ilTorinese

Allenarsi in casa con i campioni

Ecco come allenarsi in casa seguendo i consigli dei campioni dello sport

Ora si può con #SportDelivery  l’iniziativa della Regione Piemonte ideata per far fronte al lungo periodo di inattività fisica legata all’emergenza coronavirus.

Si tratta di una video gallery di allenamenti da una decina di minuti realizzati nelle loro case da grandi atleti. Il primo appuntamento è quello con gli esercizi proposti dal centrocampista del Toro e capitano della nazionale venezuelana Tomás Rincón, seguiranno gli atleti del Cus e altri sportivi.  “Lo sport – commenta l’assessore regionale Fabrizio Ricca -, anche quello praticato in casa, può essere un’arma importante per combattere la tensione che deriva da un periodo di prolungata immobilità dovuto alla quarantena”.

L’epidemiologo Vineis alla guida della seconda fase dell’emergenza virus

Paolo Vineis, 69 anni, originario di Alba, epidemiologo di fama internazionale e attualmente professore al Centre for Environment and Health School of Public Health dell’Imperial College di Londra è il responsabile della nuova Area di supporto alla Pianificazione strategica dell’Unità di crisi della Regione Piemonte.

Lo annunciano il commissario Vincenzo Coccolo e l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, che hanno condiviso la scelta di allargare il novero delle competenze necessarie a gestire la nuova fase dell’emergenza coronavirus in Piemonte.

«L’epidemia sta uscendo dalla prima fase emergenziale – osserva l’assessore Icardi -, occorre ordinare l’esperienza epidemiologica di questi mesi in funzione delle scelte che andranno compiute per l’immediato futuro ed anche in vista del ritorno di possibili focolai di infezione, potenziando gli strumenti della pianificazione strategica. Oltre ai superconsulenti del professor Ferruccio Fazio per la riorganizzazione della Sanità territoriale, l’Unità di crisi ha inteso arricchirsi di nuove, qualificatissime competenze professionali che faranno squadra con il Comitato tecnico scientifico nella gestione strategica dell’emergenza sanitaria».

Oltre all’Area di programmazione epidemiologica, l’organigramma dell’Unità di crisi comprenderà inoltre il Coordinamento regionale dell’Area di psichiatria, rappresentato dal direttore di psichiatria dell’Asl To4, Massimo Rosa, e il Coordinamento regionale dell’Area di psicologia, affidato al presidente dell’Ordine degli psicologici del Piemonte, Giancarlo Marenco, mentre Elide Azzan, direttore sanitario dell’Asl di Novara, assumerà l’incarico di vicario del coordinatore sanitario dell’Unità di crisi Flavio Boraso, nonché quello di coordinatore della nuova Area di collegamento con il Dipartimento di Emergenza 118, il cui responsabile, Mario Raviolo, non farà quindi più parte dell’Unità di crisi.

In Piemonte i nuovi contagi sono 465. Calano ancora i ricoveri in terapia intensiva

Il bollettino della Regione Piemonte delle ore 19 di giovedì 23 aprile 2020

3.429 PAZIENTI GUARITI E 2.029 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi pomeriggio l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che il numero di pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, è di 3.429 (229 in più di ieri): 317 (+16) in provincia di Alessandria, 125 (+1) in provincia di Asti, 156 (+4) in provincia di Biella, 377 (+42) in provincia di Cuneo, 282 (+25) in provincia di Novara, 1.732 (+99) in provincia di Torino, 190 (+21) in provincia di Vercelli, 203 (+15) nel Verbano-Cusio-Ossola, 47 provenienti da altre regioni (+6).

Altri 2.029 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI SALGONO COMPLESSIVAMENTE A 2.668

Sono 70 i decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi, di cui 16 al momento registrati nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente dall’Unità di crisi può comprendere anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale complessivo è ora di 2.668 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 512 ad Alessandria, 139 ad Asti, 155 a Biella, 207 a Cuneo, 236 a Novara, 1.137 a Torino, 149 a Vercelli, 104 nel Verbano-Cusio-Ossola, 29 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 23.319 (+465 rispetto a ieri) le persone finora risultate positive al “Covid-19” in Piemonte: 3.065 in provincia di Alessandria, 1.314 in provincia di Asti, 861 in provincia di Biella, 2.223 in provincia di Cuneo, 2.148 in provincia di Novara, 11.329 in provincia di Torino, 1.059 in provincia di Vercelli, 967 nel Verbano-Cusio-Ossola, 219 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 134 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 261 (-12 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.914.

Le persone in isolamento domiciliare sono 12.018.

I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 120.387, di cui 61.937 risultati negativi.

Molinari va a Repubblica, Giannini nuovo direttore della Stampa

Il Consiglio di amministrazione del Gruppo Editoriale Gedi ha nominato Maurizio Molinari direttore del quotidiano  Repubblica in sostituzione di Carlo Verdelli

Lo comunica la  società attraverso una nota diffusa al termine del Consiglio, che si è riunito a seguito del perfezionamento della vendita delle azioni di Cir da parte di Exor. Il Consiglio ha  inoltre nominato John Elkann presidente e ha conferito a Maurizio Scanavino la carica di amministratore delegato e direttore generale. Il Consiglio ha approvato la nomina di Massimo Giannini che assumerà l’incarico di direttore de La Stampa e di Gedi News Network, il network dei giornali locali del Gruppo Gedi. Mattia Feltri assumerà invece la direzione dell’Huffington Post, continuando però a firmare il Buongiorno de La Stampa.

Incendi, revocato lo stato di massima pericolosità

La Regione Piemonte revoca a partire dal giorno 24 aprile, lo stato di massima pericolosità incendi boschivi su tutto il territorio regionale, in considerazione delle condizioni meteorologiche attuali e previste, dal Centro funzionale Arpa Piemonte.

Si raccomanda sempre e comunque la massima attenzione e responsabilità, da parte dei cittadini piemontesi, nel non compiere azioni che possano innescare incendi e favorirne la propagazione.

Si ricorda in caso di avvistamento di incendio boschivo, di chiamare sempre il 112 fornendo informazioni il più possibile precise per contribuire in modo determinante a limitare i danni all’ambiente.

Anarchici in corteo ma la polizia li circonda

In  corso a Torino le operazioni della polizia per identificare una trentina di anarchici e antagonisti che si sono radunati in strada, senza autorizzazione, per  dare vita a un corteo in borgo  Aurora

Nel quartiere domenica scorsa si erano avute tensioni con le forze dell’ordine, aggredite per aver arrestato un rapinatore. I partecipanti saranno soggetti a una sanzione per la violazione delle disposizioni anti Coronavirus. Sul posto alcune  camionette della polizia hanno creato una barriera attorno ai manifestanti.

Mascherine in tessuto “made in Piemonte”? Per il Poli non sono adeguate

Le mascherine in tessuto prodotte in Piemonte dalla maggior parte delle aziende che hanno riconvertito la produzione non sarebbero adeguate per proteggere malati, medici e infermieri dal covid – 19

È quanto sostiene il Politecnico di Torino che osserva come le mascherine in questione non siano   certificate e dotate di un adeguato un filtraggio. I dispositivi più sicuri sono le mascherine chirurgiche, con un filtraggio del 95%. Queste, però, sono disponibili in quantità ridotta, mentre ne servirebbero milioni per poter soddisfare le necessità di tutta la popolazione piemontese in vista della Fase 2, quando si potrà tornare a lavorare e circolare, purché dotati di copertura di naso e bocca.

 

I parchi diventeranno palestre

Alcuni parchi di Torino, i più grandi,  si trasformeranno in palestre all’aperto nella tanto attesa Fase 2

Per la sindaca Chiara Appendino «i parchi saranno centrali». L’idea è di aprire i giardini pubblici ai cittadini per fare sport individuali e, soprattutto, farli diventare  palestre a cielo aperto in attesa che quelle tradizionali al coperto possano riaprire.

Saranno proprio le  piccole palestre private a tenere corsi e attività nei parchi comunali, nel rispetto delle norme di sicurezza contro il coronavirus. Nel frattempo il  Politecnico sta studiando il “modello cinese”: nei  grandi spazi all’aperto i  torinesi potranno un domani fare sport in gruppo (sempre con il dovuto distanziamento sociale).

“Persone con disabilità e malati oncologici esclusi dai 600 euro: assurdo”

Conformare nel trattamento i titolari di assegno ordinario di invalidità (AOI) ai cosiddetti “invalidi civili” con partita IVA e invalidità al 100% è l’unico modo per evitare che a pagare il conto più salato siano persone che già vivono una fragilità.


Se hai una disabilità o se sei un paziente oncologico, niente bonus da 600 euro. Riassunto brutale ma realistico dello stato delle cose: tale somma è infatti negata, allo stato attuale, ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che hanno un assegno ordinario di invalidità. Piena compatibilità con il bonus, invece, per coloro che, avendo una partita IVA e presentando particolari patologie, rientrano tra i cosiddetti “invalidi civili” con invalidità al 100%. Urge conformare a questi ultimi, nel trattamento la situazione dei titolari di assegno: l’inclusione delle persone che vivono una condizione di malattia o di disabilità (persone alle quali i caregiver continuano a dare supporto) deve essere, in questo caso specifico, prima di tutto economica. Evitiamo che a pagare il prezzo peggiore siano sempre i soliti.

Silvio Magliano – Capogruppo Moderati in Consiglio Comunale di Torino e in Consiglio Regionale del Piemonte.

Il palazzo della Regione Piemonte bocciato dal coronavirus