ilTorinese

Finti incidenti per incassare dalle assicurazioni: due misure cautelari e altri sei indagati

Hanno truffato ai danni delle compagnie di assicurazioni e avrebbero sfruttato una carrozzeria di Venaria per denunciare incidenti inesistenti e ottenere rimborsi fasulli: due misure cautelari eseguite e sei persone complessivamente indagate. I carabinieri della Compagnia di Venaria Reale hanno eseguito il provvedimento cautelare nei confronti di due soggetti: uno è stato portato in carcere, l’altro è finito agli arresti domiciliari.

L’indagine era partita nel maggio 2023, quando i familiari di un 34enne – oggi ai domiciliari – avevano denunciato il suo allontanamento da casa. L’uomo era stato rintracciato ad Aosta, dove aveva spiegato di essersene andato a causa delle difficoltà che aveva nel mandare avanti la sua officina. Secondo quanto riferito, le difficoltà erano iniziate dopo aver coinvolto un conoscente nell’attività.

Quel conoscente — oggi detenuto — all’epoca era in affidamento in prova. Dopo avergli saldato un debito di alcune migliaia di euro, avrebbe preteso in cambio prima la metà dell’attività, poi il controllo totale. Il titolare sarebbe rimasto solo “sulla carta”, mentre l’altro gestiva tutto e incassava senza investire nulla. Per gli inquirenti, si trattava di un’estorsione travestita da accordo tra soci.

Le verifiche hanno poi fatto emergere un sistema collaudato. Il gruppo selezionava alcune auto e coinvolgeva i proprietari – amici, parenti o conoscenti – per inserirle nelle pratiche di risarcimento. Quando le polizze coprivano danni da maltempo o vandalismi, venivano presentate richieste di rimborso, talvolta accompagnate da ulteriori segnalazioni di danni. Se serviva giustificare riparazioni più importanti, veniva inscenato un finto incidente con un’altra vettura del gruppo, coperta da polizza casco.

L’indagine, coordinata dalla procura di Ivrea, ha portato anche al sequestro preventivo di 45.800 euro in contanti, quattro automobili e sette orologi Rolex, per un valore totale di circa 150 mila euro.

VI.G

Torino ospita le finali di tennis serie A1

Nel tradizionale weekend dell’Immacolata si svolgeranno, per il quarto anno consecutivo, le finali (maschile e femminile) della Serie A1 a squadre al Circolo della Stampa Sporting.

Ancora grande tennis nel capoluogo subalpino dopo il Challenger 175 di maggio, vinto dal russo, naturalizzato Kazako, Alexander Bublik e soprattutto le recenti Nitto Atp Finals, dominate per il secondo anno consecutivo dal nostro Jannik Sinner. Questa volta i riflettori illumineranno le finali per Team e Club di Serie A1 by BMW, maschile e femminile, che si svolgeranno presso il Training Center, la struttura indoor con campi in cemento, dove si allenano i migliori giocatori del mondo durante le Finals di novembre, per designare i Campioni d’Italia della stagione 2025.
Si comincia sabato 6 dicembre (a partire dalle ore 11), con un déjà-vu, ovvero la stessa finale dello scorso anno tra la già vincitrice AT Verona Falconeri e il CT Palermo. Vince chi arriva per primo a 3 punti (tre singolari vinti), con la possibilità di un doppio conclusivo in caso di parità. E’ giusto ricordare che il CT Palermo è alla sua terza finale consecutiva (quarta se si considerano anche i colleghi maschi), ma è tuttora a caccia del suo primo scudetto.  Tra le convocate dell’AT Verona Falconeri troviamo Aurora Zantedeschi, Angelica Raggi, la greca Valentini Grammatikopoulou e la spagnola Eva Guerrero Alvarez (nel doppio figura la top-100 Angelica Moratelli), mentre la squadra siciliana è formata da Giorgia Pedone, Anastasia Emanuela Abbagnato, Federica Bilardo e Virginia Ferrara (alle quali si uniscono la 24enne francese Yasmine Mansouri e l’esperta romena Alexandra Cadantu-Ignatik, già fra le prime 60 della classifica WTA).

Domenica 7 dicembre (dalle ore 10) toccherà quindi agli uomini, con il duello inedito tra la neopromossa Match Ball Firenze Country Club e il Circolo Tennis Dilettantistico Massa Lombarda. Il Match Ball Firenze, da neopromossa a finalista, torna ad assaporare i fasti del passato, avendo vinto ben tre edizioni del Campionato maschile (1978, 1998, 1999), e schiera il romeno Filip Cristian Jianu (n.286 del ranking mondiale), lo spagnolo Pol Martin Tiffon (n.370 Atp), Jacopo Berrettini, fratello minore del più noto Matteo (reduce dalla vittoria in Coppa Davis), Gianmarco Ferrari, Lorenzo Sciahbasi e Andrea Meduri. Il CT Massa Lombarda, presieduto da Giorgio Errani (padre della famosa Sara Errani), si affida invece ai colpi dello slovacco Martin Klizan (già numero 24 della classifica Atp), Giulio Zeppieri, Francesco Forti, Jacopo Vasamì, Lorenzo Rottoli e Jacopo Bilardo.
Presenti alla conferenza stampa, durante la quale è stato osservato un minuto di silenzio per l’improvvisa scomparsa di Nicola Pietrangeli, un mito della storia del tennis italiano, Lorenzo Fares della Fitp e di Supertennis, in veste di coordinatore e presentatore, Pierangelo Frigerio (Consigliere Fitp e portavoce del presidente Angelo Binaghi), Luca Borio (direttore Circolo della Stampa Sporting), Sergio Palmieri (blasonato direttore del torneo), il consigliere comunale Luca Pidello e l’assessore regionale al Bilancio e Attività Produttive Andrea Tronzano.

L’ingresso per il pubblico sarà gratuito fino a esaurimento posti (si consiglia di arrivare con un certo anticipo, tenendo conto che ci sono le tifoserie delle rispettive squadre), e come sempre sarà garantita la copertura mediatica di tutto l’evento grazie alla FITP e ai suoi canali televisivi e web (SuperTennis, canale 64 del digitale terrestre; SuperTenniX, www.supertennis.tv).

Patrizio Brusasco

Adelaide, la contessa delle Alpi Cozie

A  cura di piemonteitalia.eu

Sulla città di Susa svetta un castello intitolato alla contessa Adelaide, che si erge dall’alto della rocca. In quel maniero, nel 1046, la contessa Adelaide, figlia di Olderico Manfredi, conte di Torino e marchese di Susa e di Berta d’Este, accolse il suo sposo Oddone di Savoia, offrendogli in dote il marchesato di Susa e la contea di Torino.

Leggi l’articolo:

https://www.piemonteitalia.eu/it/curiosita/adelaide-la-contessa-delle-alpi-cozie

A lezione di storia con il Museo Diffuso della Resistenza

Il Museo Diffuso della Resistenza, in collaborazione con il Polo del ‘900, presenta “I difficili anni del dopoguerra”, un ciclo di 4 incontri dedicato alle trasformazioni politiche, giuridiche e istituzionali che hanno segnato l’Europa e l’Italia tra la fine della seconda guerra mondiale e l’immediata ricostruzione. Si tratta di 4 appuntamenti con studiosi ed esperti di livello nazionale che affronteranno questioni cruciali: sui nuovi confini europei, le migrazioni forzate, la nascita del diritto internazionale e la rinascita democratica della Città di Torino. Il primo incontro si terrà mercoledì 10 dicembre dalle ore 18 alle ore 20 presso il Polo del ‘900. Relatori lo storico Antonio Ferrara e Niccolò Pianciola, professore associato presso l’Università di Padova, coautore del volume “L’età delle migrazioni forzate – esodi e deportazioni in Europa 1853-1963”. Fra gli anni Cinquanta del diciannovesimo secolo e la metà di quello successivo, decine di migliaia di persone vennero espulse e collocate altrove, o costrette a emigrare, solo per he classificate come membri di uno specifico gruppo etnonazionale o religioso. Il fenomeno interessò quell’Europa di mezzo, divisa fino alla prima guerra mondiale tra gli imperi zarista, tedesco, asburgico e ottomano, e si concentrò soprattutto nel periodo tra le guerre balcaniche e il consolidamento dei regimi comunisti nell’Europa Centrorientale. L’incontro, con un ampio raggio d’osservazione, affronta le connessioni nel periodo tra il 1945 e il 1961, tra le migrazioni forzate che ebbero luogo nell’Europa Centrorientale dopo la conclusione della seconda guerra mondiale e quelle che coinvolsero palestinesi ed ebrei, e che si verificarono in Medioriente successivamente alla creazione dello Stato di Israele.

Il secondo incontro si terrà giovedì 18 dicembre, dalle 18 alle 20, con Alberto Perduca, già magistrato, e si concentra sulla giustizia penale internazionale, che si occupa dei crimini più gravi riconosciuti dal diritto: crimini di guerra, contro l’umanità, genocidio e crimine d’aggressione. L’obiettivo è perseguire gli abusi che, continuati su vasta scala nel Novecento, la comunità internazionale, dalla fine della seconda guerra mondiale, ha ritenuto necessario reprimere. Per dare applicazione come,età a questo principio di responsabilità sono nati tribunali e corti internazionali il cui percorso negli ultimi ottant’anni ha segnato passi importanti.

Il terzo incontro si terrà lunedì 22 dicembre, dalle 18 alle 20, sempre al Polo del ‘900, presso lo spazio Incontri. Protagonisti Antonella Finiani, insegnate e ricercatrice del Centro Studi Piero Gobetti, e Gianni Bissaca, drammaturgo, regista e attore. L’incontro sarà dedicato al biennio 1945-1946, la prima Giunta Comunale a Torino dopo la Liberazione, che operò in una situazione di sofferenza e difficoltà. Ada Prospero Gobetti, dopo la Liberazione, fu nomjnata Vicesindaca di Torino, incaricata dal Comitato di Liberazione Nazionale in rappresentanza del partito d’Azione. Ricoprì tale carica sino all’elezione del 1946, occupandosi in particolare di istruzione e assistenza. La realtà che emerge rappresenta una testimonianza preziosa di ritorno alla vita, in cui cura e politica sono assunte a dimensioni fondative del tessuto democratico. La riflessione ne ricostruisce la figura di politica e partigiana nel delicato passaggio tra la liberazione e la ricostruzione. Questa difficile fase della storia della città sarà oggetto nella primavera del 2026 di un’azione teatrale che il museo organizzerà in collaborazione con il Consiglio Comunale.

Ultimo incontro previsto, in programma il 23 dicembre dalle 18 alle 20, presso lo spazio Incontri del Polo del ‘900, è con Andrea Di Michele, docente ordinario dell’Università di Bolzano. Il titolo dell’incontro sarà “Confini”, e riguarderà la riorganizzazione dell’Europa dopo la fine della seconda guerra mondiale, che per metà avviene portando o riportando regimi illiberali, mentre per l’altra metà ritrova la democrazia. La divisione dell’Europa è sempre stata vista sotto la prospettiva della Guerra Fredda, cioè del conflitto tra le due superpotenze nei rispettivi campi di influenza che si contrappongono. In Italia, come avvenuto alla fine e della seconda guerra mondiale, la questione dei confini si pone in particolare nel quadrante Nordorientale, con conseguenze drammatiche per le popolazioni. Con il passare dei decenni, la precarietà e le discussioni sui confini tornano d’attualità e interrogano le istituzioni internazionali faticosamente costruite nel dopoguerra.

Gli incontri si terranno al Polo del ‘900, presso Palazzo San Daniele.

Fuga di gas in Barriera, evacuato un palazzo e chiusa la strada

Fuoriesce gas e viene evacuato un intero palazzo. È successo  in Barriera di Milano, in via Poggio, dove la strada è stata successivamente chiusa. La fuga si è verificata all’altezza del civico 10 e sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco con diverse squadre, insieme ai tecnici di Italgas, per individuare l’origine della perdita. L’intero edificio è stato evacuato e la zona è stata messa in sicurezza con transenne, per garantire la sicurezza dei cittadini e consentire i rilievi necessari. Le operazioni sono ancora in corso.

Salute, Ricca (Lega): “Scorporo del Sant’Anna riduce i costi e migliora i servizi”

 “La sinistra chiude ospedali, noi li rendiamo più efficienti”

Torino, 4 Dic – “Respingiamo le preoccupazioni sollevate dai banchi della sinistra sul futuro accorpamento dell’ospedale Sant’anna e del Regina Margherita. Abbiamo ricevuto un mandato preciso dai cittadini che per il Piemonte chiedevano una salute più vicina alle loro esigenze e il lavoro fatto in questo anno dall’Assessore Riboldi, dal Presidente di commissione Icardi e dalla maggioranza risponde esclusivamente a questa logica. I presidi manterranno la loro piena operatività, col pregio di ridurre i costi e migliorare l’efficienza complessiva del sistema sanitario. Non stiamo togliendo niente a nessuno; al contrario, stiamo mettendo al centro donne e bambini candidando inoltre l’azienda ospedaliera a Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico… dunque non proprio una scalata verso il basso! I colleghi della sinistra chiudono gli ospedali, noi continuiamo a lavorare per l’efficienza della sanità piemontese”. Così Fabrizio Ricca, capogruppo Lega in Piemonte.

Il vino delle feste: gusto, territorio e partecipazione attiva

Allo Spazio “OPEN” di “Fondazione Time2”, degustazione solidale di vini del Piemonte a sostegno delle attività della “Fondazione”

Giovedì 11 dicembre, dalle 18 alle 20 o dalle 21 alle 23

Sarà “una serata inedita, capace di connettere territorio, gusto e solidarietà trasformando ogni calice in un gesto concreto per una società più aperta e un territorio attivo nel cambiamento”. E’ questo, secondo gli organizzatori, l’obiettivo de “Il vino delle feste”, evento di degustazione solidale a sostegno di “Fondazione Time2”, l’“Associazione” fondata nel 2019 da Antonella e Manuela Lavazza, con lo scopo di affiancare – nelle due sedi “OPEN” e “Casa Mistral” aperte la prima a Torino e la seconda ad Oulx, in Valsusa – persone con disabilità nel passaggio all’età adulta e nel costruire il loro futuro su basi di “uguaglianza” e “pari opportunità”, attraverso attività educative, sportive e inserimenti lavorativi.

L’appuntamento è per giovedì 11 dicembre presso lo spazio “OPEN – Spazio aperto di diversità” in corso Stati uniti 62/B, a Torino, con la possibilità di adesione in due diverse fasce orarie: dalle 18 alle 20 o dalle 21 alle 23.

L’idea, sicuramente interessante e di alto profilo, umano e culturale, per  tutti i (più o meno incalliti, ma sempre nella giusta misura)“wine lovers” é quella di dar vita ad un’autentica esperienza sensoriale attraverso le aree più interessanti, sotto tale aspetto, del Piemonte: dalle Langhe al Roero, dal Monferrato al Canavese. Attorno a calici e bottiglie selezionate ci saranno le “storie dei produttori” con la possibilità di scegliere i vini delle prossime Feste, trasformando un semplice gesto quotidiano in un atto di sensibilità e responsabilità collettiva. “Le narrazioni delle cantine, il legame con la terra, l’identità di un prodotto che porta con sé un paesaggio: tutto questo diventa il ponte tra i produttori, gli appassionati e la comunità … Ogni calice degustato e ogni bottiglia acquistata contribuiranno  infatti ad implementare i progetti della ‘Fondazione’, rafforzando un modello in cui il territorio non è solo cornice, ma attore attivo di cambiamento”.

Sedici le Cantine presenti e attentamente selezionate. Tutte hanno offerto in dono per l’evento di solidarietà i vini delle loro migliori etichette mettendo a disposizione una selezione limitata in due fasce di prezzo (15–20 Euro e 30–50 Euro). All’ingresso, i partecipanti riceveranno un “kit degustazione” comprensivo di calice, portacalice, grissini e mappa delle cantine partecipanti. Il contributo d’ingresso è di 5 Euro, che sarà scalato in caso di acquisto di una o più bottiglie. L’evento è riservato a persone maggiorenni. Tutto il ricavato sarà destinato alle attività della Fondazione Time2.

“L’appuntamento – concludono gli organizzatori – si propone quindi come molto più di una semplice degustazione: è, infatti, un’occasione per riconoscere il valore della diversità – produttiva e umana – e per praticare un consumo consapevole”.

“OPEN – Spazio Aperto di Diversità” è stato progettato per accogliere tutti: gli spazi sono accessibili in carrozzina, sono presenti bagni accessibili e “gender-neutral”, e sono disponibili “cuffie antirumore” su richiesta.

Per esigenze specifiche di accessibilità è possibile contattare la “Fondazione Time2” all’indirizzo accessibilità@fondazionetime2.it o al numero telefonico 011/ 78 65 45.

g.m.

Nelle foto: cortile esterno “OPEN-Spazio Aperto di Diversità” e Locandina evento

Campus X e Società San Paolo: “CX Turin – Vanchiglia”, il nuovo campus nel cuore di Torino

Cresce il network di Campus X in Italia con il secondo edificio del CX Turi n Vanchiglia, il complesso dedicato agli studenti universitari situato nel quartiere Vanchiglia, a pochi passi dalla Mole Antonelliana è dal centro di Torino. Con 137 nuovi posti letto, distribuiti in 35 appartenenti in tipologia co-living, il nuovo edificio raddoppia le capacità rispetto al primo CX Turin Vanchiglia, inaugurato nel 2021, rafforzando ulteriormente la presenza di Campus X nel capoluogo piemontese, dove è presente anche un’altra residenza per studenti, in Lungopo Nicolò Macchiavelli 37.

Grazie all’ampliamento del CX Vanchiglia, Campus X porta a 492 il numero dei posti letto per studenti offerto a Torino. Il nuovo edificio rientra tra gli impegni assunti da Campus X con il Ministero dell’Università e Ricerca MUR nell’ambito del DM 481 del 2024, che regola l’accesso alle risorse PNRR per gli alloggi universitari. Tra le condizioni è prevista l’applicazione sul 70% dei posti letto candidati di una tariffa ridotta al 15% rispetto al valore medio di mercato.

Inoltre la struttura mette a disposizione, per il restante 30% dei posti letto candidati, la tariffa convenzionata a favore di studenti meritevoli e privi di mezzi. È prevista dall’accordo con l’Agenzia Regionale per il Diritto allo Studio e la Regione (EDISU Piemonte).

“Con il nuovo CX Turin Vanchiglia-spiega Ernesto Albanese, Presidente di Campus X – continuiamo a investire in spazi pensati workshop offrire agli studenti qualità e accessibilità. Torino è una città universitaria di grande vitalità, e questo progetto vuole contribuire e valorizzare la formazione dei giovani e rafforzare l’attrattività del sistema universitario torinese, anche nei confronti degli studenti internazionali”.

“Questa inaugurazione rappresenta un passo importante all’interno di un percorso di crescita che vede Campus X impegnata in una pipeline di nuovi progetti in tutta Italia – sottolinea Samuele Annibaldi, AD Campus X – grazie ai cui progetti raggiungerà gli oltre 8 mila nuovi posti letto, rafforzando la presenza nei principali distretti universitari e continuando a investire su innovazione e sostenibilità”.

Il nuovo edificio rappresenta un’evoluzione del concetto di Campus contemporaneo, un luogo dove vivere, studiare e socializzare, sentendosi parte di una comunità. Lamstruttura si distingue per il design informale vivace che rompe il rigore architettonico preesistente con un’esplosione di colori, materiali e texture. Le aree comuni, lounge, area studio, play area, palestra e un rooftop panoramico sono concepite per favorire l’incontro e la condivisione. Gli arredi combinano pezzi iconici del design italiano e soluzioni contemporanee, generando un equilibrio tra tonalità pop e nuance più morbide. Le camere offrono invece spazi accoglienti, funzionali e personalizzabili, pensati per garantire comfort e privacy. Particolare attenzione è stata posta sul comfort ambientale: sono state adottate soluzioni impiantistiche di ultima generazione per la riduzione dei consumi e l’ottimizzazione delle risorse, in linea con l’impegno di CX verso la sostenibilità e la rigenerazione urbana.

Alla cerimonia del taglio del nastro hanno preso parte il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, Don Roberto Ponti, Superiore Provinciale della società San Paolo, Marta Carla Bottero, con funzione aggregata al Prorettore per le relazioni con le strutture di governo del Politecnico di Torino, e Pier Luigi Di Ciccio, delegato per l’orientamento e il tutorato dell’Università di Torino.

Mara Martellotta

Riconoscimento per il Centro Epilessia della Città della Salute

Il Centro Epilessia della Città della Salute e della Scienza di Torino dell’ospedale Molinette, afferente alla Neurologia 2 universitaria (diretta da Leonardo Lopiano), ha ottenuto un importante riconoscimento dalla Lega Italiana contro l’Epilessia (LICE): ora è Centro di II° livello dedicato all’età adulta.

Che cos’è l’epilessia

L’epilessia è una patologia neurologica cronica che si manifesta con la ricorrenza di crisi epilettiche spontanee, dovute ad un’alterazione dell’attività elettrica cerebrale. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’epilessia è una delle malattie neurologiche più diffuse a livello globale, interessando circa 50 milioni di persone nel mondo.

Una crisi epilettica è un evento transitorio, spesso improvviso, che può durare da pochi secondi a diversi minuti e che si presenta in modo diverso a seconda dell’area cerebrale coinvolta. L’epilessia può avere un’origine multifattoriale e le cause principali includono fattori genetici, danni prenatali o perinatali, traumi cranici, infezioni del Sistema Nervoso Centrale, ictus cerebrale, tumori cerebrali, malformazioni cerebrali congenite.

Si stima che in Italia ci siano 500.000 persone con epilessia ed ogni anno si registrano circa 30.000 nuovi casi. L’epilessia colpisce tutte le età, ma è più frequente nei bambini e negli anziani. Nonostante sia una malattia non contagiosa e spesso ben controllabile, l’epilessia è ancora associata a pregiudizi e stigmatizzazione.

La Lega Italiana contro l’Epilessia

La LICE è una Società Scientifica che si occupa del miglioramento della diagnosi, della terapia, della ricerca e della formazione nell’ambito dell’epilessia. In Italia la LICE è la Società Scientifica di riferimento e si occupa anche delle Linee guida per la terapia e la gestione dell’epilessia e afferisce alla International League Against Epilepsy (ILAE), la Società Scientifica di riferimento a livello internazionale.

La LICE individua i Centri Italiani con un elevato standard di competenza e capacità diagnostico-terapeutiche. I Centri di II° livello sono strutture specialistiche che svolgono un ruolo fondamentale nella diagnosi, trattamento e monitoraggio dell’epilessia, con particolare attenzione ai casi più complessi o non facilmente controllabili.

Le attività principali di un Centro di II° livello sono la conferma diagnostica di epilessia, la classificazione del tipo di crisi e di sindrome epilettica, il monitoraggio dei pazienti con epilessia non controllata, la scelta della terapia farmacologica, anche con l’utilizzo di farmaci di seconda o terza linea, la valutazione dell’aderenza alla terapia e l’esecuzione di indagini neurofisiologiche approfondite.

Il Centro Epilessia delle Molinette

Questo prestigioso risultato è stato ottenuto grazie ai neurologi del Centro Epilessia della Neurologia 2 universitaria: le dottoresse Elisa Montalenti (Responsabile della Struttura Semplice) e Alessandra Di Liberto, partecipano attivamente alle attività di formazione ed aggiornamento della Società scientifica, sono coinvolte in numerosi trials clinici nazionali ed internazionali e sono coautori di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali grazie a collaborazioni nazionali ed internazionali.

Un aspetto rilevante del Centro è il lavoro svolto all’interno di un team multidisciplinare che la Città della Salute e della Scienza di Torino può consentire grazie alle sue numerose eccellenze. Il team multidisciplinare è necessario per assicurare uno standard qualitativamente elevato ed è costituito da Neurologi, Neurofisiologi, Tecnici di Neurofisiopatologia, Neuroradiologi, Medici nucleari, Neuropsicologi e Genetisti, come richiesto nei criteri per ottenere il riconoscimento di Centro di II° livello.

La cura dell’epilessia rende indispensabile il lavoro di gruppo ed il Centro Epilessia delle Molinette è parte di una rete più ampia di specialisti sia della città di Torino (gruppo EpiTo) sia di altre Regioni, con collaborazioni costanti soprattutto per il percorso chirurgico, un trattamento che può portare alla guarigione di alcune forme di epilessia farmaco-resistente.

Il riconoscimento è anche dovuto all’intensa attività del Centro: vengono seguiti circa 4.000 pazienti all’anno con patologie di diversa complessità. Inoltre vengono eseguiti vari esami neurofisiologici indispensabili per la diagnosi ed il trattamento dell’epilessia (EEG, video-EEG, EEG in sonno, esami poligrafici). Le attività del Centro riguardano anche le indagini neurofisiologiche e la gestione dei pazienti in area critica e nei Reparti di Rianimazione delle Molinette e del CTO.

Attualmente viene data una grande importanza al momento della “transition” dall’età pediatrica a quella adulta ed in tale ambito il Centro Epilessia ha collaborazioni consolidate con il gruppo di Neuropsichiatria Infantile dell’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino (coordinato da Carlotta Canavese) e con quello della ASL Città di Torino (Responsabile Irene Bagnasco).

Le dichiarazioni

«Un importante e significativo riconoscimento per il Centro Epilessia della CDSS, che si conferma uno delle eccellenza della nostra Azienda. Un ringraziamento ai nostri professionisti per la loro competenza e per il loro impegno quotidiano, che permettono al Centro di mantenere standard qualitativi di alto livello con caratteristiche multidisciplinari con collaborazioni interaziendali» dichiara il Direttore generale della CDSS Livio Tranchida.

«Questo prestigioso riconoscimento conferma l’altissimo livello di competenza clinica, scientifica e organizzativa espresso dalla Neurologia universitaria delle Molinette e del valore aggiunto garantito dal lavoro multidisciplinare e dalla rete di collaborazioni regionali e interregionali. Voglio esprimere il mio più sincero ringraziamento ai professionisti e a tutte le figure coinvolte per l’impegno quotidiano nella presa in carico di migliaia di pazienti e nel contrasto allo stigma che ancora accompagna questa patologia: investire in centri di eccellenza come questo significa garantire cure sempre più appropriate, innovative e vicine ai bisogni delle persone», sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi.

“TIERRA Y MAR 2025” Settimana del Tango nell’ Imperiese

Una mostra, tre workshop e un recital sul tango

I nostri concittadini, turisti/migranti pre-natalizi nella nostra meravigliosa Liguria, saranno probabilmente interessati alla “Semana Dia del Tango” 2025 (manifestazione nell’ambito della seconda edizione di “Tierra y Mar”) che si svolgerà da sabato 6 all’11 dicembre nell’Imperiese. Dopo una vivacissima estate, si rientra nel vivo della profondità culturale e artistica rioplatense, con vari appuntamenti dedicati al Tango.

Da fruire saranno varie opere grafiche, immagini, testi delle canzoni di tango e narrazioni sceniche organizzate da Casa de Tango by Etno-tango, con il Patrocinio del Consolato Argentino di Milano.

Si inizia il 6-7-8 dicembre al Forum Ricca di Civezza, dalle 15.00 alle 18.00 (ingresso a offerta libera) con l’esposizione delle tavole “I TANGHI DI TANGO”, mostra iconografica di grandi immagini abbinate ai testi più famosi del tango cançion: da La Morocha a Amablemente, da Yira Yira a Caminito.

Sempre nella stessa sede, dalle 16.00 alle 17.30 il workshop “SOY YO” condotto da Monica Mantelli (ogni giorno un tema diverso). Si parlerà degli archetipi del tango attraverso le Letras e l’immaginario grafico di grandi disegnatori.

L’ultima mezz’ora vedrà ogni giorno un ospite speciale così organizzato:

Sabato 6 – Simonetta Giacosa, esperta di settore, spiegherà ai presenti la pratica metamorfica applicata al ballo del tango.

Domenica 7 – Ippolito Ostellino, esperto naturalista, proietterà i Case Histories più interessanti di tango in natura, dal titolo “A piedi nudi nel parco”.

Lunedì 8 – a Diego Pavia l’interpretazione con alcune ballerine del Tango di Roxanne (tratta dall’Asterione di Borges).

Infine, grande celebrazione Giovedì 11 dicembre alle ore 17.00 presso il prestigioso Grand Hotel des Anglais di Sanremo per un ultimo appuntamento con il Recital THREE LADIES FOR TANGO, con Tita Merello, Maria de Buenos Aires, Evita Peron. Il tutto sarà gestito da Monica Mantelli, esperta di cultura rioplatense e direttrice artistica della rassegna.

La celebrazione “DIA DEL TANGO” compie 48 anni nel 2025 per evidenziare l’importanza di questa danza nella cultura argentina; la data stessa fu scelta in omaggio alla nascita del cantante Carlos Gardel (1890) e del direttore d’orchestra Julio de Caro (1899).

Per info sui workshop, inviare messaggio whatsapp al 377/04.88.519; partecipazione libera con offerta consapevole (consigliati 10 euro a persona). Organizzazione a cura di Casa de Tango by Etno-tango, in collaborazione con il Comune di Civezza.

Ferruccio Capra Quarelli