ilTorinese

Tram e auto si scontrano in piazza Statuto, diversi feriti

Alcune persone sono rimaste ferite e si sono creati  disagi al traffico nel pomeriggio per via dell’incidente tra un tram della linea 10 e un’automobile  in piazza Statuto verso le  16,30. Feriti i passeggeri dell’auto, finiti in ospedale. La circolazione è stata bloccata per circa  un’ora, con le linee del trasporto pubblico deviate. Affidati alla polizia municipale i rilievi per capire le modalità dello scontro.

Viadotto sulla Torino-Savona, Autofiori: “Ricostruito entro il 7 marzo”

Crollò il 24 novembre, il viadotto sulla A6 Torino-Savona in località Madonna del Monte, nel tratto tra tra i caselli di Savona e Altare in direzione nord

 

Oggi  Autostrada dei Fiori annuncia in una nota di aver completato le opere di fondazione e le spalle della nuova opera. L’impegno della società  è di completare  tutti i lavori del nuovo viadotto entro il 7 marzo, compatibilmente alle eventuali sospensioni per motivi di sicurezza in relazione a possibili  movimenti della frana, con la riapertura dell’autostrada in ambedue i sensi di marcia. Il nuovo  viadotto sarà realizzato con una sola campata di 58 metri, senza supporti intermedi, per garantire l’attraversamento del canalone sottostante scavalcando  la zona oggetto della frana che aveva trasportato a valle  30.000 metri cubi di materiale. La  zona non era classificata a rischio idrogeologico e non c’è memoria di eventi franosi nell’area, afferma la società autostradale.

I presepi di Ivrea bruciati da una donna

Gli agenti dalla Polizia di Stato del Commissariato di P. S. di Ivrea e Banchette, nella serata di ieri, hanno fermato e denunciato per danneggiamento a seguito di incendio il piromane, una donna,  che, il 4 gennaio scorso, a Ivrea, ha causato gli incendi divampati, a distanza di pochi minuti uno dall’altro, all’interno delle chiese di San Maurizio e San Salvatore, distanti circa 300 metri, nelle centralissime via Arduino e via Palestro.

Le fiamme, nella chiesa di San Maurizio, hanno distrutto il presepe, un quadro, due tavole dipinte e la copertura della fonte battesimale e solo l’immediato intervento del parroco, aiutato da alcuni fedeli, e, successivamente, dei Vigili del Fuoco ha scongiurato conseguenze più gravi. Nella chiesa di San Salvatore, invece, il piromane ha appiccato il fuoco al drappo in tessuto che ricopriva l’altare.

Si tratta di una clochard italiana di 46 anni. La donna è stata rintracciata dagli agenti del Commissariato nei pressi dell’Ospedale di Ivrea ed era stata riconosciuta grazie alla visione delle immagini degli impianti di video sorveglianza della chiesa di S. Maurizio e della Città di Ivrea, infatti le telecamere hanno ripreso la piromane mentre applicava le fiamme al drappo dell’altare.

Al momento del rintraccio e dell’accompagnamento la persona denunciata indossava gli stessi abiti immortalati dalle telecamere.

Piemontesi in Australia: “Situazione catastrofica”

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Riceviamo e pubblichiamo

Il messaggio accorato del presidente de La Famiglia Piemontese di Sydney Giorgio Moiso. La situazione è analoga anche nelle altre parti dell’Australia

<< La situazione è catastrofica! Tante persone han dovuto fuggire dalle loro comunità in fiamme con solo gli indumenti che avevano addosso. Tante persone han perso vita, proprietà, case, cascine, bestiame. Incendi enormi ed incontenibili in numerose località. Temperature che han raggiunto 48.9 gradi nei sobborghi di Sydney. Cielo grigio ed arancione, tutto l’ambiente ricoperto da cenere portato nei dintorni dal vento, dappertutto odore di bruciato, si fa fatica a respirare. Non piove da più di un anno, gran siccità in tutto il continente, abbiamo bisogno di pioggia, tanta, ma tanta pioggia, ma le previsioni ci danno poca speranza. Oggi ha piovuto leggermente per quasi venti minuti a Sydney e dintorni e le temperature si sono abbassate ai 25 gradi, però ha fatto poco per alleviare la pessima situazione in cui ci troviamo>>.

Preso pericoloso latitante nascosto in hotel

Lo hanno trovato nascosto in un hotel di San Mauro Torinese: si tratta di  Aleksejs Rustanovs,  latitante lettone di 29 anni, colpito da mandato di arresto internazionale emesso dalle autorità scozzesi.

E’ considerato il capo di un’associazione criminale con finalità di traffico internazionale di droga e armi, ed è ritenuto coinvolto nell’omicidio del giornalista olandese Martin Kok, ucciso nel 2016 per aver fatto i nomi dei componenti della gang criminale. I carabinieri l’hanno scoperto durante un controllo nell’albergo, dove era registrato come Christopher Hughs.

Il blocco del traffico ferma un milione di veicoli. Ma giovedì è sospeso per lo sciopero

AGGIORNAMENTO Trascorso il primo  giorno alle limitazioni del traffico per lo smog, i provvedimenti decisi dopo 10 giorni con micropolveri oltre i 50 mcg, sono  sospesi giovedì 9 gennaio  per lo sciopero del trasporto pubblico locale, indetto dalle società Ca.Nova e Sadem che gestiscono alcune linee urbane e suburbane per conto di Gtt. Sono sospese tutte le limitazioni del traffico previste, permanenti ed emergenziali.

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Per la prima volta dal 1 ottobre scorso, data in cui sono entrati in vigore i provvedimenti di contenimento della qualità dell’aria previsti dall’accordo di Bacino padano, da mercoledì 7 gennaio  le limitazioni del traffico più inquinante passano al livello emergenziale rosso

Si aggiunge così alle limitazioni permanenti e al blocco dei diesel euro4, in vigore da giovedì scorso, anche il blocco dei veicoli diesel euro5 immatricolati prima del 01/01/2013 e dei veicoli a benzina euro1, dalle ore 8 alle ore 19 tutti giorni, l’8 e il 9 gennaio (per i veicoli commerciali della stessa classe emissiva, il divieto è in vigore dalle 8.30 alle 14 e dalle 16 alle 19).
Dal 27 dicembre, infatti, il livello delle micropolveri nell’aria di Torino ha superato il livello dei 50 microgrammi al metro cubo, mantenendosi costante sopra tale soglia.
Queste le limitazioni permanenti in vigore: autoveicoli di classe euro0 (tutte le alimentazioni: benzina, diesel, metano, gpl) sia per il trasporto persone, sia per il trasporto merci, ferme 0-24 compresi i giorni festivi per tutto l’anno; per i diesel il divieto è esteso agli euro1. I motocicli con le stesse classi emissive non possono circolare fino al 31 marzo prossimo.
I veicoli diesel euro2 ed euro3 non possono circolare dal lunedì al venerdì con orario 8-19; il divieto è valido tutto l’anno per gli euro2, mentre gli euro3 è limitato al 31 marzo 2020. Giovedì  il nuovo rilevamento curato da Arpa Piemonte della presenza di polveri sottili nell’aria di Torino ci dirà se il blocco dei diesel euro4 ed euro5 proseguirà o potrà essere revocato.

 

(mm- Città di Torino)

Furto nel negozio Lego, arrestato un uomo

Nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 7 gennaio, gli Agenti del Reparto Operativo Speciale della Polizia Municipale Torino sono intervenuti in via Roma 367 ove era stato perpetrato un furto all’interno del Lego Store

Un cittadino di nazionalità romena, 42enne, è stato notato in via Roma munito di una capiente borsa.

E’ stato seguito e, dopo aver visitato il Lego Store, è stato fermato. All’interno della borsa schermata è stata rinvenuta la merce appena sottratta.

Dapprima è stato accompagnato presso il Comando di via Bologna e, successivamente, in stato d’arresto per furto aggravato, accompagnato presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno. Dagli accertamenti  presso la Questura è emerso che a suo carico vi era, inoltre, un ordine di carcerazione per  7 mesi e 27 giorni.

Venti di guerra e pochezza politica

Cosi è venuto fuori che Casaleggio decideva vita, morte e miracoli dei 5 stelle. Sai che novità?

Solo i babbioni potevano credere la democrazia in un partito si esercitasse con il voto online. E le baggianate continuano: sinistra e destra sono concetti superati.

Come si è sempre detto e scritto,  contenti loro contenti tutti. Chi è meno contento è il PD. Stanno discutendo persino se a Torino sia possibile una alleanza con i 5 stelle. Non hanno smaltito la sbornia di Capodanno? Probabilmente sì, visto che, allo stato attuale, è l’unica spiegazione razionale di una discussione surreale ma tragicamente reale. Si pensava ad una notizia falsa messa in giro dal centro destra per ulteriormente accreditarsi come futuri vincitori. No, è proprio vero. Addirittura c’ è chi, tra i dirigenti del PD propone una sorta di primarie sui contenuti. Politichese che maschera la domanda: ci si allea con i 5stelle? Non si capisce perché il PD si prenda questo mal di pancia. Chi ne approfitta sono i giovani di Forza Italia. Il giorno della Befana tanto carbone per Chiaretta che probabilmente è a sciare. La birichina ha anche Lei diritto di riposare. Tanto, comunque, le cose vanno avanti o non vanno avanti da sole. E poi, diciamocela tutta, che cosa dovrebbero fare di diverso leghisti e berlusconiani se non approfittarsi di questa ghiotta occasione. Chi continua nel masticare amaro sono quelli di Fratelli d’Italia. Da un lato la Meloni assurge alle cronache internazionali. Tra le 20 donne più influenti italiane. Lo sostiene addirittura l’autorevole Times. Dall’ altra la ferita prodotta dal caso Roberto Rosso, che  sarà lunga da rimarginare. Sceglie una linea difensiva: meglio passare da  ingenuo che da delinquente.  Comunque i sodali di Guido Crosetto non mollano, l’ assessorato è nostro e guai a chi ce lo vuole portare via.

Insomma, maretta anche in casa del centrodestra. Poi nel complicare ulteriormente lo scenario arrivano i venti di guerra.
In Libia arrivano i turchi e Trump, pur di essere rieletto è pronto a fare la guerra al mondo intero. Dopo aver scaricato il popolo curdo colpevole di aver sconfitto l’Isis uccide il generale iraniano colpevole anche lui d aver aiutato i curdi contro l’Isis. Colpisce una cosa, la prima intervista diun politico italiano subito dopo l’ omicidio è stata di Massimo D’Alema. Con il suo stile puntuale e dettagliato, dimostrazione pratica che sa di che cosa parla. Chi non sa di cosa sta succedendo è Giggino che con i suoi improbabili ed attillati vestiti che più che un ministro mi ricorda lo storico comico del cinema muto italiano Ridolini. E dopo giorni di silenzio le esternazioni di Giuseppe Conte che ammette di non contare nulla. E peccato che, viceversa , la sapienza di Massimo D’Alema non abbia diretti risvolti pratici . E’ solo pura testimonianza. Rimane il nostro Gentiloni che vuole dare una scossa all’Europa, altra assente in questa tragica vicenda. Ursula von der Leyen tace aspettando la velina della Merkel. L’ Europa non è messa bene, l’Italia non è messa bene come il Piemonte e nel Piemonte il suo capoluogo. Dalle piccole cose di casa nostra alle grandi questioni come la pace. Siamo di fronte ad una crisi che non si risolve. Siamo di fronte ad una crisi che si sta trascinando da più di un decennio aggravandosi sempre più, una crisi epocale. Ma siamo di fronte  anche ad una classe dirigente inetta ed incapace. A tutti i livelli, partendo dall’ Europa per arrivare nella nostra regione e nella nostra città.

 

Patrizio Tosetto

Inizio d’anno con le note di Vitamine Jazz

Gli appuntamenti di Gennaio all’Ospedale Sant’Anna per la rassegna“Vitamine Jazz” arrivata al centocinquantesimo concerto e alla sua terza stagione, organizzata per la “Fondazione Medicina a Misura di Donna” e curata da Raimondo Cesa

I concerti avranno inizio dalle ore 10.00 nella sala Terzo Paradiso in via Ventimiglia 3 aperta al pubblico, dedicata alle pazienti e ai loro cari.


Giovedì 9 gennaio “Inez Duet ”

Ines Aliprandi pianoforte e voce

Chicco Accornero percussioni

INEZ Duet , nuovissimo progetto creato da Ines Aliprandi e da Chicco Accornero ….. Voce,pianoforte , batteria e percussioni !!
Una formula non nuova nel Jazz , dove i due strumenti interagiscono e si incalzano ….. senza far mancare la pulsazione e lo Swing , nonostante la mancanza di un contrabbasso .
INEZ Duet vi proporrà un ricco repertorio di Standard Jazz di grandi autori ed interpreti quali Duke Ellington , Thelonious Monk ,Richard Rodgers .Oliver Nelson , Dave Grusin , Wayne Shorter,Nina Simone ,Bill Evans ,Etta Jones,Antonio Carlos Jobim,Frank Sinatra,Louis Armstrong,Jony Mitchell,Norah Jones ed altri ancora , in una personale rilettura .

Ines Aliprandi
Imperiese. Inizia gli studi musicali classici giovanissima grazie agli insegnamenti della madre, Francesca Paoletti, talentuosa pianista. Diplomata in Jazz presso il Conservatorio ” Paganini ” di Genova e Laureata in Lettere Moderne presso Università Statale di Genova .Ha approfondito studi sulla Voce con Cinzia Spata,Tiziana Ghiglioni, Marco Clarizia, Alfredo Zanazzo, Loretta Martinez, Faye Nepon e per il Pianoforte con Marco Di Battista, Riccardo Zegna, Beatrice Alunni .Svolge attività musicale come cantante, pianista e arrangiatrice in Solo concert e in diverse formazioni con vari musicisti italiani …….!!!
E’ titolare di cattedra presso il Conservatorio ” Puccini ” di La Spezia , cattedra di ” Poesia per Musica e Drammaturgia Musicale ”

Chicco Accornero

Batterista e percussionista casalese ; ha suonato e collaborato con diversi musicisti italiani e stranieri tra i quali Gianni Basso , Gianni Dosio , Piero Pollone , Gigi Di Gregorio , Fabrizio Trullu , Paolo Tomelleri , Giuseppe Difilippo ,Davide Scagno , Michele Anelli , Emanuele Francesconi , Monica Genesio , Lady Zeno’s Quartet, Sabir Mateen , Adi Souza , Valbilhene Coutinho , Bob Stoloff ecc

Emergenza occupazione, allarme a Torino e in Piemonte

Ieri il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno che dichiara “lo stato di emergenza occupazionale e salariale in Piemonte” e chiede il “rifinanziamento in deroga alla Cigs e il finanziamento di 150 milioni di euro per le aree colpite da crisi industriali in Piemonte, promessi dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte”

Il documento è stato presentato da tutti i capigruppo, di maggioranza e di opposizione, dal presidente della Giunta Alberto Cirio e dal presidente del Consiglio Stefano Allasia. Tutta la seduta è stata dedicata al problema del lavoro nella nostra regione, con l’apertura dei lavori del presidente Cirio e l’intervento dell’assessore Elena Chiorino, che ha evidenziato “un quadro critico con un calo di 17mila unità occupate. In particolare l’industria manifatturiera perde 25mila addetti, mentre i servizi e l’agricoltura guadagnando rispettivamente 2mila e 4mila posti”.

“Ringrazio il Consiglio per aver accolto la mia proposta di dichiarare lo stato di emergenza occupazionale in Piemonte – ha commentato Cirio – Ringrazio anche tutti i consiglieri di aver votato un documento condiviso che avrà delle ricadute concrete, dandoci la possibilità di rivendicare dal Governo non solo il rifinanziamento della cassa integrazione e degli ammortizzatori sociali, ma anche certezze sugli investimenti promessi personalmente al nostro territorio dal premier Conte. Abbiamo bisogno di sapere quanto andrà al Piemonte dei 150 milioni di euro previsti per tutta Italia dal governo per le crisi industriali e quanto verrà stanziato per gli specifici accordi di programma che riguardano la Città dell’aerospazio e il Manufacturing and Competence Center, dal momento che di questo in Finanziaria non c’è traccia. La solidarietà non basta, ora alle promesse del Governo devono seguire fatti concreti”.
Anche il capogruppo della Lega Alberto Preioni ha parlato di un “Piemonte che negli ultimi anni ha perso competitività. A livello regionale puntiamo su un piano strategico per lo sviluppo, concordato anche con l’assessore Tronzano, mentre a livello nazionale sarebbe quanto mai urgente la flat tax: abbiamo una pressione fiscale abnorme che fa scappare le imprese”.
Per il Pd è intervenuto Raffaele Gallo, secondo il quale “è vero che i fondi statali potrebbero aiutarci, ma per il momento non ci è chiaro cosa faremmo con quelle risorse.Se chiediamo soldi per mettere in campo le misure illustrate da Chiorino, non risolveremo il problema. Il Piemonte deve essere percepito come territorio di opportunità per imprese, il pubblico deve investire nella ricerca e innovazione industriale”.
Secondo il capogruppo Fdi Maurizio Marrone, “l’emergenza lavoro sarà grande tema su cui la legislatura regionale sarà giudicata dagli elettori. Oggi diamo un segnale forte con la dichiarazione di stato di emergenza per far capire al governo che il tempo della propaganda è finito. Il contributo statale, per il momento limitato, si è fermato solo a Fca ma l’economia manifatturiera piemontese è anche altro”.
È quindi intervenuto Marco Grimaldi (Luv), spiegando che “siamo riusciti ad affermare che la crisi non è solo occupazionale, ma anche salariale, denunciando i fenomeni dei working poor e della precarietà, e a introdurre l’impegno ad applicare il protocollo d’intesa firmato dalla Giunta regionale del Piemonte e dalle sigle sindacali per affermare la giusta retribuzione e lo stralcio del costo del lavoro dai ribassi delle offerte negli appalti pubblici e nelle concessioni di lavori, forniture e servizi”.
Per Paolo Ruzzola (Fi), “gli ammortizzatori sociali sono strumenti utili, chiederemo all’assessore che siano integrati: ma non possono essere la risposta strutturale, che vada oltre il momento dell’emergenza. Dobbiamo creare opportunità per creare lavoro vero e duraturo con misure come il taglio dell’Irap regionale e l’esenzione del bollo che abbiamo fatto inserire in Legge di Stabilità”.
A nome del M5s, Sean Sacco ha spiegato che “il problema delle delocalizzazioni si è verificato perché anche a livello europeo quasi tutte le forze politiche erano d’accordo. Il libero mercato ha creato fortissima diseguaglianza, con conseguente stagnazione e calo dei salari. In Italia bisogna colmare il ritardo: contro le delocalizzazioni possiamo fare ancora qualcosa, ad esempio approvare la nostra proposta di legge regionale. Sarebbe un segnale importante per disincentivare il trasferimento della produzione al di fuori del Piemonte”.
A parere di Silvio Magliano (Moderati), “la grande sfida si gioca sulla competitività. Noi come regione, abbiamo perso di competitività su molti scenari imprenditoriali. Ci sono responsabilità precise, sia da parte datoriale che da parte sindacale. Dobbiamo lavorare tutti insieme per ritornare a essere competitivi”.
Per Mario Giaccone (Monviso), il “Piemonte è diventato la “Spoon river” dell’azienda: crisi e chiusure si moltiplicano. Siamo fanalino coda tra le regioni nord. Vero che subiamo concorrenza sleale e anche concorrenza fiscale, ma certe imprese hanno un atteggiamento predatorio perché non restituiscono quanto ottenuto dal territorio in cui sono nate e prosperate”.

Sono quindi intervenuti i rappresentanti sindacali.
Giovanni Esposito (Cigl): “Le prospettive ci preoccupano: i dati dicono che fino al 2018 le aziende crescevano, ma c’è stata un’inversione di rotta dal 2018/2019, soprattutto a causa dei dazi. Oggi siamo la quarta manifattura dell’Italia, abbiamo perso posizioni. Manca una visione europea e nazionale, si compete fra regioni e dentro la stessa regione, fra le varie province. Si crea una competizione al ribasso e non si punta alla qualità del prodotto”.

Giovanni Cortese segretario generale Uil: “Il Piemonte è ormai agli ultimi posti. La disoccupazione è superiore dell’1,5% rispetto alle altre regioni dell’arco alpino. Quella giovanile dell’8%. Rispetto a 2007, in Piemonte la disoccupazione è aumentata del 60%. Siamo preoccupati anche per l’automotive: senza gli accordi firmati nel 2010/2011 le aziende sarebbero state già chiuse”.

Armando Murella, segretario generale Ugl: “La politica oggi è debole, le multinazionali hanno potuto fare quello che volevano. Serve un’inversione di tendenza, l’apertura dei grandi supermercati non ha portato tutta l’occupazione annunciata, certi settori sono sottopagati. Non si può andare avanti con contratti di solidarietà, bisogna creare vero lavoro”.

A fine seduta sono stati inoltre approvati due ordini del giorno di Maurizio Marrone su Torino Zona Economica Speciale e sui cosiddetti rider (emendato da Marco Grimaldi).

 

(FM – dall’ufficio stampa di Palazzo Lascaris)