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Quale futuro per l’Imbarco Perosino?

Le ultime vicende legate all’Imbarco Perosino, il locale pubblico al parco del Valentino, sono state oggetto di una comunicazione in Aula chiesta dal capogruppo dei Moderati, Silvio Magliano

L’assessore all’Urbanistica, Antonino Iaria, ha riepilogato lo stato dell’arte: “La causa tra la Città e i gestori del locale è giunta in Cassazione, ma la sentenza in corte d’Appello è esecutiva e, come noto, ha dato ragione alla Città per la proprietà dell’immobile tanto che l’ufficiale giudiziario potrà intimare il rilascio del bene.


“Venerdì scorso ho incontrato i concessionari del locale: si aprono prospettive di nuove progettualità del locale, ma preliminare a ogni ipotesi futura è la conclusione della vertenza, con il riconoscimento del bene come proprietà comunale; il pagamento concordato dei debiti pregressi; il diritto di prelazione sui locali a favore del Comune, come per tutti i locali in concessione al parco del Valentino.”

 

Il dibattito in sala Rossa 

Silvio Magliano (Moderati): Nel complimentarmi per l’azione fattiva della politica, mi chiedo cosa si farà da qui fino al bando di assegnazione del locale. Il primo obiettivo di oggi è scongiurare il rischio di degrado; sarà bene lasciare al loro posto gli attuali gestori per la tutela di un locale di lunga tradizione, senza procedere con lo sfratto. Presenterò un’interpellanza per monitorare l’iter sull’assegnazione del locale.

Maria Grazia Grippo (PD): Condivido soltanto in parte la soddisfazione del capogruppo Magliano; l’azione ipotizzata dalla Giunta crea un effetto spezzatino riguardo il complesso dei locali al parco del Valentino. La politica sia sempre presente, senza guardare soltanto all’oggi e al domani.

Chiara Foglietta (PD): Bene l’interlocuzione, seppur tardiva, con i gestori. Ora la Città istituisca il prima possibile il Comitato di gestione del parco. Vigileremo sulla situazione.

Deborah Montalbano (DemA): Sono contenta per l’apertura nei confronti dei gestori del Perosino, che rappresenta una parte della storia di Torino. Monitoreremo l’iter della concertazione, che ci aspettiamo si concluda quanto prima. Servirà poi ampliare la discussione all’intero parco del Valentino.

Francesco Tresso (Lista Civica per Torino): Mi sembra si stia perseguendo la strada giusta. Occorre valorizzare l’esistente e i rapporti che la città ha con chi da anni opera lungo il fiume. Ascoltiamo le realtà esistenti, che hanno fatto la storia della città, nell’elaborare il piano di gestione.

L’assessore Iaria ha concluso il dibattito con una replica: “A differenza di altri locali al Valentino, al Perosino non ci sono abusi edilizi.  Individueremo modalità con i gestori, ma non fare un provvedimento ‘ad personam’; si tratta di verificare una nuova progettualità innovativa, per un uso del locale che non sia soltanto stagionale.
“Il comitato di gestione non è mai stato attivato, ma lo faremo perché operazione utile alla progettualità complessiva sul parco e al coinvolgimento della Soprintendenza e degli altri soggetti.”

 

Dall’ufficio stampa di Palazzo Civico

 

(Foto M. Bursuc)

Tasse su plastica e zucchero. Ecco le proposte del Piemonte

Riaprire il dialogo con il Governo con un documento comune da presentare in Conferenza Stato-Regioni

 

Obbiettivo tentare di ridurre quanto più possibile gli effetti della “plastic tax” e della “sugar tax”, che rischiano di mettere a repentaglio migliaia di posti di lavoro in Italia e in Piemonte.

L’assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorino, ha lanciato questa proposta nel corso della riunione con i rappresentanti delle imprese del settore delle bevande, le associazioni di categoria e le parti sociali tenutasi nei giorni scorsi  nella sede dell’Assessorato, in via Magenta a Torino. Presenti tutte le più importanti realtà piemontesi, ma non solo: c’erano Gruppo San Benedetto, Acqua Sant’Anna, Pian della Mussa, Lauretana, Fonti Alta Valle Po, Pontevecchio e Coca-Cola Italia, insieme a Confindustria Piemonte e Confindustria Cuneo, Unione Industriale di Torino, Cuneo e Biella, Cgil, Cisl, Uil e Ugl.

“Vorrei che dal Piemonte – ha sostenuto Chiorino – partisse un messaggio forte e chiaro: il mondo dell’industria non può essere considerato in contrapposizione alla sostenibilità ambientale. Al contrario, le imprese che operano nel campo alimentare e delle bevande hanno tutto l’interesse a investire nella sostenibilità ambientale in quanto il nostro territorio, nazionale e regionale, è noto per la grande qualità dei prodotti. L’Italia ha acqua di grande qualità, e invece di valorizzarla il Governo la penalizza.

La motivazione etica non regge: i dati dicono che l’Europa contribuisce all’inquinamento dei mari per lo 0,28%. E’ evidente che una tassazione di questo tipo, che va a demonizzare tutto il comparto plastica, non trova motivazione nella realtà. Si va a penalizzare chi investe, mettendo a rischio aziende e posti di lavoro. La Regione farà la sua parte fino in fondo, con tutti gli strumenti a disposizione: dobbiamo scongiurare nuove crisi aziendali e sostenere le imprese”.

I sindacati hanno sottolineato la necessità di tutelare l’occupazione, senza dimenticarsi del problema ambientale e individuando strumenti alternativi per ridurre l’inquinamento, come una maggiore educazione alla raccolta differenziata che oggi non è ancora entrata nella cultura dei consumatori.

La situazione

Il Piemonte, con oltre 2,8 miliardi di litri di acqua minerale imbottigliati nel 2018 e ben 27 concessioni attive, rappresenta un terzo dell’intero mercato italiano. Un settore che vale oltre 500 milioni di euro e un giro d’affari altrettanto importante per l’indotto, occupando oltre 1400 lavoratori.

Tutte le aziende presenti hanno dichiarato di aver bloccato investimenti e assunzioni e in alcuni casi i lavoratori a tempo determinato non sono stati confermati. Soltanto il gruppo San Benedetto, che fattura circa 700 milioni di euro, ha dichiarato che subirà un aumento di spesa di 105 milioni di euro.

Mineracqua ha calcolato che queste misure porteranno a una flessione del mercato del 7-8 per cento, che arriverà al 20 per cento per chi produce e imbottiglia bevande dolci. Il tutto in un mercato che è già in flessione da anni. Un contenitore di plastica è 4-5 volte più sostenibile del vetro e 5 volte più di una lattina. A differenza della plastica il vetro si produce infatti in altoforno, e impatta decisamente di più per il trasporto, visto il suo peso. E’ in corso uno studio legale per valutare l’eventuale incostituzionalità dell’imposta.

Secondo Assobibe queste tasse colpiranno dal 15 e il 20% del bilancio delle aziende, con un impatto di centinaia di milioni di euro. E’ necessario quindi un ripensamento per facilitare la crescita e l’occupazione, in quanto le due misure rendono ancora più difficile per le aziende investire e per i lavoratori trovare lavoro o mantenerlo.

Nuova emergenza smog: stop ai diesel euro 4 fino a giovedì

Ennesima  emergenza smog in città, martedì 28 gennaio, dopo che per sei giorni Arpa Piemonte ha rilevato nell’aria livelli di micropolveri oltre i limiti ammessi

Sono state registrate punte di 100 microgrammi al metro cubo. Per questo, fino a giovedì 30 gennaio, in base all’accordo dei comuni della Città Metropolitana che applica il protocollo di bacino padano, dalle ore 8 alle ore 19 non potranno circolare le auto e i mezzi per il trasporto merci  diesel e omologazione fino a euro 4 compreso.

Il blocco nel capoluogo riguarda anche altri 22 comuni dell’Area metropolitana. Si tratta di Beinasco, Borgaro, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Rivalta, Rivoli, San Mauro, Settimo, Venaria Reale, Caselle, Chivasso, Leinì, Mappano, Pianezza, Volpiano, Carmagnola, Vinovo, Chieri e Ivrea.

 

(Foto Fabio Liguori)

La droga? In frigo con l’insalata

Venerdì scorso, agenti del Commissariato di P.S. di Rivoli, a seguito di un’articolata attività investigativa alla quale ha concorso anche personale del Nucleo Cinofilo Antidroga della Questura di Torino, hanno effettuato una perquisizione domiciliare all’interno di un’abitazione privata sita nel Comune di Grugliasco

Qui, gli investigatori avevano notato un importante via vai di persone, per motivi, con ogni probabilità, legati allo smercio di sostanze stupefacenti. All’interno erano presenti un cittadino italiano di 25 anni, con precedenti di polizia specifici, e la madre, di 55.

La perquisizione aveva esito positivo: infatti, i poliziotti rinvenivano e sequestravano, nascosti all’interno di un frigorifero dove erano conservati altri prodotti alimentari, 300 grammi di cocaina in pietra e 140 grammi di marijuana. Il venticinquenne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Le Bloody Wheels tornano in pista

Come amano dire nel loro gergo, hanno scoperto un portale di accesso per l’upside-down

Se volete scoprire dove si trova, basta andare in via Trecate 46 sabato 1 Febbraio a partire dalle 13.00.

Ci saranno anche le Poison Kittens – Roller Derby Palermo e Roller Derby Ljubljana. Il programma prevede: dalle 13.30 alle 14.45 PALERMO vs LJUBLJANA, dalle 15.45 alle 17.00 LJUBLJANA vs TORINO e dalle 18.00 alle 19.15 TORINO vs PALERMO. Non solo rollerderby, ma anche tanto intrattenimento grazie alle Dynamite Cheers Torino, che si esibiranno tra un match e l’altro.

Ingresso gratuito

 

(Uisp Torino)

Tetto in fiamme nella notte

Dal Piemonte / Paura nel centro abitato. Intorno alle 1.30 di oggi la squadra dei Vigili del fuoco del distaccamento permanente di Livorno Ferraris – Comando di Vercelli  si recava in Borgomasino via san Martino 2 per un  incendio di un tetto, in supporto alle squadre  di Ivrea. L’incendio interessava circa 50 metri quadrati  di superficie a causa della canna fumaria. Le fiamme sono state domate e i vigili del fuoco hanno iniziato la   messa in sicurezza.

Il crollo dei grillini, gli errori della Lega  e il ritorno del bipolarismo

In queste elezioni regionali nessuno può dichiarare di essere stato  comunque vincitore, come spesso accade in altre occasioni in cui tutti hanno in qualche modo  vinto. Qui appare chiaro ed evidente chi ha vinto e chi ha perso

di Pier Franco Quaglieni
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In queste elezioni regionali nessuno può dichiarare di essere stato in qualche modo vincitore, come spesso accade in altre occasioni in cui tutti hanno, dal loro punto di vista, vinto. Qui appare chiaro ed evidente chi ha vinto e chi ha perso. I risultati elettorali di domenica scorsa hanno infatti  registrato il successo del candidato del Pd in Emilia e Romagna e  della candidata di  Forza Italia in Calabria. Avrebbero dovuto sconvolgere il quadro politico nazionale ,ma forse,come vedremo, finiranno per rafforzarlo, malgrado sia riapparso un bipolarismo che sembrava del tutto scomparso sul quale è bene fare un’adeguata riflessione.
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La Lega che voleva ”cacciare i rossi “ dall’Emilia si è sgonfiata e il suo estremismo verbale non ha avuto successo .Salvini non ha convinto,ma ha impaurito tanti elettori moderati. Suonare  i citofoni non non  gli ha portato fortuna   anche se ancora una volta il solito Gustavo Zagrebelski non ha smentito il suo estremismo ideologico ,privo di  una adeguata riflessione storica, paragonando il piccolo episodio bolognese  niente meno  con il podrom della Notte dei cristalli nazista  in Germania del 1938. Sciocco Salvini ad attaccarsi ai citofoni, ma intollerabilmente fazioso e privo di  reale significato politico Zagrebelski che si è lasciato prendere la mano ,esprimendo dei giudizi che appaiono quasi  incompatibili con la sua fama di  esimio professore e di emerito presidente della Corte Costituzionale.
Ha sicuramente ragione il presidente Conte quando definisce il gesto di Salvini come un gesto oscurantista che sa di gogna ed evoca il “dagli all’untore“.  E’ un gesto illiberale che forse solo
i liberali colgono in tutto il suo significato negativo anche perché erano presenti le televisioni che lo hanno enfatizzato. Un ex ministro dell’interno e un senatore della Repubblica avrebbe dovuto denunciare alla magistratura il presunto spacciatore senza clamori inutili.
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Salvini  ha esagerato e anche in Calabria ha perso consensi. I laici, i liberali, i liberal-democratici  non avrebbero potuto votarlo, anche se il tentativo di vedere in Salvini un pericolo fascista e’ del tutto privo di fondamento. Salvini si è rivelato un politico  incapace di tattica e di strategia, come già dimostrò in modo clamoroso, uscendo dal governo nell’agosto scorso. Può essere un propagandista adatto ad un pubblico di bocca buona, ma non è un politico capace di vedere oltre il consenso elettorale  spicciolo. Forza Italia non è crollata come previsto,anche se in Emilia e Romagna la candidatura di Sgarbi ,anche lui eccessivo e assai poco convincente, ha portato il  suo partito ad un risultato davvero pessimo. Ottimo invece il successo di Jole Santelli in Calabria, prima donna presidente in una regione per definizione molto maschilista.
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Non c’e’ stato un vero exploit, come annunciato dai sondaggi, di Fratelli d’ Italia che pure si  sono rivelati molto  più avveduti e misurati rispetto alla Lega. Clamoroso l’ulteriore – e credo definitivo – insuccesso di Più Europa e di Calenda , letteralmente spazzati via compreso il presuntuoso  voltagabbana Cazzola, non eletto in Regione .  Bonino e i suoi pochi giannizzeri debbono mettersi il cuore in pace e farsi da parte : una miserevole fine dei radicali che hanno tradito Pannella. Non c’ è stata la possibilità di testare il partito di Renzi di cui non si conosce la consistenza elettorale, se non attraverso i sondaggi.
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Zingaretti, malgrado alcuni suoi colossali errori politici e i risultati affatto convincenti del Conte bis, e’ uscito bene dal confronto elettorale e il Pd si sta riprendendo dalla gestione  Renziana che lo aveva ridotto  ai minimi termini. La sinistra estrema resta invece residuale e le posizioni di Bersani appaiono vecchie e complessivamente incapaci di attrarre consensi. Ma il fatto politico più importante e’ il crollo dei 5 Stelle. Un crollo che significa la fine del qualunquismo populista rappresentato da un partito destinato  a finire, come accadde per il Partito di Guglielmo Giannini.La protesta non regge sulla lunga distanza, ma se poi va al governo e si rivela vistosamente inadeguata, risulta invotabile .Lo stesso partito grillino sta implodendo. Grillo e Di Maio escono con le ossa rotte ed è una era festa per la democrazia italiana che può tirare il fiato. La minaccia dei grillini è  finita,ma purtroppo i grillini  sono al governo e temo che ci rimarranno.
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Nessuno oggi ha interesse a mandare a casa Conte  perché nessuno dell’alleanza giallo-rossa  ha interesse ad andare al voto.  Un numero alto di deputati e senatori non tornerebbero più a Roma, se si votasse nei prossimi mesi. E poi c’ è l’elezione del presidente della Repubblica a creare un intralcio ad un nuovo voto che sarebbe comunque rinviato dal referendum sulla riduzione dei parlamentari voluta dai 5 Stelle . L’orizzonte politico appare caratterizzato da personaggi di basso livello incapaci di prevedere un futuro politico al Paese come, nel suo piccolo, ha dimostrato di saper fare Bonaccini.
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Noi passiamo da una elezione regionale all’altra (che blocca la politica nazionale  e persino i lavori parlamentari), avendo un governo dal fiato cortissimo, diviso da insanabili divergenze e  guidato da un  vero dilettante che non ha eguali nella storia italiana. Persino Facta,l’avvocato di Pinerolo, che nel 1922  aprì le porte a Mussolini, era migliore. Ma l’esito del voto, e non solo quello, ha prolungato  e prolungherà la vita del Conte bis. C’ è da augurarsi  che la disperazione grillina non porti ad altre scelte scellerate come quella della prescrizione. In ogni caso l’attuale alleanza di governo non può esprimere il futuro dell’Italia che avrebbe più che mai bisogno di un governo risoluto e capace. Gli Italiani pretendono questo governo gente preparata e decisa  che affronti le infinite emergenze che restano lettera morta ,dall’Ilva all’ Alitalia, tanto per citare due esempi.
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Il bipolarismo, dicevamo, e’ riapparso ed e’ un gran  bene perché le democrazie mature si fondano su due partiti senza cespugli all’ italiana. La nuova legge elettorale che stanno architettando, prevede il ritorno al proporzionale: una vera jattura  che può determinare L’ingovernabilità’ del Paese. Zingaretti per primo dovrebbe ripensarci ,lasciando al loro destino Renzi e i grillini. Su questo tema si saggeranno le sue  reali qualità, finora assai poco esibite. Un sistema fondato sull’alternanza può  dare stabilità e futuro all’ Italia, consentendo una guida politica forte, come il Paese necessita.

Palazzo Lascaris, palazzo della memoria

“Oggi abbiamo voluto coinvolgere le scuole in una ideale “staffetta della memoria”, dove il testimone passi da chi visse quel tempo ai più giovani, perché la memoria, custodita e tramandata, è un antidoto indispensabile contro gli orrori del passato, per scongiurare il riemergere dalle tenebre del passato di fantasmi, sentimenti, rigurgiti razzisti, predicazione dell’odio”

E’ il saluto che il presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia ha rivolto agli oltre 100 studenti che hanno partecipato alla giornata “Palazzo Lascaris, Palazzo della Memoria” in occasione del Giorno della Memoria.

“Come Consiglio regionale continueremo quindi a fare la nostra parte, continuando a promuove la conoscenza e l’affermazione dei diritti individuali e dei valori che sono alla base della Costituzione Repubblicana”, ha concluso.

Per un’intera mattinata gli studenti di varie classi, dai più giovani ai giovanissimi, sono stati coinvolti in un percorso interattivo che, partendo proprio dal racconto di quanto avvenuto 75 anni fa, li ha avvicinati a quanto accade nel mondo ai giorni nostri per riflettere su cosa oggi voglia dire deportazione, prevaricazione, abuso, ingiustizia.

Toccanti le parole dell’avvocato Bruno Segre, testimone dell’epoca: “Vi ammonisco a studiare la storia che insegna molte cose, educa, plasma le persone, le induce a ragionare. È sempre la ragione che deve prevalere e non la passione sfrenata per il potere che porta a guerre e tragedie”.

Suddivisi in gruppi gli studenti hanno partecipato a diversi incontri:

– con gli storici dell’Istoreto che hanno illustrato (con le immagini cartografiche sui conflitti nel mondo) il concetto di genocidio;
– con le foto scattate da Paolo Siccardi, photoreporter con all’attivo un’intensa attività di reportage internazionali che ha proposto un parallelo di immagini tra i lager nazisti e le nuove guerre, discriminazioni e violenze contemporanee e tra i disegni di Thomas Geve che raccontano i lager di Auschwitz e Buchenwald e quelli realizzati dai bambini di Sarajevo durante l’assedio nei primi anni ’90.

Nella parte finale della mattinata, nell’aula del Consiglio, moderati dal giornalista Stefano Tallia si sono alternati il musicista Carsico, con canzoni attinenti al tema della Giornata della Memoria, e l’omaggio alla memoria della Shoah del pattinaggio artistico e della danza su ghiaccio, con Edoardo De Bernardis, allenatore e coreografo internazionale che ha presentato i filmati di alcune esibizioni sulle note di Schindler’s List e La vita è bella.

In Aula erano presenti i consiglieri Gianluca GavazzaAlessandro Stecco e Federico Perugini (Lega), Domenico Ravetti e Monica Canalis (Pd).

 

fmalagnino – www.cr.piemonte.it

In pochi giorni tre ustionati gravi per avere acceso stufe o camini

Ricoverati al Centro Grandi Ustionati di Torino negli ultimi 5 giorni per aver riportato estese lesioni da ustione dovute all’accensione di stufe o camini con materiale infiammabile (alcool). Sono già 102 negli ultimi tre anni

 

Tre pazienti sono stati ricoverati presso il Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Cto della Città della Salute di Torino (diretto dal dottor Maurizio Stella) negli ultimi 5 giorni per aver riportato estese lesioni da ustione dovute all’accensione di stufe o camini con materiale infiammabile (alcool).

Si tratta di un evento frequente e ripetuto: negli ultimi 3 anni sono stati ricoverati ben 102 pazienti che si sono lesionati a domicilio manipolando imprudentemente liquidi infiammabili, con una mortalità del 12%.

Considerato che i ricoveri complessivi al Centro sono stati 236, si tratta quindi di più del 40%.

Dei tre pazienti in due casi la prognosi é stata riservata e per almeno uno vi è un rischio severo di perdere la vita (dalla zona di Carrù).Un paziente da San Giorgio Canavese sta migliorando. Quello da Bagnolo Piemonte aveva lesioni meno gravi.

Si vuol dunque fare un appello affinché le persone smettano di attizzare il fuoco con l’alcool. Si consiglia di non tenerlo in casa per un utilizzo non consono e pericoloso (pulizie, disinfezioni, frizioni ai malati, bruciare zecche, bruciare ramaglie), utilizzi che si potrebbero fare meglio ed in maggiore sicurezza con altri prodotti.

Dopo il voto in Emilia Romagna: il futuro è dei moderati?

Non mi sembra di difficile interpretazione questo voto. Matteo Salvini era convinto di dare la spallata finale a questo governo e si è preso una sbarrata sui denti

Matteuccio  ce l’ha messa tutta. Dal suonare i campanelli ad ingrassare a suon di cotechini e gnocco fritto, ma  non è stato sufficiente

E poi otto punti di distacco tra Bonaccini e, scusate ma non mi ricordo come si chiama la candidata leghista, dato che Salvini le ha rubato la scena, sono un enormità. 48 ore prima del voto tutto era in ballo. Poi l’ aumento dei votanti ha fatto il resto e, ammettiamolo le Sardine hanno tenuto botta. Altro dato: la Lega non è il primo partito. Lividi i leghisti. In Calabria scontata la vittoria del centrodestra e quelli di forza Italia sottolineano che senza i loro candidati non si vince. In altre parole,  Salvini “un uomo solo al comando” non va da nessuna parte. Come dargli torto. E anche qui i pentastellati passano da 17 parlamentari al 7 % con la sorpresa del PD al primo posto.

 

Passiamo al dopo. Il governo tiene. Magari non farà nulla ma tre anni di stipendio assicurato sono un un ottimo collante. Forse  Zingaretti ci riesce nel fargli fare qualcosa, difficile ma non impossibile. Uno che ne esce malconcio è Matteo Renzi. Il gioco di sponda non gli è venuto bene. Scatenerà la Boschi a Roma su prescrizione ed altro. La vedo dura per i pentastellati toccare il boccino. Ci sono poi ( ancora) i rifondaroli e potere al popolo sempre più come i moscerini: fastidiosi ed inutili. Detto con tutto l’affetto possibile. Ma oramai nel nostro paese la vedo dura a prevedere tutto. Ecco mi sono ricordato: Bergonzoni. Che  ritornerà al suo anonimato continuando nell’ adorante visione del Capo. Nel mentre è sia senatrice che consigliera regionale. Buttalo via.   Il capo leghista? Penso che riposerà e si metterà a dieta. Ne va della sua salute. Anche troppi comizi fanno male, non dico che debba andare in convento  nel ritrovare se stesso. Ma mi sembra  che una pausa di riflessione sia  d’uopo. Insomma, in gergo calcistico il primo tempo si chiude in pareggio. Non era scontato.

 

Ed in Piemonte? E a Torino? Per ora nulla. Mi sa che anche qui si aspetterà la scadenza naturale del voto. Chiaretta rimane. Magari Beppe Grillo in ginocchio le  chiede di diventare coordinatore
nazionale. Fa finta di voler continuare a fare il Sindaco e passa il suo tempo a Roma magari con famiglia al seguito. E’ sempre una mamma. Rimane la novità del Rettore del Politecnico. Non penso che voglia essere lui il candidato del centrosinistra. Più importante il Politecnico. Ma ha detto ai 10 candidati in pectore del PD, lasciate stare, anche al candidato  ci pensiamo noi. Cari Torinesi , abituiamoci per altri 2 anni, l’ ignavia continua. A livello regionale se se la gioca bene è arrivato il momento di Cirio. Subito presente a Mondovì contro gli sciacalli antisemiti che oltre ad essere razzisti sono ignoranti. Due aggettivi complementari.  Non per opportunità, ma per convinzione. È il suo momento perché è un moderato. È il suo momento perché Crosetto pensa ad altro come la Meloni è attirata dal’l idea di prendere il posto di Salvini.

 

Mai darsi dei limiti in politica. Le sue ambizioni cozzano col suo estremismo. Magari anche lei si converte al centro. È il suo momento perché i leghisti locali si stanno azzuffano tra loro. E’ il suo momento perché sta gestendo bene la vicenda di Roberto Rosso ancora in carcere. Perché la proposta della candidatura del centrodestra destra a Torino è sua. Forse sono troppo razionale, almeno in questo caso. Di una cosa però sono convinto: l’estremismo non paga. Sia di destra che di sinistra. Sull’ estremismo di sinistra lo abbiamo già stigmatizzato nella sua totale inconsistenza. Su quello di Salvini: bene, puoi arrivare ad un 30% ma, come dimostra l’ Emilia, dopo non sai cosa fartene e perdi.

 

Patrizio Tosetto