecipazione di propri operatori anche ai “CBRNE Action Day”, che si sono svolti sempre presso la sede di Europol alla fine del mese di novembre.

Nel dettaglio, partendo dall’analisi dei tragici eventi terroristici avvenuti negli ultimi anni in Europa, a partire dall’attacco alla Manchester Arena del 22 maggio 2017 per arrivare fino ai recente episodio di Halle (Germania) dello scorso 9 ottobre, si è constatato come sempre più spesso i lupi solitari (sia di matrice jihadista, così come di matrice neonazista) abbiano fatto ricorso ad esplosivi e armamenti realizzati seguendo le istruzioni presenti in manuali e linee guida pubblicate online.
Nel corso “CBRNE Action Day” l’operazione congiunta è stata rivolta proprio alla individuazione online di manualistica e di c.d. “Tutorials” di stampo terroristico, nei quali viene spiegato come preparare ordigni esplosivi improvvisati utilizzando materiali radiologici, biologici, chimici e nucleari.

Nel dettaglio, durante l’operazione le forze di polizia hanno identificato oltre 1700 risorse online di interesse investigativo che sono state segnalate ai Provider dei Servizi Internet per la relativa rimozione e per l’ottenimento di utili elementi di prova indispensabili per la prosecuzione delle indagini.

L’operazione congiunta ha altresì compreso ulteriori attività investigative, anche all’interno del Dark Web, al fine di individuare operazioni di compravendita di materiali necessari alla preparazione di ordigni, con la successiva analisi delle transazioni sospette relative alla vendita di precursori chimici su piattaforme online generiche.

Nell’anno che volge al termine, oltre alle attività di polizia giudiziaria connesse al terrorismo di matrice jihadista, la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha registrato un notevole incremento delle attività nel settore della propaganda online legata all’estremismo razzista e xenofobo, riscontrando un trend di forum e discussioni dedicate all’argomento in costante aumento.

Tale tendenza, che ha coinvolto la popolazione “virtuale” di tutto il globo, evidenzia una dimensione transnazionale della minaccia in argomento, basti pensare alla strage di Christchurch – avvenuta il 15 marzo 2019 – nella quale hanno perso la vita 50 persone (mentre altre 50 sono state ferite) in seguito all’attacco da parte di un uomo che, motivato da ideologie suprematiste, ha aperto il fuoco su due luoghi di culto musulmani nella terza città più grande della Nuova Zelanda, trasmettendo le immagini in diretta su Facebook.

L’indottrinamento, come nel caso del radicalismo jihadista, avviene anche in questo ambito quasi sempre sulla rete, attraverso una graduale autoformazione che inizia con la visualizzazione di contenuti di numerose board, diverse dai principali social network.
All’interno di tali board, inoltre, trovano ampio spazio anche messaggi pubblicati ad opera di ignoti mediante i quali vengono minacciate azioni terroristiche (nella maggior parte dei casi rivelatesi fake).

Sul punto, inoltre, appare opportuno evidenziare come, grazie alla buona collaborazione con il Federal Bureau of Investigation, operatori della Sezione Cyberterrorismo del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, hanno indentificato un soggetto italiano che, tramite la piattaforma 4Chan aveva minacciato l’esecuzione in data 30 agosto 2019 di un’azione terroristica sulla tratta ferroviaria Roma/Milano; in particolare, gli investigatori riuscivano ad effettuare la perquisizione nei confronti del reale autore del messaggio in data 29 agosto 2019, accertando l’inconsistenza della minaccia.

Inoltre, al fine di contrastare la presenza sul territorio italiano di gruppi aventi tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici e nazionali, il personale della Polizia Postale e delle Comunicazioni ha collaborato con gli Uffici della Polizia di Prevenzione per l’esecuzione di perquisizioni informatiche nei confronti di oltre 28 soggetti dislocati sul territorio nazionale, 2 dei quali sul territorio Piemontese.

In seguito a tale evidente innalzamento del rischio, si è assistito ad un parallelo incremento del livello di attenzione anche nei tavoli di lavoro internazionali, e, proprio in seno all’E.U. Internet Forum, personale del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni ha contribuito – unitamente a rappresentanti degli Stati Membri e di Europol, nonché di alcuni delegati delle maggiori compagnie fornitrici di servizi internet (tra le quali Facebook, Google, Microsoft, Telegram, Twitter, Snap, JustPaste.it e Dropbox) – all’elaborazione di un protocollo di crisi dell’Unione Europea finalizzato al contrasto ed al contenimento della rapida diffusione virale di contenuti terroristici e di estremismo violento online.

FINANCIAL CYBERCRIME

Con riferimento al financial cybercrime, le statistiche dell’anno in corso fanno registrare ben 4930 casi a livello nazionale.
Il fenomeno del phishing, finalizzato alla captazione illecita di codici personali e dati sensibili, conosce un notevole aumento soprattutto attraverso il ricorso a malware e siti-clone. In aumento, tuttavia, sono anche i casi riguardanti il cd. “Vishing” (phishing vocale) e “Smishing” (phishing attraverso messaggi ed sms).
La violazione dei sistemi bancari di privati ed imprese vede un aumento nel ricorso alle tecniche criminali del cd. Sim-Swap.
Il tessuto economico-produttivo del Paese continua ad essere oggetto degli attacchi noti a livello mondiale con le espressioni BEC e CEO Fraud. Scopo delle organizzazioni criminali è quello di intromettersi nei rapporti commerciali tra aziende dirottando ingenti somme verso conti correnti nella disponibilità dei truffatori. Il BEC (business e-mail compromise) fraud o CEO (Chief Exeutive Officer) fraud sono la moderna applicazione della tecnica di attacco denominata “man in the middle”.
Nonostante la difficoltà operativa di bloccare e recuperare le somme provento di frode informatica, soprattutto perché inviate verso paesi extraeuropei (Cina, Taiwan, Hong Kong), grazie alla versatilità della piattaforma OF2CEN (On line Fraud Cyber Centre and Expert Network) per l’analisi e il contrasto avanzato delle frodi del settore, nell’anno 2019, la Specialità ha potuto bloccare e recuperare alla fonte, su una movimentazione di 18.763.446 €, ben 13.544.042 €.

Al riguardo, con riferimento al fenomeno del cyber-riciclaggio, di rilievo è la recente operazione internazionale denominata “Emma5”, coordinata dal Servizio Polizia Postale con la collaborazione di 24 Paesi Europei e di Europol, volta a identificare i c.d. “money mules”, primi destinatari delle somme provenienti da frodi informatiche e campagne di phishing, che offrono la propria identità per l’apertura di conti correnti e/o carte di credito, sui quali vengono poi accreditate le somme illecitamente acquisite.
L’operazione in parola ha consentito sul territorio nazionale di identificare e denunciare 170 money mules.

Nel settore del BEC e CEO Fraud il Compartimento Piemonte e Valle D’Aosta ha indagato 61 soggetti, 14 dei quali sono stati tratti in arresto.
Si segnala un’operazione eseguita congiuntamente alla Polizia Postale di Napoli, coordinata dal Servizio centrale, ai danni di un’azienda campana operante nel settore della commercializzazione di gas industriale, per un importo di € 236.000,00, trasferito dal conto corrente della vittima a saldo di una fattura commerciale, ad un diverso conto, in uso ai cyber criminali che si erano sostituiti al reale partner d’affari.

Una ulteriore operazione, eseguita dalla Polizia Postale di Torino, ha condotto all’arresto di due uomini, autori di due distinti episodi di reato, recuperando complessivamente oltre 380 mila euro di profitti illeciti.

Nel settore del contrasto alla pirateria informatica ragguardevoli successi sono stati ottenuti nell’anno in corso dalla Specialità.
A livello nazionale, con l’Operazione Eclissi, il Servizio Polizia Postale ha messo a segno la più vasta operazione di polizia mai condotta nel settore del contrasto al fenomeno delle IPTV illegali. L’Operazione coordinata a livello nazionale dalla Procura della Repubblica di Roma, e a livello internazionale dalle Agenzie europee Eurojust ed Europol ha puntato a disarticolare direttamente la complessa infrastruttura tecnologica operante a livello internazionale, responsabile della diffusione via Internet, attraverso numerosi siti, del segnale illegalmente captato di numerose emittenti televisive a pagamento (Sky; DAZN; Mediaset; Netflix etc.).
Significativi i numeri complessivi relativi sia alle persone coinvolte, circa 5.000.000 utenti solo in Italia; sia alle Iptv bloccate, 30, per un volume di affari stimato di oltre 2 milioni di euro al mese, che hanno portato all’individuazione di circa 200 tra conti PayPal, postepay, conti correnti bancari e wallet bit coin, tuttora oggetto di indagine. Inoltre sono stati sequestrati oltre 200 Server e 80 domini e sono state effettuate 20 perquisizioni in tutta Europa presso sedi di società e provider.

ATTIVITA’ DI PREVENZIONE
Parallelamente all’incremento dell’uso di strumenti telematici, sono cresciute le aspettative di sicurezza da parte del cittadino.
La Polizia Postale e delle Comunicazioni è impegnata, ormai da diversi anni, in campagne di sensibilizzazione e prevenzione sui rischi e pericoli connessi all’utilizzo della rete internet, rivolte soprattutto alle giovani generazioni.

Nello specifico si evidenzia la settima edizione della campagna itinerante della Polizia Postale e delle Comunicazioni “Una Vita da Social”, grazie alla quale sino ad oggi sono stati incontrati oltre 2 milioni di studenti, 220.000 genitori, 125.000 insegnanti per un totale di 17.000 Istituti scolastici e 300 città italiane. Le tappe Piemontesi del truck hanno visto il coinvolgimento di 2300 studenti e 200 insegnanti.
Un progetto dinamico, innovativo e decisamente al passo con i tempi, che si avvicina alle nuove generazioni evidenziando sia le opportunità del web che i rischi di cadere nelle tante trappole dei predatori della rete, confezionando un vero e proprio “manuale d’uso”, finalizzato ad evitare il dilagante fenomeno del cyberbullismo e tutte quelle forme di uso distorto della rete in generale e dei social network.
A disposizione degli utenti è presente la pagina facebook e twitter di “Una vita da social”, gestita direttamente dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, dove vengono pubblicati gli appuntamenti, le attività, i contributi e dove i giovani internauti possono “postare” direttamente le loro impressioni ad ogni appuntamento.

Inoltre nel corso dell’anno sono stati realizzati incontri educativi su tutto il territorio nazionale raggiungendo oltre 300 mila studenti e circa 3000 Istituti scolastici per i quali è stata messa a disposizione anche un’email dedicata: progettoscuola.poliziapostale@interno.it.

Il dato del territorio Piemontese è altrettanto significativo. Le campagne di prevenzione hanno ottenuto una considerevole partecipazione della cittadinanza per un totale di 111 istituti, 15378 studenti e 3279 insegnanti coinvolti, a conferma del solido legame tra la comunità sociale e la Polizia di Stato.

COMMISSARIATO DI PS ONLINE

Il portale del Commissariato di P.S. online è divenuto il punto di riferimento specializzato per chi cerca informazioni, consigli, suggerimenti di carattere generale, o vuole scaricare modulistica e presentare denunce.

Uno strumento agevole che consente al cittadino, da casa, dal posto di lavoro o da qualsiasi luogo si desideri, di entrare nel portale ed usufruire dei medesimi servizi di segnalazione, informazione e collaborazione che la Polizia Postale e delle Comunicazioni quotidianamente ed ininterrottamente offre agli utenti del web.

Di particolare importanza le denunce e le segnalazioni giunte anche sul sito del Commissariato di P.S. on-line per i reati di cyberbullismo, perpetrati soprattutto in ambito scolastico da parte di studenti nei confronti di compagni e perpetrati attraverso i social media, con atti denigratori e diffamatori nei confronti delle giovani vittime. Alcune attività sono sfociate nell’emissione da parte dei Questori sul territorio nazionale di provvedimenti di ammonimento anche al fine di responsabilizzare minori autori del reato.

Pallanuoto: il Settebello conclude il collegiale a Novara

Ora il torneo internazionale di Cuneo


Il Settebello campione del mondo in carica ha concluso il proprio 2019 in collegiale al centro sportivo del Terdoppio di Novara.
Quattro giorni – dal 27 dicembre a lunedì 30 – di common training con la nazionale tedesca, una formazione in crescita, veloce in acqua e forte fisicamente, in corsa per un posto alle Olimpiadi dell’estate prossima. «Le quattro partite contro la Germania sono state un banco di prova molto importante – spiega il CT Sandro Campagna – siamo venuti qui a Novara con l’obiettivo di ‘ricomporre’ il nostro gioco, di ritrovare appieno ritmo e meccanismi in acqua, e il confronto con un avversario di valore come la Germania ci ha sicuramente aiutato. Siamo soddisfatti per il lavoro svolto e desiderosi di metterci nuovamente alla prova tra pochi giorni nel torneo di Cuneo. Saranno partite vere, nelle quali scenderemo in campo per consolidare ulteriormente la nostra pallanuoto, in un contesto di altissimo livello». «Abbiamo lavorato parecchio a livello fisico nei dieci giorni di collegiale a Roma, a metà dicembre – prosegue Campagna – poi siamo arrivati a Novara, che già ci aveva accolti nel cammino di preparazione agli ultimi Mondiali. Abbiamo trovato nuovamente grande ospitalità e un impianto perfetto per la nostra preparazione».

Due giorni di riposo attendono ora il Settebello, che giovedì 2 gennaio si ritroverà quindi a Cuneo per disputare il torneo internazionale in programma da venerdì 3 a domenica 5. Allo Stadio del Nuoto di via Porta Mondovì gli azzurri affronteranno le nazionali di Ungheria, Grecia e Stati Uniti. Il quadrangolare sarà naturalmente il primo appuntamento della nazionale italiana nel 2020, anno che culminerà con le Olimpiadi di Tokyo (24 luglio-9 agosto), traguardo della stagione e, in generale, del quadriennio cominciato all’indomani del bronzo vinto ai Giochi di Rio 2016.

Il torneo sarà inoltre un test in vista dei Campionati Europei, in calendario dal 14 al 26 gennaio a Budapest; un appuntamento che l’Italia affronta con grande ambizione e con in tasca il titolo mondiale conquistato a luglio a Gwangju. «Dovremo ragionare partita per partita, curando ogni dettaglio – assicura il CT azzurro – solo così potremo lottare per raggiungere l’obiettivo, che è quello di arrivare in fondo e provare nuovamente le sensazioni sperimentate qualche mese fa in Corea del Sud».

Di seguito il programma del torneo di Cuneo; tutte le partite saranno trasmesse in diretta streaming su Waterpolo Channel. Da sottolineare la grande risposta di pubblico, con tutti i biglietti venduti per le tre giornate di gara.

Venerdì 3 gennaio
– Stati Uniti – Ungheria alle 19
– Italia – Grecia alle 20.30

Sabato 4 gennaio
– Ungheria – Grecia alle 19
– Stati Uniti – Italia alle 20.30

Domenica 5 gennaio
– Grecia – Stati Uniti alle 10.30
– Italia – Ungheria alle 12

Nelle mattinate di venerdì 3 e sabato 4, al termine dell’allenamento della nazionale italiana, ci sarà un momento di incontro tra gli azzurri e gli atleti con disabilità della società Granda Waterpolo Ability.

I convocati del CT Alessandro Campagna: Jacopo Alesiani, Marco Del Lungo, Niccolò Figari (AN Brescia), Michael Alexandre Bodegas (Barceloneta), Lorenzo Bruni, Luca Damonte, Vincenzo Dolce, Gianmarco Nicosia (Sport Management), Matteo Aicardi, Francesco Di Fulvio, Edoardo Di Somma, Gonzalo Echenique, Pietro Figlioli, Andrea Fondelli, Stefano Luongo, Vincenzo Renzuto Iodice e Alessandro Velotto (Pro Recco). Completano lo staff l’assistente tecnico Amedeo Pomilio, il team manager Alessandro Duspiva, il preparatore atletico Alessandro Amato, il preparatore dei portieri Goran Volarevic, il medico Nicola Eugenio Arena, il fisioterapista Luca Mamprin, il videoanalista Francesco Scannicchio.

Tutte le informazioni sul quadrangolare di Cuneo a questo link

Buoni pasto, che cosa cambia

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori

 

Con l’arrivo del nuovo anno cambiano le soglie per la deducibilità integrale dei buoni pasto elettronici e cartacei per effetto della Legge di Bilancio 2020

La manovra ha previsto un aumento, dal 1° gennaio 2020, della soglia di deducibilità dei buoni pasto elettronici da 7 a 8 euro (fino a questo importo non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente). Inoltre è previsto un taglio alla deducibilità dei buoni pasto cartacei da 5,29 euro a 4 euro.

Per i buoni pasto elettronici 2020 aumenta la deducibilità da 7 a 8 euro, mentre per quelli cartacei scende da 5,29 euro a 4 euro. La nuova disposizione revisiona e riscrive l’articolo 51 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), comma 2, prevedendo che l’importo delle somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro sia aumentato a euro 8 nel caso in cui le stesse siano rese in forma elettronica.

Oltre alla ridotta soglia di esenzione, non è prevista nessuna detrazione IVA per le aziende che utilizzano il servizio dei ticket cartacei.

L’obiettivo è, come nel caso dei contanti, favorire la digitalizzazione dei pagamenti rendendoli tracciabili.

Per le aziende l’IVA al 4% sui ticket restaurant è integralmente detraibile. I titolari d’azienda e soci, e le aziende individuali, possono detrarre integralmente l’IVA sui buoni pasto elettronici al 10%, fino al massimo importo pari al 2% del fatturato, percentuale che comprende anche altri tipi di spese come l’albergo, la trasferta e così via.

buoni pasto possono essere consegnati ai lavoratori subordinati, a tempo pieno o part time, e a chi ha instaurato con il committente un rapporto di collaborazione.

Stazioni e treni più sicuri con i controlli di fine anno della Polfer

2 arrestati, 3383 persone controllate, di cui 11 indagati, 184 minori e 714 con precedenti di Polizia; 53 veicoli controllati, 220 pattuglie in stazione e 69 a bordo treno, 176 treni scortati e 15 pattuglie antiborseggio in abiti civili per contrastare i furti in danno dei viaggiatori. Questi i risultati dell’attività svolta nello scorso weekend del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Piemonte e la Valle D’Aosta

BILANCIO DELL’ATTIVITA’ DELLA POLIZIA DI STATO NELLE STAZIONI E SUI TRENI IN PIEMONTE E VALLE D’AOSTA

Nella stazione di Torino Porta Nuova gli Agenti Polfer hanno arrestato due italiani che si sono resi responsabili di un furto con destrezza ai danni di una donna all’interno della galleria commerciale. Gli operatori della Polizia, immediatamente giunti sul posto appena accaduto il fatto, dopo un breve inseguimento a piedi, hanno bloccato i due autori. Un quarantacinquenne italiano è stato denunciato in stato di libertà per possesso di una chiave inglese nascosta all’interno della manica del giubbotto. Sempre nella Stazione di Torino Porta Nuova, Agenti Polfer hanno denunciato per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale, maltrattamento di animali e manifesta ubriachezza un trentaseienne polacco. Lo straniero che a bordo di un treno proveniente da Napoli ha arrecato disturbo ai viaggiatori e ha maltrattato in continuo il proprio animale senza motivo, una volta giunto presso lo scalo di Torino, ha continuamente inveito contro gli operatori intervenuti per calmarlo. L’animale è stato affidato al Canile Municipale di Torino. Operatori del Nucleo Scorte Compartimentale, hanno indagato in stato di liberà per ricettazione un minore marocchino che, a bordo di un treno tra le stazioni di Chivasso e Santhià, è stato trovato in possesso di diverso materiale tra cui orologi, fotocamere, abbigliamento di marca. Nella stazione di Alessandria Agenti Polfer hanno denunciato in stato di libertà, per interruzione di pubblico servizio, minacce e resistenza a P.U. e danneggiamento, una donna che a bordo treno Regionale, proveniente da Milano, ha azionato il freno di emergenza e ha tentato di allontanarsi a piedi tra gli scambi ferroviari tentando di eludere il controllo di polizia. Nella stazione di Novara gli operatori Polfer hanno denunciato due cittadini senegalesi per aver opposto resistenza e cercato di sottrarsi al controllo di polizia nonché hanno denunciato un ventunenne italiano per essersi rifiutato di declinare le generalità a Pubblico Ufficiale.