ilTorinese

Vaccini a Torino e in Piemonte, terza dose e accessi diretti: istruzioni per l’uso

LA REGIONE PIEMONTE INFORMA
Le nuove disposizioni del Governo, che hanno fortemente ampliato le platee di questa nuova fase della campagna vaccinale, hanno portato la Regione Piemonte a stabilire un aggiornamento delle modalità d’accesso alla vaccinazione.

L’obiettivo è garantire l’ordine stabilito dal Piano nazionale, che prevede priorità massima per immunodepressi, fragili, ospiti e operatori Rsa, over80, personale sanitario, a seguire over60 e caregiver, 40-59enni e 18-39enni.

Le persone interessate sono oltre 3 milioni, di cui 1,4 milioni hanno raggiunto il requisito temporale dal completamento del primo ciclo.

Convocazione diretta

Per quando riguarda la terza dose, che viene somministrata agli over18, rispetto al meccanismo della prenotazione viene avviata la convocazione diretta, dando priorità sugli appuntamenti ai più anziani e ai soggetti fragili.

Maturati i 5 mesi (150 giorni) dal completamento del ciclo vaccinale (con monodose o doppia dose) al cittadino viene inviato un sms con la proposta di data per ricevere la dose di richiamo entro la finestra temporale di validità del proprio green pass.

Un’eventuale modifica della data proposta è possibile tramite www.ilPiemontetivaccina.it Si può cambiare la data o prenotare autonomamente anche nelle farmacie aderenti (elenco) o dal proprio medico di famiglia se vaccinatore.

Accessi diretti

Sempre per garantire la somministrazione immediata alle categorie più urgenti, dal 1° dicembre è consentito l’accesso diretto ai centri vaccinali a coloro a cui scade il green pass entro le 72 ore successive ed ai soggetti con obbligo vaccinale (personale del comparto sanitario e socio-assistenziale, personale scolastico docente e non docente, forze dell’ordine, del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico).

L’accesso diretto resta sempre valido anche per chi intende ricevere la prima dose

Elenco degli hub ad accesso diretto

Video

Per visualizzare questa sezione è necessario Abilitare i Cookie

Potenziamento della macchina vaccinale

La macchina vaccinale viene potenziata mediante l’attivazione in ogni Asl di un superhub capace di somministrare un minimo di 500 vaccini al giorno, un maggiore coinvolgimento di medici di famiglia e farmacie, la riattivazione di hub in strutture sanitarie e socio-assistenziali private e degli hub privati e aziendali, l’organizzazione di Open day su prenotazione per specifici target di persone.

“Le disposizioni nazionali hanno generato una grande accelerazione della campagna vaccinale – ha chiarito nei giorni scorsi il presidente della Regione Alberto Cirio illustrando le novità insieme all’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi e al consulente strategico Covid Pietro Presti – L’obiettivo è procedere spediti, ma a partire dalle categorie individuate come prioritarie dell’autorità nazionale, cioè anziani e soggetti fragili, facendo però anche in modo di garantire chi ha il green pass in scadenza o l’obbligo della vaccinazione. Ci stiamo assestando su 30-35.000 vaccini al giorno e ringraziamo le nostre aziende sanitarie per lo sforzo enorme che stanno mettendo in campo. Il fatto che il Piemonte svetti ancora tra le prime Regioni in Italia per terze dose somministrate ci inorgoglisce e allo stesso tempo ci responsabilizza nel seguire in modo scrupoloso le disposizioni nazionali”.

Accordo con i medici di famiglia

Regione e sindacati dei medici di medicina generale hanno raggiunto un nuovo accordo per potenziare il sistema di vaccinazioni contro il Covid-19.

La novità principale riguarda la somministrazione di 150 vaccinazioni mensili da parte dei medici facenti parte della medesima equipe territoriale, oppure, in alternativa, raggiungere in forma aggregata il totale di 150 vaccinazioni per ogni componente l’equipe aderente alla campagna vaccinale. In questi casi, oltre all’aumentato compenso di 9 euro per ciascuna inoculazione effettuata negli hub vaccinali e di 10,50 euro per ogni vaccinazione effettuata nei rispettivi studi professionali, verranno corrisposti 1,50 euro per ciascuna prestazione effettuata nel mese di riferimento. Con il supporto del loro personale amministrativo e infermieristico, i medici di famiglia potranno organizzare “Vax day” a livello di equipe, di distretto o di Asl.

“Occorre accelerare l’attività di somministrazione della terza dose vaccinale – osserva l’assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi – per contrastare la repentina diffusione del virus, evitando il rischio di un nuovo sovraffollamento dei pronto soccorso e dell’indisponibilità di posti letto nei reparti e nelle terapie intensive. La capillarità degli studi dei medici di assistenza primaria sul territorio, nonchè il rapporto di fiducia che l’assistito instaura con loro, sono condizioni in grado di garantire una maggiore adesione vaccinale. Ringrazio i medici di famiglia che hanno accolto questa nuova sfida a raggiungere obiettivi di vaccinazione sempre più ambiziosi, nell’interesse della comunità”.

Intesa Sanpaolo espone al grattacielo i capolavori di Cima da Conegliano

/

 L’“OSPITE ILLUSTRE” 

Dal 22 dicembre 2021 al 9 gennaio 2022

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria  sul sito gruppo.intesasanpaolo.com 

Intesa Sanpaolo espone dal 22 dicembre prossimo al 9 gennaio 2022 due capolavori di Cima da Conegliano, artista tra i maggiori esponenti della scuola veneta tra XV e XVI secolo. Entrambi i dipinti raffigurano la Madonna con il Bambino e provengono dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna e dal Petit Palais di Parigi. Per la prima volta saranno dunque due gli “ospiti illustri” protagonisti dell’ormai tradizionale appuntamento espositivo torinese che la Banca organizza nel periodo delle festività invernali.

Dopo l’interruzione dello scorso anno a causa della pandemia ritorna, in coerenza con l’ultima edizione, un omaggio ai pittori veneti del Rinascimento e alla figura della Vergine che stringe il Bambino. Il precedente “ospite illustre”, esposto al grattacielo a fine 2019 – inizio 2020, era stato infatti la Madonna di Alzano di Giovanni Bellini, in prestito dall’Accademia Carrara di Bergamo.

L’Ospite illustre è la rassegna curata e promossa da Intesa Sanpaolo che dal 2015 espone nei suoi musei delle Gallerie d’Italia e al grattacielo di Torino un’opera di rilievo in prestito temporaneo da prestigiosi musei italiani e stranieri. Con questo appuntamento L’Ospite illustre, realizzato dal Progetto Cultura della Banca, è giunto alla tredicesima edizione.

Il catalogo della mostra è edito da Edizioni Gallerie d’Italia | Skira con testi di Neville Rowley, Cécile Maisonneuve e Giorgio Fossaluzza.

Didascalie

Cima da Conegliano

Madonna con il Bambino

1495 circa

tavola, cm 60,5 x 47,2

Bologna, Pinacoteca Nazionale

© su concessione del Ministero della Cultura, Direzione regionale Musei dell’Emilia-Romagna, Pinacoteca Nazionale di Bologna, divieto di ulteriore riproduzione o duplicazione con qualsiasi mezzo

Cima da Conegliano

Madonna con il Bambino

1500-1502 circa

tavola, cm 71,5 x 55

Parigi, Petit Palais

© CCØ Paris Musées / Petit Palais, Musée des Beaux-Arts de la Ville de Paris

 

Informazioni utili

Sede: grattacielo Intesa Sanpaolo, corso Inghilterra 3, Torino

Apertura al pubblico: La mostra apre mercoledì 22 dicembre alle ore 16:00

Orari:

lunedì-venerdì e 1° gennaio: ore 15:00 – 19:30

24 e 31 dicembre: ore 9:30 – 12:30

sabato-domenica e 6 gennaio: ore 9:30 – 19:30

sabato 25 dicembre la mostra resta chiusa

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria dal 15 dicembre sul sito gruppo.intesasanpaolo.com e su www.grattacielointesasanpaolo.com/news

La maestria di Spielberg e il ritmo indiavolato di una storia senza tempo

“West Side Story”, eccellente rivisitazione, oggi sugli schermi

PIANETA CINEMA a cura di Elio Rabbione

C’è  una scritta sul finale del film, “For Dad”. “West Side Story” nasce oggi con questo ricordo, è dedicato a un padre che è scomparso durante le riprese e che fece conoscere al suo Steven, allora quindicenne, la colonna sonora della prima edizione, quella firmata dall’accoppiata Robert Wise/Jerome Robbins, e Spielberg a innamorarsene e a cantarla ininterrottamente attraverso le stanze della casa, ad ogni ora del giorno. Quella storia e quelle musiche il regista, oggi settantacinquenne, se le è portate dentro per una vita intera, ha attraversato il risveglio di mostri preistorici e marini o l’incontro con creature venute da altri mondi, le avventure di archeologi alle prese con nazisti feroci o quelle di un tranquillo americano che se la deve vedere con le spie della guerra fredda e tanto altro ancora. Un musical mai, con quelle musiche a girargli tutto il giorno in testa il musical no, non gli andava, non arrivava mai il momento giusto. Alla fine s’è detto che proprio quel “West Side Story” che aveva fatto innamorare un ragazzino poteva essere il titolo giusto.

Non ha fatto un’operazione copia/incolla che sarebbe stata povera e inaccettabile cosa (chi ricorda più l’anonimo sfacelo di Gus van Sant con l’hitchcokiano “Psyco”, ricercato in ogni inquadratura?), ha affidato la sceneggiatura a Tony Kushner, già suo collaboratore per “Munich” e “Lincoln”, autore di quel capolavoro teatrale che è “Angels in America”, ha costruito un film che non poggia a tutti i costi su un terreno di nostalgia ma che, pur avendo ben presente la “classicità” del lavoro, s’aggiorna da solo là dove lo spettatore ripensi alle vicende che gli States stanno vivendo giorno dopo giorno. Chiamiamola rivisitazione o come ci pare, con grande rispetto, rimettendo a tratti un ordine fra le canzoni, “I feel Pretty”, ad esempio, tornata al proprio posto originale, come da partitura teatrale, Spielberg ha richiamato a sé, a distanza di sessant’anni esatti, le coreografie di Jerome Robbins, le musiche di Leonard Bernstein e le liriche di Stephen Sondheim (scomparso poche settimane fa), che avevano reso assai più grande e forte un genere che fu tra le glorie di Hollywood. Nelle mani di Spielberg tutto si anima, diventa pieno di vibrazioni sino all’inverosimile, il ritmo si fa sempre più incalzante, la fotografia di Janusz Kaminski ariosa e piena di luce negli esterni o più calda e raccolta all’interno delle camere dei protagonisti ambienta egregiamente la vicenda e segue vorticosamente ogni movimento di questo “Romeo e Giulietta” shakespeariano trasportato ai giorni nostri.

Nel 1957 (proprio l’anno della prima rappresentazione teatrale), in una New York che vede la ricerca continua del proprio ammodernamento (i luoghi della vicenda saranno cancellati dal Lincoln Center), e cede alla demolizione di vecchi quartieri, tra caseggiati che cadono e grattacieli che nasceranno, due gruppi, due gang, come nel film feroce di Scorsese, a darsi battaglia per mantenere quegli stessi territori. I Jets, ad affermare la supremazia dei bianchi, e gli Sharks, di origine portoricana, da troppo poco tempo sbarcati in città. Sin dalle prime immagini è un miracolo di riprese, di macchina da presa in perenne movimento, di un montaggio indiavolato che invade zuffe raccontate con tracotanza e altrettanta ferocia, ma anche con una buona dose di humour (gli interventi dei poliziotti). A seguire l’intreccio del grande inglese, ogni cosa s’aggrava con la festa, con gli sguardi tra Maria e Tony, lei è la sorella di Bernardo che guida i portoricani, lui ha dato vita con Riff ai Jets e cerca di starsene fuori delle mischie a espiare un anno di prigione, tranquillo impiegato nel negozio di Valentina, una bravissima Rita Moreno che già aveva rivestito gli abiti di Anita e si era portata via un Oscar quale migliore attrice non protagonista (ricordiamo che il film di Wise di statuette ne raccolse dieci); la voglia di rivedersi, l’appuntamento per il giorno dopo fissato tra le griglie e le scale saliscendi di un vecchio caseggiato, proprio mentre Bernardo dall’interno chiama severo, proprio come in antico avrebbe fatto la vecchia nutrice. Ma le lame dei coltelli sono lì a luccicare, lo scontro è inevitabile e Tony deve tornare per le vecchie strade per un’ultima resa dei conti.

C’è vitalità, c’è energia, c’è la consacrazione irruente di un sogno a lungo e inconsapevolmente accarezzato. Mentre l’interpretazione di Ansel Elgort (Romeo) è più “tranquilla” se  immersa nel panorama fuori controllo dell’intera vicenda e nell’intelligente caos orchestrato da Spielberg, la vera sorpresa è Rachel Zegler, una Maria dagli occhi neri e profondi, un inno alla vita e alla distruzione di ogni pregiudizio, un simbolo di innocenza e di felicità cancellata e di naturalezza interpretativa come di rado se ne sono visti al cinema, qui alla sua prima prova, capace di farci dimenticare i sentimenti e i sospiri di Natalie Wood, cui anche chi scrive è stato da sempre attaccato, come Spielberg al proprio sogno sempre rinviato.

Scuola: Ruffino (CI), dad certificherebbe errori dal ministero

L’ipotesi scuola in dad dovrebbe essere ampiamente superata.

Diversamente si certificherebbe un errore madornale da parte del Ministro Bianchi. Che il picco dei contagi per covid sarebbe arrivato a Gennaio lo si sapeva da tempo. Così come da tempo si chiede l’utilizzo di mascherine ffp2 nei luoghi chiusi e sul trasporto pubblico locale e un sistema di aereazione efficace specie in casi classi sovraffollate. Le famiglie chiedono continuità scolastica e diritto allo studio. I nostri ragazzi sono stati già penalizzati da questa pandemia. Il ministro Bianchi parli loro con chiarezza garantendo la ripresa dell’anno scolastico e le mascherine gratuite per tutti. Già il 10 gennaio. Di tempo ce n’è stato, il punto è se si è migliori oppure no dei ministri precedenti e dalle decisioni che verrano prese.

Arbitri in TV?

Potrebbe essere la novità del 2022,usare il condizionale è d’obbligo, l’arbitro che andrebbe in TV a spiegare il suo operato ai telespettatori.Invece,a quanto pare, sarà realtà!

Protagonisti di questa importante e storica novità saranno l’AIA (Associazione italiana arbitri) e la Figc(federazione Italiana Gioco calcio) le quali stanno lavorando assieme  per realizzare uno spazio all’interno di un canale video su internet  in cui saranno spiegate tutte le decisioni più discutibili prese dai direttori di gara. Controverse e discutibili  per la percezione da parte degli spettatori, tifosi e giornalisti. Al momento i particolari non sono molti, ma il fischio iniziale del progetto potrebbe arrivare nel corso del mese di gennaio.Il rappresentante della classe arbitrale che dovrebbe esse deputato a parlare sarà il designatore Gianluca Rocchi. Ma dov’è la novità visto che l’ex arbitro fiorentino è spesso ospite radiofonico sui canali Rai all’indomani di ogni singola giornata del campionato di Serie A? La novità è che ci sarà uno spazio web dedicato dove il video con le spiegazioni sarebbe accessibile a un numero più alto di tifosi (e anche di giornalisti) che possono collegarsi in qualsiasi momento della giornata per capire esattamente le motivazioni dietro cui è stata presa una decisione sul rettangolo verde di gioco.
Se tutto ciò avverrà assisteremo ad una vera rivoluzione nel mondo del calcio visto che il Var non basta più a sfamare gli appetiti di dubbi e curiosità all’interno delle partite di pallone.

Enzo Grassano

Il 2021 del Gruppo Iren: un miliardo di euro in investimenti

 1.100 nuovi ingressi e il lancio di un ambizioso Piano Industriale che prevede 12,7 miliardi di investimenti entro il 2030

 

Si è chiuso  un 2021 che ha visto il Gruppo Iren molto attivo sul fronte industriale ed economico-finanziario, grazie a un forte dinamismo e una spiccata resilienza, che hanno permesso all’azienda di rispondere con i propri servizi agli scenari imposti dalla pandemia e di gettare le basi per un ambizioso piano industriale.

 

In particolare, nel corso del 2021 il Gruppo ha investito quasi un 1 miliardo di euro, con dati in crescita in tutte le Business Unit e con prevalenza di iniziative di sostenibilità ambientali coerenti con la strategia ESG.

 

Questo è stato per Iren soprattutto l’anno del nuovo Piano Industriale al 2030, il primo decennale e il più ambizioso nella storia del Gruppo, con 12,7 miliardi di investimenti in arco piano. Un piano presentato a novembre da Gianni Vittorio Armani, da maggio nuovo Amministratore Delegato del Gruppo, e poggiato su tre pilastri fondamentali: la transizione ecologica, attraverso una progressiva decarbonizzazione di tutte le attività e il rafforzamento della leadership nell’economia circolare e nell’utilizzo sostenibile delle risorse; l’attenzione al territorio, con l’ampliamento del portafoglio di servizi offerti e una sempre maggior vicinanza a cittadini e pubbliche amministrazioni per identificare nuove esigenze, soddisfare le necessità e trovare soluzioni innovative; la qualità del servizio attraverso il miglioramento continuo delle performance e la massimizzazione dei livelli di soddisfazione dei clienti/cittadini.

 

Il 2021 ha confermato il trend positivo di nuovi ingressi in Iren, che si stimano in circa 1.100, comprensivi di oltre 850 nuove assunzioni. Dei nuovi assunti circa il 60% ha meno di 35 anni di età. Fra quest’ultimi il 27% sono donne, a conferma del forte ricambio generazionale avviato all’interno dell’azienda e dell’attenzione alle politiche di genere, con inserimenti di rilievo a livello manageriale e in nuovi ambiti professionali.

 

Nel 2021 l’azienda ha realizzato inoltre significative operazioni di M&A per circa 50 milioni di euro, in particolare per acquisizioni nell’ambito dell’efficientamento energetico e della gestione delle reti di teleriscaldamento.

 

Nel corso dell’anno, Iren ha inoltre concluso con successo, l’emissione di un nuovo prestito obbligazionario in formato Green Bond di importo pari a 200 milioni di euro, risultando la prima multiutility italiana per numero di strumenti emessi in questo formato (quattro Green Bond benchmark per complessivi 2 miliardi di euro).

La solidità finanziaria dell’azienda è stata inoltre avvalorata da positivi rating confermati  nelle ultime settimane dalle più importanti agenzie di valutazione a livello internazionale.

 

In ambito industriale, l’anno che si sta chiudendo ha visto la messa a terra di investimenti significativi per il potenziamento della rete di teleriscaldamento, con un focus particolare sulla rete di Torino: nel corso dell’anno sono stati realizzati nuovi allacciamenti per una volumetria complessiva di 2,4 milioni di metri cubi, con l’avvio del servizio in nuove aree della città e del perimetro metropolitano, anche attraverso operazioni di M&A e importanti accordi con realtà produttive quali Leonardo e lo Shopville Le Gru.

 

Nell’ambito dell’economia circolare, Iren ha realizzato nel 2021 alcuni importanti interventi sul piano impiantistico: tra i più significativi il revamping della centrale di Turbigo, l’inaugurazione del nuovo depuratore di Rapallo, il revamping del biodigestore di Cairo Montenotte e il potenziamento dell’impianto IBlu di San Giorgio di Nogaro per il riciclo delle plastiche miste e produzione del polimero Bluair®. Partita anche la costruzione di nuovi impianti di economia circolare a Vercelli e a Reggio Emilia.

 

Forte di un know how sempre più consolidato, Iren ha saputo infine rafforzare la propria presenza nell’ambito delle Smart Solutions, con un focus sull’efficientamento energetico: grazie all’offerta proposta da Iren Smart Solutions per gli edifici condominiali, il 2021 ha visto il Gruppo chiudere oltre 700 contratti e avviare più di 500 cantieri relativi a lavori di riqualificazione.

 

La presenza sul territorio, da sempre uno dei punti di forza di Iren, si è tradotta nel sostegno da parte del Gruppo a iniziative culturali, sportive e sociali realizzate nelle aree di più storica presenza, anche in occasioni di grandi eventi di richiamo mondiale quali le Nitto ATP Finals di Torino e The Ocean Race Europe a Genova.

Magliano: “La Regione Piemonte acquisti il volantino del sequestro Moro”

Non ci piace per niente che un documento ancora, metaforicamente, grondante sangue sia messo all’asta, mercificato come un cimelio e magari acquistato a suon di rilanci.

Il passato tragico della nostra nazione non può essere trattato alla pari dei memorabilia di rock star e campioni dello sport. Ma se così deve essere, sia la Regione Piemonte o il Comune di Torino – proprio in Piemonte e a Torino particolarmente violenti e drammatici sono stati gli anni di piombo e la follia del terrorismo – o comunque un soggetto istituzionale ad acquisire il volantino con il quale le BR rivendicarono il sequestro dello statista e Presidente della Democrazia Aldo Moro. Il documento sia poi conservato ed eventualmente esposto in un contesto adeguato, come monito e testimonianza di crimini che hanno segnato la nostra storia e il nostro Paese.

Silvio Magliano – Presidente Gruppo Consiliare Moderati, Consiglio Regionale del Piemonte.

Atalanta-Torino non si gioca!

Ultim’ora! l’ASL di Torino ha vietato al Toro la trasferta in casa dell’Atalanta a causa delle tante positività al Covid riscontrate nelle ultime ore all’interno della squadra granata. Il resto della squadra non potrà partire e quindi non si disputerà la sfida in trasferta contro l’Atalanta, prevista per domani alle ore 16.30.I giocatori bergamaschi si presenteranno regolarmente in campo e l’arbitro decreterà la vittoria a tavolino all’Atalanta per 3-0.Poi ricorsi e controricorsi da parte della società granata.

Enzo Grassano

Muore bimbo di due mesi: “un caso di morte in culla”

Si è probabilmente trattato di un caso di Sids – Sudden infant death syndrome  

Così sarebbe morto il bambino di due mesi,  a Bardonecchia il 2 gennaio, mentre era in braccio alla mamma, nei pressi degli impianti sciistici a Campo Smith.

Lo dimostrerebbe il risultato dell’autopsia  effettuata dal medico legale della procura di Torino.

E’ la cosiddetta  “morte in culla”, che  può verificarsi anche in altri momenti, oltre a quando i bambini riposano adagiati.

Il corpo del piccolo è stato restituito  alla famiglia per celebrare i funerali.

“Il Risveglio della Principessa” In tv il cortometraggio dedicato alla OM 469 Sport del Mauto

Visibile in TV durante la puntata di Gentleman Driver in replica fino al 6 gennaio su Sky Sport canale 229 MS Motortv, Tivùsat canale 55 e Digitale Terrestre.

“Il risveglio della Principessa”, cortometraggio ideato e prodotto da Adrenaline24h, agenzia di comunicazione italiana dedicata al motorismo storico e dal Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, è un omaggio alla splendida e unica” OM 469 Sport del 1922 del MAUTO e alla sua partecipazione alla 1000 Miglia 2021

Un vero e proprio documentario emotivo che testimonia tutte le fasi di preparazione della vettura e i quattro giorni di gara, che si sono svolti dal 16 al 19 giugno 2021, attraverso i borghi e le città tra le più belle d’Italia.

L’avventura della “Principessa” OM 469 Sport è iniziata quando Ermanno De Angelis, Co Founder di Adrenaline24h, l’ha notata al MAUTO e ha pensato di interrompere il suo lungo “sonno” durato 70 anni e farla tornare nel suo habitat naturalela stradae le competizioni.

Il “risveglio” della vettura è iniziato con l’arrivo presso l’officina di Bontà Classic Garage (Viterbo) dove Gianluca Bontà, titolare dell’azienda e tutto il suo staff, hanno iniziato il restauro completo e minuzioso, durato circa 2 anni, con la supervisione del Centro di Restauro del Museo.

Un compito decisamente arduo e faticoso che ha visto riportare all’ antico splendore le parti meccaniche della OM, seguendo metodi di lavorazione specifici in modo tale da rispettare l’originalità della vettura.

Con questo metodo e criterio lavorativo, è stato affrontato anche il rifacimento totale degli interni intrapreso da Trinchero 1957(Venaria Reale Torino) che, grazie ai suoi “sarti” e alla documentazione offerta dal MAUTO, ha potuto ricostruire l’interno dell’abitacolo e i 4 sedili come erano all’epoca, utilizzando materiali e pellame coerenti con l’età della macchina.

Grazie alla loro esperienza e competenza, sono riusciti a preparare la vettura per la 1000 Miglia 2021, dove è risultata essere l’auto più anziana che abbia partecipato e terminato la gara.

Infatti, la OM 469 Sport, sapientemente guidata dall’equipaggio di Adrenaline24h composto da Ermanno De Angelis e Nunzia Del Gaudio, è riuscita a concludere tutte le tappe della gara e a tagliare il traguardo finale di Brescia.

In questo docufilm è raccontata e racchiusa, l’essenza del motorismo storico: storia, cultura, passione, sfida, emozione. Estata una grande avventura durata due anni tra mille difficoltà, sembrava una sfida impossibile, che invece grazie alla passione di tutti, è stata superata. Dichiara Ermanno De Angelis – Co Founder di Adrenaline24h, Il docufilm che è stato possibile realizzare in virtù del progetto media strutturato da Adrenaline24h, è messo a disposizione di tutti i club, organizzazioni, che vorranno proiettarlo, divulgarlo ed utilizzarlo come strumento di comunicazione e condivisione, proprio nei confronti dei giovani.

Il cortometraggio è ora visibile in TV durante la puntata di Gentleman Driver Tv in onda fino al 6 gennaio su Sky Sport canale 229 MS Motortv, Tivùsat canale 55 e Digitale Terrestre.(per sapere gli orari visitare il sito www.adrenaline24h.com)

Tutti i club, associazioni, sodalizi e circoli che condividono la passione per il motorismo storico, possono richiedere ai produttori la disponibilità gratuita del cortometraggio “Il Risveglio della Principessa” per organizzare attività presso i propri club e/o sodalizi.

Il risveglio della Principessa on-line

Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=aeuST5IROC4

Adreneline24h.com: https://www.adrenaline24h.com/2021/12/il-cortometraggio-il-risveglio-della-principessa/

Facebook: https://fb.watch/acmbCQ7vAV/