PALLANUOTO – ORGOGLIO AQUATICA, EMMA DE MARCH CONVOCATA PER I CAMPIONATI DI SIBENIK: PRIMA PIEMONTESE A PARTECIPARE A UNA COMPETIZIONE CONTINENTALE!
Dal 20 al 29 agosto la pallanuoto piemontese vivrà un momento storico. Per la prima volta una pallanotista piemontese parteciperà a una competizione continentale con la calottina della nazionale italiana. Emma De March è stata infatti inserita dal tecnico federale Giacomo Grassi tra le quindici convocate per i Campionati Europei Juniores (Under 17) femminili, in programma a Sibenik, in Croazia.
Per l’Aquatica Torino un grande motivo d’orgoglio, dal momento che Emma De March è stata una delle protagoniste della stagione che ha vito il club torinese raggiungere la salvezza in Serie A2 senza passare dai playout. Oltre che giocare con l’Aquatica a livello senior, Emma De March indossa anche la calottina del Bogliasco nelle categorie giovanili, tanto da aver vinto di recente la medaglia di bronzo ai Campionati Italiani Under 18 che si sono disputati a Monterotondo.
Molto felice l’atleta, che ha espresso le proprie emozioni all’ufficio stampa dell’Aquatica Torino. «Sono davvero contenta ed orgogliosa di questa convocazione – ha affermato Emma De March – è un obiettivo su cui lavoravo da tempo. Specialmente quest’anno mi sono allenata davvero tanto per riuscire a partecipare a questo collegiale della nazionale e ottenere la convocazione per gli Europei. La gioia è quindi ancora più grande, perché ho visto che tutti i sacrifici e il lavoro fatti sono stati ripagati. Sono emozionatissima di indossare i colori azzurri a un evento così importante, anche perché per questo Europeo come squadra abbiamo un obiettivo molto importante. Voglio ringraziare la mia famiglia e tutti gli allenatori, sia quelli attuali, come Mario Sinatra per il Bogliasco e Rosario Ferrigno per l’Aquatica, sia quelli avuti in passato che hanno contribuito a farmi arrivare fin qui. Con loro voglio dire grazie anche a tutte le compagne di entrambe le squadre, che mi hanno supportata nel corso di tutta la stagione. Ora sono pronta a vivere questa esperienza, che voglio godermi al massimo, carica e pronta a dare il meglio di me stessa per la mia nazione».
La nazionale italiana è stata inserita nel Girone D con Slovacchia, Ungheria e Bulgaria. L’esordio sarà subito ostico, contro la nazionale ungherese il 22 agosto alle 16.30. La seconda partita è in programma il 24 agosto alle 10.30 contro la Slovacchia e la terza alle 12 del 25 agosto contro la Bulgaria. Le prime classificate si qualificheranno direttamente ai quarti di finale, in programma il 27 agosto, mentre le seconde e le terze avranno gli ottavi di finale il 26 agosto. Semifinali in programma il 28 agosto e finali il giorno successivo.
Queste le convocate per Sibenik: Olimpia Sesena (Rari Nantes Bologna), Martina Lepore (Rari Nantes Bologna), Greta Corinne Bovo (AN Brescia), Sveva Costa (CSI Venere Azzurra), Helga Santapaola (L’Ekipe Orizzonte/Brizz), Morena Leone (L’Ekipe Orizzonte), Aurora Longo (L’Ekipe Orizzonte/Torre del Grifo), Marta Misiti (L’Ekipe Orizzonte/Torre del Grifo), Vittoria Sbruzzi (CSS Verona), Mariam Marchetti (CSS Verona), Lavinia Papi (Lifebrain Sis Roma), Paola Di Maria (Aktis Acquachiara), Guya Zizza (Aktis Acquachiara), Grace Marussi (Pallanuoto Trieste), Emma De March (Bogliasco/Aquatica Torino).
Il libro d’esordio dell’autrice Maria Luisa Mosele che racconta l’appassionante storia di una giovane insegnante degli anni ‘80 che sceglie di insegnare in una scuola delle Vallette, zona di periferia della città di Torino. Marilena prova a cercare il vero spirito della scuola nei segni lasciati nell’anima di coloro che
Quando studiai un po’ di storia del quartiere San Salvario per una lezione che tenni nella sede del quartiere e il cui testo è rimasto in rete, constatai che uno dei motivi, se non il principale, di degrado della zona circostante la stazione è stata ed è la stazione stessa . Non si tratta certo di un unicum perché in tutte le grandi città è così. A Napoli, è opportuno, arrivando in treno, infilarsi subito in un taxi, magari abusivo, perché l’aria stessa della stazione è irrespirabile. Io che abito a qualche centinaio di metri da Porta Nuova, potrei migliorare le mie condizioni di vita, ma questo è un discorso individualistico che non ha nessun valore, anche se una parte di città potrebbe trarre un giovamento della chiusura della stazione, anche per la zona di via Sacchi sempre più abbandonata a sè stessa. Anche l’urbanista e deputato comunista Alberto Todros, uomo colto ed anche ironico (virtù quasi sconosciuta nel Pci) sosteneva con passione la tesi della città futura costruita sugli spazi liberati dai binari di Porta Nuova. I comunisti nel 1985 andarono al potere ma tra i mille errori che commisero in dieci anni, non ci fu quello di chiudere Porta Nuova come stazione centrale. Commisero l’errore storico di bloccare la costruzione della Metro , condannando la città ad una mobilità sempre più insoddisfacente. Ma non seguirono Todros che pure era allora un leader importante.