“Ringraziamo Questore e Prefetto per aver accolto il nostro appello a combattere con rinnovato impegno la criminalità di strada e il degrado di Barriera, segnando un cambio di passo che riporta le istituzioni al fianco dei residenti scoraggiati” dichiarano il presidente della Circoscrizione 6 Valerio Lomanto, la parlamentare di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli e l’assessore regionale alla prevenzione e al contrasto delle mafie Maurizio Marrone, dopo l’operazione di polizia che oggi pomeriggio ha interessato il quartiere di Barriera di Milano.
“Lo spaccio di droga che ha controllato fino ad oggi le strade di Barriera è chiaramente controllato dalle mafie, mafie africane e per questo motivo meno conosciute e spesso ingiustamente sottovalutate – prosegue l’assessore regionale alla prevenzione e al contrasto delle mafie Maurizio Marrone -. Il giro di vite delle forze dell’ordine iniziato oggi lancia a queste mafie un segnale chiaro: comincia finalmente la tolleranza zero”
“Ora la pressione deve rimanere alta – dichiara Montaruli – saremo in prima fila nel pretendere dal Comune di Torino e dal Ministero dell’Interno un’attenzione verso tutte quelle zone in cui lo Stato non può e non deve cedere di un passo davanti alla criminalità e al degrado”
“Avevamo promesso ai cittadini di Barriera un cambio di passo – conclude il Presidente della Circoscrizione 6 Lomanto -. Sono soddisfatto nel vedere che finalmente qualcosa sta iniziando a cambiare nelle nostre strade”
28 dicembre 2021 sono stati avviati gli interventi di risanamento del cavalcavia di via Tripoli, per un importo di Euro 200.000 e per la durata di 120 giorni.
Credo che abbia avuto davvero ragione Valerio Binasco a varare, nel cuore di un gelido inverno, il suo personalissimo “Midsummer Night’s Dream” shakespeariano, per la stagione dello Stabile di Torino – Teatro Nazionale (in scena al Carignano sino al 16 gennaio). Un “Sogno di mezza estate” per tutte le stagioni. Perché questo “Sogno” è il giusto desiderio di un teatrante di tornare alla normalità e di recuperare gli spazi e il proprio pubblico con un bel sorriso stampato in faccia, di agire con l’invenzione e con l’intelligenza e con il cuore, con un testo che porta in sé tutto il divertimento possibile, con uno spettacolo pieno di colore che gioca con una scenografia a due piani capace di stupire e di catturare, con una compagnia numerosa che diverte e si diverte. Non soltanto una pretesa normalità, non soltanto una gran festa: questa festa facciamola subito, in fretta, visti i chiari di luna che ci attendono e che preannunciano nulla di buono, con un incubo che “è sempre dietro l’angolo”. È un ritorno al Bello, alla finzione come rifugio protettivo, al piacere di entrare tra i velluti rossi di una sala teatrale, di accomodarsi in poltrona e di assaporare un gusto da troppo tempo dimenticato, un meccanismo che gira a meraviglia e non delude mai. Cioè, ce ne fossero di serate come questa in una intera stagione.
remi in barca, un angolo conclusivo di teatro, di atmosfere, di colori, di magico che può riportare alla memoria certi attimi delle messinscene strehleriane.