COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 15
LA SITUAZIONE DEI CONTAGI
Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 35nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 4 dopo test antigenico), pari allo 0,1% di 24.818 tamponi eseguiti, di cui 20.420 antigenici. Dei 35nuovi casi, gli asintomatici sono 14 (40%).
I casi sono così ripartiti: 9 screening, 20 contatti di caso, 6 con indagine in corso; per ambito: 0 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 1 scolastico, 34 popolazione generale.
Il totale dei casi positivi diventa quindi 367.032 così suddivisi su base provinciale: 29.603 Alessandria, 17.497 Asti, 11.533 Biella, 52.952 Cuneo, 28.274 Novara, 196.437 Torino, 13.749 Vercelli, 12.985 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.503 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.499 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.
I ricoverati in terapia intensiva sono 9 (-2 rispetto a ieri).
I ricoverati non in terapia intensiva sono 97( -42 rispetto a ieri).
Le persone in isolamento domiciliare sono 648.
I tamponi diagnostici finora processati sono 5.484.124 (+ 24.818 rispetto a ieri), di cui 1.787.580 risultati negativi.
I DECESSI RESTANO 11.696
Nessun decesso di persone positive al test del Covid-19 è stato comunicato dall’Unità di Crisi della Regione.
Il totale resta quindi di 11.696 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.566 Alessandria, 713 Asti, 432 Biella, 1.454 Cuneo, 943 Novara, 5.590 Torino, 525 Vercelli, 373 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 100 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.
354.582 GUARITI
I pazienti guariti sono complessivamente 354.582 (+ 45 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 27.973 Alessandria, 16.764 Asti, 11.040 Biella, 51.434 Cuneo, 27.285 Novara, 190.449 Torino, 13.184 Vercelli, 12.597 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.437 extraregione e 2.419 in fase di definizione.
Queste Mostre, a volte basate sul nulla, oppure per promuovere un personaggio, un artista straniero, si basano su una pletora di curatori, allestitori e responsabili a vario titolo, decine di collaboratori, arrivando a cifre talmente elevate che viceversa, con gli stessi importi si potrebbe restaurare un monumento in degrado. Pertanto è stata una piacevole sorpresa, sentire dal neo Direttore di Palazzo Madama a Torino,Giovanni Villa, che è sua intenzione e programma, invertire questa tendenza.
i personaggi delle quindici storie narrate da Silvia Padulazzi nel suo “La manutenzione dell’Eugenio e altre cose” sono incredibilmente vivi e simpaticamente sfrontati. L’ambiente dove si svolgono questi racconti spazia tra i laghi d’Orta e Maggiore, nei paesi di confine tra l’Italia e la Svizzera ticinese. Ogni capitolo è illustrato dai disegni di Giorgio Rava, poeta e pittore omegnese, narratore e gourmet molto noto. Silvia Padulazzi nella vita si occupa di pubbliche relazioni e comunicazione ed è – oltre che un artista poliedrica – anche counselor life coach con una grande esperienza su questi temi. Conduce laboratori di crescita personale, di autobiografia musicale, linguistici, creativi, di prevenzione al bullismo nelle scuole, per adulti e giovani. Ma è anche, come ama definirsi, una “frivola perdigiorno e cantante”, autrice di canzoni, poesie, testi di teatro civile e narrativa, ha tradotto per Casa Editrice Nord e nel 2020 ha pubblicato il manuale “La zampa che cura. La relazione mediata da Napo e Zoe” per Morphema Editrice. Ha viaggiato molto e ascoltato molte storie: vite vissute, immaginate o desiderate, aneddoti, problemi, perfino quelle che lei chiama “balle colossali”. Poi un bel giorno si è messa a scrivere, andando ad attingere in quell’enorme archivio della memoria. Così, pagina dopo pagina, si sono materializzati di questi racconti che, è quasi scontato, non sono che i primi di una lunga serie.