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Raggiungere le seconde case è un crimine, svaligiarle è facile

Ovviamente non intervengono le forze dell’ordine, impegnate a misurare la distanza tra fidanzati; ovviamente non intervengono i magistrati, spaventati e basta; ovviamente non intervengono i vicini di casa, occupati a spiare ed a denunciare chi passeggia senza mascherina…

 

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Raggiungere le seconde case è un crimine, svaligiarle è facile

La polizia consegna i tablet agli studenti

La scorsa settimana, la Preside dell’“Istituto comprensivo Pacinotti” di Torino ha contattato il Commissariato S. Donato per ricevere un aiuto nella consegna di 64 tablet alle famiglie dei ragazzi delle quattro scuole del Comprensorio (le elementari Boncompagni, De Filippo e Manzoni e la media Pacinotti) che ne erano sprovvisti.

Visto l’altro numero di beneficiari e considerato il fatto che alcuni risiedono al di fuori del quartiere S.Donato, per la distribuzione, avvenuta ieri, ci si è avvalsi anche dell’aiuto di volontari dell’ associazione ACMOS della rete “Libera”, che si sono occupati della consegna dei tablet alle famiglie che risiedono in altro quartiere; 40 tablet sono stati consegnati presso la sede centrale in via Vidua 3 ai nuclei residenti in prossimità della scuola, sotto la supervisione dei poliziotti del Commissariato; 13 tablet sono stati consegnati direttamente da una pattuglia del Commissariato a casa delle famiglie che risiedono leggermente più lontano dalla scuola. Insieme ai tablet è stata fornita anche una scheda dati per consentire la connessione ad Internet.

Musei, il format Art for Two di Google Arts & Culture

La chiusura delle tre strutture museali di Fondazione Torino Musei, così come quella dei musei di tutto il mondo, ha stimolato la creazione di contenuti social e digitali ad hoc, pensati per mantenere una vicinanza e un contatto – anche se virtuali – con gli utenti costretti a casa e per offrire al pubblico nuove occasioni di scoperta.

Fra i progetti più innovativi e interessanti c’è sicuramente “Art for Two”, un format ideato da Google Arts & Culture. In Italia solo GAM e MAO di Torino – istituzioni con cui Google Arts & Culture collabora da tempo – hanno sperimentato questo nuovo format di visita al museo aderendo al progetto, mentre in Europa la scelta è caduta sul Musée des Arts Décoratifs di Parigi.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di aprire le porte del museo oltre i confini nazionali, continuando a promuovere l’arte e la cultura anche in questo periodo di confinamento in modo personale e umano, ma anche di offrire al pubblico un’esperienza unica ed educativa in ogni video.

L’idea di partenza è semplice: una conversazione informale fra il miglior conoscitore del museo, il direttore, e un influencer/youtuber internazionale, che si trovano rispettivamente all’interno del museo e nello studio di casa propria e si incontrano virtualmente attraverso una videochiamata.

La chiacchierata si svolge fra le sale deserte, in una quiete quasi irreale, e le due persone coinvolte possono prendersi del tempo per fare domande, raccontare curiosità e dettagli minuti sulle opere, perdersi in un capolavoro, come è impossibile fare quando il museo è aperto e frequentato dal pubblico.

In questa speciale situazione il direttore accompagna in visita l’influencer come fosse un amico, consentendo al contempo a tutti gli utenti di osservare il museo da un punto di vista privilegiato e inedito.

 

Nel caso del MAO, il direttore Marco Guglielminotti Trivel dialoga con Christopher Michaut, aka Mr Bacchus, instagramer e digital curator per diversi musei internazionali: spostandosi fra i corridoi e le sale e sbirciando nelle teche, il direttore e Mr Bacchus offrono una visione nuova del museo, che invoglia alla visita. Insieme a loro scopriamo così qual è, secondo il direttore, una delle star del museo, e una statuina intrigante che potrebbe passare inosservata ai visitatori; riusciamo inoltre a osservare la galleria dell’Asia meridionale e del sudest asiatico da uno scorcio inedito.

 

Per GAM, il dialogo coinvolge invece il direttore Riccardo Passoni e Sarah Urist Green, curatrice, youtuber e conduttrice del programma della PBS The Art Assignment.

Passoni porta virtualmente Sarah Urist in visita nelle sale della GAM, soffermandosi su alcuni dei pezzi più pregiati delle collezioni del ‘900 del museo: da de Chirico alle Avanguardie Storiche, da Lucio Fontana alla Pop Art. Un dialogo amichevole e leggero, a cui il pubblico potrà partecipare comodamente utilizzando un cellulare, un tablet o un pc.

 

Art for Two è visibile ai link: MAO – GAM

“Riparti Piemonte”, dalla Regione 101 milioni per la ripresa delle attività

In apertura della seduta in videoconferenza della Commissione Bilancio della Regione , presieduta da Carlo Riva Vercellotti, il presidente della Giunta Alberto Cirio ha presentato un emendamento al disegno di legge “Riparti Piemonte” che elenca le diverse categorie (secondo i codici Ateco) beneficiarie del bonus per facilitare la ripresa delle attività sospese a causa dell’emergenza sanitaria. La cifra complessiva stanziata (101 milioni di euro) verrà erogata da Finpiemonte direttamente alle imprese con il versamento una tantum a fondo perduto. 

L’assessore all’Agricoltura Marco Protopapa ha presentato alla Commissione gli interventi all’interno del disegno di legge della Giunta per le materie di sua competenza. I fondi, in parte provenienti dalla rimodulazione dei fondi europei ed in parte nuovi, serviranno anche per: credito alle imprese, consulenze per innovazione delle imprese agricole, sistemazione logistica dei salariati agricoli stagionali. L’assessore ha specificato che è prevista l’erogazione dei contributi sul territorio attraverso i Comuni. Il consigliere Maurizio Marello (Pd) ha criticato l’esiguità della cifra destinata a sostenere la manodopera stagionale per la raccolta dei prodotti agricoli nei campi. Sull’argomento sono intervenuti anche i consiglieri Sean Sacco (M5s) e Marco Grimaldi (Luv).

In chiusura di seduta è intervenuta l’assessore a Commercio, Cultura e Turismo Vittoria Poggio. Per quanto riguarda il settore del Commercio Poggio ha illustrato i finanziamenti a tasso zero e a fondo perduto e gli interventi di sostegno finanziario rivolti ai commercianti, con particolare attenzione alla tutela del commercio di vicinato. Sull’argomento sono intervenuti diversi consiglieri chiedendo con quale criterio siano stati scelti i codici Ateco a cui fare riferimento per i contributi e se sono state valutati i differenti tempi di riapertura: Raffaele Gallo (Pd), Ivano Martinetti( M5s), Sara Zambaia (Lega), Sarah Disabato (M5s). Il consigliere Alberto Avetta (Pd) ha messo l’accento sulla necessità di valutare il pagamento della Tassa rifiuti per gli esercizi commerciali che sono rimasti chiusi per tutto il periodo.

Sul tema del finanziamento alle aziende che si occupano di turismo e di cultura, all’assessore Poggio sono state rivolte dai consiglieri Francesca Frediani (M5s), Marco Grimaldi (Luv), Silvio Magliano (Moderati) diverse domande inerenti le imprese del Terzo settore e circa le associazioni culturali che svolgono anche una attività di aggregazione sociale. Passando al settore Turismo, diversi consiglieri hanno sottolineato la situazione in cui si trovano le agenzie di viaggio e tutte le imprese legate alla filiera delle vacanze: il consigliere Paolo Bongioanni (FdI) ha proposto la creazione di un bonus per le famiglie per acquistare in anticipo i servizi turistici estivi con la formula ‘Paghi uno e prendi tre’ finanziata con fondi regionali.

Infine sul tema delle imprese legate alla Cultura e allo Spettacolo i consiglieri Daniele Valle (Pd) e Marco Grimaldi (Luv) hanno chiesto all’assessore Poggio per quale motivo i contributi concessi a questo tipo di imprese siano dati attraverso un Bando e non con un bonus diretto. L’assessore ha specificato che si tratterà di un Fondo di solidarietà a cui le imprese, anche organizzatrici di eventi culturali, accederanno con una semplice domanda di contributo. Sull’argomento sono intervenuti anche i consiglieri Mario Giaccone (Chiamparino per il Piemonte), Alessandra Biletta (Fi), Diego Sarno (Pd).

I lavori della Commissione Bilancio sul disegno di legge “Riparti Piemonte” proseguiranno per tutta la prossima settimana.

Davide Cassani: “L’Italia ripartirà grazie alla bicicletta”

Davide Cassani ha le idee chiare: sarà la bicicletta una delle componenti fondamentali per rilanciare l’economia, il turismo e favorire gli spostamenti durante e dopo il periodo di emergenza Covid-19. In una lunga intervista rilasciata a InBici Magazine, Cassani ha parlato non solo in qualità di coordinatore tecnico delle nazionali italiane di ciclismo, ma anche in qualità di presidente dell’APT dell’Emilia Romagna.

“Non sono una figura politica, ma credo che la nostra regione sia una di quelle che offre un gran numero di panorami: mare, montagna e colline. Il presidente Bonaccini ha deciso di investire un milione di euro per favorire gli spostamenti in bicicletta, e credo che per rilanciare l’economia turistica sia necessario continuare a fare degli investimenti mirati sul cicloturismo. La bicicletta è il mezzo di trasporto ideale perché consente il distanziamento sociale e soprattutto non inquina: prendere i mezzi pubblici è difficile, è necessario quindi cercare un mezzo alternativo all’auto per non intasare il traffico e soprattutto per non inquinare. In Emilia Romagna si lavorerà anche sul cicloturismo fuori strada, sia in Gravel che in mountain bike, al fine di permettere davvero a tutti di visitare la nostra regione pedalando”.

Il discorso, ovviamente, si amplia a tutta l’Italia: “E’ difficile sapere se e quando si potrà tornare a gareggiare nel mondo amatoriale, ed è anche per questo motivo che dobbiamo intendere la bicicletta come mezzo di trasporto e come oggetto che ci permette di stare all’aria aperta. Dopo la quarantena, durante la quale non siamo potuti uscire in bicicletta, è bello riassaporare la libertà in questi giorni. Per questo chiedo a tutti di pedalare con calma, magari andare a una media oraria un po’ più bassa del solito e guardarsi intorno, ammirare i paesaggi che ci circondano“.

Nell’intervista, Cassani ha anche affrontato tematiche inerenti il ciclismo agonistico: “Mi auguro davvero che la Granfondo Davide Cassani, che nasce e vive per sostenere il ciclismo giovanile in quanto dopo la gara degli amatori vi è una manifestazione per Juniores, possa essere recuperata nel corso del 2020. Sicuramente sarà possibile organizzare delle gare a cronometro, ma ad oggi è difficile immaginare una gara così come la intendiamo tradizionalmente. Di sicuro, ci sarà di grande aiuto il prefetto Roberto Sgalla, che è la persona giusta per cercare di risolvere i tanti problemi che si pongono in questo periodo di convivenza con il Coronavirus. E poi c’è il Giro d’Italia: l’Emilia Romagna ha un peso enorme sulla corsa con tre tappe che attraverseranno il territorio, in particolare con la tappa di Cesenatico che ricalca il percorso della Nove Colli, per la quale avevamo organizzato una settimana di grande festa. Purtroppo, adesso sarà tutto diverso. Non mi piace il fatto che molte classiche monumento si svolgano durante il Giro d’Italia 2020, credo che tutti debbano fare dei sacrifici e non solo la corsa rosa, ci sarebbe voluto maggiore rispetto. Inoltre, siamo in attesa di avere una decisione definitiva sui mondiali”.

Il video dell’intervista a Davide Cassani è disponibile a questo link e sul canale YouTube InBici Top Channel.

In arrivo il gel disinfettante sui mezzi Gtt

I mezzi pubblici torinesi di Gtt , oltre ai contenitori  di mascherine, saranno dotati anche di dispenser di gel disinfettante.

L’azienda torinese dei trasporti Gtt ha in circolazione  510 bus e 105 tram, nel complesso  10 mila corse al giorno  con 1200 conducenti.

Sono inoltre previsti  ulteriori 10 autobus  pronti  in caso di affollamento e  150 addetti, affiancati dai vigili, per presidiare le  fermate più affollate per evitare  assembramenti e fornire informazioni.

Misure specifiche per la linea 4, che per  frequenza è simile a quella dei giorni feriali.

 

(foto: il Torinese)

L’urlo degli organizzatori d’eventi alle Istituzioni

Riceviamo e pubblichiamo /  “Non siamo invisibili”  U.N.O.E – Unione Organizzatori Nazionale Eventi, si costituisce in Associazione, per affrontare le problematiche e, le soluzioni, per una ripartenza in sicurezza.

Si alza il grido di allarme delle associazioni che rappresentano gli organizzatori di eventi in Italia. Tra queste c’è anche Unoe che si presenta all’opinione pubblica con una serie di iniziative e obiettivi .

“Con l’avvento di questo maledetto Covid-19 – spiega Alessandro Pollak, portavoce Nazionale e Presidente di U.N.O.E, che raggruppa il pensiero e le aspettative di oltre 100 organizzatori – le nostre attività hanno subito un crollo verticale tale, da impoverire tutto l’ambiente in pochissimo tempo. Per anni ho provato a convincere con argomenti validi tanti miei colleghi , convinto che l’unione di un gruppo di organizzatori , voglia dire che questa categoria è importante ed indispensabile, cosa che attualmente, il Governo, sembra non prendere per nulla in considerazione”.

“Per la prima volta –continua Pollak- organizzatori di ogni tipologia, Nord, Centro, Sud, compreso le isole, uniti da un unico denominatore: la Ripartenza, in questi mesi, si sono sentiti telefonicamente, per condividere il momento difficile, soprattutto provando a trovare delle soluzioni. Solo grazie alla caparbietà di due colleghi, Fabio Chiappini e Massimo Gargini, è stato possibile, unire gli organizzatori d’Italia, mettendo da parte acredini, dissapori e problemi personali, per provare a creare un gruppo di lavoro su Whatsapp di soli organizzatori e poi in seguito la costituzione in Associazione. In pochi giorni sono state definite, con successo, le linee guida e un’identità ben precisa”.

Ma quali sono gli obbiettivi dell’associazione?
“Come primo obiettivo, dopo aver consultato e condiviso con gli affiliati, abbiamo inviato una lettera, al Governo Nazionale, ai Governi Regionali e alle testate giornalistiche, lettera in cui abbiamo illustrato il panorama generale ed il momento critico che sta attraversando la categoria dei commercianti di tutto il paese. Da qualche giorno è stata creata una pagina Fb ed un sito internet, a breve l’ufficialità dell’Associazione U.N.O.E, con il suo atto costitutivo e statuto.
Ci tengo a sottolineare che l’Associazione avrà come obiettivo primario gli interessi della categoria degli organizzatori di tutto il territorio. Sono stati assegnati, in questa prima fase, incarichi ben definiti, come il Responsabile della Comunicazione, il Responsabile del personale con più funzioni, il Responsabile al controllo delle richieste di iscrizione, il, responsabile Web.
Esiste poi la figura di un moderatore per i dibattiti sui social, ed ultimo, ma non meno importante una figura che avrà il compito di proporre le strategie da seguire, il tutto, in condivisione totale con tutto il gruppo”.

“ Non è facile quantificare i danni – conclude il Presidente Unoe – perchè in ogni Regione ci sono realtà differenti , e differenti sono le realtà organizzative, ma una cosa è certa , il mondo degli organizzatori tutti, è fermo di conseguenza anche il mondo degli espositori artigiani hobbisti , fieristi, street food, etc etc sono fermi e, al momento non abbiamo risposte certe, ne su eventuali aiuti economici a fronte dei mancati eventi e nemmeno su rimborsi per merci, appalti persi, fatturato azzerato, e, nemmeno una data ipotetica, sulla quale prepararsi per una ripartenza in sicurezza”.

Piemonte secondo dopo il Veneto per tamponi ogni 100 mila abitanti

I dati della Fondazione Gimbe / «Orgoglioso del duro lavoro svolto in questi mesi e fiducioso di incrementare il numero di tamponi in regione tenendo testa al Veneto». Così L’assessore regionale con delega alle Attività dei Laboratori, Matteo Marnati, commenta l’esito del rapporto della Fondazione GIMBE che ha calcolato il numero di tamponi eseguiti in rapporto agli abitanti collocando il Piemonte al secondo posto prima di Liguria, Emilia Romagna e Toscana.

Analizzato i dati di tutte le Regioni negli ultimi 14 giorni, la Fondazione Gimbe ha rilevato che circa un terzo dei tamponi sono «di controllo» e che il numero di tamponi per 100.000 abitanti/giorno è ancora molto esiguo rispetto alla massiccia attività di testing necessaria nella fase 2. La Fondazione ha quindi raggruppato le Regioni in base al numero di tamponi totali effettuati giornalmente ogni 100mila abitanti. La Media nazionale è di 88 tamponi per 100.000 abitanti/die e il Piemonte con una media di 117 ogni 100.000 abitanti si colloca al secondo posto prima di Emilia Romagna e Liguria.

  • Classe 1 (>250): nessuna regione
  • Classe 2 (130-250): Provincia autonoma di Trento, Valle D’Aosta, Provincia autonoma di Bolzano, Veneto, Friuli-Venezia Giulia
  • Classe 3 (100-129): Piemonte, Emilia-Romagna, Umbria, Liguria
  • Classe 4 (60-99): Lombardia, Marche, Basilicata, Toscana, Molise, Abruzzo, Lazio
  • Classe 5 (<60): Sardegna, Calabria, Campania, Sicilia, Puglia

«Sono orgoglioso del lavoro svolto – ha sottolineato Marnati – abbiamo risalito la china in un momento di grande emergenza. C’è ancora molto lavoro da fare ma non dobbiamo abbassare la guardia, il Piemonte è una grande regione e c’è un grande potenziale di miglioramento. Metteremo a sistema i laboratori per essere pronti a ogni tipo di emergenza».

Quasi 8200 pazienti guariti, ma i contagi stentano a calare. Altre 26 vittime

Il bollettino della Regione Piemonte delle ore 17 di sabato 9 maggio

8195 PAZIENTI GUARITI E 3089 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 8195 (+508 rispetto a ieri): 633 (+20) in provincia di Alessandria, 349 (+8) in provincia di Asti, 433 (+58) in provincia di Biella, 899 (+41) in provincia di Cuneo, 761(+143) in provincia di Novara, 4245 (+209) in provincia di Torino, 351 (+17) in provincia di Vercelli, 446 (+11) nel Verbano-Cusio-Ossola, 78 (+1) provenienti da altre regioni.
Altri 3089 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.
I DECESSI SALGONO COMPLESSIVAMENTE A 3.331
Sono 26 i decessi di persone positive al test del Coronavirus Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 5 al momento registrati nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente dall’Unità di crisi può comprendere anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid). Il totale è ora di 3.331 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 592 Alessandria, 201 Asti, 167 Biella, 274 Cuneo, 284 Novara, 1.491 Torino, 169 Vercelli, 120 Verbano-Cusio-Ossola, 33 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.
LA SITUAZIONE DEI CONTAGI
Sono 28.549 (+181 rispetto a ieri) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte: 3.723 in provincia di Alessandria, 1.671 in provincia di Asti, 1.007 in provincia di Biella, 2.634 in provincia di Cuneo, 2.468 in provincia di Novara, 14.428 in provincia di Torino, 1.179 in provincia di Vercelli, 1.075 nel Verbano-Cusio-Ossola, 253 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 111 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.
I ricoverati in terapia intensiva sono 143 (+ 3 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.010 (-3 rispetto a ieri).
Le persone in isolamento domiciliare sono 11.781.
I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 205.800, di cui 112.800 risultati negativi.
ALLEGATI
In allegato al bollettino sono riportati la tabella riassuntiva dei dati al 9 maggio, gli andamenti dei casi positivi per giorno di diagnosi (distinti per casi in RSA e non) (grafico 1 e 2), gli andamenti casi COVID-19 in Piemonte per data di inizio sintomi (grafico 3) e dei decessi (grafico 4) dal 22 febbraio al giorno 8 maggio.

Alla scoperta del Mao in 3D

Gli studenti torinesi avranno a disposizione un tour virtuale in 3D in alta definizione alla scoperta delle sale del primo piano del MAO Museo d’Arte Orientale di Torino e, anche seduti sul divano di casa, potranno partecipare a una vera e propria caccia al tesoro alla ricerca di alcune delle opere più affascinanti del museo, che sono raccontate attraverso dettagliate ma semplici schede realizzate dai Servizi Educativi del MAO.

Il MAO in 3D è uno dei progetti Edu-Lab dedicati all’innovazione nel campo educativo in cui effettuare il testing di soluzioni per la didattica e per l’organizzazione di ambienti di apprendimento di nuova generazione, puntando anche sul protagonismo di studenti e docenti. L’iniziativa è rivolta agli allievi delle scuole primarie e secondarie di primo grado della città di Torino.

Edu-Lab nasce nell’ambito del progetto Torino City Lab, promosso dall’Amministrazione Comunale: un luogo dove la tecnologia si misura con i bisogni reali per offrire soluzioni nuove e che, in questi mesi, con la campagna Torino City Love, propone gratuitamente risorse, azioni e competenze a supporto di cittadini e imprese del territorio durante l’emergenza COVID-19.

“L’iniziativa Il MAO 3D coniuga innovazione, tecnologia e soluzioni didattiche consentendo di sperimentare forme di connessione fra sistemi educativi e strutture territoriali dedicate alla cultura e all’educazione – sottolineano gli Assessori comunali all’Istruzione Antonietta Di  Martino e all’Innovazione Mario Pironti. Un’opportunità unica per offrire agli studenti la possibilità di fare esperienza di nuovi apprendimenti e di acquisire competenze attraverso la conoscenza di tesori artistici e culturali, di cui non potrebbero fruire in questo momento di emergenza sanitaria”.

Il MAO in 3D, realizzato dalle aziende Vertical srl comunicazione digitale e Dktk3d comunicazione virtuale, scelte attraverso una call rivolta alle imprese per individuare sperimentazioni innovative da applicare nelle scuole torinesi, propone a bambini e ragazzi un percorso ludico e accattivante che permette di scoprire alcune delle più belle sale del museo e di avvicinarsi ai tesori dell’arte orientale conservati a Torino dal MAO.

Situato nel secentesco Palazzo Mazzonis nel quadrilatero romano, il museo ospita una delle raccolte orientali più interessanti d’Italia. Inaugurato nel 2008, custodisce circa 2300 opere che offrono un ampio panorama dell’arte delle antiche culture dell’Asia, ordinate in cinque gallerie a seconda delle aree culturali di provenienza: Paesi islamici, Cina, Giappone, Regione Himalayana, Asia Meridionale. Al patrimonio si aggiungono più di 1400 reperti di scavo di periodo pre-islamico provenienti dagli scavi iracheni di Seleucia e Coche.

Siamo molto orgogliosi che la Città di Torino abbia scelto la Fondazione Torino Musei e in particolare il MAO per avviare questo importante progetto pilota – dichiara il Segretario Generale della Fondazione Torino Musei Elisabetta Rattalino – È un’occasione per sperimentare l’uso della tecnologia al servizio dell’educazione, che permette di scoprire il nostro ricco patrimonio di arte orientale, in modo piacevole e formativo

A partire da  venerdì 8 maggio, gli insegnanti potranno aderire al progetto inviando una email a edulab@comune.torino.it  con l’indicazione del proprio nome, quello della scuola e la classe che parteciperà al tour virtuale. I docenti accreditati riceveranno un kit informativo sulle modalità di fruizione e un link per visitare virtualmente il museo con le istruzioni sul funzionamento del gioco.

Agli insegnanti e alle famiglie sarà distribuito un breve questionario per verificare la bontà della sperimentazione e raccogliere suggerimenti al fine di migliorare l’esperienza acquisita ed ampliarla, in futuro, ad altre realtà museali come la GAM – Galleria d’Arte Moderna e Palazzo Madama, altri due gioielli della Fondazione Torino Musei.