Fermato dagli agenti dagli agenti del Commissariato Dora Vanchiglia
Sabato pomeriggio, gli agenti del Commissariato Dora Vanchiglia vengono inviati in via Bergamo dove un uomo si è introdotto in un cantiere edile dopo aver danneggiato la recinzione. Giunti sul posto, gli agenti del commissariato rintracciano l’uomo, un ventiseienne cittadino rumeno, in via Pavia.
Fermato dai poliziotti, lo straniero dice loro di essere un operario di una ditta appaltatrice e di aver prelevato del materiale dal cantiere perché gli serve in un altro sito nei giorni successivi. Date le circostanze di tempo, gli agenti fanno accertamenti dai quali emerge il danneggiamento della porta d’ingresso. Il capo cantiere giunto sul posto constata anche l’ammanco di alcuni materiali tra i quali un martello pneumatico del valore di 700 euro. L’uomo, inoltre, riconosce sì nel reo un dipendente di una ditta sub-appaltatrice ma questi non aveva né le chiavi del cantiere, né l’autorizzazione ad entrare nell’area e a prelevare attrezzi. Il cittadino straniero, inoltre, fornisce al capo cantiere una versione differente rispetto a quella fornita ai poliziotti circa la sua presenza sul posto.
Al responsabile del cantiere vengono mostrati gli oggetti trovati in possesso del ventiseienne rumeno. Tra questi, però, manca proprio l’attrezzo di maggior valore: il martello pneumatico, attrezzo che verrà poi trovato a casa dello straniero nel quartiere Barriera Milano e riconsegnato come il resto della refurtiva al legittimo proprietario. L’uomo ha anche cercato di eludere la perquisizione, indicando come domicilio un appartamento del quartiere San Paolo.
Alla luce dei fatti, il reo è stato arrestato per il furto commesso sabato pomeriggio e denunciato per quello del martello pneumatico avvenuto però nella serata precedente.
E tanti e importanti anche quelli messi in piedi per il prossimo futuro. L’elenco è lungo. Dalla recente pubblicazione del cofanetto “Opere di Mario Lattes” (Olschki editore) all’XI edizione del “Premio Lattes Grinzane”, con la designazione dei finalisti e il Premio Speciale a Margaret Atwood, al nuovo progetto digitale per “Vivolibro”, in cui si coinvolgono scuole e territorio (reso possibile grazie ad una campagna di “crowdfunding” promossa dalla Fondazione CRC in collaborazione con “Rete del Dono”) fino all’istituzione del “Centro Studi” a Monforte d’Alba (luogo di ricerca di tutte le iniziative ruotanti intorno alla figura di Mario Lattes) e all’ideazione del docufilm, ancora in fase di realizzazione, firmato da Claudio e Federico Strinati, dedicato sempre al grande intellettuale scomparso nel 2001. Eventi cui ancora s’aggiungono le mostre in presenza e online, la promozione in Italia del progetto europeo “Eti” che ha visto la selezione della proposta open air “Wine in progress” dello street artist Gec Art, con le sue opere di arte pubblica partecipata. Per finire con le collaborazioni, siglate da un Protocollo d’Intesa, con “Unesco” e “Alba capitale della cultura 2021” fino al recentissimo ingresso della Fondazione al torinese “Polo del ‘900” in qualità di “Ente partecipante non residente”. L’elenco è davvero lungo. E si è solo a metà percorso. Tanta anche la soddisfazione e la voglia di condividerla, raccontandone passione ed impegno – fra territorialità ed internazionalità – con il più vasto pubblico. Per questo motivo, la “Fondazione Bottari Lattes” dà appuntamento sabato prossimo, 29 maggio, alle ore 11 a Cuneo, nello spazio outdoor della tettoia di Piazza Virginio con l’iniziativa “La cultura come relazione”. “Sarà una occasione – ricorda Caterina Bottari Lattes – per ribadire quanto sia importante la collaborazione tra pubblico e privato a livello nazionale, internazionale e territoriale, per la realizzazione di proficue reti di partecipazione culturale”.
L’ingresso è su prenotazione, nel rispetto delle normative vigenti sulla sicurezza sanitaria dovute all’emergenza Covid-19: book@fondazionebottarilattes.it. Ma l’appuntamento sarà trasmesso anche in streaming sul sito e sulla pagina Facebook della Fondazione. Aperto a tutti – e realizzato in collaborazione con Fondazione CRC, la Città di Cuneo e con il supporto di “Mobili Bianco” – l’incontro sarà condotto dalla giornalista Marta Perego. Interverranno: la presidente e il direttore marketing della “Fondazione Bottari Lattes” Caterina Bottari Lattes e Mario Guglielminetti, i membri della giuria del “Premio Lattes Grinzane” Gian Luigi Beccaria (presidente) e Valter Boggione, i curatori del cofanetto “Opere di Mario Lattes” Giovanni Barberi Squarotti e Mariarosa Masoero.