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“Guido Calleri di Sala è stato nominato segretario politico di Torino e provincia di ‘Noi Di Centro’, il partito di centro guidato a livello nazionale da Clemente Mastella e Giorgio Merlo.
L’elenco completo delle misure antismog, delle esenzioni e dei percorsi stradali esclusi dai blocchi sono disponibili alla pagina: www.comune.torino.it/
Nei giorni scorsi gli agenti della Squadra Volante hanno arrestato un cittadino marocchino di 21 anni per rapina e detenzione di sostanza stupefacente.
Negli attimi precedenti l’intervento, il soggetto, transitando nell’area verde fronte Porte Palatine, aveva avvicinato un uomo e, mostrando un coltello a scatto, gli aveva intimato di consegnare soldi e cellulare. La vittima aveva tentato allora di difendersi ma il ventunenne, con scatto fulmineo, era riuscito a sfilare il portafoglio dalla sua tasca ed a rubargli quanto contenuto all’interno. Non pago, aveva continuato a minacciarlo, pretendendo la consegna del telefonino. All’ennesima resistenza della vittima, lo straniero aveva afferrato una spranga di ferro, percuotendolo al capo ed al volto.
All’arrivo dei poliziotti, l’uomo ha tentato a più riprese di colpirli con la stessa spranga, motivo per cui è stato denunciato per resistenza a P.U. Una volta bloccato, è stato perquisito, rinvenendo all’interno del suo marsupio oltre 30 pastiglie di rivotril.
Premesso che l’organizzazione del corteo doveva assolutamente essere vietata, in quanto il Piemonte si trova ancora in zona arancione, ma questo tipo di eventi non dovrebbe trovare spazi in una città dove dovrebbero vigere ordine e rispetto delle regole. Per quanto ci addolori la tragica morte dello studente Lorenzo Parelli – che deve sicuramente aprire una riflessione sulla metodologia dell’Alternanza Scuola-Lavoro –, non posso che esprimere preoccupazione per come l’Amministrazione Lo Russo e le istituzioni stiano gestendo i rapporti con le forze antagoniste. Bisogna ammettere che la politica del dialogo – troppo accondiscendente – ha fallito. Non può esserci dialogo con chi ha come unico obiettivo quello di sfidare le Forze dell’Ordine e sequestrare la città per metterla a ferro e fuoco. Ciò a cui abbiamo assistito questa mattina non era una “passeggiata consapevole”, ma l’ennesimo tentativo provocatorio di incitare e creare tafferugli e disordini vari, con tanto di lancio di uova ed oggetti vari alle Forze dell’Ordine. Quanto ancora dovremo attendere perché le istituzioni intervengano una volta per tutte a porre fine a questi movimenti?”.
Paola Ambrogio
Consigliere comunale di Torino
Ore 18. Udinese-Torino
Ore 20.45. Juventus-Verona
Chiuso il mercato calcistico che ha visto protagoniste le 2 squadre torinesi con acquisti di valore,riparte il campionato che dovrà confermare quanto fatto di buono finora dalla Juve e dal Toro.
Ecco le formazioni
Domenica, Allianz Stadium, ore 20.45
JUVE (4-3-3): Szczesny, Danilo, De Ligt, Chiellini, De Sciglio; Arthur, Zakaria, Rabiot; Cuadrado, Vlahovic, Morata. Allenatore: Allegri. A disposizione: Pinsoglio, Israel, Bonucci, Rugani, Lu. Pellegrini, McKennie, Miretti, Kaio Jorge, Kean, Dybala. Indisponibili: Chiesa, Alex Sandro, Perin, Bernardeschi. Squalificati: Locatelli. Diffidati: Danilo, Bernardeschi.
VERONA (3-5-2): Montipò; Casale, Gunter, Ceccherini; Faraoni, Ilic, Veloso, Lazovic; Barak, Caprari; Kalinic. Allenatore: Tudor. A disposizione: Pandur, A. Berardi, Sutalo, Coppola, Depaoli, Bessa, Tameze, Cancellieri, Praszelik, Retsos, Lasagna. Indisponibili: Dawidowicz, Frabotta, Hongla. Squalificati: Simeone. Diffidati: Casale, Faraoni, Gunter, Veloso.
Udine,Dacia Arena ore 18
UDINESE (3-5-2): Silvestri; Becao, Nuytinck, N. Perez; N. Molina, Arslan, Walace, Makengo, Udogie; Success, Beto. Allenatore: Cioffi. A disposizione: Padelli, Gasparini, Marì, Zeegelaar, Benkovic, Jajalo, Soppy, Samardzic, Pussetto, Nestorovski. Indisponibili: Pereyra. Squalificati: Deulofeu. Diffidati: Walace.
TORINO (3-4-2-1): V. Milinkovic; Djidji, Buongiorno, Rodriguez; Singo, Lukic, Mandragora, Vojvoda; Praet, Brekalo; Sanabria. Allenatore: Juric. A disposizione: Berisha, Aina, Izzo, Zima, Ansaldi, Linetty, S. Ricci, Pobega, Seck, Pjaca, Zaza, Pellegri. Indisponibili: Belotti, Edera, Fares. Squalificati: Bremer. Diffidati: Aina, Buongiorno, Lukic, Mandragora.
Enzo Grassano
COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16:30
LA SITUAZIONE DEI CONTAGI
Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 6.921nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 5.373 dopo test antigenico), pari all’ 8,6% di 80.114 tamponi eseguiti, di cui 70.218 antigenici. Dei 6.921 nuovi casi gli asintomatici sono 5.868 (84,8%).
I casi sono così ripartiti: 5.200 screening, 1270 contatti di caso, 451 con indagine in corso.
Il totale dei casi positivi diventa 910.200, così suddivisi su base provinciale: 74.194 Alessandria, 41.700 Asti, 34.909 Biella, 124.452 Cuneo, 69.911 Novara, 480.994 Torino, 32.271 Vercelli, 32.678 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 4.427 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 14.664 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.
I ricoverati in terapia intensiva sono 110 (- 6 rispetto a ieri).
I ricoverati non in terapia intensiva sono 1983 (- 8 rispetto a ieri).
Le persone in isolamento domiciliare sono 108.191
I tamponi diagnostici finora processati sono 14. 610.613(+ 80.114 rispetto a ieri).
I DECESSI DIVENTANO 12.696
Sono 24, uno di oggi, i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).
Il totale diventa quindi 12.696 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1.684 Alessandria, 771Asti, 483 Biella, 1.562 Cuneo, 1.025 Novara, 6.051 Torino, 584 Vercelli, 412 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 124 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.
787.220 GUARITI
I pazienti guariti diventano complessivamente 787.220 (+14.835 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 65.626 Alessandria, 37.388 Asti, 29.925 Biella, 109.990 Cuneo, 63.377 Novara, 414.874 Torino, 27.847 Vercelli, 29.056 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 2.963 extraregione e 6.174 in fase di definizione.
Trascorsa una settimana dagli scontri con le forze dell’ordine, gli studenti torinesi sono tornati a manifestare per Lorenzo Parelli, il 18enne morto durante uno stage aziendale per un incidente sul lavoro a Udine.
Erano circa un migliaio i giovani ritrovatisi in piazza XVIII Dicembre per dare vita a una ‘passeggiata consapevole’, cosi la manifestazione è stata ribattezzata dopo gli accordi di ieri in Questura e Prefettura. Le norme anticovid in zona arancione, vietano infatti i cortei. Per verificare il rispetto del diritto di manifestare in piazza erano presenti anche gli osservatori di Amnesty International.
(Foto Cgil)
Mercoledì pomeriggio, durante un servizio di pattuglia in Corso Regina Margherita, gli agenti del Comando Territoriale IV della Polizia Municipale sono intervenuti a bordo di un tram della linea 16 , fermo in prossimità dell’incrocio con via Livorno, dove era in corso una colluttazione violenta tra due donne.
I ‘civich’ hanno diviso le due litiganti e, dopo aver ricostruito la dinamica degli eventi gli accertamenti di rito, hanno proceduto all’arresto di una delle due donne per “tentata rapina” (artt. 56 e 628 c.p.) e “danneggiamento”(art. 635 c.p.).
La lite era stata innescata da una richiesta di denaro avanzata da una delle due. L’altra si era rifiutata e a quel punto la situazione è degenerata in aggressione fisica. Ad avere la peggio è stata la vittima dell’estorsione, una donna di 47 anni affetta da una disabilità che la rende un soggetto visibilmente fragile e facile preda di malintenzionati, la quale ha rimediato un colpo al volto e la rottura degli occhiali da vista.
A seguito degli accertamenti effettuati, la protagonista dell’aggressione, una quarantaquattrenne di nazionalità italiana, è risultata intestataria di numerosi precedenti penali, tra cui “resistenza a Pubblico Ufficiale”, “percosse”, “interruzione di pubblico servizio” e “rapina impropria”. Inoltre, la donna è risultata destinataria di una misura di prevenzione emessa dal Questore di Torino che le imponeva il divieto di possedere ed utilizzare apparati di comunicazione radio trasmittenti, ragion per cui gli agenti, oltre a denunciarla ai sensi dell’art. 76 comma 2 del D. Lgs 159 del 2011, hanno posto sotto sequestro il telefono cellulare in suo possesso.
Al termine della redazione degli atti presso il Comando di via Bologna, la donna è stata tratta in arresto ed associata alla Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”, così come disposto dal P.M. di turno.
Dialogo non sono le pacche sulle spalle ma un vero dibattito sullo scempio dell’economia della promessa.
“È morto un coetaneo e la risposta alla loro rabbia è consistita in molti lividi e teste spaccate. Oggi per fortuna le camionette erano distanti, così come i cordoni di polizia. Ci voleva tanto? Il dialogo non passa solo dal garantire a tutte e tutti il diritto a manifestare e non alzare i manganelli su persone pacifiche e disarmate, ma deve significare prendere sul serio l’indignazione e la protesta dei ragazzi e delle ragazze per il destino tragico di un coetaneo, morto di lavoro mentre avrebbe dovuto essere a scuola. Un’indignazione che tuttavia ha saputo restare pacifica e non violenta: nessuno è sceso in piazza con scudi, caschi, armi contundenti, viso coperto, nessuno ha assaltato le sedi degli uffici scolastici o dell’Unione Industriale” – è il commento del Capogruppo di Liberi Uguali Verdi, Marco Grimaldi, che questa mattina ha partecipato alla manifestazione studentesca contro l’alternanza scuola-lavoro.
“Dialogo” – prosegue Grimaldi – “non sono le pacche sulle spalle e i tavoli in Prefettura per autorizzare le passeggiate consapevoli, ma significa aprire un vero dibattito sullo scempio della situazione salariale in Italia, dei finti stage e tirocini, del volontariato mascherato, dell’alternanza scuola-lavoro, di tutte quelle forme di lavoro povero o gratuito travestite da formazione, esperienza, investimento sul futuro, strategie per ottenere profitto risparmiando sui costi e facendo leva sull’immaginario dell’economia della promessa. Dialogo significa prendere sul serio il desiderio e il bisogno espresso dai ragazzi e delle ragazze di una scuola migliore di quella che vivono in presenza e a casa, di un’esistenza migliore di quella a cui sono statə costrettə da due anni di pandemia e da una ben più lunga crisi sociale.
Come cantavano oggi, sanno che se le scuole cadono a pezzi, se vengono sfrutttatə e devono crescere nell’economia della promessa, la colpa non è certo degli immigrati. I responsabili sono tutti coloro che continuano a ripetergli che il mondo va così, senza assumersi la responsabilità di cambiarlo”.