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Super bonus, il Piemonte solo al nono posto tra le regioni

 Giorgio Felici (Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte): “il Piemonte è solo la nona regione più ricettiva con 1.498 interventi  ed un importo di 230 milioni di euro” .

 

Un’altra zavorra che sta rallentando l’edilizia sono i continui rincari dei materiali che costringono le imprese a modificare i contratti e i preventivi in corso d’opera: per la fornitura del ferro  +250%”.

 

Il decreto semplificazioni bis è legge. Manca però la proroga al 2023 del termine per l’utilizzo del Super Bonus.

 

La filiera dell’edilizia artigiana in Piemonte: 49mila imprese edili artigiane che impiegano circa 150mila addetti. “Il Decreto Semplificazioni è Legge e può semplificare l’iter del superbonus 110%, infatti sarà più facile avviare i lavori dal punto di vista burocratico: sarà sufficiente la presentazione della CILA (comunicazione di inizio lavori) anche per gli interventi ammissibili al superbonus che riguardano le parti strutturali degli edifici o i prospetti e, nel caso di opere già classificate come “attività di edilizia libera”, nella CILA è richiesta la sola descrizione dell’intervento. Si parla, ad esempio, dell’installazione di caldaie o finestre. Ancora, nel caso di varianti in corso d’opera queste sono comunicate a fine lavori e costituiscono integrazione della CILA presentata e non è richiesta, alla conclusione dei lavori, la segnalazione certificata di inizio attività. Quella che riguarda l’inizio dei lavori non è l’unica semplificazione. Secondo il testo della legge di conversione, nel caso in cui vengano riscontrate delle irregolarità «meramente formali che non arrecano pregiudizio all’esercizio delle azioni di controllo», non ci sarà la decadenza delle agevolazioni fiscali limitatamente alla violazione od omissione riscontrata. Nel caso, invece, in cui le violazioni riscontrate nell’ambito dei controlli da parte delle autorità competenti siano rilevanti ai fini dell’erogazione degli incentivi, la decadenza dal beneficio si applica limitatamente al singolo intervento oggetto di irregolarità od omissione”. A dirlo Enzo Tanino, Presidente Confartigianato edilizia Piemonte che sottoliena: “unica pecca della discussione in Parlamento è che nulla è stato ancora deciso sull’eventuale prolungamento del superbonus 110% fino al 2023. Toccherà attendere, quindi, la prossima legge di Bilancio”.

 

“I dati –spiega Tanino– arrivano dalle statistiche aggiornate al 1° luglio dell’ENEA sulla distribuzione territoriale degli interventi superbonus. In soli due mesi (dal 21 aprile a fine giugno), in Italia si è registrato un vero boom di pratiche +122% (da 10.914 a 24.147) e dell’ammontare a detrazione +160% (da 1 miliardo 328 milioni a 3 miliardi 452 milioni) ”.

 

In questa classifica però il Piemonte, è solo la nona regione più ricettiva con 1.498 interventi  ed un importo di 230 milioni di euro.

 

“A frenare la volata del superbonus –sostiene Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte– non è solo l’eccesso di burocrazia,  ma anche le difformità edili che bloccano i lavori nei condomini. Un’altra zavorra che sta rallentando l’edilizia sono i continui rincari dei materiali, ad esempio per la fornitura del ferro parliamo di +250%, che costringono le imprese a modificare i contratti e i preventivi in corso d’opera”.

 

“Confidiamo quindi nella prossima legge di bilancio conclude Tanino– per un prolungamento del superbonus 110% fino al 2023. Tuttavia, con la recente approvazione del PNRR, da parte della Commissione Europea, sono ufficiali le nuove proroghe del Superbonus 110%. Confermata al 30 giugno 2022 la data di scadenza per coloro che vogliono usufruire del bonus come persone fisiche su unità unifamiliari. Prorogata al 30 giugno 2022 anche la possibilità di accedere al beneficio per interventi edilizi su un edificio di proprietà con massimo 4 unità immobiliari. La scadenza potrà poi essere ulteriormente allungata di 6 mesi, ovvero fino al 31 dicembre 2022, se per fine giugno 2022 i lavori avranno raggiunto almeno il 60% del progetto totale. Per i condomini è previsto un unico termine di scadenza senza possibilità di allungarlo e la data è quella del 31 dicembre 2022. Confermata anche la possibilità della cessione del credito del 110% per le spese sostenute nel 2022”.

Anarchici occupano ex dogana Claviere. Montaruli (fdi): sgombero immediato

“L’occupazione dell’ex Dogana di Claviere da parte degli anarchici, avvenuta questa mattina, non può essere tollerata. Presenterò un’interrogazione al Ministro dell’Interno per chiedere lo sgombero e per chiedere conto di come il governo intenda occuparsi della difesa dei nostri confini – a dichiararlo è la parlamentare di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli, intervenendo sull’ennesima occupazione al confine con la Francia in alta Val di Susa. “Già nel 2019 – prosegue Montaruli – avevo effettuato un sopralluogo con il dirigente nazionale di Fdi Maurizio Marrone e con il segretario generale provinciale del Siap Pietro Di Lorenzo segnalando lo stato di abbandono dell’edificio demaniale al confine con la Francia e le condizioni precarie in cui gli agenti erano costretti ad operare. Scoprire ora che lo stabile che si sarebbe potuto adibire per ospitare gli agenti di Polizia sia diventato la nuova base operativa degli anarchici è una vergogna inaccettabile. Uno stato serio non può permettere che gruppi antagonisti utilizzino edifici lungo il confine per pianificare sconfinamenti illegali e incentivare l’immigrazione clandestina”.

La Mole si illumina per i 20 anni del Corecom

Il monumento simbolo di Torino si illumina nelle serate di venerdì 30 luglio, sabato 31 e domenica primo agosto per celebrare i 20 anni del Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom).

“Abbiamo voluto mandare un segnale importante alla cittadinanza, personalizzando la Mole Antonelliana, con il logo del Corecom del Piemonte – spiega il presidente Alessandro De Cillis – il comitato nel corso degli ultimi anni si è trasformato, ha cambiato pelle, aumentando la qualità del servizio offerto. Il risultato importante che celebriamo oggi, in occasione del ventesimo anniversario dall’istituzione del Corecom Piemonte, rappresenta un traguardo, non solo per il Consiglio Regionale, ma anche e soprattutto per i cittadini che hanno potuto veder rappresentati i propri diritti.
I dati che restituiamo al popolo piemontese sono certamente un successo ma evidenziano l’importanza di un servizio di giustizia amministrativa che diventa sempre più irrinunciabile”.

I numeri dal 2004 a oggi mostrano un Corecom che è modello per le altre regioni italiane: sono stati restituiti ai cittadini piemontesi 23,2 milioni di euro, di cui 12,3 dal comitato oggi in carica.
Sono state gestite 87.728 istanze di conciliazione (di cui 36.473 relative al mandato corrente), 4.273 istanze di definizione di secondo grado (2.775 nell’attuale mandato), 12.468 provvedimenti d’urgenza (4.210 nell’attuale mandato).

Toro su Caldara. Juve: sfuma Locatelli?

Tante trattative per Toro e Juve al fine di arrivare a pochi ma buoni giocatori che, realmente, servono ai tecnici Juric ed Allegri.

In casa granata si spinge per avere dal Milan il difensore centrale Caldara che sostituirà lo svincolato N’Kolou ed il partente Lyanco.Dopodichè la trattativa sarà in discesa con la formula del prestito con diritto di riscatto.Per quanto riguarda il secondo dei 2 trequartisti che servono al tecnico granata,dopo l’arrivo di Pjaca,salgono le quotazioni dello svincolato Ramirez che non vede l’ora di trasferirsi al Toro.Belotti arriverà lunedì e deciderà cosa fare:firma o cessione.Lo Zenith offre per il capitano granata 25 milioni più 5 di bonus.Cairo ha fatto la sua offerta al Gallo,se sarà un rifiuto per il rinnovo granata,il presidente del Toro accetterà l’offerta del club di San Pietroburgo.
In casa Juve la priorità è,forse era, Locatelli ma ci sono intoppi dell’ultima ora.L’amministratore delegato del Sassuolo Carnevali ha ribadito che ci vogliono 40 milioni di euro per acquistare il centrocampista della nazionale italiana,fresco campione d’Europa.Altre formule non sono prese in considerazione.La Juve offre 30 milioni e bonus con contropartit tecnica.È calato il gelo tra le controparti.Intanto si scalda la pista Pjanic.Arriverà a breve su precisa richiesta di Max Allegri.
Lunedì sarà il momento di capitan Chiellini,campione d’Europa,che firmerà il rinnovo annuale del contratto mettendo così a tacere le voci che lo volevano in contrasto con la società bianconera.

Vincenzo Grassano

Autoarticolato in fiamme sulla Torino-Milano

Nella notte tra venerdì e sabato i vigili del fuoco sono stati allertati intorno alle 3.30 Per un incendio di autoarticolato alimentato a GNL che trasportava ferro sulla A4 tra Rondissone e Borgo d’Ale in direzione Milano. Sono intervenute diverse squadre tra le quali il Comando di Vercelli i distaccamenti di Livorno ferraris, quello volontario di Santhià e quella del comando di Torino.

Lo sport piemontese chiede la proroga delle misure

Il sistema sportivo piemontese chiede di proseguire con misure straordinarie a favore del comparto, ma anche il pagamento dei canoni di concessione degli impianti da parte delle società solo per i periodi di utilizzo.

Il neo presidente del Comitato regionale Coni Piemonte, Stefano Mossino, è stato sentito in audizione dalla sesta Commissione, presieduta da Paolo Bongioanni. C’erano anche i rappresentanti delle quattro Federazioni Nuoto, Calcio, Judo Lotta Karate Arti Marziali e Sport Invernali per fornire un quadro sugli effetti della pandemia. Il Consiglio regionale, ieri, aveva comunque già prorogato le misure straordinarie del Piemonte in aiuto al mondo sportivo.

“Le società stanno vivendo un momento complicato – ha detto Mossino – È importante che il sistema delle istituzioni comprenda le difficoltà del sistema sportivo e ci supporti, non solo con i ristori, ma anche attraverso una campagna informativa sulle misure di sicurezza antiCovid adottate che tranquillizzi le famiglie e faccia ripartire il tesseramento”.

Le Federazioni hanno sottolineato che a mancare all’appello sono soprattutto i più giovani, la fascia 6-14 anni: a dicembre 2020 la Federazione Calcio ha registrato 12mila tesserati in meno tra i più piccoli, gli sport da combattimento sono passati da quasi 12mila a meno di 5mila.

Altro punto cruciale riguarda l’impiantistica: “Con una riduzione dell’utenza del 70 per cento – ha spiegato Luca Albonico, presidente della Federazione Nuoto – gli impianti natatori non possono sopravvivere, perché i costi di gestione sono elevati. I Ristori ricevuti sono apprezzabili, ma purtroppo non sufficienti a far quadrare bilanci con perdite per centinaia di migliaia di euro”.

Su questi temi gli auditi hanno chiesto che venga istituito un tavolo regionale per trovare percorsi condivisi con tutti gli attori coinvolti.

Su sollecitazione dei consiglieri Alessandra Biletta (FI), Sivlio Magliano (Moderti), Carlo Riva Vercellotti (FdI) e Francesca Frediani (M4o), che hanno posto una serie di domande, è stato affrontato anche il tema green pass: il presidente del Coni ha auspicato approfondimenti da parte del Governo prima dell’autunno per far ripartire il sistema nella sua interezza e regole chiare che tengano separati l’attività sportiva delle federazioni da quella commerciale.

 

In manette ladro con la passione delle maglie da calcio

Sono da poco passate le 8 quando un ristoratore chiama il 112 NUE, segnalando la presenza di un uomo all’interno della sua attività in corso Moncalieri.

Gli agenti della Squadra Volante raggiungono rapidamente il locale, disponendosi lungo il perimento dell’edificio, così da impedire ogni possibile via di fuga.

All’improvviso l’attenzione di un poliziotto viene attirata dalla sagoma di un uomo che sta tentando di scavalcare la recinzione del giardino adiacente. Si tratta del soggetto segnalato, un cittadino marocchino di 37 anni. Lo straniero viene prontamente bloccato, al suo fianco gli operatori rinvengono una maglia da calcio autografata rimasta impigliata nella rete.

Visionando le immagini della videosorveglianza interna, le pattuglie osservano quanto accaduto poco prima.

Il trentasettenne si era introdotto all’interno del ristorante attraverso una finestra e aveva iniziato a guardarsi intorno, consumando nel frattempo uno yogurt. Seleziona 12 bottiglie di vino e con cura le avvolge nei tovaglioli di stoffa, sistemandole poi all’interno di una busta. Nel corso della sua “ispezione”, l’attenzione cade sulle numerose magliette da calcio autografate presenti. Lo straniero ne trafuga 7, oltre ad un pallone da calcio anch’esso autografato, ad alcune fiaschette di amaro ed ad un profumo. L’arrivo inaspettato della Polizia lo “costringe” a portarsi dietro solo la busta delle magliette, abbandonando le bottiglie ed uno zaino contenente una tenaglia in ferro ed una pinza.

L’intera refurtiva è stata riconsegnata al legittimo proprietario mentre l’uomo, con numerosi precedenti di Polizia, è stato arrestato per tentato furto.

Bilancio sociale e nuovo consiglio direttivo di Croce Verde Torino: oltre 1400 volontari impegnati

Stagione di bilanci in Croce Verde Torino: l’assemblea elettiva dei Soci dell’Ente approva il bilancio consuntivo 2020, preventivo 2021 e pubblica il suo primo bilancio sociale nell’anno della pandemia. Eletti i Consiglieri che dovranno guidare l’Ente nel triennio 2021-2024.

 

ociLa Croce Verde Torino, pubblica assistenza affiliata ad Anpas, si è riunita in assemblea domenica 25 luglio (gli andamenti pandemici hanno consigliato lo slittamento in estate per garantire che si potesse svolgere “in presenza”, vista la scadenza elettiva) per rinnovare gli organi direttivi (il Consiglio) e di controllo (Sindaci revisori) e Probiviri dell’Ente e approvare il bilancio consuntivo 2020 e previsionale 2021. Come previsto, a seguito dell’emanazione del D.Lgs. 3.7.2017 n. 117 istitutivo del Codice del Terzo settore, la Croce Verde Torino ha inoltre provveduto a pubblicare il suo primo Bilancio Sociale dell’Ente illustrativo delle responsabilità, dei comportamenti e dei risultati sociali, ambientali ed economici della attività svolta.

Per l’elezione del nuovo Consiglio direttivo hanno espresso il voto oltre 500 soci e sono risultati eletti (a termini di Statuto e in ordine di preferenza): Vincenzo Sciortino, Salvatore Bucca, Paolo Emilio Ferreri, Antonio Urbino, Mauro Michele Rovaretti, Davide Tessore, Vincenzo Favale, Marino Properzi, Mario Paolo Moiso, Marco Galetto, Luciano Dematteis, Fabrizio Marchino e Rosa Cataffio.

Nella sua prima riunione il Consiglio ha conferito all’avv. Paolo Emilio Ferreri la qualifica di Presidente onorario con la seguente motivazione: “per i tanti anni in cui si è prodigato nella guida della Croce Verde Torino e per il grande valore etico e professionale che ha apportato al nostro sodalizio”. Tale decisione verrà in seguito sottoposta ai soci nella prima assemblea per la ratifica della stessa.

È stata poi definita la composizione della giunta esecutiva formata, come previsto dallo Statuto dell’Ente, da Presidente (Mario Paolo Moiso), Vice presidente (Enzo Sciortino), Direttore dei Servizi (Salvatore Bucca), Direttore Amministrativo (Vincenzo Favale) e Direttore Sanitario (Antonio Francesco Urbino). Inoltre sono state assegnate le ulteriori deleghe operative ai Consiglieri Vincenzo Sciortino – Pianificazione e sviluppo strategico associativo, Fabrizio Marchino – Gestione Patrimonio Immobiliare in affiancamento al Consigliere Rovaretti, Marco Galetto – Autoparco, Paolo Emilio Ferreri – Adeguamenti Normativi e revisione Statuto, Marino Properzi – Affari Legali e rapporti con l’organismo di vigilanza, Luciano Dematteis – Relazioni con Anpas, Forum del Terzo settore e Csv,  Mauro Rovaretti – Rapporti con le sedi in affiancamento al Consigliere Marchino, Davide Tessore – Sviluppo Attività Formativa e Associativa e Rosa Cataffio – Dame Patronesse. La qualifica di Direttore Responsabile di Croce Verde Notizie è rivestita da Marino Properzi.

Nell’Organo di Controllo sono stati eletti e confermati Pierluigi Gambino, Antonio Mainardi e Marisa Gennari, mentre Piermario Rosso, Gioacchino Garofalo e Alberto Calarco costituiranno il collegio dei Probiviri.

Il Bilancio Sociale pubblicato, relativo all’anno 2020, primo anno di pandemia, evidenzia bene

l’imponente e positivo impatto e valore sociale che l’Ente, con oltre 1400 volontari e 97 dipendenti,

è riuscito ad esprimere e generare sul territorio torinese e nei Comuni della prima cintura dove agiscono le cinque sezioni distaccate. Un patrimonio economico (nel corso del 2020 le ore impegnate dai volontari sono state oltre 300.000, corrispondenti ad una valorizzazione di quasi 7 milioni di euro) e sociale generato a vantaggio delle relative comunità cittadine, non solamente in termini di capacità

 

e qualità di servizi (74.632 nel 2020, uno ogni 7 minuti) ma di attenzione ai bisogni delle singole persone nella loro interezza, di vicinanza ai bisogni delle comunità, di espressione critica e solidale che mira alla coesione e alla partecipazione sociale, di grande capacità nel fare rete con le Istituzioni secondo il principio di sussidiarietà cui si ispira il volontariato. Tutto ciò, nell’ordinaria amministrazione come nelle emergenze più severe, come la crisi pandemica ha raccontato e continua a raccontare.

Torino, 30 luglio 2021

Nata nel 1907 per soccorrere gli infortunati e gli ammalati, con presidente, sia pure per breve tempo, il celebre criminologo Cesare Lombroso – simbolo dell’impostazione laica e positivista -, la Croce Verde Torino è un’associazione di volontariato da sempre aconfessionale e apartitica, senza fini di lucro e portata avanti dai soci volontari, dai soci sostenitori, dalle dame patronesse e dai soci onorari che con il loro apporto economico o di tempo gestiscono l’associazione.

Fin dalla sua fondazione Croce Verde Torinooltre che in città, si impegnò a portare aiuto in tutto il Paese, inviando già nel 1908 volontari per soccorrere la popolazione di Messina in seguito al terremoto che colpì il sud Italia, e perseguendo questa vocazione nei principali, drammatici eventi sismici e alluvionali che hanno colpito l’Italia, sino ad oggi.

È affiliata ad Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze), il più grande movimento di volontariato non confessionale nel nostro Paese.

Svolge servizio nei Comuni di AlpignanoBorgaro TorineseCaselle TorineseCirièSan Mauro TorineseTorinoVenaria Reale e nelle principali stazioni sciistiche torinesi con 1.334 volontari organizzati in squadre notturne, diurne, di montagna, di protezione civile e per progetti speciali. Per rispondere alla copertura dei servizi di Emergenza/Urgenza nelle 24 ore, impiega, insieme ai volontari, 94 dipendenti (84 dei quali personale viaggiante). Grazie ad attività in convenzione e donazioni ricava annualmente proventi superiori a 12,4 milioni di euro, pari a quello di una media impresa, questa non profit.

Oltre ai servizi di Emergenza (con 12 postazioni del Sistema 118) e trasporto inter/extra-ospedaliero, nonché a persone con mobilità ridotta o per progetti speciali (Progetto SciAbile, di accompagnamento di sciatori diversamente abili); svolge attività di Protezione civile (con lo specializzato Nucleo Sanitario di Protezione Civile, integrato nel sistema regionale e Nazionale coordinato dal Dipartimento), di Soccorso sulle piste da sci del Piemonte (nelle stazioni sciistiche di Sestriere, Sauze d’Oulx, Sansicario, Cesana, Claviere, Bardonecchia, Prali, Montoso), di Teleassistenza, di Assistenza sanitaria a grandi manifestazioni di spettacolo, culturali e sportive; di Formazione sanitaria ai cittadini.

Ogni volontario, mediamente, tra guardie notturne e festivi, dona alla collettività 486 ore annue (pari ad oltre 20 giorni interi).

Uno dei principali impegni di Croce Verde Torino è quello della formazione, non soltanto verso i propri volontari ma anche a tutta la cittadinanza. Negli ultimi anni l’Ente si è impegnato a fornire formazione di primo soccorso nelle scuole e nelle aziende della Città metropolitana di Torino, ed è presente nelle piazze con i propri volontari in occasione di eventi per avvicinare la popolazione al mondo e alla cultura del volontariato, del primo soccorso e delle buone pratiche in campo sanitario.

Dl Recovery, Ruffino (CI): La nostra voce è quella di sindaci, imprese e famiglie

“Su alcuni temi quali la valutazione di impatto ambientale, l’autorizzazione per i nuovi impianti per il riciclo dei rifiuti o la rigenerazione urbana, si corre il rischio dei colli di bottiglia. Temi a me cari, che rappresentano una reale sfida per il Paese e che, non a caso, vedono l’Italia protagonista in questi giorni con il G20 sull’ambiente a Napoli”. Lo afferma la deputata di Coraggio Italia Daniela Ruffino, nel corso della dichiarazione di voto finale a Montecitorio.
“L’Europa, l’Italia, i nostri cittadini, le nostre imprese- aggiunge- ci chiedono di Liberalizzare, uniformare le procedure, digitalizzare ogni atto emesso dalla pubblica amministrazione, ridurre oneri e tempi. Coraggio Italia nasce dai e nei territori, la nostra voce è quella dei sindaci, delle imprese, delle famiglie. Sosteniamo il governo Draghi con convinzione offrendo il nostro leale contributo. Vogliamo essere gli estensori di misure semplici, attuabili, ed utili, misure che creino occupazione, vero lavoro, servizi, benessere”.
Per Coraggio Italia, sottolinea ancora Ruffino “il pnrr e le semplificazioni debbono essere opportunità per le nuove generazioni, per i nostri giovani che potranno scegliere se iniziare la loro attività in Italia o andare all’estero e non piuttosto avere una strada a senso unico, l’estero. Ed i giovani ci chiedono di affrontare e risolvere i processi di transizione ecologica perché sono coscienti che il Pnrr è motivo di orgoglio e stimolo per l’Italia”.