ilTorinese

Scanderebech: “Dalla cultura un aiuto per superare l’emergenza”

Ieri si è svolta una lunga videoconferenza della Commissione Cultura del Comune di Torino sulle ricadute dell’emergenza coronavirus sul mondo della Cultura

Dichiara la Consigliera Comunale di Torino Federica Scanderebech: “C’è tutto un pezzo del mondo culturale che con le proprie personali forze e competenze sta mettendo a disposizione il proprio talento per aiutare a superare l’emergenza attivamente.

E’ di ieri l’iniziativa del pittore internazionale Ernesto Morales, che da anni lavora e vive a Torino, e che  ha avviato tramite i suoi canali internazionali un crowdfunding indirizzato alla Città della Salute di Torino. A ogni donatore il pittore regalerà una sua piccola opera. Un esempio da perseguire, Ernesto Morales ha dovuto annullare tutte le sue mostre, in questi giorni avrebbe dovuto esporre a Parigi e poi in altre capitali: tutto annullato, ma il suo talento lo userà per donare una consistente cifra ai nostri ospedali. Un grande plauso a queste iniziative”.

Aggiunge la consigliera: “Il mondo della cultura può fare molto in questo momento ed è un indispensabile sostegno anche psicologico e con un forte ruolo sociale per la ripresa finita l’emergenza”.

Dichiara Ernesto Morales: “Come ognuno di noi, anche io sto provando a interrogarmi su quale sia il modo migliore per rendermi utile in queste difficili settimane e sento che vorrei farlo attraverso il mio lavoro. Per mantenere vivo il contatto con l’Arte sto dedicando questi lunghi giorni di isolamento alla pittura e alla poesia, e ho deciso di impegnarmi in prima persona attraverso la realizzazione di una serie di opere che saranno donate a chi parteciperà alla raccolta fondi “Uniti con l’Arte” da me creata per aiutare gli ospedali di Torino, la città dove vivo da tanti anni, nell’affrontare l’emergenza Covid-19. E lancia l’hashtag: #uniticonlarte”.

https://www.gofundme.com/f/uniti-con-l039arte

Continua il reclutamento di personale sanitario per affrontare l’emergenza

 L’ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA’, LUIGI ICARDI: «LA BATTAGLIA CONTRO IL VIRUS NON CONOSCE SOSTA»

Continua il potenziamento delle personale del Servizio sanitario regionale per affrontare l’emergenza COVID-19. Dall’apertura dell’Unità di crisi ad oggi, sono complessivamente 1.467 le risorse umane aggiuntive reclutate con diverse forme contrattuali dalle Aziende sanitarie regionali del Piemonte. Tra queste, 269 medici, 692 infermieri e 461 operatori socio-sanitari.

In particolare, le nuove risorse risultano così distribuite: 202 Asl To3, 159 Città di Torino, 113 Ospedale Novara, 333 Città della Salute di Torino, 108 Asl Vc, 91 Asl Cn1, 77 Ospedale San Luigi Orbassano, 41 Asl Al, 46 Ospedale Santa Croce Carle Cuneo, 49 Ospedale Mauriziano Torino, 52 Asl To4, 44 Ospedale di Alessandria, 51 Asl Bi, 46 Asl To5, 22 Asl At, 10 Asl Cn2, 13 Asl No e 10 Asl Vco.

«La battaglia che si combatte ogni giorno contro il coronavirus – osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi – non conosce sosta. Siamo soddisfatti della risposta dei medici, degli infermieri e degli operatori socio-sanitari, il sistema sta facendo ricorso a tutte le risorse disponibili per affrontare al meglio l’emergenza».

Il disgusto per il calcio vip può essere contagioso nel dopo virus

La bella personcina che, tra le altre cose, impose un drastico taglio alla sanità. Le famiglie dei deceduti ringraziano sentitamente. Ora qualcuno ci riprova. Addirittura riproponendo lo slogan, leggermente modificato, come definizione di una lista elettorale per l’Enasarco. Giusto per chiarire che di cattivo gusto si può anche morire ma non ci si può rinunciare…

… continua a leggere su Electomag:

Il disgusto per il calcio Vip può essere contagioso nel dopo virus

 

Un aiuto alla filiera lattiero – casearia

L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte ha effettuato una ricognizione – presso le rappresentanze agricole e agro-industriali regionali – delle problematiche emerse a seguito delle disposizioni nazionali finalizzate al contenimento della diffusione del COVID-19.

L’analisi della situazione della filiera ha evidenziato la necessità di operare rapidamente su due aspetti:

  • l’utilizzo del latte prodotto alla stalla e non ritirato dalle aziende di trasformazione a causa dei cali delle vendite sul mercato interno ed estero, specie per il comparto dei prodotti lattiero-caseari freschi e freschissimi destinati al canale della ristorazione collettiva;

  • la raccolta del siero dai caseifici da destinare agli impianti digestori per la produzione di biogas.

Su richiesta dell’Assessorato e delle rappresentanze agricole e agroindustriali, si è avviata una collaborazione con Inalpi S.p.A.di Moretta (CN) che sta provvedendo al ritiro del latte di tutti i quantitativi proposti, in gran parte destinati alla produzione di latte in polvere. Laddove lo stabilimento piemontese non riesca ad utilizzare tutto il latte ricevuto, le eccedenze saranno trasferite ad un importante azienda nazionale. Per tutto il latte conferito presso lo stabilimento di Moretta, Inalpi S.p.A , in ragione dell’emergenza in atto,applicherà delle condizioni allineate a quelle degli accordi di filiera.

Relativamente alla problematica del siero, l’Assessorato regionale all’Agricoltura sta predisponendo una Deliberazione di Giunta che consenta temporaneamente l’invio di siero di latte, tal quale o concentrato, quale sottoprodotto, agli impianti di digestione anaerobica autorizzati ai sensi del D. lgs. 29 dicembre 2003, n. 387, in deroga alla composizione delle matrici in ingresso ai biodigestori contenuta nelle singole autorizzazioni e nelle more del riconoscimento sanitario previsto.

“Mi fa piacere vedere , specie in questi momenti di grande criticità, collaborazione tra la filiera della nostra Regione – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura e cibo, Marco Protopapa – segno di particolare responsabilità delle nostre aziende. Venerdì mi sono fatto portavoce insieme agli altri colleghi delle Regioni italiane verso il ministro Teresa Bellanova , affinché il Ministero si faccia promotore presso la Commissione europea di interventi straordinari di ammasso e ritiro di prodotti a media-lunga conservazione da destinare ad aiuti alimentari”.

Alloggi Atc pronti per i medici che arrivano in Piemonte

Sono 16 gli alloggi messi a disposizione della Protezione civile da parte dell’ATC Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Centrale per ospitare parte del personale medico proveniente da fuori regione per l’emergenza

«Un’iniziativa tanto utile quanto preziosa – sottolinea l’assessore regionale per la Protezione civile Marco Gabusi -. La Protezione civile ha preso in carico ieri sera dall’ATC otto piccoli alloggi nella zona dell’ospedale Molinette e altri otto in zona Mauriziano, che possono essere destinati al personale medico e paramedico che sta raggiungendo il Piemonte da altre regioni o altri Paesi. È essenziale dare uno spazio confortevole a medici e operatori al termine degli estenuanti e lunghissimi turni di lavoro che devono affrontare per curare i nostri malati. Appena ricevuta la comunicazione abbiamo immediatamente contattato gli ospedali per informarli della disponibilità e della possibilità di attrezzare gli spazi in pochissimi giorni. Ringraziamo di cuore l’ATC per la proposta, alla quale potrebbero seguirne di analoghe da parte di strutture ricettive e operatori del settore immobiliare, che stiamo valutando».

È importante sottolineare che i 16 minialloggi non vengono sottratti alle assegnazioni previste per contrastare l’emergenza abitativa: si tratta di monolocali di piccola metratura che sono stati esclusi dal circuito delle assegnazioni perché troppo piccoli per le famiglie in graduatoria. Finita l’emergenza, saranno rimessi a bando per l’affitto come edilizia agevolata, da destinare quindi a categorie quali lavoratori in trasferta o studenti.

«Un sostegno importante – conferma l’assessore regionale alle Politiche abitative Chiara Caucino – a chi opera in prima linea in questa emergenza salvando la vita degli altri e rischiando ogni giorno la propria. È doveroso che anche la Regione, gli enti e il sistema Piemonte nel suo complesso, diano prova concreta del loro impegno verso che si sta adoperando senza sosta per la comunità piemontese e sono felice di poter sostenere in modo concreto questa iniziativa».

«Se l’emergenza dovesse perdurare – spiega il presidente di ATC Piemonte Centrale Emilio Bolla – siamo disponibili a implementare la collaborazione con la Regione, mettendo a disposizione ulteriori spazi o competenze specifiche del nostro ente, come tecnici, progettisti, call center o informatici, che potessero eventualmente rendersi utili».

La cultura non si ferma: stiamo insieme con un click

Museimpresa si unisce al coro di tutti coloro che coi teatri, con la musica, con le iniziative culturali tengono vivo questo Paese. In questo difficile momento di crisi, è essenziale e indispensabile il contributo della cultura

MUSEI E ARCHIVI D’IMPRESA PROPONGONO TOUR VIRTUALI E ARCHIVI DIGITALI. IN PIEMONTE ARCHIVIO NAZIONALE CINEMA D’IMPRESA, FONDAZIONE FILA MUSEUM, CASA MARTINI, MUSEO LAVAZZA, MUSEO DELLA BIRRA MENABREA E CASA ZEGNA APRONO VIRTUALMENTE LE LORO PORTE AI VISITATORI.

Come tutti i luoghi d’arte e cultura, anche i musei e gli archivi di impresa sono chiusi al pubblico, nel rispetto delle disposizioni di contenimento dell’emergenza COVID-19 in corso. Ma la cultura non va in quarantena e non si ferma: così gli associati di Museimpresa – l’Associazione Italiana Archivi e Musei d’Impresa – propongono tour virtuali dei loro musei d’impresa e degli archivi digitali, un’esperienza immersiva oltre che negli spazi espositivi anche nella storia di queste realtà imprenditoriali e in quella del nostro Paese.

Museimpresa si unisce al coro di tutti coloro che coi teatri, con la musica, con le iniziative culturali tengono vivo questo Paese. In questo difficile momento di crisi, è essenziale e indispensabile il contributo della cultura, per continuare a stare insieme anche se lontani fisicamente”- dichiara Antonio CalabròPresidente di Museimpresa – “Negli archivi e nei musei d’impresa italiani sono contenute storie straordinarie, di donne e uomini che hanno inventato, sperimentato, prodotto, costruito ricchezza lavoro e relazioni sociali. Questi racconti li troverete sulla rete di Museimpresa e sui siti dei nostri quasi 100 iscritti. Questo Paese ha conosciuto stagioni drammatiche nella sua storia, ci siamo sempre rialzati perché tra gli elementi della nostra forza c’è la creatività, una straordinaria solidarietà e l’essere capaci di produrre una cultura larga, popolare, fortemente legata ai nostri territori”.

 

Ecco una selezione di iniziative promosse dagli associati Museimpresa della provincia di Torino e Biella, che hanno realizzato, oltre a tour virtuali e archivi accessibili online, anche video tour sui social e sul proprio canale YouTube. Nei prossimi giorni sono in arrivo altre segnalazioni, molti infatti sono gli associati Museimpresa al lavoro per produrre nuovi contenuti digitali.

 

ARCHIVIO NAZIONALE CINEMA D’IMPRESA

L’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa di Ivrea in collaborazione con la Direzione Generale per gli Archivi del Ministero dei Beni delle Attività Culturali e con il contributo della Compagnia di San Paolo ha realizzato un canale YouTube sul cinema d’impresa. Oltre a proporre una selezione di film conservati a Ivrea (tra gli altri AEM, Borsalino, Breda, Birra Peroni, Edison, Ferrovie dello Stato, Fiat, Olivetti, Martini & Rossi, Marzotto, Necchi, Venchi e Rancilio) presenta anche produzioni realizzate da altri archivi di impresa come Ansaldo, Barilla, ENI, Piaggio, Pirelli e Same.

FONDAZIONE FILA MUSEUM

Il Museo FILA nasce nel 2010 con lo scopo di far conoscere l’atipica evoluzione di questo marchio sportivo, che porta con sé una storia, una tradizione, un prezioso background dello stile italiano. Il percorso di visita si articola in nove sale, dedicate alla nascita dell’azienda e del brand, alla storia creativo-pubblicitaria di Fila e a tutti gli sport che l’azienda ha incontrato lungo la sua strada. L’archivio storico si distribuisce, invece, in sei sale, due delle quali aperte al pubblico, dove sono conservati i campionari e i documenti dell’azienda.

CASA MARTINI

Martini, una storia d’avanguardia da quasi 150 anni. Un Tour virtuale alla scoperta di Casa Martini – Martini&Rossi, tra il Museo di Storia dell’Enologia e la Galleria Mondo Martini. Oggetti, immagini, documenti che raccontano persone, passioni e progetti che hanno contrassegnato l’affermarsi del marchio Martini nel mondo.

 

MUSEO LAVAZZA

Con oltre 1100 mq di allestimento e 5 sale, il Museo Lavazza celebra la nascita dell’espresso italiano, avvenuta nel 1884 proprio a Torino, a cui la famiglia Lavazza è legata da 4 generazioni. Storia del caffè e dell’azienda, produzione, rituali di consumo, comunicazione.

Con un video tour diffuso sul canale Facebook appena inaugurato, un assaggio dell’esperienza unica e imprevedibile che si vive visitando il museo.

MUSEO DELLA BIRRA MENABREA

Il Museo dedicato ai 170 anni di storia della birra Menabrea propone un tour virtuale che mostra i macchinari originari del 1846, gli utensili d’officina, gli attrezzi degli antichi bottai, le bottiglie, i boccali, le illustrazioni, le fotografie patinate del tempo, ma anche i libri commerciali e le immagini pubblicitarie. Il video mostra il percorso del museo, testimonianza di vitale attualità.

 

CASA ZEGNA

Grazie alla collaborazione con Google Arts & Culture, è possibile visitare le mostre di Casa Zegna in un viaggio virtuale alla scoperta del patrimonio archivistico tra immagini, progetti, tessuti, storie ed esperienze. Foto d’epoca, bozzetti, progetti, taccuini, stoffe: un archivio che racconta 110 anni di storia è ora disponibile online. Sfogliando le gallerie fotografiche si entra in un percorso virtuale che racconta la visione di Ermenegildo Zegna che nel 1910 fonda a Trivero l’omonimo Lanificio e, di pari passo, sviluppa sul territorio importanti azioni che preservano e valorizzano l’ambiente e le comunità locali. Da quella visione, per volontà dei suoi eredi, nasce nel 1993 l’Oasi Zegna.

Gli altri capitoli – o storie – raccontano l’evoluzione dello stile Zegna nei decenni, la sapienza artigianale e l’innovazione che si nasconde dietro i vari tessuti, da quello che porta il n. 1, ideato e disegnato da Ermenegildo Zegna in persona, fino a quelli eco-compatibili ad alto contenuto tecnologico. Ci sono poi i capitoli dedicati alle campagne pubblicitarie e alle mostre d’arte che negli anni sono state ospitate a Casa Zegna.

Altri associati in altre regioni:

 

ABOCA MUSEUM

Il tour virtuale di Aboca Museum permette di immergersi in un affascinante viaggio nel passato, col racconto della storia delle erbe nei secoli. Un suggestivo percorso tra scienza, arte, storia e saperi popolari. Un viaggio alla scoperta dell’antica tradizione delle piante medicinali attraverso le fonti del passato.

MUSEO ARCHIVIO STORICO DEL BANCO DI NAPOLI

Oltre 100 documenti e il percorso multimediale dell’Archivio Storico del Banco di Napoli possono essere ammirati online su Google Arts & Culture dalle persone di tutto il mondo. Gli utenti possono ammirare gli enormi faldoni dell’Archivio, i kebab di carta e passeggiare virtualmente tra i corridoi del Museo. Un tesoro di memorie lungo 450 anni che riguarda aspetti economici, artistici e sociali raccontato al pubblico in un rimando continuo tra passato e presente.

 

ARCHIVIO STORICO BARILLA

Un portale-museo che conserva le testimonianze di 141 anni di vita dell’azienda di Parma. Migliaia di fotografie, filmati, oggetti promozionali, confezioni, pubblicazioni e opere bibliografiche testimoniano il viaggio del Gruppo Barilla, icona del Made in Italy alimentare, e i cambiamenti della società italiana. Oltre 35.000 i documenti catalogati, 150 manifesti, 2.700 filmati pubblicitari, migliaia d’immagini dell’azienda dal 1913 ad oggi.

 

MUSEO BIRRA PERONI

Una passeggiata virtuale attraverso la grande storia di Birra Peroni. Tre le chiavi di lettura con immagini di alta qualità, pannelli informativi, oggetti, reperti e documenti provenienti dall’archivio storico, tra la crescita industriale, la storia dei prodotti e della comunicazione dei brand, senza dimenticare il mito delle “Bionde Peroni”.

 

MUSEO DUCATI

Storia e futuro, sfide e successi, visione e determinazione:  il Museo Ducati propone un viaggio virtuale nel mito che ripercorre i 90 anni dell’Azienda, celebre nel mondo per stile, performance e ricerca della perfezione.

 

ARCHIVIO STORICO ENI

Il patrimonio archivistico di ENI racconta l’industria petrolifera italiana dalle sue origini, nell’appennino emiliano, fino alle conquiste dei luoghi più remoti della terra, con documenti, immagini e testimonianze dei protagonisti.

 

ARCHIVIO STORICO FONDAZIONE FIERA MILANO

18.000 fotografie, 100 manifesti, 200 schede tra riviste e cataloghi, tutti consultabili online: l’Archivio Storico di Fondazione Fiera Milano racconta la storia del polo fieristico milanese con i documenti prodotti dell’Ente Fiera fin dal 1920.

 

FONDAZIONE FS ITALIANE

Un tour virtuale tra i padiglioni del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, che custodiscono la storia delle Ferrovie Italiane. Un affascinante viaggio nel tempo tra le locomotive e i treni che hanno unito l’Italia dal 1839 ai nostri giorni, in 180 anni di storia delle Ferrovie italiane.

KARTELL MUSEO

Il Kartell Museo è custode e narratore di uno dei più affascinanti capitoli della storia del design italiano. Una mostra permanente, progetti speciali, installazioni si inseriscono nella cornice in un emozionante progetto curatoriale e di allestimento, visibile anche attraverso un App dedicata e un tour virtuale.

FONDAZIONE MANSUTTI

Con oltre 6.000 tra manoscritti, volumi e libri la Fondazione Mansutti racconta la Storia dell’Assicurazione. È possibile visitare il patrimonio della Fondazione e consultare la Biblioteca grazie a un tour virtuale e ai documenti online.

MUMAC – MUSEO DELLA MACCHINA PER CAFFÈ di Gruppo Cimbali

Una mostra online promossa da Mumac – Museo della Macchina per Caffè per raccontare attraverso le immagini la storia del “Cimbalino” e un tour virtuale dell’esposizione museale su Street View di Google Maps. MUMAC racconta non solo l’evoluzione di oltre 100 anni di storia dell’azienda ma, soprattutto, l’evoluzione della tecnologia e del design di un intero settore del Made in Italy, esponendo macchine di tutti i brand.

 

FONDAZIONE PIRELLI

Oltre 3,5 km di documenti tra fotografie, bozzetti e materiali pubblicitari custoditi negli spazi di Fondazione Pirelli testimoniano la storia di un’azienda che non ha smesso di raccontare la propria cultura d’impresa. Consultabili online grazie all’archivio storico e alle biblioteche digitali, dove poter richiedere, anche da remoto, materiale per prestiti, mostre e pubblicazioni.

 

ARCHIVIO STORICO TOURING CLUB ITALIANO

Si viaggia tra immagini, storie, volti e avventure di 125 anni di storia del Touring Club Italiano e del costume della nostra nazione. Una vera e propria esplorazione dell’archivio storico attraverso 10.400 immagini digitalizzate, percorsi tematici e una biblioteca digitale.

 

Informateci ma non opprimeteci

IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni     L’informazione televisiva continua ad essere concentrata quasi esclusivamente  sul virus in modo quasi  ossessivo. Poi si aggiungono le trasmissioni serali anch’esse principalmente, se non esclusivamente, dedicate  al Coronavirus. E’ ovvio che le altre notizie vengono escluse o minimizzate, senza fornire al telespettatore l’informazione a cui avrebbe diritto. Anche la televisione commerciale segue gli stessi criteri, se eccettuiamo le piccole televisioni che continuano con il solito palinsesto per mancanza di mezzi

  .
Possibile che in Rai e in Mediaset non venga in mente la necessità di rivedere i programmi inserendo dei film che consentano un minimo di svago durante la giornata trascorsa agli arresti domiciliari?
.
Quando c’è un film è quasi sempre di violenza, con morti, sparatorie e feriti, secondo i gusti  perversi che hanno invaso la tv da anni. Dai morti a causa del virus si passa a quelli provocati da omicidi di tutti i tipi. I giornali di carta sono anch’essi pieni di articoli angoscianti che non danno  una buona informazione, ma cavalcano l’onda e non rendono un servizio al lettore che, comprando il giornale, avrebbe diritto ad un’ informazione completa,  riguardante l’Italia, l’estero, la regione, la città dove si vive. Già prima le notizie erano lasciate alla scelta  discrezionale dei giornalisti e non commisurate al dovere di informare, ma oggi, nel tentativo di vendere qualche copia in più, i giornali rincorrono la Tv. Manca un equilibrio informativo, anche se i giornali rivendicano a sè  un ruolo di competenza  professionale che sinceramente si stenta a vedere. Il tutto potrebbe essere giustificato dalla necessità di far sì che la gente, spaventata, stia in casa e non vada a cazzeggiare, come fanno alcuni irresponsabili, vittime a loro volta  della minimizzazione da parte del governo e dei politici fino ad un mese fa del contagio. Adesso il governo minaccia provvedimenti severissimi a chi trasgredisce le norme non sempre chiare e univoche, emesse dal governo centrale e dalle regioni . A volte i Comuni vogliono dire anch’essi la loro.
.
Il problema che emerge gravissimo è la mancanza di senso civico da parte di troppi cittadini . Una società fondata sui consumi, sul possesso di tv, di elettrodomestici e di automobili , ha smarrito per strada i valori civici, indispensabili nelle grandi tempeste nazionali. Si evocano Caporetto e l’ 8 settembre , ma in quei frangenti c’era un senso nazionale che non c’è più da tempo, anche se dovrebbero soprattutto, in tempi pandemia, prevalere valori umanitari anch’essi oscurati da un individualismo nichilistico impressionante. La stessa Europa non ha saputo o non ha voluto affrontare insieme il virus, dimostrando una insipienza drammatica di cui stiamo pagando e pagheremo  i costi. C’è il rischio che la pazienza dei cittadini finisca e la tragedia si drammatizzi ancora in termini di conflitto  sociale. Sembra che a Roma  e a Bruxelles non ne siano pienamente consapevoli. Stiamo vivendo la pagina più terribile della nostra vita. Informateci, ma non opprimeteci. Sappiate governare con una comunicazione oculata. Lo chiedono milioni di  Italiani chiusi in casa anche a causa delle insipienze, delle sottovalutazioni e degli errori di alcuni. La classe politica, e non solo quella , si è rivelata davvero inadeguata di fronte alla prova difficile che stiamo vivendo.
Scrivere a quaglieni@gmail.com

Tenta furto con il proprietario in casa, i carabinieri arrestano ladro

Pinerolo / Individuati due spacciatori, un arresto e una denuncia. Fermati dai carabinieri durante i controlli per il rispetto delle prescrizioni connesse all’emergenza sanitaria

Spacciava droga in strada nonostante i divieti. Lo hanno scoperto i carabinieri di Bricherasio durante i controlli per il rispetto delle prescrizioni connesse all’emergenza sanitaria.  L’hanno fermato in strada Baudenasca , ieri sera dopo aver consegnato due dosi di marijuana a un ragazzo di 23 anni.

A casa lo spacciatore nascondeva atri 44 grammi di marijuana e 6 grammi di hashish. Il tutto è stato sequestrato e il ragazzo è stato denunciato all’autorità giudiziaria, mentre l’acquirente è stato segnalato alla Prefettura per la violazione amministrativa legata all’assunzione per uso personale di sostanze stupefacenti.

Nell’ambito dello stesso servizio, i carabinieri hanno perquisito la casa di un altro pusher di Frossasco, un ragazzo di 28 anni che vive con la madre. All’interno della camera da letto del giovane, i militari dell’Arma hanno rinvenuto 365 grammi di marijuana e nella cantina associata all’appartamento una piccola serra artigianale in cui erano in fase di coltivazione due piante di marijuana alte circa un metro. Tutta la sostanza stupefacente e i materiali necessari alla coltivazione sono stati sequestrati mentre il ragazzo è stato arrestato e condotto al carcere di Torino.

L’attività preventiva dei carabinieri ha permesso di arrestare un romeno di 20 anni, residente a Cumiana, già noto alle forze dell’ordine, perché giovedì  sera intorno alle 19,30 ha tentato di commettere un furto in un’abitazione di Cumiana, situata in località Berga, nonostante in casa vi fosse il proprietario, un uomo di 61 anni, che ha sorpreso il ladro all’interno della camera da letto. Il ladro per fuggire ha spintonato il proprietario dell’abitazione, che è rimasto illeso, ma non è riuscito a guadagnarsi la fuga venendo arrestato dai Carabinieri che sono giunti subito dopo e condotto presso il carcere di Torino.

Accordo tra Federfarma Torino e Defendini per i farmaci a domicilio

Per i cittadini di Torino e provincia impossibilitati a uscire di casa, Federfarma Torino offre una nuova modalità di consegna dei farmaci a domicilio, che si aggiunge a quelli offerti attraverso i numeri verdi già messi a disposizione dei cittadini fragili già operativi dall’inizio della emergenza coronavirus

È stato infatti siglato un accordo con DEFENDINI, società di corrieri, grazie al quale, in modo completamente gratuito, sarà possibile ricevere i medicinali necessari al proprio domicilio.
I cittadini, che non possono muoversi da casa, si potranno rivolgere alla propria farmacia, la quale provvederà a chiamare la ditta Defendini per la consegna al domicilio.

“La consegna attraverso Defendini – dichiarano i vertici di Federfarma Torino – aggiunge un ulteriore servizio per i cittadini: visto il gran numero di richieste e la assoluta necessità che le persone rimangano a casa il più possibile, abbiamo pensato di aumentare le offerte di consegna dei farmaci a domicilio.”

Quindi ricapitolando, è possibile avere i medicinali necessari, chiamando:
800 189 521
se hai disabilità o gravi malattie e non puoi delegare ad altri l’acquisto
attivo da lunedì a venerdì, dalle 9.00 alle 18.00

800 065510, in collaborazione con la CROCE ROSSA ITALIANA
se hai più di 65 anni
se sei un soggetto con febbre o sintomi da infezione respiratoria
se sei non autosufficiente
se sei in quarantena o positivo al Covid19
attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

La tua Farmacia
in collaborazione con Defendini
Se non rientri in queste categorie, ma sei comunque solo e non puoi uscire

Tutti i servizi di consegna sono GRATUITI

Dal Caat prima tranche di frutta e verdura agli ospedali

 “Il CAAT  ha un grande cuore. Uniti ce la faremo”. Conclusa la prima tranche della consegna benefica di prodotti ortofrutticoli freschi a favore del personale medico e paramedico di alcuni presidi ospedalieri piemontesi sul fronte Covid 19

 

“Di fronte all’emergenza del Covid 19 il CAAT (Centro Agroalimentare di Torino ) – affermano con soddisfazione il suo Presidente Marco Lazzarino ed il Direttore Gianluca Cornelio Meglio – ha dimostrato di essere vicino a chi si trova a combattere in prima linea questa battaglia, negli ospedali, a difesa della salute dei cittadini torinesi.

Con soddisfazione il CAAT ha, infatti, risposto all’appello social #aiutiamochiaiuta, promuovendo un’iniziativa benefica, la cui prima fase si è appena conclusa con successo. Si è articolata nella donazione di oltre tremila kg. di prodotti ortofrutticoli freschi al personale medico e paramedico, che opera presso cinque presidi ospedalieri dell’area metropolitana torinese, impegnati nella lotta contro il Covid 19″.

“I nosocomi interessati da questa consegna – precisano Presidente e Direttore del CAAT- sono stati gli ospedali di Rivoli, il San Luigi di Orbassano e, a Torino, l’Amedeo di Savoia, il Maria Vittoria e le Molinette. Il progetto dallo slogan “Il CAAT ha un cuore grande. Uniti ce la faremo” è  stato coordinato dal CAAT e reso possibile grazie al contributo dell’Associazione Piemontese dei Grossisti Ortoflorofrutticoli, che ha con prontezza risposto alla chiamata e che, grazie alla generosa disponibilità dei suoi associati, ha contribuito alla raccolta di prodotti ortofrutticoli da donare. La scelta è ricaduta su arance, mandarini, kiwi, mele, pere e finocchi, in virtù della preziosa vitamina C che contengono”.

“L’ottima riuscita dell’iniziativa – concludono l’ingegner Marco Lazzarino ed il dottor Gianluca Cornelio Meglio – è stata possibile grazie ad un’azione sinergica, che ha visto, da un lato, impegnati generosamente gli operatori del CAAT, dall’altro la società di trasporto Global Truck, che ha messo a disposizione i propri autisti per le consegne, e non meno prezioso è stato il supporto dell’Agrifood & Organic Specialist, Simona Riccio”.