ilTorinese

In Piemonte eseguiti 1046 tamponi: 713 risultano negativi

Dalla Regione Piemonte, sabato 7 marzo, ore 18

BOLLETTINO CONTAGI 

Al momento, sono 221 le persone risultate positive al test sul “coronavirus covid19” in Piemonte.

Risultano 162 le persone ricoverate in ospedale. Di queste, 38 si trovano in terapia intensiva: 7 ad Asti, 11 a Torino (1 al Maria Vittoria, 3 alle Molinette, 1 al Martini, 1 al Mauriziano, 5 al Giovanni Bosco), 4 al San Luigi di Orbassano, 6 a Vercelli, 6 a Tortona, 1 a Biella, 1 a Cuneo, 1 a Alessandria, 1 Novara.

Sono in isolamento domiciliare fiduciario 54 persone. Cinque le persone decedute.

Finora sono 1.108 i tamponi eseguiti complessivamente in Piemonte, 739 dei quali risultati negativi.

 

CORONAVIRUS PIEMONTE, AGGIORNAMENTO CASI h. 14.00

Sono 207 le persone risultate positive al test sul “coronavirus covid19” in Piemonte.

I pazienti ricoverati in ospedali sono 148, di cui 38 in terapia intensiva.

Altre 54 persone sono in isolamento domiciliare. Cinque i decessi.

Finora sono 1046 i tamponi eseguiti complessivamente in Piemonte, 713 dei quali risultati negativi.

ore 11,30

CORONAVIRUS PIEMONTE, 175 I CASI POSITIVI IN PIEMONTE

BOLLETTINO CONTAGI ALLE ORE 11.30

Sono 175 le persone risultate positive al test sul “coronavirus covid19” in Piemonte.

I pazienti ricoverati in ospedali sono 118, di cui 36 in terapia intensiva: 7 ad Asti, 6 a Vercelli, 6 a Tortona, 4 al Giovanni Bosco, 4 al San Luigi, 3 alle Molinette, 1 al Alessandria, 1 al Maria Vittoria, 1 a Biella, 1 al Martini, 1 a Cuneo, 1 al Mauriziano.

Altre 52 persone sono in isolamento domiciliare. Cinque i decessi.

 Finora sono 918 i tamponi eseguiti complessivamente in Piemonte, 644 dei quali risultati negativi.


La Regione Piemonte si attiverà al più presto per assumere medici e specializzandi

Il rischio che il personale sanitario, esposto al contatto con i malati contagiati dal coronavirus, è elevato e bisogna pensare fin da ora ai rimpiazzi.

Il Piemonte rischia di diventare regione focolaio: una quindicina di casi positivi non risulta riconducibile alla Lombardia.

Intanto  le cliniche private hanno dato disponibilità ad ospitare pazienti non contagiati.

Treni e aerei tagliati per il crollo dei passeggeri

All’aeroporto di Caselle tagli drastici ai voli da parte di numerose compagnie aeree come British, Wizz e altre. Il calo dei passeggeri supera il 20 per cento

Anche i collegamenti ad alta velocità Frecciarossa sulla Torino-Milano, subiscono un drastico taglio dell’offerta: su 58 treni alta velocità di Trenitalia,  sono 8 i convogli tagliati   tra Torino-Milano e Roma, metà all’andata e metà al ritorno, da lunedì  a sabato e 10 la domenica. Tagliato anche un treno av di Italo. L’emergenza coronavirus, con la chiusura delle scuole, l’annullamento di eventi e convegni e il calo dei turisti rischia di mettere in ginocchio anche le ferrovie.

Festa della donna all’insegna dell’arte

Domenica 8 marzo 2020. Ingresso gratuito per tutte le donne alle collezioni permanenti dei musei della Fondazione Torino Musei e visite guidate a tema

 

Come ogni anno la Fondazione Torino Musei celebra la ricorrenza dell’8 marzo proponendo l’ingresso gratuito per tutte le donne alle collezioni permanenti della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, del MAO Museo d’Arte Orientale e di Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica.

 

In ottemperanza al decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020, al fine di adottare cautela e prudenza gli ingressi saranno contingentati, in modo da evitare assembramenti di persone.

Raccomandiamo a tutti i visitatori di rispettare le misure di sicurezza consigliate dal Ministero della Salute.

 

Dall’offerta sono escluse le mostre temporanee con biglietteria separata.

 

Info: www.fondazionetorinomusei.it

Per l’occasione ciascun museo offre anche visite guidate tematiche, a cura di Theatrum Sabaudiae, sempre nel rispetto delle misure di distanza tra gli utenti (massimo 15 partecipanti per gruppo):

GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea

DONNA È MUSA – ore 15

Attraverso l’analisi di alcune opere delle collezioni permanenti del museo si evidenzierà quanta importanza ha avuto nell’arte la figura della donna e come abbia sempre ricoperto un ruolo fondamentale, sia come ispiratrice di grandi opere, sia come fautrice di capolavori. Per l’occasione si potranno ammirare opere di Amedeo Modigliani, Pino Pascali e Marina Abramovic.

Costo: € 6 – per tutte le donne biglietto di ingresso al museo gratuito.

Informazioni e prenotazioni: 011 5211788 prenotazioniftm@arteintorino.com

 

LE DONNE DI NEWTON – ore 16.30

In occasione della festa dedicata alle donne la visita guidata alla mostra permetterà non solo di illustrare la carriera del grande fotografo, partendo dalle opere degli anni Sessanta, ma di approfondire il suo rapporto con il mondo femminile, spesso protagonista di scatti che hanno fatto scalpore per i concetti visivi proposti, a cui si aggiungono indimenticabili ritratti di grandi icone femminili del cinema e della moda quali Catherine Deneuve e Claudia Schiffer.

Costo: € 7,50 comprensivo di radioguida (+ biglietto di ingresso alla mostra – gratuito per i possessori di Abbonamento Musei)

Per coloro che aderiranno ai due percorsi costo visita € 12 (+ biglietti di ingresso secondo regolamento museale)

Informazioni e prenotazioni: 011 5211788 prenotazioniftm@arteintorino.com

Palazzo Madama – ore 15

UNA RESIDENZA TUTTA AL FEMMINILE

Visita guidata a tema nelle collezioni permanenti

L’itinerario della visita è dedicato alle due donne che abitarono Palazzo Madama: Cristina di Francia e Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours, duchesse di casa Savoia.

Le due Madame Reali, che assunsero la reggenza per i propri figli minorenni, esercitarono il loro potere declinato al femminile per affermare e difendere il proprio ruolo e l’autonomia dello Stato sabaudo. A loro si devono le trasformazioni dell’edificio da castello medievale in una delle residenze reali più “alla moda”. Il percorso illustra il carattere e il gusto delle due donne attraverso i lavori architettonici commissionati e le scelte decorative per le stanze del primo piano.

Costo: € 6 – biglietto di ingresso gratuito per le donne.

Info e prenotazioni:  011 5211788 prenotazioniftm@arteintorino.com

 

MAO Museo d’Arte Orientale – ore 15

IL FEMMINILE TRA CIELO E TERRA. La donna nelle collezioni del MAO
Visita tematica alle Gallerie dell’Asia Meridionale, della Regione Himalayana e dei Paesi islamici

In occasione della festa della donna, il MAO dedica il consueto itinerario di visita a una selezione di opere che illustrano diversi significati del femminile nella produzione artistica delle culture orientali rappresentate in alcune gallerie della collezione permanente. Partendo dall’Asia Meridionale e della Regione Himalayana sarà presa in esame la donna come Dea rispettivamente legata alla religione induista e al buddhismo tibetano. Nella galleria dei Paesi islamici dell’Asia, attraverso una selezione di opere, verrà illustrata la rappresentazione di figure femminili su ceramiche e piastrelle.

Costo: € 6 – biglietto di ingresso al museo gratuito per le donne

informazioni e prenotazioni: 011 5211788 prenotazioniftm@arteintorino.com

(foto Mario Alesina)

Identificato il piromane dei cassonetti

I Carabinieri della Stazione di None, in collaborazione con la Polizia Locale del medesimo comune, sono riusciti a identificare e denunciare all’Autorità Giudiziaria l’autore degli incendi che in questi giorni hanno interessato alcuni cassonetti della raccolta differenziata presenti nel comune di None

Dal 26 al 29 febbraio l’uomo ha incendiato cinque cassonetti, posizionati in via San Francesco da Paola, via Benedetto Croce e via Torino. Si tratta di un uomo di 48 anni di None, disoccupato, individuato grazie alle riprese dei sistemi di videosorveglianza e a servizi mirati di osservazione organizzati sia dai Carabinieri che dalla Polizia Locale. In particolare, oggi l’uomo è stato notato aggirarsi con fare sospetto nei pressi dei cassonetti posizionati in via Torino e sottoposto a perquisizione è stato trovato in possesso di un accendino e di tre accendifuoco. Nel corso delle operazioni l’uomo ha ammesso di aver incendiato i cassonetti nei giorni scorsi.

La programmazione di OGR Cult e OGR Tech è stata rinviata

Le OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino continuano a seguire con attenzione l’evoluzione dei fatti relativi alla diffusione del COVID-19, le disposizioni e le misure di prevenzione disposte dalle autorità competenti per garantire la massima tutela della salute dei cittadini. Per questo motivo, in ottemperanza alla direttiva ministeriale, la programmazione di OGR Cult e OGR Tech è stata rinviata e le OGR Cult rimarranno chiuse al pubblico fino a venerdì 3 aprile

In particolare gli appuntamenti di Dancing is what we make of falling 2 | MY BODIES previsti per il mese di marzo 2020, sono stati rinviati a data da destinarsi.

La mostra Unseen Stars di Trevor Paglen, a cura di Ilaria Bonacossa con Valentina Lacinio, in programma da giovedì 12 marzo è stata rinviata e presto sarà comunicata una nuova data di apertura.

Anche il progetto Future Park, il bookshop Transliteral Shop e l’area storica com’era com’è, rimarranno chiuse fino al 3 aprile.

Continueranno invece a svolgersi tramite videoconferenza tutte le attività del Techstars Smart Mobility, il programma di accelerazione sulla smart mobility in corso all’interno delle OGR Tech.

 

Le OGR Tech garantiranno l’operatività e la continuità dei servizi. Tutte le attività del Techstars Smart Mobility, il programma di accelerazione sulla smart mobility in corso all’interno delle OGR Tech, si svolgeranno tramite videoconferenza. Sono stati rinviati ad altra data tutti gli eventi calendarizzati.

Snodo: da sabato 7 e fino a domenica 15 marzo, l’area ristorazione delle OGR sarà aperta al pubblico, con orario e servizio ridotti.

Per maggiori informazioni: www.snodo.com

Le ex officine sono a lavoro per riprogrammare le attività rinviate nei mesi di febbraio e marzo, con l’impegno di presentare un calendario eventi rinnovato a partire dalle prossime settimane.

 

Maggiori informazioni sulle successive evoluzioni della programmazione OGR Torino saranno condivise attraverso i canali social e tramite il sito web.

Bernardeschi: “Odio, razzismo e discriminazione più letali del virus”

Su  Instagram, il calciatore bianconero Federico Bernardeschi scrive:

“Odio, razzismo e discriminazione sono più letali del coronavirus. Un virus sta dominando le nostre paure. Ci terrorizza, limita la nostra libertà, ci fa disprezzare l’altro. Abbiamo chiuso i porti a chiunque, rintanandoci nella nostra fedele cerchia, criticando gli altri la mattina al bar o in coda al supermercato durante la folle corsa per accaparrarci l’ultimo, inutile pezzo di pane, che deve essere il nostro e di nessun altro, manco fosse la fine del mondo. Abbiamo deciso di offendere, cacciare, allontanare. Abbiamo fatto morire donne e bambini, perché prima veniva la nostra sicurezza, la nostra ricchezza e poi le loro vite. E adesso siamo noi gli emarginati, siamo noi ad essere discriminati e cacciati, rinchiusi tra i confini di un Paese che soffre”.

L’era del cialtrone bianco

PAROLE ROSSE  di Roberto Placido / La bella canzone del maestro Franco Battiato mi ha fornito l’ispirazione per il titolo di Parole Rosse di questa settimana relativa al periodo che stiamo vivendo a causa dell’epidemia del Coronavirus o Covid19 che dir si voglia. Stiamo assistendo, in una situazione di vera emergenza, ad alcuni comportamenti, da parte di chi ha la responsabilità ai vari livelli e nei vari settori chiamati a gestire il problema, che non avremmo voluto vedere, leggere o sentire.

In una “hit parade” al contrario oppure in testa ad una “schif parade”. Al primo posto, incontrastato, troviamo il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana con quell’incredibile video dove maldestramente cerca di infilarsi una mascherina medica. Mi sono chiesto cosa hanno fatto di male i lombardi, oltre a votarlo, per subire una scena del genere?! Video che ha fatto il giro del mondo, di tutte le principali televisioni, giornali e siti. Un danno miliardario incalcolabile all’economia della Lombardia e dell’Italia.

Ha incominciato a prendere plasticamente forma l’inadeguatezza della classe politica italiana. Bisogna considerare che l’avvocato Attilio Fontana si trova alla guida della regione economicamente e finanziariamente più forte d’Europa con una percentuale di PIL (prodotto interno lordo) più grande di diversi stati europei. Gli ha fatto subito eco, in un ideale pareggio destra-sinistra, Luca Ceriscioli, insegnante, Presidente della Regione Marche che incurante delle decisioni del governo e delle indicazioni e nonostante la fase iniziale e la distanza dai principali focolai dell’epidemia, tutti nel nord Italia, chiudeva le scuole marchigiane. E’ evidente che l’essere un’insegnante diventa un’aggravante ed ha pesato, sciaguratamente di più, la prossima scadenza elettorale. Nell’olimpo di questa infame classifica un posto lo prende anche il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, ex ministro dell’agricoltura e considerato uno dei più capaci amministratori leghisti, immaginate gli altri, con le dichiarazioni sui cinesi che non si lavano e mangiano i topi e sul nostro “primato” nell’igiene della persona. Sarà stato per quello che i nostri cugini francesi, ai quali spesso facciamo notare la mancanza dai loro bagni domestici di uno degli accessori atti all’igiene personale, hanno risposto con quel vergognoso servizio televisivo di Canal+ sulla pizza corona con “bieco” pizzaiolo che prima di infornarla aggiunge un catarrotico sputo. Le dichiarazioni di Zaia hanno creato frizioni con la Cina e altri danni economici incredibili in una situazione sempre più difficile in un paese fermo e, oramai, in recessione. A poco sono servite le successive scuse. Come si dice dalle sue parti “peggio il tacon del buso” (il taccone peggio del buco). Zaia avrà avuto un rigurgito di campanilismo in ossequio ad uno dei detti più conosciuti di una delle più importanti città venete, Vicenza, ed ai suoi cittadini definiti “magna gatti”. Qui si affonda nella leggenda, fine ‘600, con la città colpita dalla peste portata dai topi e Venezia che manda in soccorso un esercito di topi. Debellata la peste per risolvere il problema della sovra popolazione felina, si dice, che li mangiarono e da questo il detto. Ma tornando al problema Coronavirus, è evidente la frammentazione delle istituzioni, con troppe competenze tra i vari livelli ed un’assenza di una catena di comando chiara.

 

Un comportamento del governo, bulimico nelle dichiarazioni ed esternazioni, a zig zag passando da un rigore di facciata, all’inizio della vicenda, con la chiusura dei voli diretti dalla Cina, quando la maggior parte arrivavano, con voli con scalo intermedio, invece della quarantena. Quarantena che, perfida rivincita, impone oggi la Cina a tutti gli arrivi dall’Italia. Con una Protezione Civile debole e tentennante. Per non parlare della telenovela partite di calcio della serie A, a porte chiuse, aperte, a metà, e non per la serie B-C-D ecc. Andate a vedere un video di una partita interna del Benevento, attuale capoclassifica della serie B, per capire la densità di presenza di tifosi. Piccola parentesi calcistica, un sistema che vale il 2% del nostro PIL non può essere lasciato in mano a, quando va bene, dei dilettanti. Poi la vicenda scuole e tutto il resto. Prepariamoci ad affrontare il picco di contagiati-malati-decessi, come dicono gli esperti, che se smettessero di litigare, in qualche caso, sarebbe meglio. Speriamo che trovino quanto prima, un anno? il vaccino e proviamo a mantenere la calma, rispettare le minime regole di igiene e di una prudente socialità. Gli esempi sarebbero, purtroppo, talmente tanti che bisognerebbe fare alcune puntate ed è meglio che mi fermi qui. Alcune riflessioni finali, molti hanno scoperto l’importanza della sanità pubblica e lo straordinario livello di chi ci lavora. La scarsità, dopo decenni di tagli dissennati sia da parte di giunte e governi di destra che di sinistra, dei posti letto negli ospedali ed in particolare quelli di terapia intensiva. La scarsità di adeguati fondi alla Ricerca e di tanti, troppi, ricercatori quarantenni da sempre precari. La scomparsa dei “NO VAX”, non se ne trova uno nemmeno a pagarlo. Ma su tutto, fino ad ora, ha stupito positivamente la compostezza, della stragrande maggioranza degli italiani, nell’affrontare serenamente, con compostezza, questa straordinaria emergenza. A parte la fantasia, che ha scatenato una circolazione di vignette e frasi esilaranti, che aiuta ad affrontare con un po’ di leggerezza una fase molto difficile, gli italiani si dimostrano, se mai ce ne fosso stato bisogno, molto meglio di chi li rappresenta.

Forti e indispensabili, anche nell’emergenza

Anche in un momento di emergenza, come quello che stiamo vivendo attualmente, il contributo delle donne è fondamentale: dagli ospedali alla ricerca, dalla sicurezza all’assistenza, senza contare l’insostituibile apporto per fronteggiare le esigenze famigliari e le fragilità sociali.

In occasione quindi del contesto speciale in cui quest’anno ricorre l’8 marzo, Giornata internazionale dei diritti della donna, le consigliere Alessandra BilettaMonica CanalisSarah DisabatoFrancesca FredianiLetizia Nicotra e Sara Zambaia e le assessore regionali Elena Chiorino e Vittoria Poggio su proposta dell’assessora al Welfare Chiara Caucino, hanno registrato un video messaggio per far sentire la loro vicinanza a tutte le donne.

A riflettere sul valore fondamentale delle donne, sulle conquiste compiute e sui traguardi ancora da raggiungere sono state anche alcune “testimonial”: professioniste, imprenditrici, donne attive nel sociale e appassionate della vita che nel raccontare la loro esperienza hanno lasciato un segno positivo. Con l’auspicio che – anche grazie all’esempio e all’azione di sensibilizzazione delle istituzioni – cresca sempre più la consapevolezza dell’importanza delle donne in ogni ambito del vivere civile.

Il video messaggio sarà disponibile a partire da sabato 7 marzo al seguente link http://www.cr.piemonte.it/web/comunicati-stampa/comunicati-stampa-2020/498-marzo-2020/9236-forti-e-indispensabili-anche-nell-emergenza

Tempi difficili. Non è facile vivere senza rinunciare a pensare

IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni / Gli italiani sono persone, non sono la massa  acritica cinese. Certo l’emergenza sanitaria ha un’assoluta priorità rispetto a tutto. Primum vivere deinde philosofari dicevano i latini e non a caso sono state colpite le istituzioni culturali e non, ad esempio, le palestre. Le prime chiuse e le seconde aperte, non si sa bene perché 

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Prima bisogna vivere o anche solo sopravvivere! Questo aspetto e’ assolutamente prioritario. Ma ci sono segni anche preoccupanti di una democrazia declinante che dovrebbero preoccuparci. L’affluenza al voto è stata a Roma di  poco più del  17 per cento. Una percentuale irrisoria che in altri tempi  avrebbe consigliato al vincitore di rinunciare al seggio per la scarsa rappresentatività elettorale. La democrazia è  infatti partecipazione, ma oggi gli italiani scelgono la cautela e quindi non vanno a votare.
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Malgrado il rinvio del referendum, che il governo non voleva rinviare, temo che le percentuali di partecipazione al voto regionale in Veneto e Liguria possano anch’esse ridursi ulteriormente rispetto al passato recente, quando comunque i votanti  si erano già  abbastanza ridotti. Il fatto che le due Camere si siano date un calendario di apertura di un solo giorno di riunione settimanale, riservata ai casi urgenti, dà il segno di un’emergenza democrazia piuttosto vistosa. Ci sono qua e là segni di conformismo ,di autocensura e forse anche di censura. Mi riferisco alla satira che in Francia è giunta a svillaneggiare la pizza e l’Italia alle prese con l’epidemia, ma solo a quella. Sul  Coronavirus non si scherza, ma sotto altri punti di vista la satira non dovrebbe di per sé  avere  dei limiti. Eppure il buon gusto e la responsabilità personale di chi fa satira dovrebbero prevalere. Vecchie discussioni, già legate alla satira  latina da Lucilio ad Orazio, che ritornano come nel caso drammatico di Charlie Hebdo ormai dimenticato  Ma non è solo questione di satira. La responsabilità richiama ad un dovere molto strano in democrazia, quello di evitare i dissensi e le polemiche che sono  invece il sale della democrazia. L’emergenza può sospendere il diritto al dissenso? E’ una domanda sulla quale bisogna riflettere. La polemica astiosa, la battuta avvelenata dalla faziosità va  sicuramente bandita ,ma il ragionamento pacato di chi si sente titolare del proprio cervello  va rispettato, anzi va considerato importante.
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Certi discorsi volti a zittire  io si sentii durante il rapimento  e il delitto Moro. Per fortuna fu una stagione breve e il dibattito riprese. Certo l’esempio cinese di vietare, di imporre, di ordinare si fa strada di fronte ad un virus che uccide. L’esempio del medico  cinese che avrebbe voluto dare l’allarme, arrestato e morto drammaticamente, resta l’emblema tragico di un regime totalitario che ha sposato un liberismo economico senza regole, ma resta tiranno. In Cina le persone singole non contano,conta la massa  acritica e forse neanche quella rispetto ad una oligarchia onnipotente che governa con il bastone, senza neppure far intravvedere la carota. In Italia va salvata la vita delle persone che tali debbono rimanere, sempre secondo i principi irrinunciabili della Costituzione.
Senza drammatizzare, con senso di responsabilità e  con la dovuta deontologia professionale la libera stampa deve essere libera di scrivere liberamente . Il triplice riferimento alla libertà non è una ripetizione fortuita, ma è voluto e indica una strada da percorrere sempre e comunque.
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Bisogna essere disciplinati, seguire le indicazioni che ci vengono impartite, ma non bisogna mai rinunciare al proprio spirito critico. Arriverei persino a citare Voltaire che pur  tra grandi grandi contraddizioni personali  ha testimoniato il valore della tolleranza, senza la quale il libero pensiero non può essere esercitato. Il timore di morire non deve renderci barbari. L’ esempio cinese attuale  appare, ai nostri occhi di occidentali nutriti di storia, di cultura  e di libertà, storicamente “barbaro“ , malgrado una remota, grandissima civiltà  cinese, addirittura precedente alla nostra. Ma certo il Primum vivere…  resta pur sempre un grande insegnamento della nostra cultura classica. Ed  è facile comportarsi di conseguenza. Molto più difficile vivere senza rinunciare a pensare.
scrivere a quaglieni@gmail.com

Chiusa a Saluzzo la 42^ edizione del “Premio Matteo Olivero”

Vincitore, l’artista tedesco Veit Laurent Kurz

Saluzzo (Cuneo)

Su 28 artisti invitati e provenienti da tutto il mondo su segnalazione di prestigiosi advisor internazionali, è stato l’artista tedesco Veit Laurent Kurz ad aggiudicarsi la 42^ edizione del “Premio Matteo Olivero”, promosso dalla Città di Saluzzo e organizzato dalla Fondazione Amleto Bertoni, con la curatela di Stefano Raimondi, per ricordare il celebre pittore e scultore cuneese, fra i maggiori esponenti del Divisionismo ( nato a Pratorotondo in Valle Maira nel 1879 e morto a Saluzzo nel 1932)“con l’intento – dicono gli organizzatori – di costruire un percorso artistico capace di rileggere l’arte classica con gli occhi del contemporaneo”. Il Premio è realizzato all’interno di “START/storia e arte a Saluzzo”, che si terrà, sotto la direzione artistica di Soluzioni Turistiche Integrate, nella capitale del marchesato dal 24 aprile al 31 maggio prossimi e che quest’anno avrà come tema “La Rivoluzione”.

Per Saluzzo Kurz (classe 1985, nato a Erbach, nel land dell’Assia e oggi attivo fra Francoforte, Berlino e New York) ha pensato all’opera site specific, di netta e forte impronta astratto-espressionistica con la violenta accensione dei suoi rossi dei blu e dei neri, “The Campi Flegrei Conferenca”, che andrà ad arricchire il percorso del contemporaneo offerto dal territorio e che già ha avuto inizio con le scorse edizioni del Premio, assegnato al colombiano Santiago Reyes Villaveces nel 2019 e al duo newyorkese composto da Mark Barrow e Sarah Parke nel 2018.

Pensata appositamente per la “Sala de Foix” di Casa Cavassa ( luogo di forte storicità, in cui si respira il clima della corte dei Marchesi di Saluzzo e in cui si trova la Pala d’altare del fiammingo Hans Clemer “Madonna della Misericordia”) l’opera premiata di Kurz   segue la scia dei suoi più recenti lavori, concepiti e realizzati, attraverso segno e colore, in un singolare mix di temi scientifici e archeologici. Nello specifico, la sua attenzione è stata attirata dai vulcani, che ha studiato da vicino in tutto il mondo e che egli accosta alle centrali nucleari. Nelle società moderne “sostituiamo costantemente i fenomeni naturali con quelli creati dall’uomo; a causare questo cambiamento sono soprattutto gli sviluppi tecnologici che, se da un lato sono considerati rivoluzionari in modo positivo (così come nel tema di START 2020), dall’altro ci portano a rivivere le nostre paure più esistenziali”. Ed è così che si accorciano le distanze tra i vulcani e le centrali nucleari.

E per Casa Cavassa, Kurz realizzerà un vulcano artificiale, abitato dai Dilldapp, creature ideate dall’artista stesso che, cibandosi di pietre e vegetazione vulcanica, hanno resistito al tempo e sono sopravvissute a vecchie e nuove eruzioni. Un incontro che mescola realtà e immaginazione, il nostro mondo e quello dei Dilldapp.

 

L’inaugurazione di “The Campi Flegrei Conferenca” avverrà nel giorno inaugurale di “START”venerdì 24 aprile, alle ore 19, nella “Sala de Foix” di Casa Cavassa, a Saluzzo.

 

Per info: www.startsaluzzo.it e su Facebook e Instagram @startsaluzzo

 

g.m.

 

Nelle foto
– Veit Laurent Kurz
– “The Campi Flegrei Conferenca”
– “Sala  de Foix” – Casa Cavassa: photo credits Pietro Battisti