Fondazione CRT ha destinato 20 ambulanze e mezzi per la Protezione Civile alla provincia di Torino: si tratta di 15 pick up e veicoli, assegnati nell’ambito del bando “Mezzi per la Protezione Civile”, e 5 ambulanze, completamente attrezzate, in funzione grazie al piano straordinario messo in campo da Fondazione CRT per far fronte all’emergenza coronavirus.
Le autoambulanze sono state richieste dalla Croce Verde Torino, Croce Verde Pinerolo, Croce Verde Rivoli, Croce Rossa Italiana Torino e Croce Rossa Italiana Ivrea, mentre i mezzi per la Protezione Civile andranno alla Croce Rossa Italiana Comitato Locale di Bardonecchia, AIB Anti Incendi Boschivi di Bussoleno, di Caprie, di Chianocco, di Novalesa Moncenisio, di Piverone, di S. Secondo di Pinerolo, di Venaus, i Comuni di Cuorgnè e di Foglizzo, Giubbe Verdi Moncalieri, ANA Associazione Nazionale Alpini Sezione Valsusa, Coordinamento Protezione Civile ANC Associazione Nazionale Carabinieri Regione Piemonte, Associazione Nazionale Agriambiente Torino, Croce Verde Villastellone.
Fondazione CRT ha destinato finora 3 milioni di euro per l’acquisto di nuove ambulanze, mezzi e attrezzature ospedaliere, e sostiene il ponte aereo della filantropia italo-cinese per il trasporto e la consegna di materiali medico-sanitari urgenti, difficili da reperire non solo in Italia, ma anche sul mercato internazionale. Fondazione CRT, inoltre, ha offerto alla città e alla Regione una parte delle OGR di Torino per l’apertura dell’ospedale temporaneo da un centinaio di posti letto per pazienti di lieve e media entità.
T: Ciao Francesco, chi sei e da dove vieni?
A soli 5 euro 4 hamburger da un etto, due etti di prosciutto cotto, mezzo chilo di pasta, un barattolo di pelati, alle condizioni indicate nella locandina che vedete pubblicata.
Ero legato sentimentalmente a Moncalieri perché la prima storia d’amore che ho avuto, fu con una ragazza di Moncalieri che abitava in via San Martino. Era un motivo non politico ma affettivo allora di non poco conto. Ancora oggi quando passo per quella via sento il ricordo di quella ragazza mai più incontrata dal 1969. Un piccolo politicante locale, tale Rodolfo Caponnetto, fece fuoco e fiamme per ottenere il numero uno e farmi cancellare dalla lista, anche se il mio nome non poteva allora dare molto fastidio. Scrivevo già su qualche giornale e avevo contribuito a fondare il Centro Pannunzio due anni prima. Avevo un ottimo rapporto con Alberto Ronchey, allora direttore della “Stampa”. C’era forse qualcosa di più perché il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, che io avevo conosciuto in qualche occasione pannunziana, mi fece telefonare dal suo più stretto collaboratore Costantino Belluscio per dirmi che avrebbe gradito la mia candidatura come figura intellettuale indipendente.
Per la Giunta è intervenuta la vicesindaca Sonia Schellino: “dalle informazioni pervenute dalla Direzione Penitenziaria sono risultati 46 detenuti ‘positivi’ al Coronavirus all’interno della Casa Circondariale; a seconda dei casi, sono stati predisposti isolamenti in camera di detenzione ed è stato dedicato un padiglione unico (E) per garantire spazi adeguati alle cure. Il padiglione D è usato invece per isolamenti sanitari dei soggetti asintomatici. Alla data del 5 maggio non risultavano ulteriori casi di positività. Per garantire la migliore assistenza sanitaria è previsto il passaggio quotidiano per le visite da parte di un infettivologo.