ilTorinese

La talpa al Consiglio dei ministri

La vignetta di Mellana / I buoni consigli del grillo saggio

 

Ho anche io le mie talpe nel Consiglio dei Ministri e mi pareva giusto non essere egoista e condividere con tutti voi, che mi sopportate settimanalmente, l’importante notizia.

 

Claudio Mellana

 

Emergenza coronavirus, riorganizzazione degli ospedali e nuovo personale

La Regione Piemonte  informa sull’evolversi della situazione in Piemonte sul “coronavirus covid19”, anche in relazione  alla disponibilità di posti letto da dedicare ai pazienti 

L’assessore alla Sanità Luigi Icardi spiega  che si stanno attrezzando tutti gli ospedali strutturalmente idonei a ricavare uno o più reparti.

NUOVE ASSUNZIONI DI PERSONALE

Da lunedì inizieranno le operazioni di assunzione di nuovi medici, infermieri e operatori socio sanitari per rafforzare la risposta del Servizio sanitario regionale all’emergenza. A questo scopo, presso l’Unità di crisi, è stato istituito un Ufficio acquisizioni risorse umane, che provvederà anche all’attivazione del reclutamento degli specializzandi delle Scuole di Medicina dell’Università degli Studi di Torino e del Piemonte orientale, con le quali è stata predisposta una convenzione, approvata nella seduta di Giunta di venerdì 6 marzo.

«Stiamo inoltre predisponendo – ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi – un sistema di premialità per il personale che in questi giorni, con grande professionalità e senso del dovere, è impegnato in prima fila nel fronteggiare l’epidemia».

ACQUISTO DISPOSITIVI E APPARECCHIATURE PER GLI OSPEDALI

È stato messo a punto un nuovo meccanismo centralizzato di acquisto del materiale necessario alle strutture sanitarie piemontesi per la gestione dell’emergenza. Presso l’Unità di crisi è operante  un Ufficio Acquisti Beni e servizi. Due gli obiettivi primari: dotare il personale delle necessarie misure di protezione e potenziare le terapie intensive. Sul primo fronte  sono già in via di distribuzione alle aziende sanitarie 33.000 mascherine ffp2 e ffp3, 1.000 fra camici e tute impermeabili, un migliaio di visiere, altrettanti calzari, 80.000 guanti.

Sul fronte delle terapie intensive, sono stati acquistati 5.000 caschi cpca, 120 fibroscopi monouso e 100 pompe-siringhe. È inoltre in fase di acquisto una prima tranche di 30 ventilatori polmonari.

Sug@R(T), il museo delle bustine di zucchero

A NIZZA MONFERRATO /

Il museo è sottoposto alle limitazioni previste dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri relativo all’emergenza sanitaria. Per le visite future seguire gli aggiornamenti legati all’evolversi della situazione

E’ un gesto quotidiano, semplice, pratico e comodo. Aprire una bustina di zucchero per versarla nel caffè o nel cappuccino, è una consuetudine che tutti, o quasi, escludendo i signori che amano bere amaro, effettuano ogni giorno con grande disinvoltura, senza riflettere e probabilmente senza pensare che dietro a questo gesto c’è una lunga tradizione che è iniziata negli anni ’70, come ricorda Beppe Pero, con una martellata ben assestata alla macchina confezionatrice.

Questo piccolo oggetto così utile, affidabile e dall’indiscussa praticità è il motivo di orgoglio di una famiglia speciale, il protagonista di un progetto visionario che ha trasformato un semplice negozio di alimentari in una fortunata azienda che fattura 40 milioni di euro l’anno con oltre 30 tonnellate di zucchero lavorate, una delle maggiori nel settore in Italia e al primo posto come importatore nazionale di zuccheri grezzi di canna direttamente dai paesi di origine.

Tutta l’affezione messa in questa attività, il sentimento e l’impegno che l’hanno portata al successo e all’ affermazione, grazie a decenni di lavoro e di ricerca della qualità con un occhio particolare e sensibile alla innovazione, è stato sapientemente concentrato in un museo: Sug@R(T) , l’unico al mondo dedicato a queste bustine, il solo che fa cultura con lo zucchero e gli zuccheri, raccontati con il linguaggio della scienza, della storia, dell’arte e del packaging design.

Nato con l’intento di raccontare la lavorazione dello zucchero e narrare la storia della famiglia Pero, il museo rappresenta anche uno strumento didattico che, attraverso differenti percorsi organizzati, rivela curiosità legate al mondo del collezionismo delle bustine di zucchero che non sono da considerarsi meramente dei contenitori, ma anche efficaci mezzi di comunicazione con una precisa valenza culturale. Le bustine catalogate ed esposte nella galleria sono ben 350 mila tra cui quella ritenuta più preziosa e quotata, la Lorenzo Lotto del valore ci 350 euro.

Non tutti sanno che il collezionismo delle bustine di zucchero coinvolge moltissimi appassionati di tutto il globo ed è oggetto di veri e propri raduni. L’interesse per questi minuscoli pezzi da collezione è nato nel ‘900 ed è tornato molto in voga recentemente grazie alla varietà e alla creatività delle serie realizzate, dalle monotematiche alle limitate.

L’ingresso a Sug@R(T) è gratuito, le visite vengono diversificate in base all’interesse e alla tipologia degli ospiti: scolaresche, gruppi, collezionisti, club internazionali. E’ una esperienza unica e interessante che fa rivivere il produttivo e glorioso passato dell’industria italiana e un attuale e florido orgoglio della nostra economia.

 

Maria La Barbera

Arpa in campo per verifiche sugli assembramenti

Visto l’aumento dei contagi da Coronavirus in Piemonte, l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati ha deciso di mettere l’Arpa al servizio di Asl e Comuni estendendo temporaneamente il raggio di competenze dell’agenzia per il contenimento della diffusione del virus.

 

Da più Comuni sono arrivate segnalazioni di assembramenti di persone all’interno di locali pubblici che non rispettano le indicazioni del ministero della sanità di rispettare il metro di distanza. «Questi comportamenti non aiutano – spiega l’assessore regionale Matteo Marnati – Le disposizioni per evitare la diffusione del virus sono chiare e vanno tutte nella direzione di scoraggiare gli assembramenti di persone. Purtroppo sono ancora molti i giovani che dimostrano di non percepire la gravità della situazione in atto».

Nell’immediato Arpa su segnalazione dei sindaci potrebbe essere coinvolta per verificare i locali affollati e verificarne il limite dell’inquinamento acustico. «L’invito è di utilizzare prima di tutto il buon senso, soprattutto da parte dei giovani. In questo momento la priorità è la tutela della salute pubblica e dobbiamo usare tutti i mezzi in nostro possesso per evitare il peggioramento della situazione».

«Le qualità tecniche e le capacità dimostrate per la protezione ambientale in questi anni da Arpa – ha sottolineato il direttore regionale di Arpa, Angelo Robotto – saranno utili per fornire un supporto a Regione Piemonte per contrastare l’emergenza sanitaria che la regione e la nazione sta affrontando in questo periodo nella logica che tutti dobbiamo dare il miglior contributo possibile»

Impennata di chiamate al numero verde sanitario della Regione

 Si è registrata negli ultimi giorni un’impennata delle chiamate al numero verde sanitario, 800.19.20.20, che è passato da una media di 700 telefonate al giorno, alle 1800 di giovedì, alle 2900 venerdì, fino alle 3800 sabato

Contestualmente sono salite le chiamate al numero unico dell’emergenza sanitaria 112, che è stato potenziato per fare fronte a questo flusso improvviso.

L’Unità di crisi della Regione Piemonte ricorda che il numero verde sanitario 800.19.20.20 non è deputato a dare chiarimenti su dubbi circa l’applicazione delle misure di contenimento disposte dal Governo. Deve quindi essere utilizzato solo per ricevere indicazioni in caso si abbia il dubbio di aver contratto il virus.

Si raccomanda, inoltre, di rivolgersi al 112 solo per una reale emergenza sanitaria

Coronavirus: regole importanti da rispettare

Misure igienico sanitarie indicate nel decreto del presidente del Consiglio dei ministri 

a) lavarsi spesso le mani.
b) evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
c) evitare abbracci e strette di mano;
d) mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;
e) igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
f) evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;
g) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
h) coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
i) non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
l) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
m) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate

#LaCulturaNonTiAbbandona con il Teatro Le Musichall in streaming

Grazie alla collaborazione di artisti e registi Le Musichall sarà virtualmente aperto a tutti quelli che, attraverso smartphone e computer, vorranno seguire un estratto degli spettacoli in cartellone

LE MUSICHALL LANCIA GLI SPETTACOLI DEL CARTELLONE IN STREAMING. INTRODUZIONE DEL DIRETTORE ARTISTICO ARTURO BRACHETTI

Oggi CABARET SOQQUADRO – ore 18 e ore 20.

Il Teatro Le Musichall di Torino con il suo direttore artistico Arturo Brachetti lancia un messaggio d’amore per il teatro dalla pagina Facebook LeMusichallTorino.

Il teatro è vuoto ma entra gratuitamente nelle case con un progetto raccontato dall’hashtag #LaCulturaNonTiAbbandona.

Grazie alla collaborazione di artisti e registi Le Musichall sarà virtualmente aperto a tutti quelli che, attraverso smartphone e computer, vorranno seguire un estratto degli spettacoli in cartellone.

La rassegna si chiama Le Musichall LIVE e lo streaming gratuito andrà in onda sulla pagina Facebook LeMusichallTorino alle ore 18 ed in replica alle ore 20 del giorno in cui lo spettacolo avrebbe dovuto calcare la scena del palco de Le Musichall.

Dopo la replica delle 20 i video rimarranno disponibili sulla pagina Facebook del teatro.

Il primo appuntamento è per oggi alle 18 con un estratto di CABARET SOQQUADRO, di e con Silvia Laniado e Martina Soragna.

Tre donne e la loro storia di ordinaria follia si susseguono sul palco con 17 personaggi eccentrici che prendono vita attraverso sketch comici, mescolando la visual comedy, il teatro di figura, il clown e il canto lirico in un carosello dal raffinato gusto surreale.

Un cabaret che mette in scena e dissacra la “ridicolezza umana”, raccontata attraverso personaggi femminili più unici che rari: le due burattinaie più odiose del mondo, la cantante lirica che starnutisce in do diesis, un cane che parla e un gatto che vola, una hostess impacciata su tacchi a spillo vertiginosi, la donna delle pulizie più ossessiva di ogni condominio, sono solo alcune delle protagoniste di questo cabaret.

Cabaret SoQQuadro è lo spazio/tempo dove tutto può essere, dove l’assurdo si palesa e il pubblico ne gode, dove celebrare il clown in quanto gioco e pedina di sé stesso, per scoprire che in fondo quell’assurdo non è poi così distante da ognuno di noi.

Un cabaret che farà amare le uscite di sicurezza. Un cabaret di chincaglierie, carabattole e cianfrusaglie. Un cabaret così assurdo da rasentare il sublime.

Nel corso delle prossime settimane, sempre alle ore 18 e alle 20, andranno in onda estratti degli spettacoli programmati:

Mercoledì 11 Marzo, lezione di tango Milonga@LeMusichall

Giovedì 12 Marzo, Stand up.  Mezz’ora di risate con i Banditi

Sabato 14 Marzo, Gipsy Party, concerto balcanico

Mercoledì 18 Marzo, lezione di tango Milonga@LeMusichall

Giovedì 19 Marzo, Lindy Hop con Turin Cats

Sabato 21 Marzo, Federico Sirianni con Qualcuno era comunista – omaggio a Giorgio Gaber

Mercoledì 25 Marzo, lezione di tango Milonga@LeMusichall

Giovedì 26 Marzo, cabaret. Mezz’ora di risate con Bananazilla

Sabato 28 Marzo, Ugo Sanchez Jr in Rio Boom boom

Antonio Conte: “Strano stadio vuoto ma la salute prima di tutto”

”E’ difficile immaginare il derby d’Italia in uno stadio vuoto: inevitabile che il pubblico sia importante quando si gioca a calcio, in stadi importanti in partite così belle.

Ma questo è un momento molto delicato e la salute viene prima di tutto. Dobbiamo fare le cose nel modo più sicuro possibile”.

Così il tecnico dell’Inter Antonio Conte prima del match contro la Juve allo Stadium di Torino.

Torino: cosa resta aperto e cosa chiude

Torino è soggetta ad alcune restrizioni, le misure previste all’art. 2 e 3 del decreto

Ecco le principali limitazioni:
– sospensione manifestazione eventi e spettacoli, inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, pubblico o privato;
– sospese le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;
– sospesa l’apertura dei musei e degli istituti e luoghi della cultura;
– nelle attività di ristorazione e bar, obbligo a carico del gestore, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;
– sospensione eventi e manifestazioni sportive (salvo quelli senza presenza di pubblico);
– sospensione delle cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri (nei luoghi di culto l’apertura è condizionata dalla presenza di misure organizzative per evitare assembramenti e nel rispetto della distanza minima interpersonale di un metro);
– si raccomanda di limitare, ove possibile, gli spostamenti ai casi strettamente necessari;
– alle persone anziane o con patologie croniche, si raccomanda di evitare di uscire, e di evitare comunque luoghi affollati;
– ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5 gradi è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali, e contattare il proprio medico curante;
– le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado permane sospesa sino al 15 marzo.

Quelle sopra riportate sono alcune delle misure previste: per un quadro completo, fare riferimento al testo del decreto (pdf prelevato dal sito del governo)

Misure igienico-sanitarie

Queste le misure igienico-sanitarie indicate nel DPCM (allegato 1):
a) lavarsi spesso le mani.
b) evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
c) evitare abbracci e strette di mano;
d) mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;
e) igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
f) evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;
g) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
h) coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
i) non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
l) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
m) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.

In Piemonte 373 positivi al test Covid-19

Dall’ufficio stampa della Regione Piemonte, Domenica 8 marzo ore 19

Nel pomeriggio è arrivata la conferma della positività al“coronavirus covid-19” di tre pazienti deceduti tra la notte scorsa e questo pomeriggio all’ospedale di Tortona, trasformato in Covid-Hospital. Si tratta di due uomini, uno di 81 anni di Pontecurone e uno di 75 anni di Rosignano Monferrato, e di una donna di 90 anni di Carezzana.

Tutti presentavano un quadro clinico compromesso.

Nel complesso, il numero dei deceduti positivi al virus in Piemonte sale a nove.

BOLLETTINO CONTAGI ALLE ORE 19

Al momento, sono 373 le persone risultate positive al test del “coronavirus covid19” in Piemonte.

Risultano 295 le persone ricoverate in ospedale. Di queste, 45 si trovano in terapia intensiva.

Sono in isolamento domiciliare fiduciario 69 persone. Nove i deceduti.

Finora sono 1.700 i tamponi eseguiti complessivamente in Piemonte, di cui 1.327 sono risultati negativi.

Domenica 8 marzo BOLLETTINO CONTAGI ALLE ORE 12.30

Al momento, sono 320 le persone risultate positive al test sul “coronavirus covid19” in Piemonte.

Risultano 214 le persone ricoverate in ospedale. Di queste, 38 si trovano in terapia intensiva, e 176 in altri reparti

Sono in isolamento domiciliare fiduciario 63 persone. Cinque le persone decedute.

Finora sono 1511 i tamponi eseguiti complessivamente in Piemonte, di cui 1009 sono risultati negativi.

Continua la raccolta dei dati epidemiologici ed un aggiornamento dettagliato a livello provinciale è previsto in serata.