Da domenica prossima, 16 maggio, avranno inizio i Campionati Regionali di Pallanuoto, promossi dal Comitato Regionale Piemonte e Valle d’Aosta della Federazione Italiana Nuoto.
I primi a cominciare sono gli U18, a seguire, gli U16 da domenica 30 maggio, da sabato 29 maggio gli U14, e, infine, mercoledì 2 giugno, gli U20. Ben 27 le squadre coinvolte che, nel rispetto della normativa anti Covid, si affronteranno nelle partite che si disputeranno tutte alla Piscina Stadio Monumentale di Torino, corso Galileo Ferraris 294. Si tratta di un grande sforzo organizzativo che permetterà di mettere a frutto gli allenamenti affrontati in questo difficile anno agonistico. Nei quattro allegati i calendari e gli orari degli incontri che si disputeranno, ovviamente, a porte chiuse. I risultati delle partite, nel periodo 16 maggio/20 giugno, sul portale del Comitato: www.federnuoto.piemonte.it/ Saluti cordiali.
La Merlin fu la prima senatrice eletta in Senato nel 1948 dopo essere stata attiva componente all’Assemblea Costituente. A Lei si deve nell’articolo 3 della Costituzione quel “senza distinzioni di sesso“ che per lei rappresentava la parità tra uomo e donna che fu il principale obiettivo della sua vita politica.
Per chi ha avuto l’opportunità – e l’onore – di scrivere su quel giornale fondato da Antonio Gramsci ( com’è capitato per diversi anni a chi scrive) sono entrambi fatti di straordinario rilievo. Positivo, il primo. Drammatico, da far venire il groppo in gola, il secondo. Gli anniversari combinano sempre storia e memoria. Nel calendario privato di ciascuno di noi a prevalere è la seconda. Nel calendario civile – quello che accompagna la vita di una nazione– prevale quasi sempre la prima.
o Hemingway: sono solo alcune delle firme che all’Unità hanno consegnato parole e testimonianze del loro tempo. Direttori, redattori, inviati e tutti gli altri giornalisti come quelli che incontrai nella redazione torinese di via Chiesa della Salute ai tempi di Andrea Liberatori come capo redattore e Antonio Monticelli, capo cronista; tipografi ,linotipisti, dattilografe; i diffusori che (tutte) le domeniche portavano nelle case il giornale e gli ispettori che, come uno dei miei maestri – il vercellese di nascita e verbanese d’adozione Bruno Salvai – , visitavano incessantemente le edicole per garantirne la miglior diffusione. E’ un patrimonio di storie e vicende umane che sarebbe un eresia disperdere. La storia di un giornale – di ogni giornale – è come una tessera del mosaico nella storia di un Paese. A quella tessera che porta il nome ( “puro e semplice”) de L’Unità i democratici, i progressisti e la sinistra italiana sono legati da un affetto e una passione civile profondi. Se è vero, parafrasando quella canzone del capolavoro disneyano “Cenerentola”, “che i sogni son desideri”, per quanto difficilmente realizzabile mi piacerebbe trovare ancora tra i giornali in edicola ancora L’Unità, il “mio” giornale.
