Con tutte le cautele del caso, mentre in Piemonte e in tutta si varano misure sempre più restrittive per il contenimento dell’infezione da Covid 19, ci sembra importante la notizia che arriva da Israele. Riprendiamo testualmente quanto comunicato dall’Istituto israeliano di ricerca MIGAL, un importante istituto nel quale lavorano oltre 200 ricercatori specializzato in biotecnologia e informatica, scienze delle piante, agricoltura di precisione e scienze ambientali, cibo, alimentazione e salute.
“Dopo 4 anni di ricerche finanziate dal Ministero della Scienza e della Tecnologia israeliano, i ricercatori del MIGAL hanno sviluppato un vaccino efficace contro il virus della bronchite infettiva da coronavirus (IBV), da adattare presto e creare un vaccino umano contro COVID-19”
La notizia prosegue, con una nota del Ministro della Scienza e della Tecnologia israeliano, Ofir Akunis, che ha commentato: “Congratulazioni a MIGAL per questa eccitante svolta. Sono fiducioso che ci saranno ulteriori rapidi progressi, che ci consentiranno di fornire una risposta necessaria alla grave minaccia globale COVID-19 “. Il Ministro Akunis ha incaricato il Direttore Generale del Ministero della Scienza e della Tecnologia di accelerare tutti i processi di approvazione con l’obiettivo di immettere sul mercato il vaccino umano il più rapidamente possibile. Scrive l’Istituto: “Dopo 4 anni di ricerche multidisciplinari finanziate dal Ministero della scienza e della tecnologia israeliano in collaborazione con il Ministero dell’agricoltura israeliano, MIGAL ha realizzato una svolta scientifica che porterà alla rapida creazione di un vaccino contro il Coronavirus.
Questa possibilità è stata identificata come un sottoprodotto dello sviluppo da parte di MIGAL di un vaccino contro l’IBV (virus infettivo della bronchite), una malattia che colpisce il pollame, la cui efficacia è stata dimostrata in studi preclinici condotti presso l’Istituto Volcani. MIGAL ha ora apportato le necessarie modifiche genetiche per adattare il vaccino al COVID-19, il ceppo umano del coronavirus, e sta lavorando per ottenere le approvazioni di sicurezza che consentiranno test in vivo, consentire l’avvio della produzione di un vaccino per contrastare il Coronavirus epidemia attualmente diffusa in tutto il mondo.
Dalla ricerca condotta presso MIGAL, è stato scoperto che il coronavirus del pollame ha un’elevata somiglianza genetica con il COVID-19 umano e che utilizza lo stesso meccanismo di infezione, un fatto che aumenta la probabilità di ottenere un vaccino umano efficace in breve tempo periodo di tempo. Commentando la notizia, David Zigdon, CEO del MIGAL GALILEE RESEARCH INSTITUTE, ha dichiarato: “Data l’urgente necessità globale di un vaccino contro il coronavirus umano, stiamo facendo tutto il possibile per accelerare lo sviluppo. Il nostro obiettivo è produrre il vaccino nelle successive 8-10 settimane e ottenere l’approvazione della sicurezza in 90 giorni. Sarà un vaccino orale, che lo renderà particolarmente accessibile al grande pubblico. Attualmente stiamo discutendo intensamente con potenziali partner che possono aiutare ad accelerare la fase di sperimentazione sull’uomo e ad accelerare il completamento dello sviluppo del prodotto finale e le attività normative. ”
Il dottor Chen Katz, leader del gruppo di biotecnologia del MIGAL, ha commentato: “Il quadro scientifico per il vaccino si basa su un nuovo vettore di espressione proteica, che forma e secerne una proteina solubile chimerica che trasporta l’antigene virale nei tessuti della mucosa mediante endocitosi autoattivata ( un processo cellulare in cui le sostanze vengono introdotte in una cellula circondando il materiale con la membrana cellulare, formando una vescicola contenente il materiale ingerito), facendo sì che il corpo formi anticorpi contro il virus. In studi preclinici (IN-VIVO), i ricercatori di MIGAL hanno dimostrato che la vaccinazione orale induce alti livelli di anticorpi specifici anti-IBV.
Il MIGAL Galilee Research Institute Ltd è un centro regionale di ricerca e sviluppo del Ministero israeliano della scienza e della tecnologia di proprietà della Galilee Development Company Ltd. Le sue rucerche sono finanziate al 50% dal Ministero della scienza e della tecnologia israeliano. I dipendenti di MIGAL comprendono 90 dottorandi e 190 ricercatori distribuiti in 44 gruppi di ricerca, ciascuno gestito da un ricercatore principale senior. Inoltre, i ricercatori sul campo di MIGAL realizzano progetti in fattorie sperimentali.
È una vera ecatombe quella che si è abbattuta sui mercati azionari e dei titoli di Stato in Europa.
Chi ha fatto uscire dal Consiglio dei Ministri questa bozza ha commesso non solo una leggerezza, ma credo anche un reato. Su materia tanto delicata doveva esserci l’assoluto segreto d’ufficio da parte dei ministri e dei funzionari di Palazzo Chigi.
Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
creatrice del fenomeno virale #bookbreakfast, ovvero abbinare alla grafica della copertina di un libro oggetti collegati, e poi li ha pubblicati sul suo profilo Instagram @petuniaollister. Dopo il libro precedente “Colazioni d’autore” (foto di libri sul tavolo della colazione) ecco i “Cocktail d’autore” in cui è raccontato visivamente come si beve nella letteratura. Una serie di scatti inediti che sposano le cover dei libri con i suggerimenti di cosa shakerare nel bicchiere. Ovviamente l’ ispirazione per le composizioni fotografiche arriva dalle pagine dei libri e filo conduttore sono i cocktail citati in opere famose. Dalle atmosfere in cui si beve molto e un po’ di tutto, palpabili nelle pagine di Hemingway a quelle della Duras; dagli alcolici anni folli narrati da Francis Scott Fitzgerald ai “Giochi di società” di Dorothy Parker; passando per le miscele di Steinbeck e di tanti altri scrittori. In tutto 70 magnifici libri e altrettante ispirazioni, in immagini che celebrano ad hoc colori e sapori al alto tasso alcolico.
Spesso sotto una patina di comune boriosità, che parrebbe innocua, può nascondersi un subdolo calcolo e un pericoloso mostro. Di più non anticipo, però posso dirvi che questo libro di Elizabeth Jane Howard, pubblicato la prima volta nel 69, è un’autentica chicca dell’autrice della famosa saga dei Cazalet. E’ la storia di una famiglia allargata nella seconda metà del 900 e mescola invenzione pura con alcuni elementi estrapolati dalla biografia dell’autrice. C’è l’insicura vedova May Browne-Lacey, madre di Elizabeth e Oliver, che finisce per sposare l’arrogante e odioso colonnello Herbert. Anche lui ha seppellito ben due mogli ed ha cresciuto –opprimendola- la giovane Alice, che appena può si sposa andandosene di casa, anche se finisce per cadere dalla padella alla brace, fagocitata da altra infelicità. Il fulcro è racchiuso nel matrimonio di May. Il nuovo marito l’ha praticamente costretta ad investire il suo capitale nell’acquisto di una casa che è un vero e proprio obbrobrio tardo vittoriano: spropositatamente immensa e paradossalmente claustrofobica. Non piace a May e tanto meno ai suoi ragazzi che emigrano a Londra: Oliver alla ricerca di una moglie ricca che lo mantenga, mentre Elizabeth invece finirà per trovare l’amore.
un difficile rapporto con due genitori tutt’altro che perfetti. Reginald Dwight –questo il vero nome del cantante- si mette a nudo fino al midollo raccontando della sua timidezza di bambino, con madre e padre che litigavano spesso ed avevano anche idee strampalate sui metodi educativi. Eppure riconosce che “..se non fosse stato per mamma e papà, avrei avuto una tipica noiosa infanzia da anni 50”. Reginald ha il dono di un orecchio portentoso per la musica e accarezza la presenza del pianoforte in casa della nonna. Crescendo viene folgorato dal rock’n’roll che esplode come una bomba ed ha un effetto rivoluzionario, con il retroterra di cultura, vestiti, film e atteggiamenti che travolgono letteralmente il giovane. Entra a lavorare nel cuore dell’industria musicale, fa parte di una piccola band, i Bluesology, e sogna di diventare una stella del pop. A 23 anni tiene il primo concerto in America: si presenta sul palco in salopette giallo canarino, maglietta di stelle e scarponi con le ali. Singolari la tenuta, il suo stile… e nasce così Elton John, un uragano nel mondo musicale. Il resto è storia pubblica e dietro c’è il privato più intimo che scoprirete in queste 352 pagine. Una parabola di alti e bassi, tra tossicodipendenza e tentati suicidi, tosta disintossicazione e impegno nella lotta contro l’Aids, passando per i grandi personaggi che hanno costellato la sua incredibile vita. Dall’amicizia con Lady D a quella con Gianni Versace, da quella con John Lennon ai balli nientemeno che con la regina Elisabetta II. Poi l’incontro con il vero amore e la decisione di diventare padre….