E’ la Proposta di legge 82 “Misure di sostegno per gli anziani vittime di delitti contro il patrimonio”, presentata da Raffaele Gallo (Pd), che ha anche svolto la relazione. “Ringrazio maggioranza, opposizione e Giunta che hanno lavorato insieme per aggiungere un tassello di welfare al Piemonte – ha detto -. Speriamo di trovare le risorse finanziarie per ampliare l’efficacia di questa norma. Un pilastro di questa proposta è l’istituzione da parte di Regione Piemonte di un’assicurazione per le persone anziane che dovessero essere vittime di truffe, furti, rapine. Anche un piccolo rimborso è importante per non far sentire soli questi cittadini in un momento di difficoltà”.
La proposta di legge promuove l’assistenza e il sostegno a favore degli anziani vittime di delitti contro il patrimonio come il furto, la rapina, l’estorsione o la truffa. Scopo della proposta di legge in questione non è solo quello di fornire sostegno economico ai soggetti anziani vittime di tali delitti, ma anche quello di consentire, proprio in virtù della qualità dei servizi offerti, l’emersione degli stessi, inducendo le vittime a presentare denuncia e a collaborare con le Autorità competenti nella individuazione e punizione dei colpevoli.
È intervenuto Silvio Magliano (Moderati) ricordando che è “importante coinvolgere il mondo del volontariato. Tenere la guardia alta è fondamentale e non essere lasciati soli è importantissimo. Il furto con truffa è anche un danno psicologico, oltre che naturalmente economico”. E Alberto Preioni (Lega) ha spiegato che “approvare anche proposte di opposizione, dimostra che questa maggioranza guarda alla sostanza delle cose, dimenticando questioni strumentali e calcoli politici. Una prova di maturità per il Consiglio, che mi auguro verrà colta dalla minoranza anche per altre occasioni”.
Nel testo appena votato è prevista la stipula di specifiche convenzioni tra la Regione Piemonte e gli enti del Terzo settore di intesa con le Amministrazioni locali al fine di erogare agli anziani una serie di servizi, in particolare di tipo informativo, di sostegno psicologico professionale e di assistenza nella fase di denuncia alle autorità competenti. C’è poi il sostegno economico agli anziani vittime di delitti contro il patrimonio e anche appunto la copertura assicurativa, esplicitando il ruolo di stazione appaltante del servizio assicurativo rivolto agli anziani vittime dei reati e assegnato alla Regione, introducendo un ancoraggio ai principi generali del Codice dei contratti pubblici. Verrà fatta la promozione di apposite campagne informative per far conoscere i servizi erogati.

Alla base di tutto, prima ancora del progetto, c’è il sogno di una famiglia, quella di Luca Veronelli e di Elsa Panini, che da sempre condividono un desiderio comune: vivere e lavorare a contatto con la natura, in un contesto che abbia quel gusto del vissuto che dona a tutto un sapore diverso. Luca Veronelli, classe 1966, proveniente da una famiglia di imprenditori, consulente aziendale, appassionato di giornalismo e di teatro. “Enogastronomia, antichità e desiderio di benessere, in attesa che un giorno, ad apprezzare questo progetto di vita – e non di puro investimento – ci saranno i nostri eredi”. Elsa Panini, anch’essa proveniente da una famiglia di imprenditori, biologa per formazione e cuoca per passione, con un passato nel controllo qualità, è a capo della Scuola di Cucina, a cui è affidato il compito di portare il concetto della sana alimentazione al di là delle mura, grazie ai corsi aperti a tutti, che animeranno il palinsesto durante l’anno. “Il nostro è un vero e proprio progetto di vita, più che di lavoro, che mi ha permesso di apprezzare ancora di più il valore della bellezza e delle cose fatte bene e con amore. È un sogno che si realizza, fatto di amore e mattoni vecchi di mille anni, benessere e cibo”.
Sei saranno le stanze dove gli ospiti potranno accomodarsi e vivere l’esperienza della Rocca di Arignano. Riposare in questi ambienti, che non hanno avuto abitanti per secoli, guardare da quelle finestre, che per 700 anni sono rimaste serrate, sembra impossibile. In ogni camera l’equilibrio dei materiali è affidato ai mattoni che rivestono le generose altezze, ai materiali di recupero, alle vecchie ceramiche, al legno, ai velluti, ai portoni borchiati che sanno di storia, al ferro grezzo, alla lana cotta e al lino dei tessuti. Il linguaggio è lontano e contemporaneo allo stesso tempo. Fiori all’occhiello della struttura sono la suite della Camera della Guardia con accesso privato, che prende il nome proprio dalla sentinella che qui riposava al termine della ronda, e la Camera della Trinità, la suite a doppia altezza con vasca idromassaggio, che culmina con il terrazzo privato che si trova a 30 metri di altezza. Da qui si può godere di un panorama che lascia senza fiato, fatto di dolci colline, di borghi e di natura. E che presto si potrà ammirare da altre nove stanze.
A firmare la carta del Ristorante La Locanda della Rocca, lo chef 1 Stella Michelin di Guido Ristorante, Ugo Alciati. Chiamato a coordinare il progetto ristorativo, ha scelto come executive chef Fabio Sgrò, dopo aver instaurato con lui un rapporto umano prima ancora che lavorativo. “Pur non avendo mai lavorato fianco a fianco con Fabio, sono certo che si rivelerà la persona giusta per questo progetto, è un condensato di esperienze di spessore in ristoranti di livello, anche a livello internazionale”. La filosofia di cucina è stata costruita a 4 mani, grazie a studi che arrivano fino all’epoca medievale, portati a termine attraverso libri e ricettari. Il risultato è una proposta culinaria singolare: da un lato in grado di richiamare gli usi di un tempo e dall’altro la contemporaneità. Locale, stagionale ed etica sono le tre caratteristiche imprescindibili per la selezione delle materie prime, al fine di creare una linea di continuità con il territorio e in sintonia con il panorama naturale. La presenza dello chef Alciati alla Rocca sarà contingentata a lezioni di cucina, nella Scuola, orchestrata dalla Direttrice Creativa Elsa Panini, a eventi eno-gastronomici e a occasioni speciali.