Quinta giornata fase a gironi di Champions League
Chiesa
Ronaldo
Morata
Sabato 5 dicembre ore 18.00
Juventus-Torino
Qui Juve: grande prova della squadra bianconera di Pirlo che legittima con una bella vittoria la già avvenuta qualificazione agli ottavi di Champions League.Bella prova di Chiesa autore di un’ottima gara condita con gol.
Ma gli assoluti protagonisti della partita sono stati lo spagnolo Alvaro Morata autore del sesto gol in cinque partite di Champions e Cristiano Ronaldo, fuoriclasse assoluto al 750esimo gol in carriera e 65esimo nei gironi di Champions.Numeri da capogiro che determinano come questo calciatore portoghese ha contribuito a scrivere la storia del calcio,ai livelli di Pelé e Maradona.Da domani testa al derby per non perdere ulteriore terreno nei confronti della capolista Milan
Qui Toro: grande intensità d’allenamento per i granata di Giampaolo ancora fermo per covid.A dirigere l’allenamento sempre il suo vice Conti.Provati entrambi i moduli 3-5-2 e 4-3-1-2.Sabato derby contro la Juve con posta in palio importantissima.Il Toro dovrà fare punti.La classifica è disastrosa..18esimo posto,piena zona retrocessione, nonostante qualche lieve miglioramento che lascia ben sperare.Quello che preoccupa sono i blackout che causano troppi gol subiti.Il toro ha l’ottavo attacco della serie A ma anche la peggior difesa.Bisogna trovare un giusto equilibrio.Ancora positivo al covid per la terza volta Vojvoda,assenti anche Ujkani, Gojak e Lukic sempre per motivi di coronavirus.
Vincenzo Grassano
FRECCIATE
Norma Cossetto era una giovane studentessa universitaria a Padova, allieva di Concetto Marchesi. Venne prelevata da casa, seviziata e stuprata con violenza bestiale inaudita e poi ammazzata e gettata in una foiba. La Commissione di Reggio Emilia afferma che mancano prove storiche certe della sua fine e giunge a mettere perfino in discussione il conferimento della Medaglia d’oro da parte del Presidente della Repubblica Ciampi. E’ una forma di arroganza negazionista intollerabile che oltraggia la figura della giovane studentessa istriana che dopo le vicende belliche ottenne la laurea honoris causa alla memoria su proposta del prof. Marchesi , deputato comunista ed insigne studioso. Il riconoscimento della giorno del ricordo, il 10 febbraio, sembrava aver posto fine alle discussioni di parte sulle foibe e sull’esodo Giuliano – Istriano – Dalmata . Solo una minoranza di vetero- comunisti votò contro l’istituzione del giorno del ricordo in Parlamento. In realtà tuttavia il 10 febbraio – malgrado la legge istitutiva – non viene ricordato in molte città e in tantissime scuole, violando la legge. Ma nessuno, finora, era giunto a mettere in discussione la morte tremenda a cui fu condannata Norma Cossetto, colpevole di avere un padre fascista. Eccepire addirittura sulla Medaglia d’oro è un’offesa alla verità storica oltre che alle comunità di esuli esistenti, in primis all’ Associazione Dalmazia Venezia – Giulia. Mi sento particolarmente anche colpito sul piano personale da questo vile negazionismo che solleva dei dubbi senza portare prove di sorta, se non discorsi di mera natura ideologica. Fui infatti io a scrivere a Ciampi, segnalando il caso della studentessa Norma Cossetto e fu il Segretario Generale del Quirinale Gifuni ad avviare la pratica che ebbe iter regolare e trasparente, come impone il conferimento di una medaglia d’Oro. Ciampi ebbe il merito storico di aver riportato la verità storica sulle foibe e sull’esodo che Gianni Oliva aveva per primo evidenziato nei suoi libri. Rimettere in discussione in modo strumentale certe verità significa un arretramento barbaro della nostra coscienza civile. Le memorie non sono mai condivise, ma i fatti storici non possono essere ridiscussi in base ad un revisionismo becero e arrogante. Norma Cossetto é un’eroina nazionale, una vittima che va onorata come vanno onorate tutte le vittime della violenza, di tutte le forme di violenza. E’ una giovane donna vittima della violenza sulle donne che oggi giustamente è oggetto di particolare attenzione.