Le audizioni in Commissione Sanità: caposala e Tavolo animali – ambiente

La Commissione Sanità del Consiglio regionale, presieduta da Luigi Icardi, ha svolto due audizioni. Nella prima sono stati ascoltati i rappresentanti dell’Associazione tecnico scientifica Coordinamento nazionale Caposala coordinatori (Cnc), per presentare l’attività e il ruolo del caposala/coordinatore infermieristico nei servizi sanitari regionali.

La presidente Silvia Baggiani e la segretaria Monica Fulvia Barberis hanno denunciato la scarsa valorizzazione del coordinatore infermieristico, definito come figura chiave del cambiamento, capace di integrare competenze cliniche, tecnologiche e manageriali e di rendere l’infermieristica protagonista dell’innovazione. “Dovremmo essere considerati pari ai primari per le responsabilità comuni – hanno affermato – invece siamo spesso trattati da capri espiatori, con grandi responsabilità ma senza adeguati incentivi”. Una condizione che, secondo loro, demotiva molti infermieri e li spinge verso altri ambiti, anche perché sempre più spesso svolgono mansioni proprie degli operatori sociosanitari.

Il Coordinamento, attivo dal 1984, è arrivato in Piemonte il 9 maggio dello scorso anno ad Alessandria con 90 membri; il 23 maggio aprirà una sede ad Asti e si stanno valutando iniziative anche nella Città metropolitana di Torino. I rappresentanti hanno ribadito di non essere un sindacato né legati a partiti, ma uniti dall’obiettivo della tutela della sanità pubblica. Sono intervenuti Marco ProtopapaDomenico Ravetti e Davide Buzzi Langhi.

La seconda audizione ha riguardato il Tavolo Animali & Ambiente su cinghiali, peste suina africana, lupi e colombi. Marco Francone (Lav) ha criticato gli abbattimenti dei colombi, proponendo censimenti e metodi incruenti come cibi antifecondativi, colombaie e ultrasuoni, chiedendo la revisione delle linee guida regionali del 2008. Ha inoltre invitato a evitare allarmismi, salvo casi specifici vicino a scuole o ospedali.

Anna Cristina Parruchon (Leal) ha affermato che in Piemonte ci sono circa 400 lupi e che l’eliminazione di un branco favorisce la formazione di nuovi gruppi. Sulla peste suina ha sostenuto che il 99% dei contagi negli allevamenti sarebbe dovuto al mancato rispetto delle norme igieniche da parte degli operatori, più che ai cinghiali.

Sono intervenute Sarah Disabato Nadia Conticelli. In conclusione Luigi Icardi ha annunciato che la documentazione sarà trasmessa all’Assessorato all’Agricoltura e, sulla peste suina, ha ricordato che il Piemonte deve attenersi alle normative nazionali e sovranazionali stabilite dal commissario straordinario.

Ufficio Stampa CRP

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