ilTorinese

Autonomisti dal Piemonte a Udine

E’ stata presentata ufficialmente ad Udine, nella giornata di venerdì, l’associazione ‘Autonomie e Ambiente’ che costituisce un’esperienza di dialogo tra partiti e movimenti autonomisti, indipendentisti e federalisti europei, presenti nelle varie realtà italiane e che ha l’obiettivo di un’Europa rinnovata

All’incontro in terra friulana hanno preso parte i rappresentanti della rete italiana e i vertici di EFA/ALE – European Free Alliance/Alleanza Libera Europea, il gruppo politico che riunisce nel Parlamento europeo esponenti di regioni e territori in lotta per il proprio autogoverno. Fanno parte integrante dell’alleanza otto forze politiche: ALPE-Autonomie Libertè Participation Ecologie, Patrie Furlane, Pero Lombardia Indipendenza, Slovenska Skupnost, Patto per l’Autonomia Friuli Venezia Giulia, Patto per l’Autonomia Veneto, Comitato Libertà Toscana, Movimento Siciliani Liberi. Il Comitato Autonomia Piemont è invece presente come membro osservatore. La rete è aperta anche a realtà politico-culturali che al momento non partecipano direttamente a competizioni elettorali. Per il Piemonte c’era il segretario del Comitato Autonomia Piemont e consigliere comunale a Villamiroglio (in Provincia di Alessandria) nella lista civica Progetto Villamiroglio, Emiliano Racca.
Massimo Iaretti

Donna cinese aggredita in centro città: “Hai il virus, vattene”

 Ha fatto denuncia alla  polizia la donna cinese di 40 anni  aggredita da una coppia in via Cernaia, a Torino,  in pieno centro storico, giovedì scorso

La malcapitata, come riportato dal quotidiano La Stampa, è stata apostrofata con le parole: “hai il virus, vattene!”,  ed è stata picchiata tanto da dover ricorrere alle cure in ospedale. La donna dal 1997 vive in città, dove gestisce un bar. Nei giorni scorsi, a Madonna di Campagna una giovane coppia di cinesi era stata aggredita da un paio di ragazzi. La sindaca Chiara  Appendino ha espresso sdegno e condanna per le aggressioni.

Coronavirus, annullato evento con David Sassoli alle OGR

Il Parlamento Europeo comunica che, a causa dell’emergenza sanitaria in corso, l’evento è rinviato a data da destinarsi

Lunedì 24 febbraio, alle ore 15, presso le OGR (Sala Fucine) di corso Castelfidardo 22, a Torino, si terrà il convegno “L’Europa che vogliamo”: una riflessione sul bilancio e sui valori della UE con il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli, che terrà una relazavid Sassoli alle Ogrione intitolata “Il tempo delle scelte”

L’incontro, cui parteciperanno 300 esponenti delle istituzioni, del mondo accademico, culturale, sociale e produttivo del territorio, della società civile  è organizzato da Fondazione CRT, Centro Studi Federico Peirone e Università degli Studi di Torino.

 

L’incontro è introdotto dal Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia e dal Magnifico Rettore dell’Università di Torino Stefano Geuna ,  Tre le relazioni :

Alberto Gherardini Professore Università degli Studi di Torino,  La sfida della crescita inclusiva per l’Europa del futuro

Massimo Lapucci Presidente EFC La filantropia istituzionale e i valori della casa comune europea

Giacomo Costa SJ Direttore di “Aggiornamenti sociali” Orizzonti e identità europea

 

Conclude  David Sassoli Presidente Parlamento europeo Il tempo delle scelte

Modera il convegno la Responsabile Attività Internazionali di Fondazione CRT Stefania Coni.

Badante chiude anziana in cantina: arrestata dai carabinieri

Ieri mattina a Nichelino i carabinieri, a seguito di una segnalazione giunta al “112” di un condominio che ha riferito di udire dei lamenti di una donna dal vano cantine del condominio, sono intervenuti e hanno scoperto che la badante aveva chiuso in cantina una donna anziana di 63 anni per poi ritornare dopo diverse ore. La vittima ha riferito che tale episodio si era verificato anche il giorno prima per tutta l’intera giornata. La donna rumena è stata arrestata per sequestro di persona

Si è dimesso il direttore generale delle Molinette

Ha dato le dimissioni  Silvio Falco, direttore generale della Città della Salute

Le Molinette sono una delle più grandi aziende ospedaliere d’Europa e sono sotto la guida di Falco dal 2018. Le dimissioni sarebbero dovute ai dissensi con l’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi in relazione al deficit dell’ospedale.

Enrico Massimino, un simpatico monello per una nuova umanità

“Panni stesi al vento” nelle sale della Galleria “Arte per Voi” di Avigliana

 

Strano titolo – Panni stesi al vento, a cura di Luigi Castagna e Giuliana Cusinoquello scelto da Enrico Massimino, oggi sessantacinquenne, musicista e pittore che si divide tra la frenesia torinese e la calma di Coazze, che è innamorato del Novecento e dei suoi protagonisti Picasso Mirò e Chagall, che strizza l’occhio al pop e al mondo del fumetto (tantissimo), per la sua mostra ospitata sino al 15 marzo negli spazi della galleria “Arte per Voi” di Avigliana (piazza Conte Rosso 3). Strano già nell’allestimento, ovvero le opere appese alle pareti della galleria con fili per stendere e fissati da mollette: per cui quelle “carte da recupero” su cui Massimino ospita pennarelli e pastelli a cera ci vogliono ricordare – ma prepotente si fa largo la memoria dell’autore – quei bucati che “le nostre nonne stendevano all’ultimo piano delle loro case in città oppure nelle aie delle cascine delle nostre campagne e li lasciavano lì a purificarsi al sole ed al vento”, reclamando oggi al caldo immobilismo del sole un più ravvivante fluttuare del vento, in tutto il proprio dinamismo. Un’atmosfera di allegri ricordi che balza improvvisa e inaspettata alla dedica al popolo tibetano “che subisce con dignità ed in silenzio l’esilio e l’esproprio della propria cultura ed è un piccolo omaggio al coraggio di un resistere senza ricorrere alla violenza. Come le preghiere tibetane sventolanti al vento freddo delle alte montagne diffondono da sempre il loro carico di speranze così i miei umili disegni vogliono omaggiare il dignitoso dolore di chiunque lotti per la propria libertà e per quella dei suoi simili”. Voli pindarici con un pizzico d’azzardo, che non ti immagini, che prendono strade assurde e lontane. Strade troppo personali. Strade che cercano una scusa nell’esser lì, nel fare e forse persino nell’amare quel tipo di pittura, strade che sperimentano con ansia una propria direzione, qualunque essa sia.

E allora dove va Massimino? Può anche voler addentrarsi tra i capolavori del Quattrocento, magari chiedendo a prestito a Masaccio l’Adamo ed Eva della Cappella Brancacci del Carmine fiorentino (e non importa se il primo uomo ha la sua bella pelle scura!), i protagonisti al riparo di un albero e insidiati dal rosso serpente, tra un contorno di un sole e di piccole nuvole, di una gallinella e di un omino dalla sana espressione fanciullesca. Questo è Massimino, che “gioca” con i colori e con questi personaggini “bambinescamente” divertenti che riempiono giorno dopo giorno le sue opere. Provate a immaginare il Nudo rosa di Modigliani del 1917, certo liberato della comodità dei cuscini ma appieno circondato da barchette e campanili, nuvole e omini, trenini e comete, topi e ancora gallinelle e cani che abbaiano forse ferocemente, castelli e montagnole e fiori, serpenti e stelline e razzi in partenza verso altri mondi sconosciuti, pesci buttati alla rinfusa in acque o sulla superficie di piccole colline verdi, chi più ne ha più ne metta, l’importante è occupare l’intera superficie, con il terrore dell’horror vacui ma con divertimento, quello del fanciullino, quello della serenità ritrovata. O ancora “cinque poveri umani” multicolori – sono i protagonisti di una vicenda tutta da scrivere che per ora s’intitola Contaminazioni (2011), ancora i tratti di simpatica ingenuità, ancora il corredo di comprimari che ormai abbiamo imparato a conoscere e con qualche fatica ad accettare.

 

L’attesa infine (rivista sette anni fa ad Alba alla Fondazione Ferrero) che Carlo Carrà compose nel 1926 in Versilia, con un bellissimo quanto morbido paesaggio toscano che circonda il cane nero e l’uscio da cui compare la donna, entrambi immobili, nella ricerca sull’orizzonte di un accadimento o di una venuta, nelle mani spensierate di Massimino diventa un richiamo teatrale beckettiano, un Godot che s’aspetta (forse quel triangolo con tanto d’occhio al centro, immerso nel tappeto intensamente blu che è divenuto l’antico terreno, specifica con sicurezza la radice di quel nome su cui l’autore irlandese non volle mai pronunciarsi?), ancora immobili ma tra la calma e la rabbia, mantenendo ogni cosa al loro posto, nel ricordo ossequioso dell’originale, ma allo stesso tempo stravolgendo il percorso man mano che s’avanza, nei colori accecanti e in quegli elementi aggiunti, soprattutto, dall’omino in primo piano al calvario sullo sfondo alla strada bianca che piattamente sale alla casa sul colle. Questo è Massimino: e non sai se prenderlo come il portatore sano di uno sberleffo o un simpatico monello che si diverte a dipingere pro domo sua un’umanità e un futuro che lui ama e che ha una voglia matta e sacrosanta di far conoscere a chi avrà il piacere di guardarlo.

 

Elio Rabbione

 

“En attendant Godot”, 2018, pennarelli e pastelli a cera su carta di recupero, cm. 62 x 75

“Adamo ed Eva”, 2018, pennarelli e pastelli a cera su carta di recupero, cm 115 x 60

“Great italian nude (Nudo rosa di Amedeo Modigliani)”, 2018, pennarelli e pastelli a cera su carta di recupero, cm 76 x 137

 

Coronavirus, 800 333 444 è l’unico numero verde della Regione Piemonte

L’assessore alla Sanità Luigi Icardi, in occasione del punto stampa in Prefettura a Torino sul Coronavirus ha precisato:

“Circolano sulle chat di Whatsapp false informazioni sul Coronavirus, e in particolare numeri di emergenza sbagliati. E’ accaduto in molte chat ‘delle mamme’: ribadisco che l’unico numero verde della Regione Piemonte è 800 333 444. E’ l’unico numero autorizzato a ricevere le segnalazioni dei cittadini con sintomi influenzali o problemi respiratori. Altri numeri verdi ufficiali a disposizione dei piemontesi non esistono”. Per informazioni o chiarimenti è possibile anche scrivere una email all’indirizzo 800333444@regione.piemonte.it.

Allevamenti e benessere animale: incontri formativi

Quattro incontri tecnici gratuiti organizzati da ARA Piemonte a Carmagnola tra febbraio e marzo tenuti da esperti del settore e rivolti agli allevatori da latte

 Il benessere degli animali e il consumo dei farmaci antimicrobici negli allevamenti da latte, la corretta prassi della mungitura e il rispetto dell’igiene e dei parametri sanitari e produttivi, la qualità degli alimenti e le problematiche connesse alle spore nel latte.

E ancora alcuni importanti focus sul sistema integrato ClassyFarm, un’innovazione tutta italiana per rafforzare la prevenzione delle malattie animali e la lotta all’antimicrobico resistenza e rendere più efficiente il controllo ufficiale da parte delle Autorità competenti, che nello stesso tempo offre agli allevatori le condizioni per migliorarsi e tendere all’eccellenza, e sul progetto Masti-Stop, per contrastare la mastite bovina, infiammazione della ghiandola mammaria causata nella maggior parte dei casi da batteri di origine infettiva o ambientale, una problematica sempre presente nelle aziende da latte che incide
pesantemente sulla loro gestione ed economia. Sono questi i temi dei quattro incontri tecnici organizzati da A.R.A.P., Associazione Regionale Allevatori del Piemonte, tra febbraio e marzo rivolti agli allevatori da latte per illustrare e approfondire alcuni approcci più moderni e strategici legati al mondo della stalla: l’importanza del rispetto del benessere animale è infatti una priorità assoluta per l’allevamento e per il messaggio trasmesso ai consumatori. Aspetti fondamentali come la corretta gestione della mungitura sono alla base della buona salute dei bovini e nel contempo garanzia della salubrità e della qualità microbiologica e organolettica del latte. E infine la nuova frontiera di ClassyFarm che rappresenta un nuovo modo di gestire gli aspetti sanitari della stalla con una raccolta organica di dati tecnici e sanitari, dati in gran parte già raccolti e valorizzati con l’attività quotidiana svolta da ARA. I quattro seminari, tenuti da relatori esperti nei vari ambiti tecnici e di ricerca affrontati durante gli incontri, sono gratuiti e aperti a tutti gli allevatori da latte del Piemonte e delle altre Regioni e si
terranno a Carmagnola (TO) presso la Cascina Vigna (Sala Monviso, Via San Francesco da Sales, 188) e prevedono 85 posti disponibili per ciascun appuntamento: per partecipare occorre effettuare l’iscrizione obbligatoria via email a mastistop@arapiemonte.it o telefonando allo 0171/410800. Con la frequenza ai quattro incontri sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Il calendario degli incontri

Giovedì 27 febbraio 09.30-13.00 Benessere negli allevamenti da latte: punti chiavi per la corretta gestione dott.sa Daniela DEZZUTTO – ASL TO4 Corretta gestione del farmaco in allevamento dott.sa Raffaella BARBERO ASL BIELLA Mercoledì 04 marzo 09.30-13.00 Corretta prassi di mungitura inallevamento dott. Nicola ROTA e dott. Marco CORAGLIA – Team Masti-Stop ARA Piemonte Qualità degli alimenti ed igiene di mungitura: problematiche connesse alle spore nel latte Dott.. Francesco FERRERO e Prof. Giorgio BORREANI – DiSAFA Università degli Studi di Torino

 

Venerdì 20 marzo 09.30-13.00 Benessere animale e uso prudente del farmaco: il punto di vista delle aziende di trasformazione. L’esempio del Consorzio del Parmigiano Reggiano Dott. Marco NOCETTI – Responsabile Servizio Tecnico Consorzio Parmigiano Reggiano Martedì 24 marzo 09.30-13.00 Classyfarm: opportunità e gestione in allevamento dott. Giovanni Loris ALBORALI – IZS Lombardia ed Emilia Romagna L’importanza dei dati raccolti in allevamento dall’ARA Piemonte Dott. Fabio BOSIO – Team Masti Stop ARA Piemonte

A PROPOSITO DI ARAP

L’Associazione Regionale Allevatori del Piemonte (A.R.A.P – www.arapiemonte.it ) nasce il 27 ottobre 1970 con l’obiettivo di supportare gli allevatori sul territorio piemontese nella loro attività quotidiana fornendo un’attenta e costante assistenza tecnica, terza e indipendente. Le aziende di bovini, ovo-caprini, equini, suini, ecc. possono dunque avvalersi di molteplici servizi volti a migliorare costantemente il livello qualitativo delle produzioni, ottimizzare il benessere degli animali, individuare le migliori soluzioni tecniche e gestionali per ridurre i costi di produzione e aumentare il grado di remunerabilità. Strettamente connesso alla sua mission originaria, è anche il secondo ramo di intervento dell’A.R.A.P: educare e sensibilizzare opinione pubblica, consumatori e famiglie sui temi della qualità e sostenibilità degli allevamenti e dell’intera filiera. L’A.R.A.P è costituita da 7 sezioni territoriali Allevatori (STA) distribuite tra Piemonte e Liguria. Le sedi piemontesi sono suddivise per Alessandria, Asti, Cuneo (sede legale), Novara V.C.O, Torino, Biella e Vercelli e Masone in Liguria. Attualmente i soci sono 6.053 per un totale di 312.189 capi sottoposti a controlli funzionali.

I progetti del Gruppo sportivo della polizia municipale

Dal 21 al 28 giugno 2021 il sodalizio gialloblù ospiterà nel capoluogo piemontese i campionati europei USPE di pallavolo maschile. Intanto, per l’anno corrente si sta lavorando all’organizzazione di una gara podistica con finalità benefica

VETRINA EUROPEA E SOLIDARIETÀ

Fregiarsi in continuazione del proprio passato, per quanto lusinghiero e lastricato di allori, non rientra nella linea di pensiero del Gruppo Sportivo Polizia Municipale di Torino, già proiettato verso il futuro e le numerose nuove sfide che attendono gli atleti gialloblù.

Non necessariamente sempre e solo sul campo, però; infatti, il sodalizio sabaudo ha ottenuto l’assegnazione dell’organizzazione dei prossimi campionati europei USPE di pallavolo maschile, in programma all’ombra della Mole Antonelliana dal 21 al 28 giugno 2021. Un riconoscimento di assoluto prestigio per il presidente Massimo Re e l’intero consiglio direttivo, già al lavoro per pianificare al meglio ogni singolo dettaglio della kermesse continentale. Saranno otto le nazioni che si contenderanno la vittoria finale e due di esse sono già sicure della qualificazione: si tratta dell’Italia (Paese ospitante) e della Bulgaria (squadra campione in carica). I nomi delle altre sei partecipanti si conosceranno al termine dei gironi eliminatori, che dovrebbero disputarsi a partire dal prossimo autunno.

Intanto, il GSPM Torino sta parallelamente portando avanti i discorsi con la Fidal regionale per la disputa di una gara podistica entro la fine del 2020 aperta all’intera città torinese; un evento (che dovrebbe godere della collaborazione della società Team Marathon) interamente a scopo solidale, con l’incasso pronto a essere totalmente devoluto ad alcuni beneficiari che saranno resi noti nei prossimi mesi.

Infine, l’impegno del Gruppo Sportivo Polizia Municipale di Torino è rivolto anche al mondo degli studenti, tanto che in una scuola del capoluogo piemontese è stato predisposto un progetto di difesa personale dedicato alle donne e aperto a tutte le allieve e al personale, docente e non, di sesso femminile. «Il nostro operato non soltanto in ambito sportivo, ma anche in materia di solidarietà e istruzione sta a significare tutta la nostra vicinanza alla città di Torino», ha dichiarato il presidente del GSPM, Massimo Re, aggiungendo che «la nostra azione proseguirà anche negli anni a venire».

Alessandro Nidi

Po e laghi senz’acqua come in piena estate. E la pioggia non arriva

Desta preoccupazione il livello idrometrico del Po a livelli di secca, come in agosto

Ulteriori anomalie si registrano  anche nei grandi laghi con percentuali di riempimento comprese dal 25% del lago di Como al 28% dell’Iseo.

I dati emergono dal monitoraggio della Coldiretti il quale evidenzia che il livello idrometrico del  Po al Ponte della Becca, nel Pavese, è  pari a -2,4 metri, lo stesso di metà dell’ agosto scorso. Coldiretti  ha chiesto all’Autorità distrettuale di bacino di  convocare per il 6 marzo l’Osservatorio sulle crisi idriche. Non è prevista pioggia fino a fine mese e  potrebbero verificarsi ulteriori riduzioni dei livelli idrometrici anche del 20%. In tutta la Penisola la temperatura è stata superiore di 1,65 gradi rispetto alla media storica.

 

(foto Liguori)