“Aziende sanitarie che non vogliono siano condivise con altre aziende sanitarie Piemontesi. Una vergogna che la Regione deve risolvere subito facendo rispettare la Dgr in vigore
“In un momento così difficile come quello che stiamo vivendo dobbiamo denunciare un comportamento a dir poco inaccettabile da parte di alcune aziende sanitarie piemontesi che, in un periodo di carenza enorme di infermieri e di nuova emergenza negli ospedali, hanno deciso di non condividere con altre aziende sanitarie sempre della nostra regione le graduatorie concorsuali a cui attingere per assumere gli infermieri. Si tratta di un comportamento che contravviene in modo palese la Dgr regionale (la 1-2300 del 18 novembre 2020) che prevede “l’obbligo per le AASSRR di consentire… l’utilizzo delle graduatorie di concorso pubblico e di avviso pubblico da parte delle altre Aziende sanitarie della Regione Piemonte).”
Il Nursing Up, sindacato degli infermieri e delle professioni sanitarie, “esige che la Regione intervenga immediatamente imponendo alle aziende sanitarie di condividere le graduatorie con le altre aziende sanitarie piemontesi pronte a stipulare contratti a tempo indeterminato per soddisfare la grande necessità di infermieri in tutte le strutture del nostro territorio”.
Il segretario regionale Nursing Up Piemonte, Claudio Delli Carri, aggiunge: “Questa specie di ‘guerriglia bambinesca tra aziende sanitarie’ che si ‘negano’ a vicenda gli infermieri è deplorevole. Sia perché contravviene una precisa direttiva regionale negando la possibilità che forze fresche di infermieri possano trovare la loro collocazione dove vi è la necessità, fatto ancora più grave con la nuova emergenza che stiamo affrontando. Sia perché gli infermieri non sono pedine o ‘oggetti privati’ di un’azienda sanitaria la quale poi impedisce alle altre di andare a proporre loro contratti che possono anche essere allettanti. Sappiamo per certo, ad esempio, che l’Asl Cn2 ha una graduatoria concorsuale di infermieri per stabilizzare a tempo indeterminato quelli che hanno un contratto a tempo determinato che non è intenzionata a condividere con le altre aziende pronte a offrire contratti.
La Regione deve imporsi obbligando le aziende a seguire le direttive regionali permettendo alle altre aziende di prelevare infermieri anche da graduatorie di aziende sanitarie diverse. La verifica urgente su questi fatti, verifica prevista anche dalla Dgr 1-2300 del 18 novembre 2020, è necessaria, irrimandabile e va fatta subito. Auspichiamo che una volta tanto la Regione riesca a essere veloce e risolutiva su questo incredibile problema. Infine, se tale Dgr non è stata abbastanza chiara per le aziende sanitarie piemontesi, la Regione emani subito una nuova direttiva più imperativa che sia definitivamente risolutiva per la problematica descritta”.
A realizzarlo è l’artista ‘Mono’ Carrasco. Eduardo ‘Mono’ Carrasco è il nome clandestino e provvisorio – ma tutto ormai lo chiamano così – di Hector Carrasco, nato a Santiago del Cile nel 1954, grafico, muralista, promotore culturale della ‘Brigada Ramona Parra’, vive in Italia dal 1974 anno in cui vi giunse come rifugiato politico dopo il golpe militare che rovesciò il governo democraticamente eletto di Salvador Allende per portare al potere Augusto Pinochet.
E’ lo stesso Carrasco a raccontare come nel comune monferrino sia ‘arrivato per caso, cercando in internet, dopo aver valutato alcune proposte di un’agenzia”.
Il calendario riporta 12 suoi lavori, uno per mese, realizzati nel comune monferrino e, comunque in Valcerrina, tra cui quelli che si trovano nel salone polifunzionale e quello della scuola materna ed elementare terminato proprio sul finire dello scorso anno, con la collaborazione degli alunni.
Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
Il romanzo inizia con un disastro aereo e su quel volo sta viaggiando Dawn. Sopravvive insieme ad altri pochi fortunati all’atterraggio di emergenza a Durham in North Carolina, e una volta dimessa dall’ospedale si trova a una svolta decisiva per la sua vita.
Sara Wheeler può essere definita a pieno titolo “cittadina del mondo”, dal momento che lo ha percorso in lungo e in largo e poi ne ha scritto in numerosi libri. Dopo essere stata editor, ora è docente ad Oxford. E’ una viaggiatrice studiosa con la valigia sempre pronta: ha esplorato i Poli, è passata dai deserti del Nord ai ghiacciai dell’estremo Sud, ha percorso tutto il Cile, è andata in canoa sul Rio delle Amazzoni, tra il 1994/95 ha trascorso 7 mesi al Polo Sud dove ha seguito e raccontato il lavoro degli scienziati in un libro, ed è stata la bellezza di 8 volte al Polo Nord.
Chissà se essere figlio di cotanti genitori – l’attore,regista e sceneggiatore Sergio Castellitto e la scrittrice Margaret Mazzantini- vuol dire non solo ereditare talento a piene mani, ma anche essere osservato in modo minuzioso e vivere artisticamente un po’ nel loro cono d’ombra.
La scrittrice australiana di origini inglesi Jane Harper ha vinto numerosi premi con il suo thriller di esordio “Chi è senza peccato” nel 2017; da allora un successo dopo l’altro. In “Ombre nell’acqua” ci porta in Tasmania, ad Evelyn Bay, luogo da sogno: paradiso terrestre, patria del surf, mare cristallino, spiagge infinite e natura incontaminata. Un Eden che vive soprattutto di turismo, una comunità ristretta in cui ci si conosce tutti, ognuno con i suoi segreti e un’atavica e consolidata rete di complicità.