“Neanche quest’anno la Corte dei Conti ci va leggera con l’Amministrazione Fassino e mette nero su bianco segnalazioni preoccupate che, partendo dall’esercizio 2012, confermano le inquietudini manifestate dal Collegio dei Revisori sui deficit strutturali del bilancio 2013”
<<Caos sui residui attivi e passivi del Comune, che ingenera dubbi sulla consistenza effettiva dell’avanzo calcolato a rendiconto 2012 e dunque sull’applicazione dello stesso nel 2013 previsto per l’intero importo, confusione nei rapporti creditori e debitori della Città con le sue partecipate, il punto interrogativo sull’operazione di dismissione GTT sospesa, nessuna chiarezza sui giustificativi delle spese di rappresentanza: neanche quest’anno la Corte dei Conti ci va leggera con l’Amministrazione Fassino e mette nero su bianco segnalazioni preoccupate che, partendo dall’esercizio 2012, confermano le inquietudini manifestate dal Collegio dei Revisori sui deficit strutturali del bilancio 2013>> spiega Maurizio Marrone, Capogruppo di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale in Comune di Torino, che ha chiesto le comunicazioni urgenti del Sindaco Fassino nella seduta del Consiglio Comunale <<Nel dettaglio i punti più critici sollevati dal Giudice dei conti pubblico contro il Comune di Torino sono:
– Residui attivi tossici ancora per centinaia di milioni di cui la Corte dei Conti pretende un immediato accertamento contabile di inesigibilità e stralcio sui vecchi crediti, che parrebbero superare l’avanzo di esercizio, respingendo la gradualità attuata dall’Amministrazione comunale, che potrebbe nascondere disavanzi sostanziali a scapito dei vincoli di trasparenza e chiarezza dell’ordinamento contabile ex art. 193 Tuel.
– Ricorso all’anticipazione di tesoreria protratto nel tempo, operazione ormai rientrata nell’ordinaria attività gestionale, che denota persistenti squilibri nella gestione di cassa, portando ad un milione di euro gli interessi passivi per il suo utilizzo e costituendo un elemento di criticità nell’ambito di una sana gestione finanziaria.
– 22 milioni di euro di perdite imputabili a società in cui il Comune di Torino ha partecipazioni minime (es. FinPiemonte) o comunque non di controllo (15 milioni solo per la fallita CSEA), a fronte dei 3 milioni di euro di perdite imputabili a municipalizzate controllate dalla Città.
– Cartolarizzazioni immobiliari definite come finanziamenti occulti, doppiamente elusivi del patto di stabilità, che celerebbero dietro ad una formale alienazione un sostanziale indebitamento, attraverso la sua partecipata CCT, pari a mezzo milione di euro all’anno.
Gia’ il progetto di bilancio 2014 si preannuncia “tecnico”, ovvero provvisorio al buio del caos fiscale per cui dobbiamo ringraziare il PD di Renzi e delle dimissioni societarie sospese per cui dobbiamo ringraziare il PD di Fassino: se l’Assessore Passoni non farà chiarezza una volta per tutte sui numeri precisi di residui attivi inesigibili e di debito conglomerato delle municipalizzate e verso di loro, alla Corte dei Conti il bilancio preventivo lo portiamo noi in anticipo!>>.
Proseguono a Torino gli incontri e gli appuntamenti aperti al pubblico inseriti nel progetto europeo per l’adolescenza “Be healthy: mente e corpo in salute”, finalizzato a promuovere il benessere psicofisico attraverso l’attività fisica, con un’attenzione particolare alla prevenzione della depressione, nuovo allarme di salute del prossimo decennio. Testimonial delle iniziative il campione olimpico di marcia Maurizio Damilano.
Tra i tanti volti, età, colori, stili, i tanti accenti e anche lingue differenti che abbiamo incontrato è difficile tracciare l’idenkit del partecipante tipo al Kappa Futur Festival. Una cosa è certa: il denominatore comune delle migliaia di persone accorse è il beat. Nemmeno la pioggia li ha fermati e hanno ballato in 30 mila sabato dalle 12.00 alle 24.00 e ieri dalle 10.00 alle 24.00, per un totale di ventisei ore di intrattenimento a tutto volume.
Sicuramente a tutti noi almeno una volta nella vita, sarà capitato di sentire o di usare l’espressione :”il fascino della divisa”; quale bambino fin da piccolo non si è mai appassionato a quell ‘ uomo in uniforme che nelle pagine di storia e di tradizione veniva sempre descritto come un eroe. Fabrizio Bava, Roberto di Tanno e Vincenzo Ponza hanno fatto di questa passione un vero a proprio capo”lavoro” di ricerca, allestendo, grazie all’importante collaborazione del Consiglio Regionale del Piemonte, una mostra dedicata all ‘ Arma dei Carabinieri.


La nostra è la regione italiana con il più elevato tasso di crescita delle presenze turistiche negli ultimi dieci anni. Dalla Reggia di Venaria al Museo Egizio, dalle Langhe appena inserite nei siti dell’Unesco come patrimonio dell’Umanità alle mostre d’arte di livelli internazionale di Torino. 
Evidentemente lo spacciatore, con il suo “servizio d’ordine”, spaventa più delle forze di polizia i delinquentelli di quartiere
La Guardia di Finanza ha sequestrato 1500 gadgets falsi degli One Directions.
Molti torinesi hanno testimoniato il loro affetto a Giorgio Faletti, questa mattina, presso la camera ardente alle Molinette. L’artista è stato vestito con una maglia nera, la sua “divisa” negli ultimi anni di attività.

Gli esercenti sperano che possa essere un inizio di riscossa dopo stagioni e stagioni di crisi nera. Almeno che serva a adere una boccata di ossigeno alle attività commerciali. E’ la corsa ai saldi che ha preso il via anche nella nostra città. 