ilTorinese

Coronavirus, in Piemonte il numero dei guariti sale a dieci. Le nuove vittime sono 17

Il comunicato stampa della Regione Piemonte, ore 19 di sabato 21 marzo

Il CORONAVIRUS PIEMONTE, IL NUMERO DEI GUARITI SALE A DIECI – DICIASSETTE NUOVI DECESSI – IN TERAPIA INTENSIVA 312 RICOVERATI

SALGONO A 10 LE PERSONE GUARITE DAL COVID 19

Nel pomeriggio, l’Unità di crisi della Regione Piemonte ha comunicato la guarigione virologica di altri due pazienti contagiati dal “coronavirus covid19”.

Si tratta di due donne, una dell’Astigiano di 73 anni e una del Vercellese di 44 anni.

Le persone guarite sono in totale 10, di cui quattro uomini a Torino (di 42, 61, 37 e 55 anni), quattro  donne ad Asti (di 77, 87 e 76 e 73 anni), un uomo di 44 anni in provincia di Cuneo e una donna di 44 anni in provincia di Vercelli.

DICIASSETTE I NUOVI DECESSI

Sono 17 i decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati questo pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte: 7 in provincia di Torino, 2 nel Novarese,  1 nel Cuneese, 2  in provincia di Asti, 5 nel VCO.

Il totale complessivo è ora di 255 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 71 ad Alessandria, 10 ad Asti, 25 a Biella, 19 a Cuneo, 33 a Novara, 62 a Torino, 14 a Vercelli, 17 nel Verbano-Cusio-Ossola, 4 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

BOLLETTINO DEI CONTAGI ALLE ORE 18.30

Sono 4.059 le persone finora risultate positive al “Coronavirus Covid-19” in Piemonte: 708 in provincia di Alessandria, 169 in provincia di Asti, 227 in provincia di Biella, 283 in provincia di Cuneo, 362 in provincia di Novara, 1.788 in provincia di Torino, 232 in provincia di Vercelli, 149 nel Verbano-Cusio-Ossola, 43 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti  98 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

Le persone in terapia intensiva sono 312.

I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 11.799, di cui 7.120 risultati negativi.

In isolamento domiciliare  ci sono 1.405 persone, in terapia intensiva 312.

Il senso del momento

PAROLE ROSSE di Roberto Placido   Ha fatto molto parlare, specialmente a sinistra o presunta tale, la somma, dieci milioni di euro, che Silvio Berlusconi e, per fortuna anche altri, ha destinato al sostegno dell’azione delle istituzioni per combattere la pandemia di Corona Virus

L’elenco è lungo e comprende singoli, appunto Silvio Berlusconi, e aziende come Ferrero, dieci milioni, la famiglia Agnelli, altri dieci, la Reale Mutua, cinque milioni, Giovanni Rana, il Gruppo Miroglio con la produzione, donata alla Regione Piemonte di 700.000 mascherine ed è stato, cosa importante, lo stimolo per altre aziende a riprendere la produzione di mascherine chirurgiche quanto mai necessarie in questo momento.

E poi ancora il Gruppo Generali Assicurazioni, con un fondo di 100 milioni di euro, Apple, Pirelli, Snam, Benetton, Moncler, Barilla, UBI Banca, Novartis, Amadori, Unipol, giocatori di calcio e di altri sport, e tanti altri ancora con un elenco che si allunga sempre di più. Le critiche, dico subito che non condivido, specialmente rivolte a Berlusconi, che nonostante i suoi 84 anni ha dimostrato ancora una volta di essere veloce e di cogliere l’attimo essendo stato il primo dell’elenco sopra indicato. Qualche giornale, il Fatto Quotidiano, ha elencato alcune delle “grandi evasioni” o leggi ad personam che hanno favorito lui, le sue aziende o la sua famiglia, confondendo a mio parere, le cose ed i momenti, definendola carità pelosa. Non si tratta di azioni caritatevoli pur nel rispetto del senso cristiano di carità e dell’essere una delle virtù teologali. Non è nemmeno e non potrebbe comunque esserlo un’indulgenza come fece nel lontano 1515 Leone X che, per pagare la costruzione della Basilica di San Pietro a Roma, decise di venderle in tutta la Germania. In tanti ne approfittarono convinti così di acquistare, dopo la morte, il lasciapassare per il Paradiso. Per i reati, sia quelli fiscali, che quelli penali, servono condoni ed amnistie. Per i secondi se ne sta parlando con sempre maggiore insistenza e quanto prima ci sarà sicuramente. Il nostro paese non è in grado, in questo momento, di gestire troppe emergenze. Tornando al tema, quanto fatto è un’azione di solidarietà in un momento drammatico per l’Italia. La solidarietà, lo sa bene chi è di sinistra, non è solo un sostantivo, ma un impegno etico-sociale in determinati momenti e situazioni. Con dieci milioni non si cancellano le leggi ad personam e tutto il resto per Silvio Berlusconi, non si cancellano le responsabilità per il crollo del ponte Morandi per il Gruppo Benetton e così via. Di queste e di altre vicende se n’è occupata e se ne occuperà la magistratura. Ora è il momento della solidarietà e della coesione a tutti i livelli e non dei distinguo e delle polemiche. In una situazione così drammatica non ce lo possiamo permettere. Arriverà il momento per ragionare sui ritardi del governo, della Protezione Civile, delle Regioni, dei singoli cittadini che non rispettano, sciaguratamente, le disposizioni, che vive lo stare in casa come un sacrificio insopportabile dimostrando la fragilità di milioni di italiani mentre tutto il sistema sanitario, medici, infermieri, paramedici e tanti altri fanno i veri sacrifici. Ogni cosa a suo tempo. Ora è il momento dell’impegno e della solidarietà e ben vengano sottoscrizioni come quella lanciata, oltre quattro milioni di euro, da Chiara Ferragni e da Fedez, o da quotidiani ed emittenti televisive. L’Italia ha bisogno che prevalga la parte migliore, ha bisogno, oltre che di solidarietà, di unità.

Attività motoria individuale a Torino: entro un km da casa

L’attività motoria individuale è  consentita entro un chilometro dal proprio domicilio

E’ questa l’interpretazione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (Cosp), ai fini operativi per i controlli da parte delle forze dell’ordine e della polizia locale sull’applicazione dell’ultima ordinanza del governo per ridurre i contagi da coronavirus,  della norma che consente l’attività motoria in prossimità della propria abitazione. Lo comunica il Comune di Torino al termine della seduta odierna del Cosp, tenutasi in video conferenza.

 

Ordinanza del Ministro della Salute

Il Ministro della Salute ha diramato l’ordinanza che contiene le nuove misure restrittive legate al contagio da coronavirus che valgono in tutta Italia dal 21 al 25 marzo:

-è vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici

non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria nei pressi della propria abitazione(*), purché comunque nel rispetto della distanza di almeno 1 metro da ogni altra persona

-sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio rifornimento carburante con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di rispettare la distanza interpersonale di almeno 1 metro

-nei giorni festivi e prefestivi, nonchè in quegli altri che immediatamente precedono e seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.

(*)Si precisa che, ai fini operativi per i controlli da parte delle Forze dell’ordine e della Polizia locale sull’applicazione dell’Ordinanza e dei Dpcm, è da considerare la distanza di un chilometro dal domicilio il raggio entro cui sarà possibile “svolgere attività motoria individualmente in prossimità della propria abitazione”. Intensificati i controlli.

Grimaldi (LUV): “Arriverà la primavera se sapremo salvare le nostre rondini”

Non credo che invocare l’esercito o maledire chi esce, magari pure legittimante, ci aiuterà molto. Siamo ormai in una nuova fase e il punto è da tempo un altro: chi sta salvando le vite deve essere protetto. Se si ammalano loro, per tutti noi sarà durissima

E devo dirvi che non condivido nemmeno l’idea che la regione sia stata lasciata sola da tutti. Non è così. Lo Stato è uno e prova a fare i conti con la solidarietà e con misure che servano a tutto il Paese” – dichiara il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi, Marco Grimaldi, in merito all’aggravarsi della situazione in Piemonte.

Ieri per i piemontesi è stata infatti la giornata peggiore dall’inizio di questa crisi. Quasi cinquanta morti: 26 decessi comunicati la mattina all’Unità di crisi regionale, altri 18 nel pomeriggio; quasi 4 mila le persone contagiate, 1.590 nel Torinese e 634 nell’Alessandrino; 1.929 ospedalizzate, di cui 298 in terapia intensiva; 1.423 in isolamento domiciliare.

Purtroppo, secondo le proiezioni, nei prossimi tre giorni le persone infette sono destinate a raddoppiare. Iniziano ad arrivare nei presidi sanitari tantissimi 30 e 40enni. A grandi balzi si rischia di toccare presto il livello di saturazione della terapia intensiva.

L’esponente della sinistra ecologista rivolge infine un appello per la tutela di tutti i medici e di tutti gli infermieri:

“Siamo nel momento più buio, speriamo sia la notte profonda prima dell’alba. Oggi è sabato ed è primavera, fuori c’è chi è uscito di casa all’alba o è appena andato a dormire perché ci sta portando lentamente fuori dall’inverno. Sono loro le nostre rondini. Proteggiamole a ogni costo”.

Assunti oltre mille operatori sanitari per l’emergenza

Il comunicato stampa della Regione, sabato 22 marzo, ore 13

Dall’insediamento dell’Unità di crisi della Regione Piemonte ad oggi, sono complessivamente 1.099 le risorse umane aggiuntive assunte dalle Aziende sanitarie regionali del Piemonte per fronteggiare l’emergenza del “coronavirus covid19”. Si tratta di 214 medici, 497 infermieri e 388 operatori socio sanitari.

In particolare, le nuove risorse risultano così distribuite per Asl: 190 Asl T03, 140 Città di Torino, 117 Ospedale Novara, 110 Città della Salute di Torino, 99 Asl Vercelli, 89 Asl Cn1, 70 Ospedale San Luigi Orbassano, 49 Asl Alessandria, 41 Ospedale Santa Croce Carle Cuneo, 40 Ospedale Mauriziano Torino, 33 Asl To4, 28 Ospedale di Alessandria, 26 Asl Biella, 23 Asl To5, 23 Asl 23, 10 Asl Cn2, 6 Asl Novara e 5 Asl Vco.

QUATTORDICI I  NUOVI DECESSI

Sono 14 i nuovi decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati questa mattina dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte: 6 in provincia di Torino, 3 nel Novarese, 5 nel Cuneese.

Il totale complessivo è ora di 238 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 71 ad Alessandria, 8 ad Asti, 25 a Biella, 18 a Cuneo, 31 a Novara, 55 a Torino, 14 a Vercelli, 12 nel Verbano-Cusio-Ossola, 4 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

BOLLETTINO DEI CONTAGI ALLE ORE 13.00

Sono 3.752 le persone finora risultate positive al “Coronavirus Covid-19” in Piemonte: 654 in provincia di Alessandria, 166 in provincia di Asti, 182 in provincia di Biella, 265 in provincia di Cuneo, 330 in provincia di Novara, 1.680 in provincia di Torino, 210 in provincia di Vercelli, 149 nel Verbano-Cusio-Ossola, 55 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti  61 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

Le persone in terapia intensiva sono 301.

I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 10.701, di cui 6.341 risultati negativi.

Coronavirus, la polizia sul web a difesa degli utenti

L’emergenza relativa all’epidemia da Coronavirus (Covid-19) ha inciso in modo significativo  sul panorama della comunicazione determinando un incremento tangibile delle informazioni che affrontano la tematica, spesso con metodi divulgativi non corretti o peggio contenuti non veritieri.

Si è registrato un aumento notevole dei siti web e delle pagine presenti sui social network che riportano non solo aggiornamenti sull’espansione del contagio ma anche indicazioni, buone prassi, consigli di varia natura su come tutelare la propria salute. Una parte cospicua di tali notizie è divulgata tramite e-mail o attraverso chat di instant messaging di uso comune che disorientano il cittadino destinatario di un flusso di notizie massivo ed incontrollato.

Nel merito, la Questura di Torino ed il Compartimento Polizia Postale del Piemonte e Valle D’Aosta stanno svolgendo un lavoro intenso di monitoraggio e contenimento delle numerose fake news rilanciate in modo virale tra gli utenti cercando di isolare quei messaggi che risultano fuorvianti per la tutela della salute o ancora determinano un allarme ingiustificato per l’ordine e la sicurezza pubblica.  

Grande attenzione va posta ad esempio ai messaggi vocali dai toni allarmistici che, senza validi riferimenti scientifici, informano sulle modalità di contagio, sulla durata della permanenza del virus sulle superfici o ancora su come utilizzare i dispositivi protettivi: spesso chi li riceve è indotto a credere di disporre di un patrimonio conoscitivo privilegiato che altre fonti vorrebbero occultare.

In alcune circostanze le fake news possono nascondere vere e proprie frodi come nel caso della falsa raccolta fondi denunciata dall’Ospedale San Raffaele di Milano oppure possono celare attacchi hacker come nel caso dei malware diffusi nelle recenti campagne di e-mail spam denunciate dalla Polizia Postale.

Frequenti comunicazioni sono state inoltrate ancora in merito alla cosiddetta “autocertificazione online” per giustificare gli spostamenti, formula ad oggi non conforme a quanto prescritto dalle norme vigenti che richiedono un documento firmato sia dal cittadino che dall’operatore che effettua il controllo.

Un grande contributo nel contenimento della cattiva informazione può essere dato dalla cittadinanza attraverso semplici regole ispirate dalla coscienza civica:

– Verificare sempre le fonti privilegiando quelle istituzionali quali ad esempio il Ministero della Sanità e la Protezione Civile.

– Approfondire con senso critico le notizie che non provengono da fonti istituzionali.

– Evitare il cosiddetto overload informativo o sovraccarico cognitivo: tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno sono divulgate dalle autorità competenti a farlo.

– Rompere le catene virali evitando di rendersi partecipi di false campagne informative.

– Segnalare alle autorità le notizie pericolose.

Come ribadito infine dal C.N.A.I.P.I.C della Polizia di Stato (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche) la rete è oggi una superficie iper-esposta all’azione di cyber-criminali che si servono della paura collettiva per realizzare gravi condotte delittuose a danno degli utenti.

Le giornate di solitudine possono indurre a navigare in modo inconsapevole tanto gli adulti quanto soprattutto i minori, i quali in questa delicata circostanza devono essere protetti con più attenzione dalle insidie della rete.

La Polizia di Stato è presente h24 sia sul territorio che nel web e mette a disposizione sul  Commissariato di PS Online tutte le risorse utili al cittadino per un’informazione adeguata e sicura.

Mezza tonnellata di igienizzante grazie a 10 aziende

Grazie alle donazioni di 10 aziende piemontesi, i 4 laboratori di Arpa Piemonte sono riusciti a produrre in 8 giorni 568 litri di liquido igienizzante destinato al personale in prima linea contro il COVID-19. Alle Forze dell’Ordine – Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Questure, Vigili del Fuoco e Esercito – sono stati consegnati 278 litri.

Al comparto della Sanità – di cui fanno parte ASL, ASO, Case di riposo, Consorzi socio assistenziali, CRI, medici e Sanità privata – ne sono stati inviati 180. Ai Comuni sono stati assegnati 90 litri e 20 alla Protezione civile. Arpa ha prodotto anche un video che documenta le varie fasi di produzione. Questa attività straordinaria da parte dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, era stata voluta dall’Assessore all’Ambiente, Matteo Marnatid’intesa con il direttore di Arpa, Angelo Robotto – per la difficoltà di approvvigionamento da parte di chi svolge un servizio pubblico ed è maggiormente esposto ai contatti. «Ringrazio personalmente tutti coloro che stanno lavorando giorno e notte per superare questo momento, ringrazio Arpa e il direttore Angelo Robotto e le aziende per la generosità dimostrata in un momento così difficile. La produzione proseguirà anche nei prossimi giorni. In questo momento è necessario un lavoro sinergico tra gli enti, come se fossimo un unico corpo per combattere con determinazione ed efficacia il propagarsi del virus».

Le ditte che vogliono offrire i componenti necessari, ivi comprese delle bottiglie di polietilene o polipropilene  per la distribuzione del gel igienizzante (come capacità da mezzo litro fino a dieci litri), possono scrivere a direzione.tecnica@arpa.piemonte.it.

Controllo dei carabinieri su strada: sequestro di droga e pistola

I carabinieri della stazione di Beinasco hanno arrestato un italiano di 51 anni, incensurato, per detenzione di 125 g di hashish

L’uomo è stato fermato a Beinasco bordo della sua macchina e durante l’ispezione del mezzo, i militari hanno trovato tre panetti di hashish. L’uomo è stato arrestato per detenzione di droga e collocato ai domiciliari e denunciato per il 650 codice penale, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

Consegnavano la droga a domicilio in bicicletta
A Leni, i carabinieri della stazione hanno controllato due fratelli, di 17 anni e 24 anni, perché sono stati controllati fuori dalla loro abitazione senza giustificato motivo e in tasca nascondevano 14 grammi di marijuana, due bilancini di precisione e 85 euro in contanti. Consegnavano la droga a domicilio in bicicletta. Sono stati denunciati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso e per il 650 c.p. (“Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità” in relazione art.1 Lett. A del DPCM 10.03.2020” )

Armi e droga nel locale ascensore
A Torino, in via Tunisi, in uno stabile in ristrutturazione, i carabinieri della Stazione Lingotto hanno sequestrato un revolver, con apertura a bascula di costruzione artigianale, privo di marca e punzonatura del banco di prova, 5 cartucce cal. 38 con palla blindata, 1 cartuccia cal. 38 special, 2 bilancini di precisione e 15 grammi di mannite. Il tutto era stato nascosto nel controsoffitto del locale ascensore del condominio.

“Nell’emergenza importante il coordinamento nazionale”

Il Presidente Uncem, Unione Comunità ed Enti montani, Marco Bussone, esprime apprezzamento per le ultime decisioni del Governo

“È importante avere restrizioni, come quelle per l’attività all’aria aperta,  – commenta Bussone – che siano uguali per tutti, da nord a sud e da est a ovest.

Ho chiesto a Sindaci e Amministratori di evitare provvedimenti specifici, come finora avvenuto in moltissime situazioni, che non sono omogenee e che rischierebbero anche di essere troppo attaccabili sul piano giuridico. Lo Stato si muove insieme e affronta insieme l’emergenza. Anche nelle decisioni e nell’unire quanto devono fare le Regioni, non da sole ma insieme. Il coordinamento nazionale dell’Unità di Crisi, del Governo, con la Protezione civile, è indispensabile”.

Lega: “Dispositivi di protezione ai servizi assistenziali”

 “Necessarie anche  misure compensative di assistenza domiciliare”

“I numeri dell’emergenza sono sulle pagine di tutti i giornali, ma, dietro la prima linea di medici e infermieri che combatte per strappare vite al coronavirus, ci sono anche gli addetti del comparto socio- assistenziale e socio-sanitario – dichiara il presidente del gruppo Lega Salvini Piemonte Alberto Preioni – che, con il loro operato, supportano e rafforzano le strutture ospedaliere stesse.

Per loro, sta lavorando, in queste ore, il gruppo regionale della Lega, con in testa il nostro Assessore regionale al Welfare, Chiara Caucino – spiega Preioni -, che ha chiesto di offrire tutto il supporto necessario nella fornitura di presidi prioritariamente anche ai servizi sociali. È evidente che, di fronte alle necessità e alle richieste che sono pervenute, le Istituzioni debbano fare uno sforzo maggiore.

Sappiamo quante siano le difficoltà nel reperire i dispositivi di protezione individuale – commenta il capogruppo della Lega in Regione Preioni dopo una lunga telefonata con l’Assessore -; gli Enti gestori dei Servizi sociali sono in affanno e devono assicurare adeguate condizioni di sicurezza per i propri operatori, che lavorano a contatto con i soggetti più deboli e fragili, per fare in modo, in ultima battuta, che il servizio sanitario non venga ulteriormente appesantito”.

Nella stessa occasione è stato affrontato anche il tema dei servizi diurni e semi-residenziali.

“In questo momento di grave emergenza sanitaria, è indispensabile – dichiara l’Assessore regionale Caucino – garantire misure compensative di assistenza domiciliare, laddove i servizi diurni/semi-residenziali siano stati sospesi, per promuovere ogni forma di sostegno ai cittadini piemontesi e ai loro nuclei famigliari che vivono in un contesto di difficoltà”.

“La situazione è difficile per tutti i Piemontesi – conclude Preioni – ma, nelle famiglie nelle quali sia presente un membro che viva un disagio fisico o sociale, che necessitano di sostegno assistenziale o sanitario, assume un peso ancora maggiore. La Lega è a fianco di queste famiglie: non temete, non vi abbiamo dimenticato, stiamo lavorando anche per voi”.

Così in una nota il Presidente del Gruppo Lega Salvini Piemonte Alberto Preioni