ilTorinese

Le “street photos” di Vivian Maier

In Her Own Hands

In mostra alla Palazzina di Caccia di Stupinigi gli scatti dell’inconsapevolmente grande fotografa americana

Fino al 12 gennaio 2020

Bambinaia di mestiere per quasi tutta la vita. E, dentro, una bruciante salvifica   compulsiva passione e un innato talento per la fotografia. “Era eccentrica – si scrisse di lei – forte, determinata, colta ed incredibilmente riservata. Indossava un cappello largo, un vestito lungo, un cappotto di lana, scarpe da uomo e un passo deciso. Una macchina fotografica intorno al collo ogni volta che usciva di casa. Faceva ossessivamente delle foto, ma non le mostrava mai a nessuno…” . Come fossero il suo personale segreto, il suo mondo intimo e privato. Un modo per acchiappare la vita, per vincere la solitudine e la mancanza di affetti e di strette relazioni umane. Si calcola che dagli Anni ’50 agli ’80, Vivian Maier abbia scattato oltre 100mila fotografie, fra le strade di New York, Chicago e Los Angeles (ma non solo e nolo negli States) con la sua inseparabile “Rolleiflex” prima e la più leggera “Leica”, negli ultimi anni.

Molti gli autoritratti, oggi si direbbero selfie, scattati in continuazione, davanti a specchi o vetrine di negozi utilizzate come superfici riflettenti. Foto come reali finestre sulla vita americana negli anni successivi al secondo dopoguerra – vista con gli occhi di una grande fotografa che mai si è considerata tale – e che restarono “nelle sue stesse mani” (come recita il titolo), mai esibite, molte neppure sviluppate. Un centinaio le troviamo oggi esposte nelle sale della Palazzina di Caccia di Stupinigi, fino al 12 gennaio del 2020, in una suggestiva mostra organizzata dall’Associazione Culturale Dreams, con il coordinamento operativo di Next Exhibition e la curatela di Anne Morin. Quella di Vivian non fu affatto la “vita meravigliosa” raccontata al cinema in bianco e nero dal grande Frank Capra, massimo cantore dell’american way of life degli Ani ’30 – ’40. Tutt’altro. Nata nel Bronx di New York nel ’26 da madre francese e padre austriaco che ben presto abbandona la famiglia, trascorre gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza, con la madre Marie e l’amica Jeanne Bertrand, fotografa e scultrice affermata, in Francia. Ritorna definitivamente negli States nel ’51 e trova lavoro come bambinaia (mestiere che sarà il suo per circa quarant’anni) a Chicago presso la facoltosa famiglia di Nancy e Avron Gensburgs, di cui alleva i tre figli. Sarà una “tata” – si dice – più dal cipiglio asburgico che non dalle dolci maniere alla Mary Poppins. La fotografia continua intanto a marcare il senso vero della sua solitaria esistenza e quei self-portrait a rappresentare “la prova inconfutabile del suo passaggio in un mondo che sembra non essersi accorto di lei”.

La vecchiaia si porterà dietro una triste povertà, al punto che, non potendo più pagare l’affitto di casa, si vedrà costretta a cedere i propri bagagli di ricordi: si parla di 200 scatole di cartone contenenti un mondo di cianfrusaglie, dai cappelli ai vestiti, a scontrini, ad assegni mai ritirati e quant’altro. Fra cui un patrimonio incredibile di fotografie, negativi e rullini mai sviluppati che, battuti all’asta nel 2007, finirono nelle mani, per soli 380 dollari, di John Maloof, giovane immobiliarista in cerca di immagini di Chicago per scrivere un libro. Capita la grandezza del tesoro che aveva fra le mani, il giovane avviò indagini per accertarne la provenienza e nel frattempo pubblicò un buon numero di foto e organizzò mostre itineranti in tutto il mondo. Così quando il 29 aprile del 2009, Vivian Maier morirà per una banale caduta sul ghiaccio nella downtown di Chicago, il mondo la scopre. Scopre il suo immenso lavoro, il suo talento (su cui lei stessa mai s’era interrogata), l’indiscutibile bravura di una fotografa che ha saputo catturare momenti diventati iconici e ritrarre la strada, le persone, gli oggetti e tutto quanto riusciva a sorprenderla, fissandone l’immagine nell’emozione di un momento. Cinque le sezioni in cui si articola la mostra organizzata a Stupinigi: “Città”, “Dettagli” (dalle scarpe tirate a lucido che sbucano da una vetrina alle mani intrecciate dei due anonimi amanti), “Ritratti” (particolarmente acuti e arguti quello dell’edicolante preda di una profonda inesorabile pennichella, così come quello delle due ragazzine che si scambiano uno sguardo di gustosa complicità), “Frames” (con i filmati super 8 ritrovati dal giovane Maloof negli scatoloni comperati all’asta) e “Self-Portarait / Colori” (sono 22 le foto a colori presenti in mostra e datate intorno agli Anni ’70).

In rassegna sono anche presenti due postazioni per autoritratto in cui potersi scattare un selfie “alla Maier”, scegliendo a piacere lo scenario preferito e a far bella mostra di sé troviamo anche lo stesso modello di macchina fotografica usata da Vivian e la riproduzione di una camera oscura forse simile a quella ricavata nel piccolo bagno di casa Gensburgs a lei riservato e da lei, purtroppo, così poco utilizzata.

Gianni Milani

“Vivian Maier. In Her Own Hands”

Palazzina di Caccia di Stupinigi, piazza Principe Amedeo 7; per info tel. 011/19214730 o www.mostramaier.it

Fino al 12 gennaio 2020

Orari: dal mart. al ven. 10/17, sab. e dom. 10/18

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Nelle foto

– “Self – Portrait”, Undated
– “New York”, 1954
– “New York”, 1954
– “Undated”
– “Autoritratto”, Undated

 

 

 

Napoli (Fi): “Appendino? La svolta la daranno gli elettori”

Riceviamo e pubblichiamo

Come nell’operetta morale leopardiana del Venditore di almanacchi, il sindaco Chiara Appendino rassicura i torinesi che il 2020 sarà l’anno della svolta, cioè migliore del 2019

È così tutte le volte che si arriva a ridosso della notte di San Silvestro: si accendono le speranze per l’anno nuovo. La sola, vera speranza dei torinesi è di scavalcare il 2020 senza danni maggiori e arrivare al sospirato anno elettorale per mandare a casa una giunta che ha provocato molti e gravi danni al tessuto economico e sociale della città.Non mi sorprende la ricandidatura di Appendino. È giusto per un sindaco uscente chiedere il giudizio degli elettori. Mi sorprende, invece, la giravolta funambolica del PD, sulle barricate fino a qualche mese fa e oggi improvvisamente disponibile a intavolare un confronto con il M5s torinese. Di fronte a tanta disinvolta ipocrisia, il centrodestra ha il dovere di reagire chiamando a raccolta le migliori energie sociali della città. Il centrodestra deve costruire, a cominciare dal territorio, un patrimonio di credibilità e di autorevolezza impegnandosi a valorizzare il civismo. E un candidato civico è la scelta lungimirante e di buon senso da cui partire per superare divisioni e incomprensioni. Se restiamo fermi a battere la moneta del sovranismo e del populismo non ci aspetta un grande futuro.

 

Osvaldo Napoli, capogruppo di Forza Italia al Comune

Pallanuoto internazionale a gennaio

Torneo Internazionale di pallanuoto
Cuneo, Stadio del Nuoto
3-5 gennaio 2020

Il 2020 del Settebello inizia a Cuneo. Da venerdì 3 a domenica 5 gennaio lo Stadio
del Nuoto di via Porta Mondovì accoglierà le nazionali maschili di Italia, Ungheria,
Grecia e Stati Uniti, impegnate in un torneo quadrangolare di alto livello internazionale. Per gli azzurri, campioni del mondo in carica grazie al titolo conquistato l’estate
scorsa a Gwangju, la manifestazione sarà un’importante verifica della preparazione in
vista dei Campionati Europei, in calendario dal 14 al 26 gennaio a Budapest. L’attenzione del gruppo guidato dal CT Sandro Campagna sarà però inevitabilmente già rivolta anche alle Olimpiadi di Tokyo (24 luglio-9 agosto), obiettivo della stagione e, in
generale, del quadriennio cominciato all’indomani del bronzo vinto ai Giochi di Rio
2016.

Programma e partecipanti
Per la prima volta la città di Cuneo sarà palcoscenico del Settebello e di una rassegna
internazionale di pallanuoto. Le quattro squadre coinvolte si sfideranno in tre giorni,
giocando match molto ravvicinati e sostenendo quindi un test impegnativo a livello
fisico, oltre che tecnico. La formula del quadrangolare è quella del girone unico all’italiana con partite di sola andata; di seguito il programma:

Venerdì 3 gennaio
– ore 19.00 Stati Uniti – Ungheria
– ore 20.30 Italia – Grecia
Sabato 4 gennaio
– ore 19.00 Ungheria – Grecia
– ore 20.30 Italia – Stati Uniti

Domenica 5 gennaio
– ore 10.30 Stati Uniti – Grecia
– ore 12.00 Italia – Ungheria

Nella prima sfida del quadrangolare gli azzurri affronteranno la Grecia, recentemente
incontrata e battuta al debutto della fase europea della World League e prossima avversaria nel girone dei Campionati Europei. “Ex della partita” sarà il CT Campagna,
dal 2003 al 2008 coach della selezione ellenica, guidata a uno storico bronzo iridato
nel 2005. Italia e Grecia si sono trovate di fronte ai quarti di finale degli ultimi Mondiali, in una partita molto equilibrata e vinta di misura dalla nostra nazionale.
Nello stesso evento iridato, il Settebello ha poi sconfitto in semifinale l’Ungheria, garantendosi (oltre alla finale) anche la qualificazione alle Olimpiadi. Quello di Gwangju è stato l’ennesimo confronto di altissimo livello tra la nazionale azzurra e quella
magiara, che nel corso della storia si sono contese in varie occasioni le più importanti
competizioni internazionali. In passato Italia-Ungheria è stata due volte finale olimpica, mondiale ed europea.
Meno frequenti gli scontri diretti tra Settebello e Stati Uniti, per la distanza tra i due
paesi e per la minor tradizione pallanotistica ai massimi livelli della nazionale maschile a stelle e strisce. Le due squadre si sono incontrate poco meno di un anno fa
durante un collegiale azzurro organizzato oltreoceano. A luglio a Napoli, Italia-USA è
stata la finale delle Universiadi, sebbene con selezioni di giocatori diverse rispetto a
quelle impegnate a Cuneo.

La stagione della nazionale italiana
Lo scorso 27 luglio la netta vittoria maturata in finale contro la Spagna ha consegnato
all’Italia il quarto titolo iridato della sua storia. Dopo la pausa estiva successiva al
Mondiale coreano, gli azzurri hanno ripreso la preparazione, naturalmente finalizzata
alle prossime Olimpiadi. L’evento di Cuneo si terrà a pochi giorni dagli Europei, ma
in stagione il Settebello è impegnato anche nella World League. La fase europea – di
qualificazione alla Superfinal in programma dal 23 al 28 giugno – è scattata nella
prima metà di novembre. Inserita nel girone A, all’esordio l’Italia ha superato 9-6 la
Grecia (ad Atene) e martedì 17 dicembre ospiterà a Civitavecchia la Georgia, nella
sua seconda e ultima partita della prima fase.
Le prime due classificate dei quattro gironi europei accederanno ai quarti di finale
(17 marzo), cui seguiranno le semifinali (14 aprile) e le finali per il primo e terzo posto (28 aprile, da confermare). Le quattro semifinaliste saranno ammesse alla Superfinal di World League; nel caso in cui questa si disputasse in Europa, la squadra ospitante vi parteciperà di diritto e quindi si qualificheranno le prime tre. Insieme alle
quattro europee, saranno alla Superfinal altre quattro nazionali del resto del mondo,
selezionate con un torneo intercontinentale in calendario dal 28 aprile al 3 maggio.

Il Settebello in Piemonte
In preparazione al quadrangolare internazionale di Cuneo, il Settebello arriverà in
Piemonte già negli ultimi giorni di dicembre e dal 27 al 30 si allenerà alla piscina del
Terdoppio di Novara in un collegiale con la Germania. Gli azzurri torneranno nella
regione subalpina a quasi quattro anni dall’incontro di World League disputato nel
2016 contro la Russia; molti di loro hanno giocato a Torino anche successivamente,
con i propri club in partite di A1 e nelle finali scudetto del 2017. Da ricordare che il
capoluogo piemontese ha ospitato la nazionale italiana in due incontri di World League nel 2014 e nel 2015 e che nella scorsa primavera ha accolto il Setterosa e le finali
dell’Europa Cup femminile.

Torneo Internazionale di Cuneo: biglietti e tv
I biglietti per assistere all’evento sono acquistabili online sulla piattaforma cuneoalps.it o direttamente allo Stadio del Nuoto di Cuneo, in via Porta Mondovì 7, e
negli uffici Conitours, in via Pascal 7 al primo piano. Il biglietto intero giornaliero
costa 10 euro (prezzo a persona) e dà diritto a un posto unico non numerato, valido
per assistere a entrambe le partite della giornata. Sono previste riduzioni: ingresso a 5
euro per i bambini e ragazzi nati tra il 2007 e il 2017, gratuito per i bambini nati tra
2018 e 2019. In entrambi i casi è necessario esibire documento d’identità del bambino, all’atto dell’acquisto e all’ingresso.
Il biglietto è gratuito anche per le persone con disabilità e per il loro accompagnatore,
ritirando il tagliando in prevendita allo Stadio del Nuoto di Cuneo. In questo caso è
necessario allegare il certificato di invalidità (legge 104/92 art.3 comma 3). È inoltre
disponibile l’abbonamento, valido per le tre giornate e per tutte le sei partite (posto
unico non numerato), al costo di 20 euro. I biglietti acquistati online saranno inviati
all’indirizzo email indicato in fase di prenotazione.

Tutte le sfide saranno trasmesse in diretta streaming da Waterpolo Channel (visionabile dal sito federnuoto.it o da elevensports.it). Resoconti e interviste saranno pubblicati sui siti www.federnuoto.it e www.federnuoto.piemonte.it e sui canali social della
Federazione.

Nel basso Monferrato tra presepi e imperatori

“Oro, incenso e mirra”, la vetrina dei presepi nel basso Monferrato, giunta quest’anno alla quarta edizione, attira ogni anno un numero sempre maggiore di visitatori, anche al di fuori del Piemonte

Fino al 6 gennaio 2020 centinaia di presepi sono esposti nelle vie di Albugnano e Vezzolano, Aramengo, Cocconato, Schierano, Camerano Casasco, Castagnole Lanze e Castagnole Monferrato, Grana, Monale e Montegrosso d’Asti.

Paesi forse poco noti agli stessi piemontesi ma pur sempre ricchi di storia. Pensare che importanti personaggi del passato, tra cui imperatori e re, sono transitati da queste parti è, a dir poco, stupefacente. Ebbene, consultando gli archivi storici dei Comuni di questi paesi si viene a sapere, per esempio, che uno di questi imperatori fu nientemeno che il Barbarossa che nel 1155 con un decreto imperiale assegnò i territori di Schierano, Passerano, Primeglio e molti altri al Marchese del Monferrato. Il secondo fu suo figlio, Enrico VI, imperatore del Sacro Romano Impero, che affidò i territori di Cocconato, Capriglio, Schierano, Primeglio e Marmorito ai Radicati di Cocconato.

Il terzo fu Carlo IV di Boemia che pose la Contea dei Radicati sotto il controllo del Marchesato. E poi anche Carlo V, imperatore e re d’Italia, si interessò dei nostri paesi. Nel 1530 con un decreto ripristinò l’autonomia della Contea dei Radicati, i potenti signori della zona, concedendo loro il diritto di coniare monete in oro e argento nella Zecca di Passerano. Fa un certo effetto sapere che il grande sovrano sul cui Impero “non tramontava mai il sole” combatteva i nemici del suo regno, francesi, ottomani e principi protestanti tedeschi, e nel poco tempo libero a disposizione si occupava dei nostri borghi. O più probabilmente degli affari italiani se ne occupava il suo fedelissimo consigliere vercellese Mercurino Arborio di Gattinara che conosceva bene queste colline. Di tutti questi personaggi forse solo il Barbarossa ha attraversato a cavallo con il suo potente esercito questi territori, devastando e incendiando città e villaggi ma si trattava pur sempre del grande Barbarossa. Il suo nome campeggia inciso perfino nel pontile della Canonica di Santa Maria di Vezzolano, accanto alla data 1189, a sottolineare il legame esistente tra l’imperatore e i canonici di Vezzolano. Allora il Barbarossa è entrato nell’abbazia? Non si sa, il mistero resta.

Che grande storia in queste valli! Se aggiungiamo anche la leggenda di Carlo Magno inventata nel Settecento da un astuto canonico ma sempre molto suggestiva, il libro di storia è già stampato. Dunque, oltre a don Bosco e agli altri Santi sociali di queste terre non dimentichiamoci di questi sovrani che hanno fatto la storia dell’Europa, dell’Italia e…del basso monferrato astigiano.

Filippo Re

Il decalogo per proteggere gli animali dai botti

Riceviamo e pubblichiamo da OIPA Italia Onlus -Organizzazione Internazionale Protezione Animali

Oltre a divieti e controlli, è cruciale il ruolo di campagne di educazione e responsabilizzazione dei cittadini sui livelli di rumorosità dei giochi pirotecnici e del loro impatto sugli animali

BOTTI DI CAPODANNO, APPELLO DELL’OIPA AI CITTADINI

Gli ultimi giorni dell’anno sono interessati da una grande apprensione per i danni che faranno i botti di Capodanno, causando feriti e vittime tra uomini e animali. Anche quest’anno l’OIPA ha iniziato la diffusione del decalogo con i consigli pratici per affrontare al meglio il problema, dando utili e pratici consigli per proteggere i propri amici a 4 zampe, come non lasciarli in giardino e tenere alto il volume della televisione per attutire i rumori provenienti dall’esterno. Ma non solo: l’appello alla cittadinanza è di essere attivi in prima persona contro l’utilizzo dei botti.

Come? Chiedere al proprio Comune di residenza di emettere un’ordinanza che vieti l’utilizzo di fuochi d’artificio e petardi sul territorio di competenza è il primo passo per sollecitare una presa di posizione da parte delle istituzioni.  È poi necessario segnalare tempestivamente le violazioni di tali disposizioni alle forze dell’ordine e richiedere un intervento per scoraggiare tali pratiche e rendere efficace l’ordinanza in questione. Ma non solo: tra le buone pratiche preventive non possono mancare l’educazione e la sensibilizzazione dei cittadini.

I Comuni dovrebbero organizzare incontri con la cittadinanza per spiegare i vari livelli di pericolosità dei giochi pirotecnici e l’impatto della rumorosità sugli animali, invitando all’utilizzo di quelli più silenziosi e sicuri – evidenzia Massimo Comparotto, presidente OIPA Italia Onlus – Istituzioni e forze dell’ordine si stanno attivando ogni anno di più contro questa pratica che trasforma il primo giorno dell’anno in un bollettino di guerra, ma si può fare ancora molto partendo proprio dalla consapevolezza delle persone riguardo le conseguenze che l’esplosione di botti ha sulla vita degli altri, animali e umani”.

Presepi nel mondo. Natività d’autore

Dal Piemonte / Mostra a Villa Vidua – Conzano

 

Proseguirà fino al 26 gennaio 2020 la mostra di presepi proposta da Emanuele Demaria, sindaco di Conzano, sempre attivo e abile riguardo gli eventi culturali eterogenei di alto livello che si svolgono all’interno di Villa Vidua, settecentesca dimora del conte Carlo Vidua, intellettuale, grande viaggiatore, collezionista di un’infinità di oggetti, libri, dipinti, manoscritti e tutto quanto lo incuriosisse, a cui va il merito di aver contribuito alla realizzazione del Museo Egizio di Torino.


La villa, erta sull’altura del paese, già di per sé degna di essere conosciuta per l’elegante facciata a caratteristiche logge e gli interni interamente affrescati tra cui il delizioso salotto cinese decorato a scene orientali, in questo periodo è particolarmente allettante grazie alla straordinaria esposizione di presepi di rara bellezza.


Lo spettacolare presepe Escoffier di Auban, popolato dai famosi Santons in terracotta policroma, fanno rivivere gli usi e costumi contadini nella quotidianità del villaggio provenzale mentre veri capolavori, pezzi unici di altissimo pregio, sono esposti a firma di Emanuele Luzzati, Enrico Colombotto Rosso, Eugenio Guglielminetti, Renzo Igne, Riccardo Biavati, Natale Panaro, Guido Fiorato e altri artisti.


In una sezione a parte, artisti contemporanei interpretano il tema con ampia libertà poetica poiché, come sottolinea acutamente il curatore Carlo Pesce… Ciò che festeggiamo è frutto di una costruzione umana, lenta, costante, una fantasiosa tradizione, un testo già scritto che però può essere continuamente mutato e contaminato….
Un’intera sala è riservata ai Bambinelli in terracotta, legno, cera, molti sotto trasparenti campane di vetro o preziosamente incorniciati, altri adagiati in culle, fasciati in bende ricamate in oro, con addobbi dai vari significati religiosi simbolici.


Incantevole e ammiratissimo il Bambino ligneo da ritenere vera e propria opera d’arte scultorea settecentesca.
Commuove lo spazio dedicato ai bambini delle scuole elementari che hanno dato prova di fantasia nel creare piccoli presepi con lego, stoffa, carta, legno che potrebbero essere definiti, paradossalmente, arte povera degli anni 60.
A corollario il Circolo Filatelico Numismatico di Casale Monferrato, con i collezionisti Mario Cravino, Carlo Arlenghi e Ezio Oliaro, ha presentato la sezione “Un mondo di auguri” composta da una emozionante raccolta di cartoline e letterine di Natale a partire da cento anni fa.
Nel complesso una mostra indimenticabile che meriterebbe di essere permanente.

Giuliana Romano Bussola

 

Orario della mostra
Domenica e festivi ore 10-12 15-18,30
O su appuntamento Comune di Conzano 0142 925132

Ebano

Poesia / Di Alessia Savoini

 

Ricordi
la polvere delle indie mescolarsi
all’anelito della fenicie
e cuciti, nel nocciolo di bacche,
infiniti giorni.

EBANO

Ricordi
la terra su cui avevamo – [coltivato] – le nostre drammaturgie
e vanificato l’assedio delle imputazioni,
quando annotando le estorsioni dei plenilunii su un quaderno
osservavamo, al di là di una cruna,
gli antiqui eloqui del sogno
sepolti
nel volo pindarico di una falena.

Ricordi
la polvere delle indie mescolarsi
all’anelito della fenicie
e cuciti, nel nocciolo di bacche,
infiniti giorni.

Ricordi
parlarsi sulla carta,
il treno a Rovasenda,
la casa sul lago.

Forse più avanti avremmo compreso l’analogia della ferita,
forse il ciclo della piuma e quello della pietra
il vuoto e il pieno
l’amalgama e la disgregazione
la perdita e il ritrovamento
sono equivoci nella carne di una sola ferita.

Una radice dell’ebano
nutre
dai luoghi nascosti del ricordo,
uno di quei posti che raccontavamo senza averci (forse) vissuto.
Il prestigio di resistere alle sollecitazioni,
la volontà di resistere all’impervio,
per quello che già fummo
sugli alti silenzi della memoria e del sogno
dove il viaggio ebbe inizio
per quello che già conoscemmo oltre le reti del tempo.

Graffite
spogliava il foglio del suo vuoto,
non c’è nostalgia più grande
di quella che attrae due ferite
l’una verso l’altra,
– così ripenso a quei giorni, tra le righe di Bataille, le narici di tabacco e le linee orizzontali d’Oriente -,

ci incontrammo  nel proscenio del simbolo,
ove imparammo a smussare le insenature degli angoli,

e oltre noi

s’estingueva il cielo.

Littizzetto cade e si frattura polso e gamba

“Rotula e polso”, scrive la stessa  Luciana Littizzetto  sul suo profilo Instagram, postando  una foto in cui la si vede seduta a letto con un braccio e una gamba ingessati. L’immagine è corredata da un commento ironico: “E buona fine e buon principio”. L’attrice è vittima di una caduta per strada.

La droga era nascosta nella schiuma da barba

Nella serata di sabato, personale della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato Barriera Milano ha tratto in arresto un cittadino nigeriano di 25 anni, irregolare sul Territorio Nazionale, per reati inerenti gli stupefacenti

Gli operatori della volante, transitando in piazza Foroni, notano un individuo che, alla vista della pattuglia, prende immediatamente il telefono ed inizia ad intrattenere una finta conversazione telefonica. Insospettiti da tale comportamento, gli agenti si avvicinano all’uomo per procedere a controllo, ma il venticinquenne tenta rapidamente di dileguarsi, affermando di essere in linea per una chiamata importante. Invitato nuovamente a collaborare, il cittadino nigeriano, con un gesto fulmineo, estrae dalla tasca dei pantaloni alcuni ovuli e li mette in bocca, per poi deglutirli. Fermato l’uomo, si procede poi a perquisire il domicilio.
All’interno dell’abitazione, nel locale bagno, vengono ritrovati alcuni deodoranti, nel cui tappo erano occultati 8 involucri di sostanza stupefacente tipo cocaina e crack per un peso totale di 26 grammi e 3 involucri di tipo eroina di oltre 2 grammi di peso. Due sacchetti in cellophane, con all’interno materiale utilizzato per il taglio delle sostanze di circa 25 grammi, vengono invece rinvenuti all’interno del tappo di una confezione di schiuma da barba. In camera da letto sono stati ritrovati 3000 euro in contanti: una parte del denaro occultata tra gli indumenti nell’armadio, una parte nascosta in uno zaino. Trovati inoltre 4 frammenti di sostanza stupefacente per un peso complessivo di circa 0,3 grammi all’interno di un astuccio di caramelle, diversi telefoni cellulari e materiale da confezionamento, tra cui lamette e un bilancino elettronico di precisione.

Le criticità nelle carceri piemontesi

Cogliere l’occasione dei classici bilanci di fine anno per segnalare le principali criticità dei tredici Istituti penitenziari piemontesi e dell’Istituto penale minorile e lanciare proposte per il nuovo anno, ormai alle porte

È quanto si propone la conferenza stampa di presentazione del Quarto dossier delle criticità strutturali e logistiche, elaborato dal garante regionale delle persone detenute Bruno Mellano in collaborazione con il Coordinamento piemontese dei garanti, che si tiene lunedì 30 dicembre alle 11 nella Sala delle bandiere di Palazzo Lascaris, in via Alfieri 15, a Torino.

In documento verrà poi indirizzato al capodipartimento dell’Amministrazione penitenziaria Francesco Basentini, al provveditore dell’Amministrazione penitenziaria del Piemonte Pietro Buffa e ai referenti politici del Ministero di Giustizia.

Con Mellano interviene una rappresentanza dei dodici garanti comunali piemontesi: il Piemonte, infatti, è l’unica regione italiana ad averne designato uno per ciascuna città sede di carcere.