CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17.30
LA SITUAZIONE DEI CONTAGI
Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 1453 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 197 dopo test antigenico), pari al 6.8% dei 21.363tamponi eseguiti, di cui 11.176 antigenici. Dei 1453 nuovi casi, gli asintomatici sono 498(34,3% ).
I casi sono così ripartiti: 237 screening, 738 contatti di caso, 478 con indagine in corso; per ambito: 36 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 133 scolastico, 1284 popolazione generale.
Il totale dei casi positivi diventa quindi 246.092così suddivisi su base provinciale: 21.621 Alessandria, 12.658 Asti, 8.454 Biella, 33.304 Cuneo, 19.108 Novara, 129.673 Torino, 9.070 Vercelli, 9.072 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.205 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 1.927 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.
I ricoverati in terapia intensiva sono 152(+7rispetto a ieri).
I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.911(– 8rispetto a ieri).
Le persone in isolamento domiciliare sono 11.541
I tamponi diagnostici finora processati sono 2.915.346(+21.363rispetto a ieri), di cui 1.135.203risultati negativi.
I DECESSI DIVENTANO 9.326
Sono 17 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 2oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).
Il totale è ora di 9.326deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.413 Alessandria, 595 Asti, 377 Biella, 1.108 Cuneo, 771 Novara, 4.248 Torino, 422 Vercelli, 307 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 85 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.
223.162 PAZIENTI GUARITI
I pazienti guariti sono complessivamente 223.162(+ 924rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 19.408 Alessandria, 11.524 Asti,7.602Biella, 30.760 Cuneo, 17.506 Novara, 117.151 Torino, 8.215 Vercelli, 8.131 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.111 extraregione e 1.754 in fase di definizione.
FRECCIATE
Gozzini ha detto che non ne ha mai letto uno,sicuramente esagerando. Anch’io ho solidarizzato con Meloni soprattutto come donna insultata pesantemente,pur avendo verso di lei una scarsa considerazione. Lo hanno fatto in molti ,anche il Presidente Mattarella .Chi non lo ha fatto si è rivelato un becero e, se donna, persona spregevole. Val la pena di tornare, a bocce ferme, sul prof. Giovanni Gozzini, figlio del senatore comunista legato al sinistrume fiorentino catto – comunista di La Pira e di padre Balducci, sfociato nel Pci. Gozzini padre e’ passato alla storia per una legge sui carcerati, carica di utopie e di forme demagogiche e dannose. Il figlio non credo passerà alla storia per gli insulti alla Meloni. E’ uno storico contemporaneista di stretta osservanza marxista come molti docenti senesi e non solo ed è stato allievo a Firenze di Ernesto Ragionieri, un capo -scuola che oggi rivela i cascami ideologici della sua opera ormai tramontata. Anche a Torino attorno a Tranfaglia in tempi successivi si formò qualcosa del genere. Come tutti o quasi i marxisti Gozzini è convinto di una sua superiorità morale assoluta rispetto ai comuni mortali, un po’ come, Eco quando giudicava con parole offensive gli elettori di Berlusconi o altri che non meritano di essere citati, che ironizzarono sulla statura di Brunetta.
I grandi pionieri delle avanguardie, geniali e provocatori,troppo spesso sono stati emulati e banalizzati da una miriade di pseudo-artisti che si sono limitati a ripetere ciò che non deve essere ripetibile, ma solo un invito a nuove possibilità creative, avviando una specie di ”Accademia delle Avanguardie” .

