Caro direttore, Pragelato ritorna protagonista a livello agonistico e nello Sci Nordico.
Da questa stagione, infatti, la Federazione dello Sci conta una nuova squadra, lo Sci Nordico Pragelato. Una squadra che conta, ad inizio stagione, ben 85 iscritti. Gli atleti sono 20 nella categoria agonistica, 10 in quella pre-agonistica e 12 piccoli campioni ai primi passi. Infine, oltre alla disciplina del fondo si potrà anche praticare il biathlon nel nuovo poligono disponibile.
Insomma, Pragelato rinnova, ancora una volta, la sua centralità in una disciplina sportiva che la vede ormai protagonista da Torino 2006. E con la nuova gestione del Centro Fondo Olimpico si candida di nuovo a giocare un ruolo decisivo a livello nazionale ed europeo.
In ultimo, ma non per ordine di importanza, sono da ricordare, e soprattutto da ringraziare, i veri artefici di questo successo sportivo. Ovvero il team. Gino Peyrot, il Direttore agonistico Sci Nordico Pragelato; gli allenatori Francesco Ottino, responsabile tecnico fondo di 3° livello; Elisa Treves, responsabile tecnico biathlon di 2° livello; Davide Bocchetto del 2° livello oltre a Antonella Chiavia, Alessandro Perron e Giulia Morelli”.
Giorgio Merlo, Sindaco Pragelato
Mauro Maurino, Vice Sindaco Pragelato
Quando M e n t a n a evoca la parola morte ci porta a incrociare le dita. Ravasi quando parla di morte , ci porta a pensare al mistero della morte, ma anche al mistero della resurrezione. Ravasi ci porta a riflettere per capire la vita e i suoi dolori. M e n t a n a ogni sera da’ il Bollettino dei morti e non va oltre. Mi è quasi impossibile ascoltare le alte parole di Ravasi mescolate con le banalità di M e n t a n a . Il cardinale ha una umanità smisurata, rafforzata da una cultura altrettanto smisurata. Ravasi sente la solitudine della morte non come una cronaca da tg di Cairo con la coda acida della Gruber. Così impedite di sentire il conforto del Cardinsle che è uomo, prima di essere un porporato. Io lo conosco e non lo vedo mescolato con M e n t a n a che esprime una tv commerciale, Ravasi è ricchezza spirituale, e’ donazione di se‘. M e n t a n a non mi sciupi anche il Natale della sobrietà. Ci lasci ascoltare la voce di Ravasi che ci fa sentire la parola di Cristo bambino e di Cristo risorto. Il virus ha tragicamente ucciso persone, ma ha anche ucciso le banalità giornalistiche. Non ci dia M e n t a n a lezioni di laicità. A noi basta Benedetto Croce. E insieme a Croce “non possiamo non dirci cristiani”. E non solo a Natale . E non insista ossessivamente con Pasolini che è la forzatura evidente di un ateo che vuole interferire nel cristianesimo senza averne titolo. Il Cardinale è un vero cristiano ed e un uomo molto paziente. Ma non a caso egli invoca il silenzio interiore contro la “socializzazione forzata” di cui la tv è uno strumento che guasta la nostra quotidianità, creando ansia continua. I tg vivono di titoli eclatanti, del tutto incuranti della sensibilità di chi ascolta; la fede ascolta invece i nostri sconforti e ci offre una risposta come sa fare il Cardinale Ravasi.