Super è un aggettivo troppo spesso abusato, ma per la prima riunione di trotto del mese di maggio a Vinovo calza a pennello. Otto le corse in programma mercoledì 5, con la prima al via dalle 14.35, e gran conclusione con il Premio Botticelli che sarà anche Tris, Quarté e Quinté.
Sarebbe piaciuta molto al pubblico, che per ora deve stare fuori ma presto tornerà a popolare le tribune dell’impianto torinese (novità importanti sono attese da Roma già in settimana). Piace tantissimo anche ad allevatori, allenatori e driver. Hanno risposto in 14 all’appello del doppio km con cavalli disposti su tre nastri e diversi nomi su cui puntare. Come Unlce Nico insieme a Cosimo Cangelosi che scatta dalla prima fila o ancora Tinto Del Nord che con Lorenzo Besana è un vero specialista di queste prove. Dalla coda invece scatterà Ugolinast insieme a Santo Mollo (reduce dal secondo posto nel Campania Filly insieme a Blackflash Bar). Nei pronostici non possono mancare anche Zaccheo Del Ronco, che avrà al sediolo Dodo Loccisano, e Zar Ross con Andrea Guzzinati oltre a Zeus Ek condotto da Massimiliano Castaldo.
Molto atteso anche il faccia a faccia nel Premio Bernini tra due ottimi 3 anni come Calypso Degli Dei (con Andrea Farolfi) e Caio Titus Bond, interpretati da Alessandro Gocciadoro, entrambi potenziali crack della categoria. E ci saranno anche due corse per i Gentlemen. Un appuntamento infrasettimanale per aprire il mese, ma i prossimi quattro saranno tutti di domenica (il 9, 16, 23 e 30 di questo mese).
Buon ascolto, abbiate clemenza.



Monforte d’Alba (Cuneo) Scrittore, ma anche editore, pittore, incisore, collezionista ed animatore culturale, Mario Lattes (Torino , 1923 – 2001) fu uno dei più rappresentativi ed eclettici intellettuali del secolo scorso, “testimone lucido e anticonformista del suo tempo, capace di misurarsi con l’arte, la letteratura, l’editoria e la promozione culturale”. A lui, per omaggiarne la memoria nel ventesimo della scomparsa, l’editore “Leo S.Olschki”, dedica la pubblicazione di tre volumi in cofanetto, con l’insieme dei suoi scritti editi e inediti – per la prima volta raccolti insieme – in libreria dallo scorso lunedì 3 maggio e fortemente voluta dalla moglie Caterina Bottari Lattes, cui si deve nel 2009 la creazione a Monforte d’Alba della “Fondazione Bottari Lattes” proprio per portare avanti iniziative ispirate al lascito culturale dell’autore e per promuoverne l’ampio patrimonio delle opere. Titolo “Opere di Mario Lattes”, l’edizione, diretta da Giovanni Barberi Squarotti (professore associato di Letteratura Italiana presso l’Ateneo torinese) e da Mariarosa Masoero ( già professore ordinario di Letteratura Italiana presso l’Università di Torino e presidente della “Fondazione Centro Studi Alfieriani” di Asti), raccoglie numerosi testi di Lattes che erano andati dispersi nel corso degli anni e un corpus importante di materiale inedito, riuniti grazie a un’attenta revisione portata avanti secondo criteri filologici, anche sulla base delle carte autografe conservate negli archivi personali (recentemente riordinati e tutelati dalla Soprintendenza), conservati presso la casa editrice “Lattes” e la “Fondazione Bottari Lattes”.
