RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Fausto Cristofari è il nuovo segretario provinciale del Partito della Rifondazione Comunista di Torino. Lo ha deciso all’unanimità il Comitato Politico Provinciale riunitosi ieri sera, a seguito dell’XI congresso provinciale e nazionale, per eleggere i nuovi organismi dirigenti. Cristofari subentra a Ezio Locatelli che ha rivestito il ruolo di segretario provinciale di Torino ininterrottamente per dieci anni.
Cristofari ha un lungo trascorso di lotte operaie, di impegno sindacale e nel mondo associazionistico. Un trascorso che inizia in qualità di operaio Fiat Lingotto, iscritto alla Flm e Fiom, facente parte del Consiglio di Fabbrica. In questa veste partecipa alla lotta dei 35 giorni al termine della quale, con la chiusura del Lingotto, viene messo in Cassa Integrazione. Da lì inizia il suo impegno nel coordinamento cassintegrati Fiat fino al rientro in fabbrica presso il reparto confino di Robassomero. Dopo essere stato assunto, a metà anni ’90, al Comune di Torino come Vigile Urbano, Cristofari entra a far parte della segreteria della Funzione Pubblica Cgil come componente dell’area di minoranza. Cristofari, nel corso egli anni, si è impegnato in diverse realtà associative. Politicamente ha fatto parte della Lcr, di Democrazia Proletaria e poi, fin dalla sua nascita, di Rifondazione Comunista.
Questa la prima dichiarazione di Cristofari dopo la sua elezione avvenuta su proposta avanzata del segretario uscente:”ringrazio i compagni e le compagne che hanno voluto assegnarmi questa responsabilità. Ringrazio Ezio Locatelli che in questi anni ha contribuito in maniera determinante al rilancio della nostra attività, e che ci lascia il testimone per proseguire la nostra corsa. Mi auguro di essere all’altezza delle sfide che ci attendono e che tutti e tutte insieme dovremo affrontare, in stretto legame con la situazione sociale della nostra città e della nostra provincia, nel sostegno ai movimenti che spingono in direzione dell’alternativa, passando per l’innovazione delle pratiche politiche sul territorio, puntando alla ricostruzione di una vera sinistra, all’altezza dei tempi”. Tra le prime uscite del nuovo segretario provinciale Prc-Se ci sarà un presidio davanti ai cancelli di Mirafiori; “in coerenza con quella che considero tutt’ora l’esperienza più importante e formativa della mia vita politica uno dei primi atti che intendo compiere è quello di tornare ancora, come non abbiamo mai smesso di fare, ai cancelli di Mirafiori, per rimarcare tra le nostre scelte prioritarie quella per il lavoro, al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici”. Il Comitato provinciale ha anche confermato la tesoriera provinciale nella persona di Marisa Chiaretta.
Ci ha lasciati nel giugno di un anno fa Elisabetta Viarengo Miniotti (Torino 1937-2020). Aveva dipinto per una vita intera, ritagliandosi uno spazio prestigioso e assolutamente meritato nel panorama dell’arte piemontese e non solo. Arte di figurazione, carica di pathos e di singolare forza innovativa nel trasformare il reale in narrazione di segno e colore lasciati correre in vibrante, materica libertà. Per arrivare all’essenza poetica delle cose. Per raggiungere con il cuore ciò che agli occhi non è dato sempre di vedere. Nota soprattutto come artista della stampa incisa, di notevole valore e piacevolezza sono pur anche i suoi oli, così come gli acquerelli e i disegni. A dimostrarlo, ancora una volta, la retrospettiva a lei dedicata nella sala mostre del Collegio “San Giuseppe” di Torino, con la curatela di Alfredo Centra, Donatella Taverna e Francesco De Caria.
cortecce e intrighi di rami e radici”, all’intimità di un “guardarsi dentro” per offrire spazi larghi all’immaginazione e alla poesia.
Fino al 9 novembre