La Regione vuole convincere il 15,5% delle persone con almeno 60 anni che non hanno ancora aderito alla campagna vaccinale: in tutto 228 mila su un totale di 1 milione e 470 mila
La percentuale più alta è nella fascia 60-69, in cui la quota dei piemontesi che non hanno ancora aderito è del 21% . L’argomento è stato affrontato nella riunione dell’Unità di crisi. E’ stata avviata un’ulteriore campagna di sensibilizzazione, che vede impegnati anche i medici di base e i sindaci . Inoltre gli over60 dei quali il sistema sanitario ha il numero di cellulare riceveranno la data di un appuntamento via sms direttamente, mentre per gli altri verrà organizzato un incontro con i medici di famiglia. A questi la Regione chiederà di iscrivere in piattaforma i loro pazienti che non hanno ancora aderito, così che il sistema possa inviare la convocazione.
DAL PIEMONTE/ Nel gennaio del 1993 aveva tenuto una conferenza all’allora Salone Baronino sulla situazione della ex Jugoslavia, in quel momento dilaniata dalle guerre che avevano disgregato la federazione. Questa volta – l’incontro è avvenuto all’aperto a Palazzo San Giorgio sede del Comune di Casale, introdotto dal sindaco Federico Riboldi e da Federico Cavallero, presidente dell’associazione PiemonteStoria – si è soffermato sul dramma accaduto al Confine Orientale, le foibe e l’esodo degli italiani da Istria, Venezia Giulia a Dalmazia, presentando il libro scritto con Matteo Carnieletto e con il contributo di Toni Capuozzo per i tipi di Signs Books, ‘Verità infoibate – Le vittime, i carnefici, i silenzi della politica’. “Questo non è tanto un libro su quanto
Bocca scrisse di non averla mai sentita cantare durante il suo partigianato. Ha acquisito notorietà attraverso l’ Anpi dopo la guerra e caratterizzò i partigiani garibaldini. Ebbe anche fama internazionale attraverso il festival della gioventù di Praga durante il periodo staliniano. La vera canzone della Resistenza e’ “Fischia il vento“ composta dal medico partigiano Felice Cascione, medaglia d’oro al Valor Militare che fu eroico capo partigiano in Liguria che adatto’ un testo ad una musica russa. Anche questa canzone divenne identificativa della Resistenza garibaldina. “Bella ciao“ appartiene ad un ‘altra storia m, precedente alla Resistenza (le mondariso) e si lego ‘ dopo la guerra all’Anpi.