ilTorinese

Coronavirus: regole importanti da rispettare

Misure igienico sanitarie indicate nel decreto del presidente del Consiglio dei ministri 

a) lavarsi spesso le mani.
b) evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
c) evitare abbracci e strette di mano;
d) mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;
e) igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
f) evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;
g) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
h) coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
i) non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
l) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
m) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate

#LaCulturaNonTiAbbandona con il Teatro Le Musichall in streaming

Grazie alla collaborazione di artisti e registi Le Musichall sarà virtualmente aperto a tutti quelli che, attraverso smartphone e computer, vorranno seguire un estratto degli spettacoli in cartellone

LE MUSICHALL LANCIA GLI SPETTACOLI DEL CARTELLONE IN STREAMING. INTRODUZIONE DEL DIRETTORE ARTISTICO ARTURO BRACHETTI

Oggi CABARET SOQQUADRO – ore 18 e ore 20.

Il Teatro Le Musichall di Torino con il suo direttore artistico Arturo Brachetti lancia un messaggio d’amore per il teatro dalla pagina Facebook LeMusichallTorino.

Il teatro è vuoto ma entra gratuitamente nelle case con un progetto raccontato dall’hashtag #LaCulturaNonTiAbbandona.

Grazie alla collaborazione di artisti e registi Le Musichall sarà virtualmente aperto a tutti quelli che, attraverso smartphone e computer, vorranno seguire un estratto degli spettacoli in cartellone.

La rassegna si chiama Le Musichall LIVE e lo streaming gratuito andrà in onda sulla pagina Facebook LeMusichallTorino alle ore 18 ed in replica alle ore 20 del giorno in cui lo spettacolo avrebbe dovuto calcare la scena del palco de Le Musichall.

Dopo la replica delle 20 i video rimarranno disponibili sulla pagina Facebook del teatro.

Il primo appuntamento è per oggi alle 18 con un estratto di CABARET SOQQUADRO, di e con Silvia Laniado e Martina Soragna.

Tre donne e la loro storia di ordinaria follia si susseguono sul palco con 17 personaggi eccentrici che prendono vita attraverso sketch comici, mescolando la visual comedy, il teatro di figura, il clown e il canto lirico in un carosello dal raffinato gusto surreale.

Un cabaret che mette in scena e dissacra la “ridicolezza umana”, raccontata attraverso personaggi femminili più unici che rari: le due burattinaie più odiose del mondo, la cantante lirica che starnutisce in do diesis, un cane che parla e un gatto che vola, una hostess impacciata su tacchi a spillo vertiginosi, la donna delle pulizie più ossessiva di ogni condominio, sono solo alcune delle protagoniste di questo cabaret.

Cabaret SoQQuadro è lo spazio/tempo dove tutto può essere, dove l’assurdo si palesa e il pubblico ne gode, dove celebrare il clown in quanto gioco e pedina di sé stesso, per scoprire che in fondo quell’assurdo non è poi così distante da ognuno di noi.

Un cabaret che farà amare le uscite di sicurezza. Un cabaret di chincaglierie, carabattole e cianfrusaglie. Un cabaret così assurdo da rasentare il sublime.

Nel corso delle prossime settimane, sempre alle ore 18 e alle 20, andranno in onda estratti degli spettacoli programmati:

Mercoledì 11 Marzo, lezione di tango Milonga@LeMusichall

Giovedì 12 Marzo, Stand up.  Mezz’ora di risate con i Banditi

Sabato 14 Marzo, Gipsy Party, concerto balcanico

Mercoledì 18 Marzo, lezione di tango Milonga@LeMusichall

Giovedì 19 Marzo, Lindy Hop con Turin Cats

Sabato 21 Marzo, Federico Sirianni con Qualcuno era comunista – omaggio a Giorgio Gaber

Mercoledì 25 Marzo, lezione di tango Milonga@LeMusichall

Giovedì 26 Marzo, cabaret. Mezz’ora di risate con Bananazilla

Sabato 28 Marzo, Ugo Sanchez Jr in Rio Boom boom

Antonio Conte: “Strano stadio vuoto ma la salute prima di tutto”

”E’ difficile immaginare il derby d’Italia in uno stadio vuoto: inevitabile che il pubblico sia importante quando si gioca a calcio, in stadi importanti in partite così belle.

Ma questo è un momento molto delicato e la salute viene prima di tutto. Dobbiamo fare le cose nel modo più sicuro possibile”.

Così il tecnico dell’Inter Antonio Conte prima del match contro la Juve allo Stadium di Torino.

Torino: cosa resta aperto e cosa chiude

Torino è soggetta ad alcune restrizioni, le misure previste all’art. 2 e 3 del decreto

Ecco le principali limitazioni:
– sospensione manifestazione eventi e spettacoli, inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, pubblico o privato;
– sospese le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;
– sospesa l’apertura dei musei e degli istituti e luoghi della cultura;
– nelle attività di ristorazione e bar, obbligo a carico del gestore, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;
– sospensione eventi e manifestazioni sportive (salvo quelli senza presenza di pubblico);
– sospensione delle cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri (nei luoghi di culto l’apertura è condizionata dalla presenza di misure organizzative per evitare assembramenti e nel rispetto della distanza minima interpersonale di un metro);
– si raccomanda di limitare, ove possibile, gli spostamenti ai casi strettamente necessari;
– alle persone anziane o con patologie croniche, si raccomanda di evitare di uscire, e di evitare comunque luoghi affollati;
– ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5 gradi è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali, e contattare il proprio medico curante;
– le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado permane sospesa sino al 15 marzo.

Quelle sopra riportate sono alcune delle misure previste: per un quadro completo, fare riferimento al testo del decreto (pdf prelevato dal sito del governo)

Misure igienico-sanitarie

Queste le misure igienico-sanitarie indicate nel DPCM (allegato 1):
a) lavarsi spesso le mani.
b) evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
c) evitare abbracci e strette di mano;
d) mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;
e) igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
f) evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;
g) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
h) coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
i) non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
l) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
m) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.

In Piemonte 373 positivi al test Covid-19

Dall’ufficio stampa della Regione Piemonte, Domenica 8 marzo ore 19

Nel pomeriggio è arrivata la conferma della positività al“coronavirus covid-19” di tre pazienti deceduti tra la notte scorsa e questo pomeriggio all’ospedale di Tortona, trasformato in Covid-Hospital. Si tratta di due uomini, uno di 81 anni di Pontecurone e uno di 75 anni di Rosignano Monferrato, e di una donna di 90 anni di Carezzana.

Tutti presentavano un quadro clinico compromesso.

Nel complesso, il numero dei deceduti positivi al virus in Piemonte sale a nove.

BOLLETTINO CONTAGI ALLE ORE 19

Al momento, sono 373 le persone risultate positive al test del “coronavirus covid19” in Piemonte.

Risultano 295 le persone ricoverate in ospedale. Di queste, 45 si trovano in terapia intensiva.

Sono in isolamento domiciliare fiduciario 69 persone. Nove i deceduti.

Finora sono 1.700 i tamponi eseguiti complessivamente in Piemonte, di cui 1.327 sono risultati negativi.

Domenica 8 marzo BOLLETTINO CONTAGI ALLE ORE 12.30

Al momento, sono 320 le persone risultate positive al test sul “coronavirus covid19” in Piemonte.

Risultano 214 le persone ricoverate in ospedale. Di queste, 38 si trovano in terapia intensiva, e 176 in altri reparti

Sono in isolamento domiciliare fiduciario 63 persone. Cinque le persone decedute.

Finora sono 1511 i tamponi eseguiti complessivamente in Piemonte, di cui 1009 sono risultati negativi.

Continua la raccolta dei dati epidemiologici ed un aggiornamento dettagliato a livello provinciale è previsto in serata.

Il presidente Cirio positivo al coronavirus, Mattarella gli telefona. Test su tutti gli assessori

Dopo il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti anche il governatore del Piemonte Alberto Cirio è risultato positivo al test del  coronavirus

Il Governatore piemontese aveva fatto il test,  come gli altri colleghi presidenti  incontratisi a Roma il 4 marzo scorso per una riunione svoltasi  a Palazzo Chigi. Il presidente del Piemonte ha detto che sta bene e continuerà a lavorare da casa. Gli è giunta la solidarietà dal Capo dello Stato Sergio  Mattarella che lo ha chiamato telefonicamente.

La Regione Piemonte informa: “Le sue condizioni di salute sono buone e il presidente ha già attivato tutte le procedure previste per le verifiche e la messa in sicurezza delle persone a lui più vicine, a cominciare dalla Giunta, lo staff e i colleghi, le persone con cui è stato a contatto di recente e naturalmente la sua famiglia”.

Poco fa il presidente Cirio è intervenuto in diretta dalla sua pagina Facebook. Per riascoltarlo collegarsi a https://www.facebook.com/alberto.cirioii/videos/207789710334561/

 

CORONAVIRUS PIEMONTE, COVID-TEST SU TUTTA LA GIUNTA REGIONALE – APPELLO DELL’ASSESSORE ALLA SANITA’ LUIGI GENESIO ICARDI

A seguito del riscontro della positività al “coronavirus covid19” del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’Unità di crisi della Regione Piemonte ha disposto il covid-test su tutti i componenti della Giunta regionale e sullo staff del presidente.

Il responsabile dell’Unità di crisi, Mario Raviolo, ha osservato che in linea generale il “tampone” viene eseguito prioritariamente su ammalati sintomatici, personale sanitario sintomatico e personale sanitario esposto al contagio.

L’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, asintomatico, lascerà passare qualche ora prima di effettuare il test, in modo da aumentarne l’attendibilità. Fino al momento del responso, lui e il suo staff non accederanno all’Unità di crisi per evitarne eventuali compromissioni.

«Sono pienamente operativo – dichiara l’assessore Icardi – e mantengo costantemente il contatto con il presidente Cirio e l’Unità di crisi. Stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti per affrontare l’emergenza sanitaria, dalla riorganizzazione degli ospedali, all’assunzione di medici, infermieri e operatori socio-sanitari, all’acquisto di apparecchiature e dispositivi di sicurezza per gli ospedali. L’impennata nella diffusione del contagio non ci coglie di sorpresa e faremo fino in fondo la nostra parte per affrontarla. E’ fondamentale che tutti i cittadini diano una mano, rispettando le indicazioni del Sistema sanitario regionale e nazionale. Dobbiamo rallentare il più possibile la diffusione del virus, evitando assembramenti, restando in casa, lavandoci spesso le mani. Tutti insieme ce la faremo».

Gli auguri  del presidente Allasia a Cirio

Caro Alberto sono vicino a te e alla tua famiglia, in questa fase, nonostante le difficoltà, è fondamentale restare uniti, sicuro che continuerai a dare in questi giorni, il tuo prezioso e fondamentale contributo alla comunità piemontese. Forza Alberto, un grande in bocca al lupo, tutti insieme vinceremo!”. Il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Stefano Allasia invia i suoi  “auguri di pronta guarigione” al governatore Alberto Cirio, e a “tutte le persone che stanno lottando contro il coronavirus”.  “Un grazie a tutti i medici, gli operatori sanitari e volontari, per il grande impegno sta stanno mettendo nel combattere questa battaglia. Mi rivolgo ancora a tutti i piemontesi per invitarli a non farsi prendere dal panico in questa situazione di emergenza, ma di seguire scrupolosamente le misure igieniche e i comportamenti di buon senso che fanno la differenza nel ridurre la diffusione del coronavirus: lavarsi spesso le mani, evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani, non prendere antivirali e antibiotici a meno che non siano stati prescritti dal medico”

 

Diretta teatrale sul web ai tempi del virus

Oggi a partire dalle 17:00, il centralissimo teatro di Torino Casa Fools – Teatro Vanchiglia invita tutti a sintonizzarsi sulla propria pagina Facebook per la prima diretta di teatro a distanza interattivo

Quarantena streaming
 uno spettacolo di varietà per non fermare il teatro
Per assistere al live show, costruito in 48 ore grazie al contributo dei tanti artisti amici di Casa Fools che hanno risposto alla chiamata, è sufficiente accendere il pc o lo smartphone, andare sulla pagina di Casa Fools  e, dalle 17:00, seguire la diretta di “Quarantena Streaming”
Sul palco:
  • Luigi Orfeo, con Oreste Forestieri e Michele Salituro, in un estratto di Varietyl, cabaret anni ’50
  • Stefano Sartore e Roberta Calia con alcune pillole di Assaggi d’Assurdo, storico spettacolo di varietà di Casa Fools
  • Dario Benedetto con un estratto di stand up comedy
  • intermezzo di Paola Bertello, cantante e attrice
  • un sagace monologo della bravissima Augusta Balla
Il pubblico potrà interagire con gli artisti in scena che chiederanno di dire/fare alcune azioni nel corso dei 30 minuti di spettacolo.
Chi volesse sostenere Casa Fools in questo momento di estrema difficoltà può supportarla attraverso:

Nicola Galante. Mite animatore di paesaggi silenti

A cinquant’anni dalla scomparsa, una lodevole retrospettiva alla Fondazione Giorgio Amendola di Torino

Mostre e musei sono sottoposti alle limitazioni previste dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri relativo all’emergenza sanitaria. Per le visite future seguire gli aggiornamenti legati all’evolversi della situazione

Fino al 15 marzo

Di elementare, imbarazzante semplicità l’impaginazione grafica. Pochi, essenziali elementi. I colori puri, accesi e improbabili in campiture nette di rigorosa trama disegnativa, “addirittura ‘gridati’ – scriveva negli anni Sessanta il grande Marziano Bernardi in quegli squilli dei rossi, dei verdi, dei turchini”. E’ il periodo della completa e definitiva libertà creativa, guadagnata dall’ormai settantenne (nel decennio Cinquanta – Sessanta) Nicola Galante, quella ben espressa nella“Bottiglia verde”, olio su tela del ’53 che fa da esemplare immagine-guida alla mostra e che, insieme ad un’altra significativa serie di opere, testimonia il definitivo traguardo fauve-espressionistico di un percorso operativo multiforme e curioso ma sempre attento alla pacata e lirica artigianalità del racconto pittorico.

Dalle prime xilografie (realizzate nel 1912 per illustrare il prezioso libro “Torino mia. Impressioni di uno straniero” dell’amico e critico d’arte Kurt Seidel, che gli aprirà le porte attraverso un proficuo contatto con Ardengo Soffici, alla collaborazione con la rivista “Lacerba”), alle opere pittoriche prodotte dagli anni Venti di chiara infatuazione per le “modernità” di Cézanne e Braque, attraverso gli “erramenti momentanei” (Soffici dixit) per il Futurismo, fino all’esasperata semplificazione delle forme ispirate ai “Valori plastici” di un Rosai o di un Morandi o di un Carrà, così come alla breve avventura “europeista” (dal gennaio del ’29 al maggio del ’30) all’interno del Gruppo dei Sei di Torino in quella fruttuosa “enclave” d’intellighenzia subalpina dominata dall’influenza didattica di Felice Casorati e morale di Piero Gobetti – nonché dalla generosa e provvidenziale presenza amica di Lionello Venturi, Edoardo Persico e Riccardo Gualino – la rassegna, ospitata fino al 15 marzo negli spazi della Fondazione Giorgio Amendola di Torino, assembla in tutto una sessantina di opere (alcune mai esposte) fra xilografie, disegni e dipinti messi a disposizione da gallerie e collezionisti privati. Curata da Luca

Motto e impreziosita da un acuto testo di Pino Mantovani, la retrospettiva nasce dalla volontà di ricordare il cinquantenario dalla morte di Nicola Galante, abruzzese di Vasto (dove nasce il 7 dicembre 1883), ma torinesissimo d’adozione, se si pensa che, sotto la Mole, Galante si trasferisce nel 1907 (dove intraprende una pregevole attività di artigiano – xilografo, dopo aver studiato ebanisteria alla Scuola di Arti e Mestieri di Chieti) per scomparirvi il 5 dicembre del 1969. Lodevole dunque l’iniziativa della Fondazione di via Tollegno presieduta da Prospero Cerabona, tanto più se si pensa che più di quarant’anni sono ormai passati dall’ultima, davvero esauriente, mostra torinese dedicata nel ’77 a Galante e tenutasi nel Foyer del Regio, con la curatela di Renzo Guasco, fra i massimi studiosi ed estimatori dell’artista abruzzese. Così coraggioso da affidarsi in toto, negli ultimi anni di un lungo e meticoloso percorso artistico ben sintetizzato in mostra, all’accensione di colori rubati agli spazi imprevisti e imprevedibili dell’immaginifico.

Suoi e solo suoi. Che lo portano, in maniera convinta, a passare dalle prime lievi e delicate vedute torinesi o dalle solide corpose narrazioni paesistiche della “Campagna di Pavarolo” come delle “Case” del ’30 a inventarsi nature morte con “Pere blu su piatto rosso” o con “uccelli e bottiglie” fino ai pensosi bizzarri autoritratti “con i capelli azzurri” o “verdi”. Opere che, finalmente – dopo tanto peregrinare per le strade più impervie e fascinose dell’arte del Novecento – qualificano la singolarità di un pittore di razza “che al prestigio di essere artisti – scriveva, all’indomani della sua scomparsa, Luigi Carluccio chiedono soltanto una cosa: servire con profonda umiltà, con religiosa devozione e quindi con assoluto disinteresse la naturale vocazione”.

Gianni Milani

 

“Nicola Galante. Mite animatore di paesaggi silenti”

Fondazione Giorgio Amendola, via Tollegno 52, Torino; tel. 011/2482970 o www.fondazioneamendola.it

Fino al 15 marzo

Orari: dal lun. al ven. 10/12 – 15,30/19, sab. 10/12,30

Nelle foto:

– “Bottiglia verde”, olio su tela, 1953
– “Piazza San Giovanni”, xilografia, 1912
– Campagna di Pavarolo”, pastello su carta, s. d..
– “Case”, olio su tela, 1930
– “Pere blu su piatto rosso”, olio su tela, 1961
– “Autoritratto con i capelli verdi”, olio su tela, s. d.

 

Coronavirus, il decreto “chiude” mezzo Piemonte

Oltre  1 milione e 300 mila piemontesi interessati dalle nuove regole La zona rossa è stata estesa nella notte dal nuovo decreto del governo a Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro, Urbino, Venezia, Padova, Treviso e nella nostra regione alle province di  Asti, Alessandria, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli dall’8 marzo al 13 aprile. Restano escluse Torino con le province di Cuneo e Biella.

Gli spostamenti sono bloccati in entrata e uscita dalle aree in questione.

Critiche da alcuni sindaci che parlano di provvedimento “pasticciato”. “Si vince questa guerra se i concittadini adottano comportamenti responsabili, modificando temporaneamente i nostri stili di vita”, dice il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli. Fermi gli spostamenti anche “all’interno dei medesimi territori, salvo che per quelli motivati da indifferibili esigenze lavorative o situazioni di emergenza”. Non è divieto assoluto: sarà  consentito, ha precisato il premier  Conte, il rientro presso la propria residenza o domicilio per chi ne avesse necessità.  Naturalmente non ci sarà l’esercito a presidiare le aree, ma sono previste sanzioni per chi non rispetta i limiti.

Nelle zone interessate  gli spostamenti verranno  limitati. Sospese le manifestazioni pubbliche,  le cerimonie religiose e civili, anche  i funerali. Serrande abbassate per discoteche, pub e sale da ballo, mentre  bar e  ristoranti potranno essere  aperti ma solo fino alle 18: oltre tale orario si dovrà garantire una distanza di sicurezza di un metro tra un cliente  e l’altro.

***

Sabato 7 marzo – Il presidente Cirio: “Ho trasmesso al premier Conte la necessità di misure più restrittive”

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha scritto al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in merito alle misure di contenimento in atto sul territorio piemontese.

“Alla luce dell’evolversi del contagio in Piemonte – spiega il presidente Cirio – e delle osservazioni che mi sono state espresse dall’Unità di crisi, ho chiesto al premier Conte e al Ministro della Salute di valutare un maggiore irrigidimento delle misure decise dal Governo per la nostra regione. La crescita maggiore dei casi di contagio registrata nelle ultime 48 ore, infatti, ci fa pensare che il contenimento in atto non sia sufficiente. Abbiamo chiesto, pertanto, di valutare con estrema urgenza, anche attraverso l’analisi del Comitato Scientifico Nazionale, la possibilità di misure più restrittive che possano proteggere la popolazione e contenere maggiormente l’espansione del virus”.

Montaruli (Fdi): “Appendino sospenda Ztl centrale fino a emergenza conclusa”

“Appendino sospenda la Ztl centrale fino alla fine dell’emergenza coronavirus”, è questa la richiesta della parlamentare di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli in questo momento difficile per il commercio e l’intera città

“Il calo delle vendite nei negozi del centro è stato notevole – spiega Montaruli – , un dato collegato anche alla diffidenza dei cittadini nel prendere i mezzi pubblici in questi giorni di paura contagio. Non si può avere un centro città off-limits per le auto e sperare che i commercianti non ne risentano. Già siamo difronte ad un emergenza senza precedenti, danneggiare immotivatamente un settore strategico mi pare assurdo. Per questo – prosegue – chiediamo al sindaco Appendino di sospendere in via emergenziale la Ztl centrale, incentivando l’utilizzo dell’auto privata per recarsi a fare acquisti. Allo smog e alle necessità del Comune di Torino di “far cassa” penseremo in un secondo momento”.