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Alla Città della Salute profili personalizzati per la cura dei malati oncologici

SANITA’ PIEMONTE, COSTITUITO IL MOLECULAR TUMOR BOARD (MTB). L’ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA’, LUIGI ICARDI: «MEDICINA PERSONALIZZATA, UN IMPORTANTE PASSO AVANTI IN ONCOLOGIA»

La Giunta regionale del Piemonte, su proposta dell’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, questa mattina ha deciso l’istituzione del Gruppo regionale multidisciplinare Molecular Tumor Board (MTB) per la definizione di profili diagnostico-terapeutici personalizzati nella cura di pazienti oncologici per i quali sia opportuno avvalersi di analisi molecolari non routinarie.

«Siamo tra le prime Regioni in Italia – osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi – a dotarci di questo organismo di alta specializzazione scientifica nella diagnosi e cura dei tumori. Mettiamo a disposizione dell’oncologo curante, a cui spetta comunque la decisione terapeutica finale, un organismo capace di individuare, valutare ed interpretare l’esito di test molecolari complessi per l’identificazione, nei  tumori dei pazienti o in biopsie liquide, di alterazioni molecolari di varia natura (genomica, epigenomica,  trascrittomica, proteomica, metabolomica, etc.) che permettano di predire la vulnerabilità a terapie bersaglio molecolare e a immunoterapie (alterazioni molecolari azionabili). E’ un passo importante verso la “medicina personalizzata”, un nuovo approccio per il trattamento e la prevenzione di patologie, che tiene in considerazione le differenze genetiche, l’ambiente e lo stile di vita di ogni persona».

Nello specifico, il Gruppo regionale multidisciplinare MTB sarà costituito da un oncologo, un ematologo, un anatomopatologo, un biologo molecolare, un genetista, un radiologo, un radiologo interventista, un farmacologo, un farmacista ospedaliero, un infermiere esperto in oncologia, un infermiere di ricerca, un chirurgo, un bioinformatica e un direttore sanitario, nominati dal direttore della Sanità regionale su proposta del Dipartimento della Rete Oncologica.

In base al caso oggetto della discussione, potranno essere convocate su richiesta ulteriori figure, quali counselor genetico, medico nucleare, bioeticista, esperto di management sanitario e rappresentante dei pazienti, fermo restando che il medico di riferimento del paziente oggetto di valutazione dovrà sempre partecipare al MTB.

Il MTB avrà sede presso la Città della Salute di Torino e si riunirà con cadenza almeno trimestrale, salvo necessità di ulteriori convocazioni per problematiche urgenti.

La funzione del MTB è consultiva e scientificamente propositiva nell’ambito della valutazione collegiale delle analisi svolte e del loro potenziale impatto terapeutico, considerando centrali le caratteristiche psico-fisiche e cliniche del paziente.

«Per chi vi partecipa – sottolinea Icardi -, sarà anche una grande opportunità di formazione continua, favorendo l’interazione dei clinici con le altre figure presenti e l’acquisizione di una sempre  maggiore confidenza nei vantaggi e limiti delle tecniche di profilazione molecolare e nel loro possibile utilizzo nella pratica clinica».

In arrivo 30 milioni di ristori per le Rsa e le strutture convenzionate

Il presidente Cirio e gli assessori Icardi e Caucino: «Fondamentale garantire la sostenibilità del Sistema di assistenza dei più fragili»

Su proposta dell’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, la Giunta del Piemonte ha approvato  le regole per assegnare i ristori regionali destinati a oltre un migliaio di Rsa convenzionate e strutture per disabili, minori, psichiatrici e del settore delle dipendenze accreditate che, nel periodo dal 21 febbraio del 2020 al 30 giugno 2021 hanno subìto perdite economiche ingenti dovute alla pandemia.

Si tratta complessivamente di uno stanziamento di 30 milioni di euro fortemente voluto dal presidente Alberto Cirio e dagli assessori alla Sanità Luigi Genesio Icardi e al Welfare Chiara Caucino, con l’obiettivo di sostenere la continuità dell’erogazione delle prestazioni di carattere residenziale di tipo sanitario, socio-sanitario e socio-assistenziale, come previsto dalla legge regionale 3 del 26 gennaio scorso, attraverso integrazioni tariffarie riconosciute alle strutture di tipo sanitario e socio-sanitario contrattualizzate o convenzionate, con riguardo proprio al periodo dell’emergenza Covid.

«La Regione fa la sua parte – osserva l’assessore regionale alla Sanità, Icardi – per evitare che molte strutture falliscano o si debbano rivalere sulle famiglie, con gravosi aumenti delle rette. Gli ingenti costi che queste fondamentali realtà convenzionate di assistenza sanitaria e socio-sanitaria hanno dovuto sostenere per adeguarsi alla misure di sicurezza anti-covid sono sotto gli occhi di tutti. Il Piemonte non può permettersi di lasciare che il conto della pandemia gravi su chi si occupa degli anziani e delle persone più bisognose di assistenza. Per questo è stato messo in campo un intervento compensativo consistente quanto doveroso, con precise regole di erogazione, a fronte di debite rendicontazioni».

Commenta l’assessore al Welfare, Caucino: «E’ un’importante boccata d’ossigeno per chi, in questo anno, è stato travolto dallo tsunami sanitario e ha saputo reagire con efficienza e professionalità. Contribuiamo in questo modo a garantire la sopravvivenza di un sistema fondamentale per la tutela dei più fragili, che è stato messo in ginocchio dalla pandemia. Si tratta di un risultato molto importante, fortemente voluto dalla Giunta e dal Consiglio regionale, che dimostra l’attenzione del Piemonte verso chi, nonostante tutto, è riuscito a resistere, garantendo il massimo dell’assistenza possibile ai propri ospiti».

Sul piano operativo, il meccanismo di erogazione dei ristori prevede che il valore di riferimento dell’integrazione tariffaria a giornata di assistenza sia pari a 2,65 euro per le strutture residenziali per anziani, a 1,50 euro per quelle che ospitano le persone con disabilità, patologie psichiatriche e ai centri residenziali per minori, mentre un euro per giornata andrà a integrare le strutture residenziali per persone affette da tossicodipendenza e per le semi residenziali per le persone con disabilità.

Il contributo non potrà superare le spese rendicontate, che riguardano sanificazione degli ambienti, acquisto di dispositivi di protezione individuale, maggiori spese per il personale assunto, smaltimento dei rifiuti speciali e specifici investimenti per la messa in sicurezza degli ospiti e degli operatori.

Nella stessa seduta di Giunta, è stata anche approvata la delibera che individua criteri e modalità per garantire ristori a chi ha svolto il servizio di domiciliarità.

«Si tratta – evidenzia il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio – di un primo significativo passo al quale seguirà l’approvazione dell’atto amministrativo per i ristori previsti dalla legge per le strutture autorizzate e i nuovi inserimenti, nel rispetto delle normative Covid, al fine di garantire la sostenibilità del sistema della residenzialità che ospita oltre 60.000 piemontesi e dà lavoro a oltre 40.000 persone».

Contest di idee per il vino dei Campionati Europei di Baseball

Mèttola, azienda vitivinicola situata nelle Langhe, e Federazione Italiana Baseball Softball (FIBS) indicono un contest di idee per tutti i giovani designer, finalizzato alla realizzazione di uno special pack di bottiglie di vino commemorative dei Campionati Europei di Baseball Piemonte 2021 che si terranno nel mese di settembre a Torino, Settimo Torinese e Avigliana.

Roma, 20 febbraio 2020 – La Federazione Italiana Baseball e Softball (FIBS), organizzatrice del Campionato Europeo di Baseball Piemonte 2021, che si svolgerà a Torino, Avigliana e Settimo T.se dall’11 al 19 settembre prossimo, ha inaugurato l’elenco dei partner della manifestazione concludendo l’accordo, per la categoria vini e spumanti, con l’azienda vitivinicola Mèttola.
Cantina sita tra Neive, Treiso e Trezzo Tinella, Mèttola è un’azienda agricola a conduzione familiare che produce i vini tipici di Langa.
Ha dichiarato Andrea Marcon, Presidente FIBS: “Ci eravamo posti l’obiettivo di coinvolgere aziende che rappresentassero le eccellenze enogastronomiche piemontesi e, dopo aver visitato la cantina Mèttola, non abbiamo avuto dubbi nel fare l’accordo.”

“Così come il baseball è uno sport internazionale che incarna i valori nobili della correttezza, della competizione sana e di uno slow lifestyle, anche i nostri vini sono bevuti in molti paesi del mondo, sono vinificati in modo sano e naturale e vengono particolarmente apprezzati da chi ama lo slow lifestyle. Era impossibile non aderire!” così afferma Giovanni Capano, Presidente e Head of Marketing della cantina, lieto di annunciare questa collaborazione.
Ha aggiunto Marco Landi, Responsabile Marketing e Comunicazione FIBS: “Non solo abbiamo puntato ad un accordo di sponsorizzazione, ma abbiamo anche chiesto a Mèttola di attivare una vera e propria sinergia, creando una Baseball Collection di vini Doc e Docg dedicata all’evento.”

L’invito è stato prontamente raccolto da Flavio Bera, enologo ed amministratore delegato di Mèttola, il quale ha scelto i vini piemontesi più rappresentativi da inserire nella Mèttola Baseball Collection: Barolo Docg, Moscato d’Asti Docg, Piemonte Doc Moscato Passito, Langhe Doc Rosso, Barbera d’Alba Doc, Dolcetto d’Alba Doc Superiore, Langhe Doc Nascetta e Dolcetto d’Aba Doc.
Non solo: proprio per preparare la Mèttola Baseball Collection, la cantina ha lanciato insieme a FIBS il Mèttola Package Design Contest, una gara per designer under 32 anni di tutto il mondo.
Aggiunge Marcon: “Lo sport in genere è spesso uno strumento di crescita personale per i giovani: questo è il motivo per cui abbiamo chiesto a Mèttola di commissionare la creazione del package della Mèttola Baseball Collection non a una consolidata agenzia di comunicazione, ma a giovani designer, tramite un apposito concorso.”

Fibs e Mèttola vogliono infatti facilitare l’avvicinamento al mondo del lavoro dei giovani designer coinvolgendoli nell’iter dello sviluppo di un nuovo package: dalla ricezione di un brief strutturato, ai primi bozzetti, alla definizione dei mock-up fino al prodotto definitivo.
In poche ore hanno già aderito diversi giovani designer che si stanno formando o hanno appena concluso gli studi nei migliori istituti italiani di design, come l’Istituto Europeo di Design, il Politecnico di Torino, l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, la Nuovo Accademia di Belle Arti di Milano e l’Istituto d’Arte Applicata e Design e ancora numerose adesioni sono attese nelle prossime settimane.

Un team di esperti di marketing e package valuterà a marzo le migliori 9 proposte: i designer vincitori riceveranno il Premio Baseball e Comunicazione FIBS 2021, ovvero una stampa storica tematica dell’allora ‘Federazione Italiana Palla A Base’ relativa al primo Campionato Europeo ospitato in Italia nel 1956.
Non solo: saranno invitati ad un meet and greet con la Nazionale italiana di baseball in occasione dei una delle partite del Campionato Europeo di Baseball Piemonte 2021 e vedranno il proprio curriculum e la foto pubblicati sia sul sito Fibs che su quello Mèttola. Ma, forse, il riconoscimento più gradito dai giovani designer sarà vedere il proprio nome indicato nell’etichetta stessa.
“Il futuro è dei giovani” ha concluso il Presidente FIBS Marcon: come non concordare?

L’appuntamento è per settembre sui diamanti (così si chiamano i campi di gioco del baseball) di Piemonte 2021. Alla salute!

Nuova spaccata con tombino Arrestato un ventisettenne

Solo una decina di giorni fa, l’uomo un ventisettenne italiano era stato arrestato, con un suo complice, dagli agenti della Squadra Volante, per una spaccata in una panetteria di via Nicola Fabrizi. Nella circostanza, i rei avevano infranto una vetrina utilizzando un tombino.

Stessa tecnica riutilizzata domenica sera, poco prima della mezzanotte dal ventisettenne che per introdursi in un bar di via Casteldelfino ha utilizzato nuovamente un tombino. Come nel precedente evento, il rumore prodotto dalla spaccata ha destato l’attenzione di un residente che, vedendo l’uomo in azione, ha contattato la polizia. Gli agenti della Squadra Volante intervenuti hanno fermato il reo in via Bibiana, trovandolo in possesso di quasi una cinquantina di euro tra monete e banconote asportate dal bar e poi riconsegnate all’esercente.

Alla luce dei fatti, l’uomo è stato arrestato per furto aggravato.

A.I.P.S. ricorda Fiorenzo Alfieri con un premio a CasaOz

L’Associazione Italiana Paralisi Spastica Onlus (A.I.P.S.) ricorda Fiorenzo Alfieri, presidente onorario dell’Associazione scomparso il 13 dicembre 2020,

 

istituendo un premio per celebrare il suo impegno verso la Città di Torino e le persone fragili. Il Premio – una targa commemorativa – verrà consegnato lunedì 22 febbraio 2021, in occasione del 18esimo anniversario dell’associazione, dal Presidente di A.I.P.S. Angelo Catanzaro a Enrica Baricco, presidente dell’Associazione CasaOz, che dal 2007 a Torino è “Quotidianità che cura”, un luogo che accoglie e offre un sostegno quotidiano a bambini e famiglie che vivono l’esperienza della malattia e della disabilità. Tutte le attività sono volte a favore dell’inclusione sociale dei soggetti in situazioni di malattia e della loro rete relazionale. Dall’inizio dell’attività ad oggi sono state seguite più di 2.300 persone tra cui bambini, adulti, nuclei familiari – provenienti da 43 paesi diversi (in particolare da Italia, Europa dell’Est e Sud America) – per un totale di oltre 100.000 presenze.

«Per noi oggi è un giorno importante, in questo diciottesimo anniversario ricordiamo Fiorenzo Alfieri non solo presidente onorario della nostra associazione ma soprattutto come amico e maestro – dichiara il presidente di A.I.P.S Onlus, Angelo Catanzaro -. Purtroppo il Covid-19 ci ha portato via un punto di riferimento importante, ma non ci porterà mai via tutti gli insegnamenti che abbiamo ricevuto da Fiorenzo. Questo premio in sua memoria ci permetterà di portare avanti le nostre battaglie anche in suo nome».

«Abbiamo deciso di premiare Enrica Baricco, per il suo impegno costante nella difesa dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie – aggiunge Catanzaro -, non solo in qualità di presidente di CasaOz ma anche per gli importanti traguardi raggiunti come consigliera regionale nella legislatura guidata da Sergio Chiamparino».

La Barriera cominciava al di qua della Dora

COSA SUCCEDE(VA) IN CITTA’ / Giusto 40 anni fa furono istituti i quartieri a Torino. Per l’esattezza 23. Tanti, ed in alcuni casi messi insieme alla bell’e meglio. I criteri che adottarono furono principalmente due. La popolazione e la presenza dei comitati di quartiere spontanei. Erano frutto della contestazione. Si svilupparono soprattutto nei primi anni 70. Promotori furono i partiti di sinistra e le parrocchie. Precisamente parte delle parrocchie.

Il vento della contestazione era entrato a pieno titolo nelle stanze della chiesa e degli oratori. Soprattutto giovani che , oltre che pregare intervenivano nel sociale. Erano anni in cui Giorgio Gaber cantava :  libertà è stare sopra un albero , la libertà è partecipazione. In questa suddivisione, qualcuno ne fece le spese,  diciamo così,  di identità. Come via Bra o via Cuneo,  immortalata da Gipo Farassino.  Lui che da quelle parti  di Barriera ci è nato. Anche mia madre è nata in via Cuneo. Case di ringhiera. Era una sartina . Classe ’29 e finita la quinta elementare a lavorare. Gruppo Tessile Biellese poi diventato Marus e poi diventato Facis.   Il padre era morto nei   primi tre mesi in guerra, pleurite fulminante.  La nonna abitava ancora da quelle parti.  Maria Borletti (mia madre), per lei non aver potuto studiare fu un dramma. Con le 150 ore, studio e lavoro prese la licenza media. Leggeva, leggeva tanto. Magari in modo caotico,  ma leggeva. Era orgogliosa d’ aver fatto la scuola di partito a Fagetto Lairo. Una villa del Partito, sul lago di Como, adibita a scuola. Mensa, sala riunioni e piccole stanze dove si studiava. I dirigenti nazionali insegnavano. C’era anche una piccola stamperia per le dispense. Poi esame con relativi voti. Suo zio Pietro Moschelli , scappato dall’ Italia e dal fascismo,  fu rifugiato politico a Mosca. Maresciallo dell’Armata Rossa e direttore di fabbrica. Si portò dietro la famiglia. Moglie e due figli. L’ uomo si laureò in ingegneria e la donna in medicina. In Italia non poterono esercitare perché la laurea presa in Urss non era riconosciuta. Soprattutto con la cugina mi facevano raccontare la sua esperienza scolastica. Mamma mia quanto studiavano. La cosa,  però,  che la terrorizzava maggiormente erano gli esami per potersi iscrivere alla Gioventù Comunista Russa. In particolare le modalità d’ accesso. L’ estrema selezione. Ora, può sembrare,  al limite dell’assurdo. Allora no.  Era pura e semplice promozione sociale. Partivano dalle case di ringhiera,  con i servizi in comune e poi si laureavano. Confesso,  anche per il sottoscritto mi sembrava decisamente esagerato. Ora , vicerversa , l’ ignoranza imperante è,  decisamente eccessiva. La nonna materna arrivava da Linguaglossa in Provincia di Catania. Ai piedi dell’Etna. Metà strada tra Catania e Bronte,  famosa per i pistacchi e il massacro del garibaldino Nino Bixio. A 20 anni sono andato alla ricerca di antenati. Al cimitero,  tra vecchie lapidi. Terra nera e porosa del vulcano. Classiche case basse fatte,  ancora di tufo   Anche lì c’era qualcosa delle case di ringhiera di Barriera. Una Barriera che non si sarebbe sviluppata così se non ci fossero stati gli emigranti dal Sud. Molti arrivavano,  come prima tappa a Porta Palazzo. Si sa, prima il capofamiglia. Dopo le famiglie. Sicuramente grandi lacerazioni,  sradicamenti, ma anche grandi speranze. Forti identità paesane. Lucani con lucani,  calabresi con calabresi,  siciliani con siciliani. I pugliesi ” invasero ” piazza Foroni. Cambiò persino la toponomastica. Divenne piazza Cerignola. Ancora oggi si possono comprare i più buoni taralli di Torino. Il più delle volte le comunità si facevano associazioni. Riferimento culturale e politico. Queste associazioni sono entrate a pieno titolo nelle dinamiche,  sociali e politiche della città. Un esempio per tutti e l’associazione lucana Carlo Levi,  fondata ed attualmente diretta dalla Famiglia Cerabona. Prospero Cerabona , consigliere comunale Pci negli anni 80 sbattè la porta in polemica con Diego Novelli. Lucano , emigrato dalla Lucania. Orgoglioso delle sue origini contadine. Dalle parti di via Ternengo c’ è una delle più belle biblioteche.
Proprietà della Fondazione Amendola. Il bar dei calabresi in via Brandizzo angolo via Monterosa. Dalle 18 in poi montagne di noccioline e Birre a go-go. Tutti muratori,  con pezzi di corpo abbronzati. Tutte le regioni del sud degnamente rappresentate. La Barriera cominciava al di qua della Dora. Non ci sono Santi che tengano. Poi al fondo di Corso Vercelli,  fin oltre il trincerone. Ora un intero isolato di casermoni.  Prima , davanti alla cremeria Sempione,  la Balera ribattezzata,  la balera cul dei Mal Maria’. Insomma gli scapoli in cerca di vedove inconsolabili. Confini di Barriera,  terra di accoglienza. Da Catania fino a Torino,  per poi fare un salto a Mosca. Essere ospitali e superare i confini. Visto che i confini esistono per essere superati e crescere.

Patrizio Tosetto

Crisi Covid, Grimaldi: “erano investimenti non ristori, altro che bonus”

 “La Giunta ha messo nei guai chi era già con l’acqua alla gola”

“Erano investimenti non ristori, altro che bonus la Giunta ha messo nei guai chi era già con l’acqua alla gola: la Lega e il Presidente Cirio hanno giocato con le parole fin dall’inizio e, a distanza di un anno, se le aziende dovessero essere colpite da provvedimenti giudiziari la colpa sarà solo della maggioranza che governa il Piemonte” – commenta Marco Grimaldi, capogruppo di Liberi Uguali Verdi in Regione.

“Abbiamo quasi perso la voce nel ricordare in Commissione e in Aula che la Lega stava giocando col fuoco quando chiamava Bonus quei soldi che non erano certo ristori a pioggia ma fondi per investimenti a tutti gli effetti, con paletti molto chiari per il loro utilizzo e finalizzati a mettere a norma i locali per fronteggiare il virus in attesa di una nuova riapertura”.

“Un anno fa – ricorda Grimaldi – chiedemmo un bonus Piemonte molto diverso: sia riguardo alla platea interessata, sia per le modalità di erogazione. Avevamo avvertito la Giunta dei rischi a cui avrebbero esposto le aziende ma Cirio e Co. hanno agito come se volessero giocare una partita di calcio senza contare il fuorigioco. Ma il fuorigioco esiste, speriamo che le aziende non debbano pagare le conseguenze di questa Giunta bidonista”.

Smile box ai bambini in difficoltà. Progetto per 2700 famiglie torinesi

La distribuzione è avvenuta attraverso i 63 enti aderenti al Banco del Sorriso

 

Smile box”, con oltre 25.000 pannolini e 1.900 nuovi capi di abbigliamento intimo per bambini, sono state donate grazie al contributo della Fondazione ULAOP- CRT tramite i 63 enti aderenti alla rete del Banco del Sorriso. Il nuovo progetto, che interessa un bacino potenziale di oltre 2.700 famiglie torinesi e 3.600 piccoli tra 0 e 6 anni, ha preso il via il 1° febbraio.

 

“’Smile box’ è una nuova testimonianza dell’attenzione e dell’impegno che Fondazione ULAOP-CRT, anche in sinergia con le realtà assistenziali territoriali, rivolge alle famiglie torinesi in difficoltà, ancor più provate dalle nuove emergenze causate dal Covid19” dichiara Cristina Giovando, Presidente della Fondazione ULAOP-CRT onlus.

Arrivano le ecoisole Smart in zona San Donato

E’ partita in questi giorni la campagna informativa di Amiat Gruppo Iren per l’attivazione del nuovo sistema di raccolta differenziata ad accesso controllato tramite “Ecoisole Smart” nel quartiere San Donato. L’avvio del nuovo servizio interesserà un totale di oltre 17 mila torinesi residenti nell’area compresa tra corso Francia, corso Alessandro Tassoni, corso Svizzera, Fiume Dora, corso Potenza, via Nole, corso Umbria e corso Principe Oddone.

La nuova raccolta prevede, nello specifico, la sostituzione delle attuali attrezzature stradali con nuovi cassonetti “smart” utilizzabili solo dai residenti tramite una personale tessera elettronica. Si tratta di un altro tassello per incrementare sul territorio cittadino l’estensione della raccolta domiciliare con lo scopo di accrescere ulteriormente la percentuale di raccolta differenziata della Città.
Nella sola zona di Lingotto/Filadelfia, avviata inizialmente in via sperimentale a maggio 2019, il nuovo sistema ha portato ottimi risultati permettendo un aumento netto della raccolta differenziata della zona, che è passata da un iniziale 32,3% al 66% in pochi mesi.
I nuovi contenitori collocati su suolo pubblico costituiscono le cosiddette ecoisole, ognuna composta da 4 nuovi cassonetti con accesso controllato per la raccolta del vetro e degli imballaggi in metallo, degli imballaggi in plastica, del rifiuto organico e del residuo non recuperabile. La raccolta di carta e il cartone verrà invece gestita tramite raccolta “porta a porta” con apposite attrezzature collocate nei cortili condominiali. In tutta l’area interessata verranno installate circa 140 nuove ecoisole.

Come da consuetudine l’attivazione del servizio viaggerà parallelamente e in stretta correlazione con le attività di comunicazione collegate. Nei prossimi giorni, quindi, tutte le utenze interessate – domestiche, commerciali o produttive – riceveranno nella cassetta postale, a cura degli incaricati Amiat Gruppo Iren, materiale informativo dedicato.
A seguire, gli addetti consegneranno porta a porta gratuitamente a ogni famiglia lo starter kit per la raccolta domiciliare composto da una biopattumiera, sacchi per la raccolta del rifiuto organico, 2 rotoli di sacchi per il non recuperabile, un dépliant informativo e 2 tessere elettroniche.
Per consentire ai residenti di familiarizzare gradualmente con il nuovo sistema, inoltre, nella fase di avvio del servizio, i cassonetti elettronici saranno mantenuti ad accesso libero, per poter conferire i rifiuti senza l’uso della tessera.
Dal 26 maggio, si procederà con la chiusura dei contenitori e si potrà accedere ai cassonetti solo tramite la propria Ecocard. Per limitare i possibili disagi e rendere più semplice possibile il passaggio da accesso libero ad accesso tramite tessera, nel periodo di transizione operatori incaricati Amiat Gruppo Iren saranno a disposizione presso le diverse isole ecologiche per aiutare i cittadini a utilizzare le nuove attrezzature.

Infine, per chiarire qualsiasi dubbio del cittadino e permettere agli utenti non trovati durante il passaggio porta a porta di ritirare tessere e starter kit, dal 12 marzo al 12 giugno verrà attivato anche un punto info distributivo presso la sede la sede A.I.P.S.D.,ingresso da via Pinelli 22/F.
Per ulteriori dettagli e aggiornamenti si invita a visitare il sito www.amiat.it e a seguire la relativa pagina Facebook dedicata “Porta a Porta Torino: nuove attivazioni”.

“In punta di pennello, in punta di lama”, meraviglie dal Giappone

Al MAO di Torino, rotazione di paraventi e spade giapponesi. Fino al 20 aprile

I depositi del MAO- Museo d’Arte Orientale di via San Domenico a Torino sono autentiche miniere di preziose e delicate “meraviglie”  artistiche tramandate nei secoli dai Paesi dell’Estremo Oriente, custodite con grande rigore e periodicamente esposte alternandosi fra loro, così da garantire sempre e a tutte periodi di riposo atti alla loro più scrupolosa conservazione e alla precisa volontà dei responsabili del Museo di presentarleal pubblico in una veste sempre nuova. In questa logica di rotazione espositiva si inserisce anche l’attuale mostra dedicata a due coppie di antichi paraventi giapponesi a sei ante appartenenti alle “dinastie Edo” (Tokugawa) e a spade giapponesi datate fra il 1300 ed il 1600. Ecco il perché dell’illuminante titolo della rassegna “In punta di pennello, in punta di lama”, visitabile fino al prossimo 20 aprile. La prima coppia di paraventi attribuiti a Okamoto Toyohiko (1773 – 1845), realizzati, a inizio ‘800, ad inchiostro dai colori tenui e foglia d’oro su carta, con bordo in seta damascata blu e motivi decorati, narra attraverso oniriche e rarefatte visioni la leggenda della “Sorgente dei Fiori di Pesco”, secondo cui un barcaiolo passando attraverso una fenditura della roccia all’altezza di una sorgente immersa nei fiori di pesco, viene a trovarsi, benevolmente accolto, in un villaggio rurale che si rivelerà essere un “paese utopico” sconosciuto al resto del mondo, al quale il pescatore, una volta ripartito, non riuscirà mai più a fare ritorno. Realtà e utopia. Mondo reale e mondo magico presentati, attraverso sapienti sfumature cromatiche, con la leggerezza di un garbo pittorico fatto di velature, riverberi e spruzzi d’acqua in cui prendono corpo atmosfere eteree, sospese e sognanti. Nella seconda vetrina sono accostati due paraventi a sei ante singoli, uniti dal tema dell’acqua. Il primo risale al XVII secolo e presenta scene paesaggistiche di ispirazione cinese dipinte a inchiostro, probabilmente un’opera giovanile dell’artista Kano Yasunobu (1613-1685). Il secondo si intitola “Attraversando il ponte sul ruscello”e racconta, a inchiostro su carta, un episodio ispirato all’aneddoto cinese noto come “I tre che ridono al Ruscello della Tigre”. Dove, i tre sono il monaco buddhista Huiyuan, il saggio taoista Lu Xiujing e il poeta Tao Yuanming, colti nel momento della risata quando il monaco, assorto nella conversazione, finisce per rompere il veto autoimposto di non oltrepassare il ruscello e comprendono così che la purezza spirituale non può essere misurata attraverso i limiti fisici. Sullo sfondo, vette montuose sempre più rarefatte emergono dallo sfumato e dagli spruzzi della foglia di rame, mentre lo stile caricaturale con cui sono resi i personaggi è particolarmente evidente nelle espressioni dei volti e delle mani.

Accanto ai paraventi, si trovano in esposizione, in un’apposita teca al secondo piano, anche le spade giapponesi, fra cui alcune katana (una sorta di sciabolacon impugnatura a due mani) e alcune wakizashi (la “guardiana dell’onore” dei samurai) con le rispettive montature. La più antica è una katana attribuita allascuola Naoe Shizu, attiva nella provincia di Mino fin dalla metà del Trecento, probabilmente realizzata nel primo periodo Muromachi (1333-1573). Tra i pezzi più pregiati, un’imponente katana koto”, lunga 81centimetri, databile 1530 circa, firmata Iyetsugu (della scuola Soden Bizen operante nel periodo Muromachi ) ed accompagnata da un fodero in lacca rossa, ornato di finiture floreali in lega rame-argentopatinato caratterizzata da una gamma di grigi sottili e sfumature tenui di blu, ottenute attraverso luso del processo “colore cotto”, con l’elsa (tsuba) in ferrolaminata in oro. Altrettanto pregevole una wakizashi Shinto firmata Omi Daijo Fujiwara Tadahiro, della scuola Hizen Tadayoshi (1645), noto per essere un artigiano particolarmente abile, apprezzato per la suacapacità di forgiare lame di ottima fattura e di realizzare decorazioni estremamente nitide.

Gianni Milani

“In punta di pennello, in punta  di  lama”

MAO-Museo d’Arte Orientale, via San Domenico 11, Torino; tel. 011/4436927 o www.maotorino.it

Fino al 20 aprile

Orari: merc. e giov. 11/19; ven. 11/20

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Nelle foto
– Okamoto Toyohiko: “La Sorgente dei Fiori di Pesco”, inizi ‘800
– Kano Yasunobu: “Paesaggi di ispirazione cinese”, XVII sec.
– n. i. “Attraversando il ponte sul ruscello”, fine XVIII sec.
– Yietsugu: “Katana Koto”, circa 1530