È deceduta dopo una settimana la donna travolta lo scorso 21 febbraio a Candiolo dal cancello della sua azienda di lavorazione e commercializzazione di legname da costruzioni, staccatosi per il vento impetuoso. La 40enne è morta ieri pomeriggio al Cto di Torino per diversi traumi, il più grave all’aorta. La donna era stata soccorsa con l’elicottero e ricoverata con un trauma cranico e la lesione dell’aorta. I suoi organi sono stati donati.
Juve e Toro per la ricerca sul cancro
ARCASE sbarca a Dubai
Il gruppo immobiliare torinese negli Emirati con un accordo di partnership con BRS holding
Il gruppo immobiliare torinese ARCASE sbarca a Dubai in virtù di un accordo di partnership con BRS holding ( www.brsholdinggroup.com), una consolidata società di consulenza e investimenti che ha sede a Dubai, per dar vita a un forte interscambio di informazioni su operazioni immobiliari che interessino l’intera Europa.
La nascita di ARCASE risale al 1993 quando il suo fondatore, Enrico Marchese Iezza, decise di dar vita a una nuova realtà nel settore immobiliare individuando il suo target di riferimento negli immobili di prestigio. Questa passione si è coniugata a un’ottima preparazione professionale che ha fatto di questa realtà immobiliare un punto di riferimento per gli acquirenti di immobili esclusivi.
“La filosofia di ARCASE – spiega il suo fondatore – si basa sull’esclusività che i nostri clienti ci riconoscono, frutto di impegno e serietà. Ogni immobile che ci viene affidato è sempre affiancato da una preziosa e dettagliata brochure che ne racconta la storia, ne evidenzia le particolarità fondamentali e ne mette in risalto gli aspetti architettonici originali. Un altro nostro principio è, sicuramente, quello del dinamismo e della discrezione, due elementi che, abbinati, consentono di ottenere il massimo del risultato, nel rispetto della privacy, nella velocità di vendita e con un’attenzione particolare rivolta verso il vantaggio finanziario”.
ARCASE comprende al suo interno diverse sezioni, tra cui ARCASE Classic, che seleziona solo immobili storici, edifici d’epoca, capaci di raccontare un passato di eleganza, e ARCASEContemporanea, sezione in cui la casa diventa un palcoscenicocapace di rendere straordinario il quotidiano.
L’amore di ARCASE per l’esclusività emerge già a partire dallascelta della sua sede, nel cuore di uno dei quartieri più eleganti di Torino, la Crocetta. Qui in un elegante palazzo del Novecento ha sede il suo quartiere generale, simbolo di bellezza architettonica in cui prestigio e eleganza diventano un binomio inscindibile.
Sale affrescate ampie e luminose, stucchi originali d’epoca, soffitti a cassettoni e finiture interne molto raffinate sono presenti e valorizzate da un recente restauro conservativo. Le riunioni aziendali e gli appuntamenti contrattuali si trasformano in momenti esperienziali in cui i dettagli architettonici della sede di ARCASE accompagnano le scelte esclusive di una clientela attenta ai particolari.
Mara Martellotta
Carnevale in Rsa
Nella residenza ‘Il Faggio’ di Carmagnola il Carnevale ha un sapore un po’ più dolce. Per l’occasione alcuni anziani si sono vestiti in maschera e le stanze, addobbate dalle decorazioni e dai cartelloni realizzati dagli ospiti e dagli operatori, hanno accolto la festa: gli anziani hanno avuto la possibilità di stare in compagnia, mangiando i dolci carnevaleschi.
«Il ritorno alla normalità è quello che tutti ci auguriamo» – afferma Ramona Borla, la direttrice della struttura – «Anche se con estrema cautela, è necessario per i nostri ospiti vivere momenti del genere e ridare valore alla dimensione sociale e relazionale, che soprattutto a una certa età è molto importante».
La struttura di Carmagnola, che per tutto l’inverno non ha registrato casi di positività al virus fra gli ospiti e fra il personale, condivide il clima di festa con la residenza ‘Montepulciano’ di Bra (Cn), anch’essa Covid-free. L’obiettivo delle prossime settimane è, dunque, quello di favorire, nel rispetto della normativa, i rapporti con l’esterno e di superare i mesi difficili appena trascorsi.
La struttura di Carmagnola può accogliere 62 ospiti con diverso grado di non autosufficienza. La residenza fornisce un’attività di animazione che spazia dai laboratori manuali all’ascolto della musica, dalle letture alla pet therapy. La struttura è gestita da Sereni Orizzonti, uno dei primi tre gruppi a livello nazionale che opera nella costruzione e gestione di residenze sanitarie assistenziali, con circa 80 Rsa e più di 5mila posti letto in Italia e all’estero. L’azienda, con sede centrale a Udine, è presente in Piemonte con 35 strutture.
“Parlaconme” entra nelle dimore storiche
PARLACONME si addentra nella puntata del 2 marzo, condotta da Simona Riccio, in un viaggio attraverso le dimore storiche del Pinerolese ospitando il conte Guido Calleri di Sala, proprietario del Palazzo dei Conti di Bricherasio
La puntata di mercoledì 2 marzo prossimo della trasmissione PARLACONME sulla Radio web Radiovidanetwork, dalle 18 alle 19, condotta da Simona Riccio, founder e Social Media Manager del CAAT, avrà come fil rouge le dimore storiche che valorizzano il territorio e sono in grado di creare sinergia con il settore agroalimentare.
Protagonista di eccezione della puntata il conte Guido Calleri di Sala, che è già stato ospite dell’edizione PARLACONME Speciale di Carmagnola; egli non si limiterà a raccontare la storia della propria famiglia, ricca di particolari interessanti e molto legata al territorio piemontese, ma si addentrera’ a illustrare il circuito delle dimore storiche del Pinerolese. Spiegherà anche l’importanza di appartenere a questo circuito di dimore che, proprio nella loro diversità, sono in grado di creare una sinergia importante per la valorizzazione di tutte le realtà legate al territorio, tra cui quelle estremamente fondamentali dell’enogastronomia.
In questo modo la creatrice di questa trasmissione, Simona Riccio, lega il settore dell’agroalimentare al turismo di prossimità, una forma di turismo lento, capace di cogliere opportunità per valorizzare i prodotti e le persone che lavorano per far sì che tutto il made in Italy rappresenti un’eccellenza italiana riconosciuta sia in Italia sia nel mondo.
L’itinerario delle Dimore storiche italiane, come si legge dal sito dell’Associazione, si prefigge di valorizzare sotto il profilo turistico e culturale l’area del Pinerolese, creando un circuito di apertura e visita di castelli, palazzi, antiche ville di pregio e dimore storiche vincolate per la presenza di elementi artistici e architettonici meritevoli di conservazione e tutela, considerati segni e documenti fondamentali da tramandare alle future generazioni. Il Pinerolese è una terra ricca di storia e, soprattutto, nota per la sua tradizione cavalleresca, che affonda le radici al destino dei possedimenti dei Savoia nel Seicento, già negli anni precedenti al ritorno della città sotto il dominio francese, fatto che l’avrebbe trasformata in città fortificata, immagine tramandataci dell’iconografia del Seicento.
L’itinerario nelle “Dimore storiche del Pinerolese” rappresenta un’iniziativa nata dalla volontà di questi proprietari, aderenti all’ADSI, Associazione Dimore Storiche Italiane, e si sviluppa nel periodo che, partendo dalla primavera arriva fino all’autunno. Il progetto non vuole limitarsi a raccogliere gruppi di turisti o di storici che vogliano approfondire la conoscenza del territorio pinerolese, ma ha lo scopo, soprattutto, di favorire la crescita locale sia a livello locale sia a livello socio economico e culturale, con una serie di iniziative di lunga durata. Scopo fondamentale è quello di ampliare il polo di Torino attraverso un viaggio capace di portare alla conoscenza di un territorio ricco di storia, in cui sport e cultura si uniscono e si possono effettuare itinerari a piedi, a cavallo, in pullman, bicicletta.
La dimora di Guido Calleri di Sala, in occasione della giornata del 23 maggio scorso, Giornata delle Dimore Storiche Italiane, in cui le dimore sono visitabili gratuitamente, ha ricevuto ben 400 visite.
Quest’anno Guido ha deciso di realizzare un ricco calendario di eventi sia culturali sia sportivi dove i visitatori potranno recarsi all’interno della dimora per ascoltare scrittori, poeti e non solo, legati al territorio. Durante questi eventi saranno presenti anche interessanti aziende che rappresentano prodotti quali mele, kiwi, miele, formaggio, salumi, vino e olio.
Mara Martellotta
La trasmissione viene trasmessa in diretta web Radio da Radio Vida Network sul sito www.vidanetwork.it e tramite App Radio Vida Network
Dal giorno dopo è possibile seguire la puntata senza interruzioni sul sito www.parlaconmeofficial.it
Baracche in fiamme, in cielo colonna di fumo
Nel corso della notte al confine con Grugliasco, in strada del Portone, nei pressi della motorizzazione si è alzata una colonna di fumo denso visibile a grande distanza dall’incendio.
Il rogo ha coinvolto diverse baracche – rimessa per gli attrezzi degli orti urbani.
I vigili del fuoco hanno impiegato alcune ore per spegnere le fiamme.
E’ successo sabato sera, quando in realtà il locale, secondo quanto disposto la sera precedente dalla Polizia Municipale durante un controllo ispettivo, sarebbe dovuto risultare chiuso.
Venerdì sera, infatti, il Reparto di Polizia Commerciale della Polizia Municipale aveva sanzionato e chiuso il ristorante, ubicato in via Rattazzi, reo di non aver rispettato le linee guida sulla normativa anti Covid-19.
Durante l’ispezione, avvenuta poco oltre la mezzanotte, gli agenti avevano trovato assembramenti di clienti privi dei dispositivi di protezione delle vie aeree. In sala, attraverso due postazioni per DJ, veniva diffusa musica ad alto volume in assenza della necessaria valutazione di impatto acustico. Il titolare era quindi stato sanzionato e il locale chiuso per 5 giorni, ma il giorno successivo il ristorante ha aperto lo stesso ignorando le disposizioni dei ‘civich’.
Dopo aver riscontrato le stesse criticità sull’inosservanza delle linee guida della normativa anti Covid, gli agenti intervenuti sabato sera hanno applicato il doppio della sanzione per reiterata inosservanza delle disposizioni e hanno ordinato una nuova chiusura del locale per 5 giorni.
Il totale delle sanzioni comminate ammonta quindi a 1.200 euro e nei prossimi giorni la Polizia Municipale procederà anche con la notifica di un’ulteriore sanzione relativa alla mancanza del documento di valutazione dell’impatto acustico.
Non è la prima volta che accade. Il convoglio ferroviario era strapieno sulla linea Aosta-Ivrea-Torino. Così il capotreno ha chiesto ai pendolari che non avessero impegni urgenti di scendere per far ripartire il treno. Sarebbe bene che le Ferrovie prendessero provvedimenti per evitare simili disagi.
Il Premio Vino d’Autore di Go Wine
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Nelle Sale Chiablese è stata allestita la mostra su una delle più celebri esponenti della street photography.
Il volto inedito di una delle fotografe più interessanti del Novecento è approdato ai Musei Reali di Torino, in una mostra che rimarrà aperta fino al 26 giugno prossimo. Si tratta della tappa italiana di un’esposizione che è stata ospitata al Musee’ du Luxembourg a Parigi dal 15 settembre 2021 al 16 gennaio scorso. La mostra, già a partire dal titolo “Inedita”, narra gli aspetti poco noti o sconosciuti della misteriosa vicenda umana e artistica di Vivian Maier, approfondendone vari capitoli e proponendo anche lavori finora rimasti inediti, come quella serie di scatti realizzati durante il suo viaggio in Italia, a Torino e Genova, in particolare, nell’estate del ’59. Gli scatti proposti in mostra sono 250 e un aspetto certamente curioso riguarda il fatto che il corpus fotografico di Vivian Maier sia stato scoperto soltanto negli anni immediatamente antecedenti la morte, avvenuta nel 2009. La sua fama a livello internazionale prese avvio dal 2007. L’esposizione si sviluppa intorno ai temi ricorrenti nella produzione della fotografa americana, in particolare la strada e la vita che animavano i quartieri popolari in Europa e negli Stati Uniti, documentando i cambiamenti sociali del suo tempo. Nata a New York nel 1926 e vissuta tra New York e Chicago, Vivian Maier lavorava come tata dedicandosi nel tempo libero alla fotografia, utilizzando anche filmati e audio-cassette per catturare frammenti della realtà. Caduta in povertà alla fine degli anni Novanta, è mancata nell’aprile del 2009 in una casa di cura. Il suo percorso artistico non è riconducibile a una corrente artistica specifica; la Maier ritraeva, infatti, ciò che le pareva degno di nota, sviluppando solo in parte i negativi, come se volesse custodire per sé le immagini catturate con la sua Rolleiflex 6×6. I suoi scatti sono stati scoperti nel 2007 dal regista John Maloof, che li acquistò per caso in una casa d’Aste. Coinvolto dal lavoro della fotografa, decise di ricostruirne la vita, compiendo un’indagine sulla sua personalità artistica, attraverso gli oggetti a lei appartenuti e condividendone la scoperta realizzando un film documentario dal titolo “Finding Vivian Maier”. La fotografa è stata in grado di riprodurre la cronaca emotiva della realtà quotidiana, esprimendo attraverso le sue opere una profonda sensibilità nei confronti delle sue origini europee, oggi a noi tanto più care, unita al sentimento di libertà e di emancipazione tipicamente americane. I soggetti delle sue fotografie sono persone incontrate dall’artista nei quartieri più degradati della città, frammenti di una realtà che pulsa di vita, istanti che Vivian Maier è stata capace di catturare nella loro semplice spontaneità. Molte delle sue fotografie testimoniano i viaggi dell’artista per il mondo e il suo sguardo sempre curioso nei confronti della società contemporanea. Sono celebri i suoi autoritratti, in cui Vivian Maier si ritrae su superfici riflettenti, vetrine di negozi o specchi, sempre con la macchina fotografica al collo, con quella sua straordinaria capacità di entrare a far parte del “mondo di strada” che cattura con i suoi scatti. A partire dagli anni Settanta, Vivian Maier sarebbe passata alla fotografia a colori; i protagonisti delle sue opere furono sostituiti da un nuovo interesse per elementi più astratti, giornali, oggetti e graffiti. Alla fine degli anni Novanta l’artista fu costretta a relegare tutte le sue opere fotografiche in un magazzino, prima che queste venissero vendute all’asta. L’esposizione, ospitata nelle Sale Chiablese, è curata da Anne Morin e organizzata da dicotomia photography, in collaborazione con i Musei Reali e la società Ares di Torino, la John Maloof Collection di Chicago e la Howard Greenberg Gallery di New York. L’esposizione è sostenuta da Women in Motion, un programma di Kering, che si propone di evidenziare il ruolo delle donne nelle arti e nella cultura. La mostra è visitabile nella Sala Chiablese, in piazzetta Reale 1, fino al 26 giugno prossimo, con orario dalle 10 alle 18. Dal martedì al venerdì dalle 10 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 21.
Mara Martellotta
Pannunzio Magazine