Food delivery / “Siamo all’assurdo: avevamo chiesto a gran voce all’Ispettorato del lavoro e alla Procura di indagare sulle condizioni di lavoro dei fattorini del food delivery:
bene, mentre la Procura milanese ha aperto un’indagine conoscitiva per verificare la violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro, sulla sicurezza delle strade e sui profili igienico-sanitari dei contenitori, a Torino si multano i lavoratori sfruttati” – dichiara il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi, Marco Grimaldi, commentando il blitz con cui vigili urbani e Asl ieri hanno fermato e multato una quarantina di rider del food delivery nel centro di Torino.
“Anni fa gli operatori del delivery hanno scelto scientificamente di tornare al cottimo e di esternalizzare qualsiasi investimento sulla sicurezza dei lavoratori e dei loro mezzi, per provare a eludere la natura subordinata del loro rapporto di lavoro” – prosegue Grimaldi. – “Oggi che le leggi e le sentenze dei tribunali hanno sancito quella natura, ispettorati e procure dovrebbero porre termine all’era del caporalato digitale riportando in capo all’azienda i doveri anche sulla sicurezza dei dipendenti”.
“Se si va in bici occorre avere le luci? Certo, ma il funzionamento del mezzo di trasporto dev’essere responsabilità del datore, mentre negli anni le aziende hanno addirittura dismesso le convenzioni con le ciclofficine” – conclude Grimaldi. – “Mesi fa abbiamo fatto appello alla Sindaca e al Presidente Cirio per aprire una nuova stagione e chiudere l’era dello sfruttamento a cielo aperto nelle strade e dei salari da fame, applicando la nostra legge regionale del 2018. Tutte le forze politiche ci hanno dato ragione, ma nulla è cambiato. Ci aspettiamo che siano le aziende a pagare le multe a quei 40 fattorini, ma non basta: le istituzioni smettano di prendersela con gli sfruttati e inizino a guardare dentro il cofano nero della gig economy”.



Di Pier Franco Quaglieni
Parole rosse di Roberto Placido /
Rubrica settimanale sulle novità in libreria. A cura di Laura Goria
Raptus & Rose. Un innovativo concetto di Moda Liberata: forme morbide e tessuti pregiati che arrivano da lontano e hanno il sapore dell’Oriente. Silvia Bisconti da anni gira il mondo in lungo e in largo alla ricerca di bellezza a 360 ° e stoffe uniche e particolari da drappeggiare in vestiti che potete scoprire sul suo sito @raptusandrose, ordinare via Internet o acquistare nel suo Atelier sul Fiume a Belluno. Un vestire che ha del rivoluzionario perché realizza la libertà di essere se stesse. Colori carezzevoli, morbidezza e comodità. In questo libro troverete i suoi viaggi e le sue valigie perfette per ogni latitudine, rigorosamente riempite in base alla legge del tre (che lascio a voi scoprire). 7 capitoli sciorinati in circa 300 pagine lievi e divertenti, all’insegna del motto “La bellezza ci salverà”. In cui lei miscela vestiti, alberghi con l’anima, luoghi adorati …in primis l’India, amori letterari, cibi e odori, sfilate e lavoro…raccontati da parole e foto fatte con l’iPhone.
diventa sopportabile se inserita in una storia…insomma, le parole come balsamo. E la protagonista cerca di elaborare un lutto proprio sciorinando pagine che scorrono tra citazioni letterarie, riflessioni personali, ricordi e pensieri. A morire è il suo insegnante di scrittura, quello che tanti anni prima le aveva dischiuso l’inesauribile universo dei libri. Lei era stata l’allieva più promettente e nello scorrere degli anni la loro amicizia si era nutrita di complicità e confidenze, amore, affetto, lettura e scrittura: tutto sullo sfondo della scena letteraria newyorkese. Lui, la sua complicata vita di seduttore seriale e le sue 3 mogli, fino al giorno in cui si suicida buttandosi dal Golden Gate Bridge. Il suo mentore le lascia in eredità un gigantesco alano di nome Apollo che diventa l’inseparabile compagno: entrambi sono orfani del professore e finiscono per condividere il dolore. Tra una passeggiata nel parco e la vita nel minuscolo appartamento, la protagonista ripensa all’amico, ai momenti che non torneranno, al mondo intellettuale della grande mela (un ritratto spietato e ironico) al perché del suicidio e finisce per rendersi conto che Apollo è l’unico a cui confidare pensieri ed emozioni.
le grandi città dove da sempre la letteratura si respira ad ogni angolo (come Parigi, Londra o Praga) ma scoverete anche informazioni su paesini ed angoli misconosciuti che però hanno grandi storie da raccontare. Ogni capitolo è una messe di indirizzi, riferimenti web, indicazioni precise e dettagliate, citazioni, calendari di eventi letterari e, tra le tante altre cose, anche vari consigli di lettura. Qui non trovate le solite mete turistiche delle guide tradizionali; ma sono suggeriti luoghi in cui andare alla ricerca dello spirito più profondo degli scrittori che amate. Non l’hotel di grido, ma il ben più emozionante b&b nella dimora di Agatha Christie, la camera dell’albergo di Parigi in cui morì Oscar Wilde…o ancora il tavolo del bar di Lisbona in cui era solito sedersi Fernando Pessoa. Tutto condito da incursioni anche nell’arte, nella musica e nel cinema (con ricostruzioni di scene e romanzi, come per esempio i “Buddenbrook” a Lubecca) per offrirvi itinerari a 360° gradi e memorabili. Buona lettura e buon viaggio sulle orme di…..(di chi decidetelo voi).