ilTorinese

Tribunale brevetti, il Piemonte presentò una proposta

Il sostegno alla proposta di candidatura della Città di Torino come sede permanente del Tribunale unificato dei Brevetti (Tub) da parte della Regione Piemonte è stato tempestivo e si è manifestato al più alto livello istituzionale.

Lo ha spiegato la Giunta intervenendo in Aula a Palazzo Lascaris sulla mancata indicazione di Torino come divisione locale del Tub.   L’assessore ha chiarito che lo scorso 22 ottobre 2019, in occasione della visita del Presidente del Consiglio,  il presidente della Regione Piemonte gli ha consegnato un articolato dossier contenente, tra le altre richieste e proposte, anche una sintesi delle ragioni che deponevano a favore della candidatura del capoluogo piemontese. A tale atto formale hanno fatto seguito, nei mesi successivi, interlocuzioni politiche e istituzionali a sostegno della candidatura. In ogni caso, visto che Torino ha ottenuto la candidatura a sede dell’Istituto nazionale sull’intelligenza artificiale, l’assessore ha auspicato che le ricadute a livello occupazionale ed economico, siano effettivamente quelle prospettate.

Il presidente dei Moderati ha chiesto che comunque si avvii al più presto una discussione in Commissione sull’assegnazione  a Torino dell’istituto nazionale sull’intelligenza artificiale e invita a non dividersi sulla paternità di questa candidatura. Per il consigliere Torino e il Piemonte devono cogliere a pieno questa opportunità in cui bisognerà necessariamente coinvolgere il maggior numero di scienziati e professionisti del settore.

Un argomento, quello dei brevetti,  caro anche al capogruppo  della Lista Monviso che rivendica come, già un anno fa, attraverso una mozione, avesse invitato la Giunta a candidarsi per ospitare una sede del Tub, proprio in virtù della lunga tradizione che il capoluogo piemontese vanta in fatto di brevetti. Un peccato che ci sia mossi con estrema lentezza rispetto a Milano.

Per il Partito democratico,  il risultato dell’Istituto per l’Intelligenza artificiale a Torino, anche in una logica di compensazione col Tribunale dei brevetti è importante. Spero che al più presto il Consiglio possa votare l’ ordine del giorno Pd per impegnare anche la Regione per questo obiettivo.

Barelli, società sportive: “sostegno dal governo o si chiude“

“Non ci sono più, se mai ci fossero stati, i presidenti di mano destra, quelli che mettono mano al portafoglio per far andare avanti le società sportive

Noi siamo un servizio per il paese” e con il Covid “si è visto quanto sia importante l’attività motoria di base: ora ci servono subito 3-400 milioni a fondo perduto altrimenti le società sportive chiudono”. Paolo Barelli, rieletto sabato scorso per un altro mandato – il sesto – alla guida della Federnuoto, parte alla carica e mette da subito in mora il governo: “Nella riforma dello sport – dice conversando con l’Adnkronos – è stato completamente omessa la parte sulle società sportive, si è ragionato solo in termini di mandati. Magari serviva uno slogan da spendere politicamente, e questo lo lasciamo volentieri alla politica. Il tema invece è valorizzare assolutamente il ruolo delle società sportive, è il punto centrale, altrimenti sono tutte chiacchiere. L’ossatura dello sport nel nostro paese sono le società sportive, soprattutto quelle dilettantistiche”. “I nostri impianti vanno ad acqua calda e cloro, se non ci sono i soldi per pagare le bollette le piscine chiudono, questo deve essere chiaro. Già con il 30-40% in meno di iscritti le bollette non si possono pagare più. E dei circa 2 miliardi che servono allo sport nel suo complesso, a noi servono tra i 300 e i 400 milioni, abbiamo fatto i conti. Poi ai grandi campioni come Pellegrini, Paltrinieri, Setterosa e Settebello ci pensiamo noi: è al resto che il governo deve pensare”. “Le società sono il presidio per l’attività motoria e sportiva, e la riforma del governo – ribadisce Barelli – non tocca questo argomento, invito il governo a riflettere. Che poi vengano dal recovery fund o altro non importa, bisogna mettere mano al portafoglio: le società sono alla canna del gas. Noi forniamo un servizio al Paese, e il Paese ora deve ricordarsene: è arrivato il momento”.

Il comunicato è su https://www.federnuoto.it/home/federazione/news-la-federazione/36255-barelli-all-adnkronos-sostegno-dal-governo-o-si-chiude.html

Rubano un’auto e rovinano la serata al proprietario

Fermati dai poliziotti discutono anche tra loro su come sono andate le cose

 

Mentre si trova in una birreria vede transitare in corso Monte Cucco la sua auto che aveva parcheggiato in corso Francia. Alla guida dell’auto c’è un uomo con un cappellino di una squadra di calcio e una felpa nera con strisce bianche, con lui un passeggero.

A questo punto, il proprietario, esce dal locale, e con l’amico con il quale era a cena, prendono il furgone di quest’ultimo e si mettono all’inseguimento dell’auto, riuscendo a raggiungerla in prossimità del Parco Ruffini, nonostante i topi d’auto tentino di seminarli. L’inseguimento si protrae fino in via Sagra di San Michele dove i ladri abbandonano l’auto. Durante questa fase, la vittima, dopo aver chiamato la Polizia, indica costantemente alla Centrale Operativa della Questura la direzione di fuga dei ladri.

Gli agenti della Squadra Volante rintracciano uno dei fuggitivi nei garage di uno stabile di via Sacra di San Michele, l’uomo è nascosto dietro alcuni cartoni. Nelle immediate vicinanze i poliziotti ritrovano anche il capellino e la felpa. Poco dopo, gli agenti fermano, poco distante, anche il secondo occupante dell’auto mentre si sta allontanando. L’uomo tenta di giustificare la sua presenza lì, nella notte, con il fatto di dover incontrare un amico, di cui fornisce anche il nome. Peccato, però, che la persona lì presente non si chiami cosi! Tuttavia, dagli accertamenti esperiti dai poliziotti emergono legami telefonici tra i due autori del furto e la terza persona lì presente. Una volta che i due rei si ricongiungono dopo essere stati fermati iniziano anche a discutere tra loro in relazione a quanto commesso poco prima per come sono andate le cose.

Entrambi i ladri, due italiani di 52 e 40 anni con precedenti di polizia, vengono arrestati per tentato furto, per lo stesso reato viene denunciata in stato di libertà la terza persona. Da ulteriori accertamenti, emerge anche che a carico del quarantenne ci sono un obbligo di soggiorno a Orta Nova, in provincia di Foggia, e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

La Regione: “Covid-19, in Piemonte il 99,8% delle classi non ha problemi”

“Rispetto ai dati del primo monitoraggio – ha aggiunto – le criticità sono risultate più che dimezzate e quelle evidenziate come critiche sono in corso di risoluzione”. Per quanto riguarda l’organico,” il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte ha ripartito agli ambiti territoriali il contingente di personale docente e ATA aggiuntivo, determinato sulla base del budget di 112.679.902,36 euro, finalizzato alla stipula dei contratti a tempo determinato”. Una cifra che secondo l’assessore renderà “possibile soddisfare per la quasi totalità la richiesta di organico delle scuole dell’infanzia e primaria e per poco meno del 70% le richieste di organico della scuola secondaria di I grado, nonché il 50% delle richieste di personale ATA”, vale a dire il personale amministrativo, tecnico e ausiliario degli istituti e scuole di istruzione primaria e secondaria.Sul tema dell’apertura delle scuole in sicurezza, nel corso dell’incontro del 2 settembre scorso, è stata proposta dalla Regione Piemonte la misurazione della temperatura, oltre che da parte delle famiglie a casa come previsto dagli indirizzi definiti a livello nazionale per la gestione in sicurezza delle scuole, anche all’ingresso degli istituti scolastici e delle agenzie formative. Per questo la Giunta regionale ha previsto uno stanziamento di 500 mila euro.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico, cruciale al fine di riaprire le scuole, “in tutti mezzi di trasporto locale, compresi quelli ferroviari, sono previste misure che consentono una capienza pari all’80%, privilegiando i posti a sedere e rispettando precise regole per ridurre al massimo i rischi di contagio; sono state inoltre definite indicazioni specifiche per il trasporto scolastico. La mascherina sarà obbligatoria ed è inoltre prevista la sanificazione degli ambienti e un adeguato ricambio d’aria”.

In ogni caso sarà  consentita la capienza massima del mezzo di trasporto scolastico, al massimo per 15 minuti .

L’assessore ha ricordato che sono 434 i Comuni piemontesi che hanno beneficiato della misura straordinaria d 15 milioni di euro voluta dalla Regione Piemonte per sostenere il comparto 0-6 anni. In generale per le scuole dell’infanzia, le risorse ministeriali stanziate sono 16,3 milioni cui è associato il cofinanziamento regionale di 4,7 milioni.

(GM dall’ufficio stampa di Palazzo Lascaris)

Per la prima volta i contagi tornano oltre i cento (112), ma nessuna nuova vittima

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17.30

27.033 PAZIENTI GUARITI E 398 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 27.033 (+28 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3379 (+2) Alessandria, 1614 (+0) Asti, 849 (+0) Biella, 2595 (+6) Cuneo, 2.422 (+4) Novara, 13.837 (+13) Torino, 1167 (+2) Vercelli, 987 (+1) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 183 (+0) provenienti da altre regioni.

Altri 398 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI RIMANGONO 4152

Nessun decesso di persona positiva al test del Covid-19 è stato comunicato nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione.

Il totale rimane quindi di 4152 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 681 Alessandria, 256 Asti, 208 Biella, 399 Cuneo, 374 Novara, 1837 Torino, 224 Vercelli, 133 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 40 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 33.447 (+112 rispetto a ieri, di cui 77 asintomatici; dei 112: 29 screening, 68 contatti di caso, 15 con indagine in corso; quelli importati sono 42 su 112) i casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivisi su base provinciale: 4219Alessandria, 1925 Asti, 1089 Biella, 3199 Cuneo, 3089 Novara, 16.654 Torino, 1590 Vercelli, 1199 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 287 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 196 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 9 (uguale a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 100 (4 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 1755.

I tamponi diagnostici finora processati sono 623.285, di cui 349.803 risultati negativi.

Riqualificare gli spazi urbani ed incentivare il commercio per far ripartire Torino nella fase post Covid

 Se ne discute, con molti ospiti, nell’ambito della Festa dell’Unità in Tour allo Sporting Dora

 

Riqualificazione degli spazi ed un rinnovato ruolo del commercio, quale volano per una città che sta tentando di uscire da una crisi economica non semplice. Questo un binomio imprescindibile per avviare un cammino di ripresa di Torino nella fase post Covid, come dimostrano i due dibattiti promossi giovedì 10 settembre presso lo Sporting Dora, in corso Umbria 83 a Torino.

Il primo momento di incontro sarà alle 18 e è  rappresentato da una tavola rotonda sul tema “Il testo unico dello sport e il ruolo dei Comuni. Riqualificazione degli spazi e partecipazione “.

Prenderanno parte alla tavola rotonda Patrizia Alfano, presidente UISP Piemonte; Ezio Dema, presidente provinciale AICS; Luciano Cecca, vicepresidente Coni Piemonte; Enrico Colia,  coordinatore Sport Circoscrizione 5; Sonia Gagliano, coordinatrice Sport della Circoscrizione  4; Paola  Parmentola,  coordinatrice  Forum Sport PD Metropolitano.

Si dibattera’ delle tematiche del commercio e del turismo a Torino nel corso della successiva  tavola rotonda serale, che prenderà avvio alle 21. Vi parteciperanno il presidente di Turismo Torino, Maurizio Vitale; il presidente  ASCOM  Maria Luisa Coppa; il direttore dell’ASCOM Carlo Enrico Carpignano; il presidente della Confesercerti Giancarlo Banchieri; il direttore della Confesercerti Torino Carlo Chiama ; la consigliera comunale Maria Grazia Grippo; il coordinatore al  Commercio della Circoscrizione 1 Giovanni Straniero,; il capogruppo della Circoscrizione 1 Thomas Ponte; il capogruppo della Circoscrizione 4 Lorenzo Repetto e la consigliera della Circoscrizione 5 Mary Gagliardi.

Si può consultare,  essendo l’evento all’interno della Festa dell’Unità in Tour, il sito www.partitodemocraticotorino.it

Mara Martellotta

Salvato alle Molinette. In aereo da Malta per aneurisma

Salvato a Torino dopo trasferimento in emergenza in aereo da Malta per aneurisma su dissezione aortica con intervento endoscopico mini-invasivo

Nei giorni scorsi è stato salvato alle Molinette di Torino un paziente di 71 anni trasferito appositamente in aereo da Malta a Torino in emergenza per un aneurisma su dissezione aortica, grazie ad un intervento mini-invasivo endoscopico. L’uomo, torinese, residente a Malta, era già stato operato anni fa nel capoluogo torinese dal professor Mauro Rinaldi per una dissezione aortica che aveva necessitato di 2 interventi salva-vita.

Ora un violento dolore al torace ed uno svenimento lo ha fatto ricoverare d’urgenza all’ospedale principale di Malta, ove è stato diagnosticato un aneurisma su dissezione cronica toraco-addominale in pre-rottura. In tali casi la arteria principale del corpo umano, l’aorta, al di sotto dei tratti già sostituiti con gli interventi pregressi, permane malata ed evolve crescendo di diametro fino a non riuscire più a contenere la pressione del sangue, provocando una rottura della parete e la inevitabile emorragia quasi sempre mortale.

I sanitari maltesi, che per la rarità della presentazione della malattia non avrebbero potuto offrire tutte le soluzioni necessarie, sentito il desiderio del paziente di ritornare alla Città della Salute di Torino, ove gli avevano salvato la vita, hanno subito chiamato il chirurgo vascolare per un consulto ed un eventuale trasferimento. Il professor Fabio Verzini della Chirurgia vascolare universitaria della Città della Salute di Torino (diretta dal professor Pietro Rispoli) ha valutato le immagini TC inviate per via telematica ed ha appurato la possibilità di effettuare un intervento mini-invasivo di sostituzione endovascolare della aorta toracica dilatata. La Direzione, subito allertata, si è resa disponibile ad accettare il malato, che è stato quindi trasferito d’urgenza con un volo ed un trasferimento protetto. Dopo un breve periodo di stabilizzazione nel reparto di Medicina d’Urgenza (diretto dal professor Enrico Lupia), il paziente è stato operato dal professor Verzini e dal dottor Denis Rossato della Radiologia vascolare (diretta dal dottor Dorico Righi), del Dipartimento di Diagnostica per Immagini del professor Paolo Fonio.

Si è trattato di un intervento endoscopico mini-invasivo, che ha permesso di raggiungere la parte malata dell’aorta, partendo dall’inguine del paziente attraverso la semplice circolazione sanguigna, dove è stata inserita una endoprotesi tubulare aortica lunga circa 20cm e di diametro di 34 mm. L’intervento è riuscito ad escludere dal circolo il tratto aortico a rischio di rottura ed il paziente ha mostrato subito scomparsa del dolore e miglioramento delle condizioni cliniche, confermate da TC di controllo. L’intervento mini-invasivo ha permesso dopo soli 2 giorni di ricovero in terapia intensiva (diretta dal dottor Roberto Balagna) un rapido recupero del paziente che ha potuto lasciare l’ospedale dopo appena 5 giorni dall’operazione.

Il professor Verzini nelle prossime due settimane presenterà il caso e gli ultimi studi, proprio a riguardo del trattamento mininvasivo della malattia aneurismatica aortica, in due Congressi internazionali che, causa pandemia Covid, si terranno sul web invece che nelle sedi da Vienna e Cracovia.

A spasso con un machete danneggia negozio

Ha impugnato un machete di circa 50 cm ed ha danneggiato parte degli arredi esterni e la saracinesca in ferro di una gastronomia in via Spontini, ove poco prima aveva discusso con gli esercenti per avere della birra senza pagare. I fatti sono accaduti ieri sera attorno alle 20,30.

L’uomo, un marocchino trentottenne con precedenti di polizia, già nella serata del 4 settembre scorso si era reso responsabile di una rapina all’interno del medesimo esercizio, preso di mira ormai da tempo. Infatti, dopo aver consumato degli alcolici comprati altrove, sedendosi al tavolino della gastronomia, come era solito fare da settimane, aveva approfittato del fatto che la titolare fosse rimasta da sola e le aveva strappato dalle mani, dopo averla spintonata, una birra; per incuterle timore, la aveva anche minacciata di morte. La donna aveva deciso di non avvisare le forze dell’ordine del fatto perché terrorizzata. Ieri sera, l’individuo molesto è tornato, ma questa volta dentro la gastronomia, ha trovato, oltre alla titolare, altre due persone che si sono opposte alla sua violenza. Non riuscendo, pertanto,  nel suo intento di farsi consegnare l’ennesima bottiglia di birra,  ne è uscito minacciando che avrebbe presto spaccato tutto; è salito a  casa, poco distante, dove si è armato del machete e si è recato verso l’esercizio, trovandolo però chiuso.  Si è quindi accanito contro le tende parasole e le saracinesche con l’arma, successivamente ritrovata a casa della madre e sequestrata. All’arrivo degli agenti della Squadra Volante, l’uomo ha opposto una attiva resistenza al fermo, spintonando e cercando di colpire al volto i poliziotti. E’ stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e denunciato, in trascorsa flagranza,  per la rapina del 4 settembre.

“Lo schema perfetto”

Alberto Frisoni da Casale Monferrato inventa da zero il metodo ONET certificato primo al mondo sull’utilizzo integrato dei social (Facebook, Instagram, YouTube) per il network marketing online e a soli 19 anni diventa leader mondiale nella sales directoring della sua azienda di know-how.

 

Ex campione di motocross nazionale, poliglotta con lunghe permanenze all’estero, dopo il diploma di perito agrario, cambia molti mestieri e non pago, decide di trasformare la figura crepuscolare del commesso viaggiatore alla Arthur Miller, in quella del pubblicitario commerciale 2.0 coniugando al top il ruolo di claimer creativo a quello di agente commerciale glocal del Villaggio Globale.

Nel suo manuale il ” Sistema Perfetto”( pagg.159 disponibile su Amazon ) spiega come partendo da un piccolo spazio privato tipo garage alla Brin e Page, dotati di connessione webfast in multitasking e voglia di interazione sociale si possa superare il Multi Level Marketing taylorista e sfuttatore a struttura piramidale pre-Berners Lee e mettendoci costanza, volontà e spirito di sacrificio, si possa dopo qualche anno di intensa attività e impiegando il metodo da lui testato, raggiungere in proprio una buona posizione reddituale. Il testo spazia dalla psicologia motivazionale, alla neweconomy, dalla satyagraha gandhiana, alla meditazione zen, alla sociologia economica, ricco di citazioni e esempi pratici, porta il lettore a conoscere in prima persona tutto del mestiere, mettendogli in mano la cassetta degli attrezzi per fare del cyberspazio il territorio fisico e virtuale della propria autorealizzazione professionale. Non vuole creare nuovi proseliti, addirittura dissuade chi non voglia sentirsi portato per questo genere di attività, la dove la Silicon Valley passa dal bar sotto casa ai geek dei campus di Berkeley, dai ”non luoghi” di Marc Augé ai millennials di provincia. E se qualcuno, simpatizzante per il sovranismo noglobal alla Diego Fusaro, può giustamente storcere il naso e opporre un rifiuto, altri potranno con altrettante ragioni parafrasando il compianto John Belushi, pensare di mettersi alla prova e come un mantra recitare : ”quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”. E chiamatemi aquila.

Aldo Colonna

Verso la Giornata della Lingua piemontese

Il consiglio comunale di Tortona, con i voti della maggioranza che sostiene il sindaco Federico Chiodi, ha approvato la mozione presentata dal consigliere Daniele Cebrelli relativa all’istituzione di una ‘Giornata della lingua e della letteratura piemontese’.

Ad illustrare il documento è stato lo stesso Cebrelli che ha evidenziato lo stesso sia finalizzato all’istituzione di una giornata che celebri la lingua e la letteratura piemontese analogamente a quanto avviene, da quest’anno, con il Dantedì per la lingua italiana. La mozione evidenzia che “ si tratta di un’iniziativa assolutamente meritoria e di elevatissimo spessore culturale essendo Dante Alighieri considerato unanimemente autore della maggiore opera in Lingua Italiana conosciuta a livello mondiale e da tale evento possono essere anche tratte alcune considerazioni a livello regionale del Piemonte terra ricca di storia e cultura che ha trasmetto nel corso dei secoli un’eredità storica, artistica, letteraria e linguistica che, ad oggi, rischia di andare perduta qualora non vengano intraprese azioni, anche simboliche di salvaguardia”. La mozione sottolinea anche che un’iniziativa del genere è in piena sintonia con gli ideali dello Statuto della Regione Piemonte e della Carta di Chivasso e suggerisce che la Giornata possatenersi in concomitanza di una data precisa per la stessa ovvero la redazione della prima ‘Gramatica Piemontese’ avvenuta nel 1783 ad opera del medico Antonio Pipino da Cuneo (cui fece seguito il primo vocabolario del Piemontese). L’iniziativa, ha spiegato Cebrelli, è nata dal Movimento Progetto Piemonte, movimento autonomista presieduto da Massimo Iaretti che, con il suo gruppo consigliare di Villamiroglio (composto dallo stesso Iaretti e da Emiliano Racca) ha elaborato la mozione e la sta proponendo, uno per uno, a tutti i Comuni del Piemonte. Sinora, infatti, è stata deliberata, oltre che a Tortona, anche a Moncalvo in Provincia di Asti, San Giorgio Monferrato e Villanova Monferrato in Provincia di Alessandria, Quagliuzzo e Montalenghe nella Città Metropolitana di Torino. “La decisione del consiglio comunale di Tortona  dice Massimo Iaretti – è sicuramente un momento importante sulla strada per giungere all’istituzione della Giornata della Lingua e della letteratura piemontese, nell’ottica di preservare un patrimonio così fondamentale per l’identità culturale della nostra Regione. Ringrazio l’amico Cebrelli per l’impegno, il sindaco Chiosi per l’intelligente sostegno all’iniziativa, così come tutti i consiglieri che l’hanno appoggiata in aula”. Ora La mozione verrà trasmessa al Presidente la Giunta regionale, all’Assessore alla Cultura della Regione Piemonte, al Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte e al Presidente della Commissione Cultura del Consiglio regionale del Piemonte.