ilTorinese

Treni Piemonte-Liguria: modifiche alla circolazione per lavori

Dal 27 maggio al 26 giugno sulla linea Savona-San Giuseppe: interessati i collegamenti Ventimiglia/Imperia/Savona – San Giuseppe – Torino, Savona – San Giuseppe– Alessandria e Savona – Fossano

Modifiche al programma di circolazione dei treni per interventi infrastrutturali da parte di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) sulla linea Savona – San Giuseppe di Cairo –via Ferrania- necessari a seguito dei danni dovuti al maltempo che ha interessato la zona negli ultimi anni.

Per consentire l’operatività dei cantieri, da venerdì 27 maggio a domenica 26 giugno i treni regionali delle linee Ventimiglia/Imperia/Albenga/Savona – San Giuseppe – Torino, Savona – San Giuseppe– Alessandria e Savona – Fossano percorreranno l’itinerario alternativo “via Altare”. Alcuni collegamenti saranno cancellati, modificati o limitati nel loro percorso.

Trenta persone delle ditte specializzate insieme al personale di RFI saranno al lavoro per eseguire interventi di messa in sicurezza e consolidamento di tratti di linea e interventi di regimentazione e raccolta delle acque al fine di garantire il completo deflusso durante eventi di natura piovosa.

L’investimento economico previsto da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs Italiane) è di circa 4 milioni di euro.

 Nelle località di Santuario, Ferrania e Bragno il servizio verrà effettuato con bus sostitutivi.

I canali di vendita dell’Impresa ferroviaria sono aggiornati con la nuova offerta.

Architettura rurale, proroga al 30 maggio

 L’AVVISO PUBBLICO PER LA PROTEZIONE E VALORIZZAZIONE DELL’ARCHITETTURA E DEL PAESAGGIO RURALE SUI FONDI DEL PNRR

 

Sono stati prorogati al 30 maggio 2022 i termini di scadenza per la presentazione delle domande relative all’Avviso Pubblico per la protezione e la valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale. Il bando, inserito nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha una dotazione di 39,5 milioni di euro che serviranno ad incentivare persone fisiche e soggetti privati profit e no profit, nel recuperare testimonianze significative della storia delle popolazioni e delle comunità rurali.

Gli edifici rurali e gli elementi della cultura, religiosità e tradizione locale hanno costituito per molti anni l’ossatura economica e culturale delle comunità piemontesi, e oggi potranno tornare a nuova vita con un programma di conservazione finalizzato alla pubblica fruizione attraverso la realizzazione ed allestimento di spazi da destinare a piccoli servizi culturali, sociali, ambientali turistici, e per l’educazione ambientale e la conoscenza del territorio.

Nella nostra regione molti siti hanno un valore storico rilevante, e per il Piemonte si presenta una opportunità ghiotta di mettere in vetrina il proprio patrimonio per attrarre visitatori italiani ma soprattutto stranieri allargando così l’offerta turistica e culturale, ambiti in cui rientrano le «missioni» del Pnrr. L’iniezione di risorse dovrebbe inoltre arrestare il processo di degrado e anzi migliorare la qualità paesaggistica del territorio e migliorare anche l’accessibilità per persone con disabilità fisica e sensoriale.

L’azione regionale rientra in quella più generale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che ha messo a disposizione delle Regioni 49 miliardi di euro per investire su turismo e cultura, due settori chiave per l’Italia che coinvolgono anche la trasformazione digitale e l’innovazione del sistema produttivo.

L’avviso pubblico è accessibile tramite il sito istituzionale della Regione Piemonte nella sezione bandi.

Sonic Park: 10 serate e 11 grandi concerti nel Parco della Palazzina di Caccia

È stata presentata, nel Salone d’Onore della Palazzina di Caccia di Stupinigi, la quarta edizione di Sonic Park Stupinigi.


Alla conferenza stampa sono intervenuti Claudia Spoto direttrice del Teatro Colosseo, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio (in collegamento), il Sindaco della Città di Nichelino Giampiero Tolardo, il consigliere della Fondazione Ordine Mauriziano Paolo Biancone, il consigliere regionale Diego SarnoLorenza Patriarca in rappresentanza del Sindaco di Torino Stefano Lo Russo. il presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Giacomo Zunino, gli organizzatori di Sonic Park Matera Simona Orsi e Francesco PorcariClaudia Fraschini responsabile del food & beverage village al Sonic Park Festival.

SONIC PARK STUPINIGI
dal 26 giugno al 20 luglio 2022

10 serate e 11 grandi concerti
nel Parco della Palazzina di Caccia

a questo link la cartella stampa completa

Dopo la limited edition della scorsa estate Sonic Park Stupinigi torna per la sua quarta edizione nel prestigioso Parco della Palazzina di Caccia di Stupinigi a Nichelino, alle porte di Torino.  La dimensione visiva, culturale e paesaggistica dello straordinario capolavoro barocco e Patrimonio dell’Umanità Unesco si abbina nuovamente alla musica migliore nelle sue varie declinazioni per un intenso viaggio emozionale che porterà in Piemonte undici straordinari concerti di alcuni fra i più interessanti artisti italiani e internazionali.

Tra gli alberi secolari e i giardini dalla perfetta e scenografica geometria disegnata nella prima metà del 1700 dall’architetto Filippo Juvarra e da Michael Bernard, Reverse Agency, con la produzione di Fabio e Alessio Boasi, firma in collaborazione con le migliori agenzie italiane un cartellone ricchissimo che spazia nei generi e promette di far rivivere l’estate come il momento più bello dell’anno, finalmente senza limitazioni e in libertà.

Ogni concerto sarà unico, con posti a sedere numerati e in piedi, e soprattutto sarà sostenibile, con l’eliminazione delle plastiche monouso e l’utilizzo di materiali compostabili. L’area concerti di 15.000 mq open air sarà allestita anche in questa edizione tra esemplari di querce e carpini dove si aprirà un vero e proprio villaggio di servizi food and beverage. Lo spettacolare palco di 300 mq si affaccerà sulla Palazzina di Caccia.

Il programma si apre con il concerto che doveva essere l’opening dell’edizione 2020 e sarà finalmente quello dell’edizione 2022: Nick Mason, mitico batterista dei Pink Floyd, sarà sul palco della Palazzina di Caccia di Stupinigi il 26 giugno con una superband insieme a Dom Beckem, Gary Kemp, Guy Pratt, Lee HarrisUn appuntamento che si rinnova a distanza di due anni per festeggiare con il concerto di una vera leggenda della musica internazionale la quarta edizione del festival.

Un messaggio per l’ambiente: ecco quello che sarà portato alla Palazzina di Caccia da Elisa il 30 giugno. Il sito piemontese è stato scelto per lo straordinario valore storico, naturale e paesaggistico e il concerto sarà ideato e realizzato su un rigido protocollo di basso impatto ambientale nel quadro della nomina attribuita alla cantautrice friulana dall’ONU come alleata della Campagna SDG Action sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. La campagna d’azione SDG delle Nazioni Unite chiede alle persone di tutto il mondo di trasformare l’apatia in azione, la paura in speranza, la divisione in unione (#FlipTheScript). Il “Back to the Future Live Tour” non sarà solo un tour ma un festival nel festival, con tanti contenuti creati in collaborazione con Music Innovation Hub e altri compagni di viaggio per sensibilizzare il pubblico sull’argomento green.
Un altro straordinario concerto che arricchisce il cartellone di un festival sempre più al centro della musica è quello del 2 luglio: al Sonic Park Stupinigi si aprirà infatti la serie di concerti estivi in Italia per Zucchero “Sugar” Fornaciari, reduce dal grande successo nel Regno Unito per il World Wild Tour e i quattordici entusiasmanti concerti all’Arena di Verona dal 25 aprile all’11 maggio.
Achille Lauro farà tappa nel Parco della Palazzina di Caccia di Stupinigi il 3 luglio: con Achille Lauro Superstar, l’artista romano sarà accompagnato da una orchestra di 52 elementi, oltre ai 5 componenti della band, e metterà in scena uno show tutto nuovo, dagli arrangiamenti ai costumi, evoluzione di tutto ciò che ha mostrato finora.
Non si spengono gli amplificatori il 9 luglio per L’ultimo girone, il tour per festeggiare i 40 (+2) anni di storia e il tour di addio dei Litfiba, la rock band più longeva e apprezzata del panorama italiano. Una vera e propria festa che segnerà la degna e potente conclusione della storia live della band di Piero Pelù e Ghigo Renzulli.

Si chiama Persone Tour e toccherà i più importanti appuntamenti dell’estate italiana: il ritorno live di Marracash porta al Sonic Park Stupinigi il 12 luglio due album che non smettono di collezionare certificazioni e piantonare le posizioni più alte di tutte le classifiche. Marracash continua a confermarsi non solo come il “King del Rap”, ma anche come uno degli artisti più influenti dell’intera scena musicale italiana discografica e live che non poteva mancare nel festival di Stupinigi.

Il 16 luglio il palco sarà di uno dei campioni dell’ultima edizione del Festival di Sanremo, Irama. Con un totale di 31 dischi di platino e 4 dischi d’oro, oltre 1 miliardo e 200 milioni di stream e 650 milioni di visualizzazioni, Irama si è da poco imposto al 72° Festival di Sanremo con Ovunque Sarai, il secondo brano italiano più ascoltato al mondo su Spotify e certificato disco di platino. Il nuovo album Il Giorno in Cui ho Smesso di Pensare, protagonista del concerto al Sonic Park Stupinigi, è un progetto musicale maturo e vicino alle musicalità internazionali concettualmente eclettico e liberatorio, che mixa la musica urban con quella tipicamente di matrice latin/pop.
Una doppietta internazionale da non perdere il 17 e il 19 luglio. La prima data recupera l’abbraccio, previsto per il 2020, tra LP e quel pubblico italiano che la adora sin dai suoi inizi. Senza limiti di genere, la cantautrice multiplatino, con oltre 2 miliardi di stream a suo nome, ha creato fin dagli esordi della carriera un suono potente e totalmente personale, le sue canzoni sono di volta in volta seducenti e politiche. Il concerto, emozionante e travolgente, promette di restituire in pieno l’immagine di un’artista che si relaziona con il suo pubblico senza filtri e con definitiva sincerità. Anche Ben Harper arriva finalmente al Sonic Park Stupinigi per portare la sua musica straordinaria in un’atmosfera magica. Dopo il concerto annullato per l’emergenza sanitaria nell’estate 2021 il rocker e cantautore americano torna a suonare dal vivo insieme ai suoi The Innocent Criminals.
Gli ultimi concerti del programma 2022 di Sonic Park Stupinigi si trasformano in una festa della musica più giovane e frizzante del panorama italiano: in un susseguirsi di emozioni il 20 luglio si alterneranno sul palco Mara Sattei, ventiseienne cantautrice salita alla ribalta grazie a hit come “mi12ano” incisa insieme al fratello tha Supreme, e Carl Brave, amatissimo artista da oltre 30 Dischi di Platino, tour sold out e primi posti in radio, tra i nomi più richiesti del panorama musicale italiano che in pochissimi anni, concerto dopo concerto, ha conquistato pubblico e critica.
Sonic Park Stupinigi è sostenuto dal Ministero per la Cultura e non potrebbe realizzarsi senza Città di NichelinoRegione PiemonteOrdine Mauriziano e tutti i lavoratori della Palazzina di Caccia di Stupinigi. Il villaggio “food and beverage”, che anche quest’anno sarà un motivo in più per venire a Stupinigi nelle sere d’estate, vede una nuova straordinaria collaborazione con COOP e le “mani d’oro ai fornelli” della Claudia Fraschini Cookin Factory.
Anche quest’anno parte dei proventi del festival andranno alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. La sostenibilità del festival è supportata dal lavoro prezioso di Hydra e del consorzio COVAR 14.
Accanto allo storico partner TicketOne quest’anno Sonic Park diversifica il ticketing con una nuova piattaforma, Dice.
Per la prima volta RDS 100% Grandi Successi è Official Radio del festival.

«Siamo felici di far partire il conto alla rovescia per un altro degli eventi più attesi di quest’estate – sottolinea Alberto Cirio Presidente della Regione Piemonte –. E lo siamo ancor di più dopo il successo dell’Eurovision, perché Sonic Park parla la stessa lingua, che è quella della grande musica. Un evento che con 10 serate di altissimo livello, in una cornice spettacolare come la Palazzina di Caccia di Stupinigi, conferma il Piemonte come palcoscenico e terra di spettacolo e cultura per un pubblico giovane e internazionale»

«Il ritorno alla normalità ci riempie di entusiasmo dopo i sacrifici fatti nel 2021 – dichiarano i produttori Fabio e Alessio Boasi di Reverse Agency – quando siamo riusciti a organizzare il festival con coraggio e passione. Potremo di nuovo vivere i concerti senza alcuna limitazione e torniamo a far risuonare il Parco della Palazzina di Caccia con la musica più amata dal pubblico: pensiamo a un Sonic Park sempre più sostenibile, sinergico alle proposte culturali del territorio, motore di un nuovo turismo. Siamo orgogliosi, poi, di annunciare la nascita del nuovo Sonic Park Matera: un grande festival alla Cava del Sole “David Sassoli” della città dei sassi patrimonio Unesco. Anche a Matera, quest’estate, porteremo il nostro Sonic Park e grande musica in un luogo unico».

«Sonic Park Stupinigi si conferma anche quest’anno come un momento di apertura al contemporaneo e al futuro per la Palazzina di Caccia e per il nostro territorio.  dice il sindaco di Nichelino Giampiero Tolardo – È una risposta alla necessità del pubblico di spettacolarità e al tempo stesso mette al centro l’importanza della tradizione, l’unico ponte possibile con l’innovazione. La scelta di tornare con la grande musica italiana e internazionale nella Palazzina Patrimonio Unesco è una felice risposta alla complessità del nostro tempo e insieme un segno di speranza, di coraggio e di fiducia nel futuro, e da Stupinigi questa estate il messaggio arriverà in musica”.

Sonic Park Stupinigi 2022
Nick Mason – 26 giugno, Elisa – 30 giugno, Zucchero – 2 luglio, Achille Lauro – 3 luglio, Litfiba – 9 luglio, Marracash – 12 luglio, Irama – 16 luglio, Lp – 17 luglio, Ben Harper – 19 luglio, Carl Brave + Mara Sattei – 20 luglio.
SONIC PARK STUPINIGI
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La sessualità nella terza età

La terza età, non è un segreto, porta con sé notevoli cambiamenti individuali, sia sotto l’aspetto psicologico sia fisico.

Minore impulsività, sono sufficienti meno ore di sonno, il metabolismo rallenta, alcuni valori emato-chimici (colesterolo, glicemia, vitamina B12) sembrano sfuggire al nostro controllo, come pure la pressione arteriosa che tende al rialzo.

L’aspetto che, però, maggiormente desta preoccupazione sia nei maschi sia nelle femmine è la sessualità.
Per mantenere una vita sessuale e affettiva soddisfacente anche in età senile diventa fondamentale comprendere e accettare quei cambiamenti ormonali, fisiologici e neurologici che, provocando modifiche nelle abitudini, a volte tradiscono le aspettative arrivando anche a minare il rapporto di coppia.
Il soddisfacimento sessuale rappresenta, per le persone anziane, un’importanza ancora più rilevante poiché è fondamentale continuare a sentirsi amati e desiderati e una coppia affiatata, che vive apertamente la propria sessualità, può modificare spontaneamente i propri comportamenti adattandosi alle nuove esigenze.
Troppo spesso, però, la perdita di vigore nei maschietti e l’addio alla fertilità nelle donne, con tutte le manifestazioni collaterali, vengono vissuti come una menomazione, una perdita di valore, anziché venire affrontati correttamente, semplicemente come una nuova fase della propria vita, vita che comprende ipso facto anche la sessualità.
Nell’uomo l’aspetto più evidente è la disfunzione erettile (impotentia coeundi) imputabile a diverse cause, sia organiche sia psicologiche: problemi vascolari (insufficiente afflusso di sangue ai corpi cavernosi penieni) e ormonali (ridotta produzione di testosterone), cause iatrogene (assunzione di farmaci) o a seguito di patologie quali il diabete.
Lo stile di vita è sicuramente determinante nell’insorgenza della DE: il fumo e l’alcool giocano un ruolo determinante, come pure la presenza di infezioni uro-genitali sottovalutate.
Nella donna, l’avvicinarsi della menopausa può determinare nel soggetto un calo del desiderio dovuto ad una modificata produzione ormonale, ma anche un senso di disagio o di difficoltà nel proseguire un rapporto (vampate di calore, senso di gonfiore). A menopausa raggiunta, possono subentrare problemi di dispareunia, cioè di dolore durante la penetrazione, dovuto alla secchezza della vagina che riguarda quasi il 40% delle donne in menopausa.
Risultano molto utili gli esercizi di Kegel per mantenere in efficienza il pavimento pelvico, cioè i muscoli del basso ventre, dal rilassamento dei quali può derivare l’incontinenza.
Creme e gel lubrificanti sono sicuramente di aiuto in tutti i casi di secchezza vaginale e non soltanto quando si è in menopausa, ma anche nel caso in cui vi siano problemi a carico delle ghiandole di Bartolino; nel caso venga utilizzato un preservativo durante il rapporto (rapporti occasionali o con partner affetto da una patologia a trasmissione sessuale) è opportuno utilizzare un gel a base acquosa, per non danneggiare il preservativo.
Per i maschietti l’avvento del sildenafil o del tadalafil, due molecole utilizzate nella disfunzione erettile, ha costituito un rimedio per poter praticare sesso in modo soddisfacente; tuttavia, il loro uso deve avvenire dietro prescrizione medica ed i farmaci non vanno mai comprati sul web, non essendo in tal modo possibile verificare la serietà del produttore (corretto dosaggio, igiene nella produzione).
Alcuni mutamenti nelle prestazioni sessuali sono inevitabili: nel maschio una produzione di liquido seminale inferiore a prima, una leggera riduzione della dimensione testicolare, un allungamento del periodo refrattario cioè del periodo, successivo all’eiaculazione, durante il quale l’uomo non riesce ad avere una nuova erezione.
Nella donna, ad una variazione del tasso ematico di alcuni ormoni (aumento di FSH e LH, diminuzione di estrogeni e progesterone), si assiste alla diminuzione della lubrificazione, diminuisce l’elasticità della parete vaginale e aumentano di volume sia l’utero che le ovaie.
Nelle coppie nelle quali la terza età viene vista come un handicap, come un problema irrisolvibile, spesso uno dei partner si rivolge altrove nella speranza di ritrovare il vigore perduto (non sono solo i maschietti a cercare), con il risultato che si rischia di incrinare seriamente il rapporto, di perdere una fortuna con il sesso a pagamento e, soprattutto, di non risolvere il problema aumentando la frustrazione.
Il consiglio che ci sentiamo di dare è di non fingere e non nascondere nulla a chi condivide con noi la vita magari da decenni, ma di affrontare insieme anche questa sfida come se ne affrontano molte altre nella vita di coppia.
Quando il vigore e la freschezza giovanile si allontanano, la sessualità può assumere sfumature e profondità differenti grazie alla maggiore esperienza, confidenza e complicità col partner e con se stessi, anche quando non si ha o non si ha più un partner fisso. Anche se diminuisce il desiderio sessuale e si prolunga il periodo refrattario, si mantiene e spesso cresce il bisogno di intimità e il desiderio di esprimersi liberamente. La fantasia, l’immaginazione e la creatività alimentati dai ricordi e dalle esperienze, possono conferire nuova intensità alla vita di coppia e/o all’autoerotismo.
Ogni individuo ed ogni coppia ha in sé risorse, punti di forza cui attingere per superare le criticità.
Quando si è lontani dalla vita frenetica caratteristica dei più giovani si può riscoprire l’importanza di trascorrere tempo insieme, anche guardando un film o leggendo insieme un racconto a sfondo erotico, lasciandosi coinvolgere e assecondando le proprie reazioni emotive e fisiologiche.
Molte coppie si rassegnano di fronte ai problemi pensando che ormai una sessualità soddisfacente appartenga alla vita del passato. Questo può portare a sviluppare sintomi depressivi, disistima e modificazioni in negativo dell’immagine di sé: in questi casi il rivolgersi ad un esperto (psicologo o psicoterapeuta esperto in sessuologia) può aiutare l’individuo o la coppia a ritrovare il proprio equilibrio, la propria soddisfazione fisica e psicologica, partendo dai cambiamenti naturali che possono rappresentare un incentivo ad approfondire la conoscenza di sé e a rafforzare il rapporto col partner.
Non dimentichiamo che, purtroppo, la terza età vede molti soggetti soli, o viventi presso RSA, che hanno quindi difficoltà a relazionarsi ed intrattenere rapporti sessuali. Di recente anche in Italia è stata creata la figura dell’O.E.A.S. (Operatore all’Emotività, all’Affettività e alla Sessualità) chiamata con un termine anglosassone love giver che ha, appunto, il compito di permettere a quanti ne siano impediti (in particolare i disabili) di raggiungere il piacere che da soli non potrebbero provare.
Un’ultima cosa, ma non meno importante: sia i maschi sia le femmine è opportuno si sottopongano periodicamente, a partire dai 40 anni, a visite andrologiche e ginecologiche per prevenire la possibile insorgenza di malattie a carico dell’apparato uro-genitale: per gli uomini esami ematici ed ecografia dell’addome (prostata e vescica), per le donne mammografia, PAP test e MOC (densitometria ossea). Consultate sempre il vostro medico alla prima comparsa di sintomi: a volte è sufficiente modificare l’alimentazione o lo stile di vita per risolvere un disturbo.

Sergio Motta

Cristiana Francesia

Polizze dormienti… addio ai risparmi

Hanno raggiunto la considerevole cifra di quasi 320 milioni di euro le polizze “dormienti” girate dalle compagnie di assicurazione al FIR (Fondo Indennizzo delle vittime di truffe finanziarie), il fondo istituito con l. 23 dicembre 2005 n. 266 per “indennizzare i risparmiatori che, investendo sul mercato finanziario, sono rimasti vittime di frodi finanziarie e che hanno sofferto un danno ingiusto non altrimenti risarcito.”

 

La legge prevede che il Fondo faccia parte del Ministero dell’Economia, che ne affida la gestione operativa alla Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici).
Un provvedimento che, ai tempi, fu salutato con favore dai risparmiatori e dalle varie associazioni che raggruppano e difendono coloro che hanno subito perdite per investimenti disastrosi effettuati a causa di “malafinanza” bancaria o vere e proprie truffe messe in atto da criminali.
Ma se la finalità era giusta e doverosa, la sua applicazione e le modalità di alimentazione delle somme che vanno a costituire il Fondo lasciano molto perplessi e hanno suscitato molte polemiche.
La circolare applicativa emanata dal Ministero dell’Economia stabilisce, infatti, che confluiscono nel FIR conti bancari e postali inattivi da dieci anni e assicurazioni dei rami vita che prevedono il pagamento di una rendita o di un capitale al beneficiario, non reclamate entro dieci anni.

POLIZZE DIMENTICATE: PUO’ SUCCEDERE
Può sembrare strano che risparmiatori “dimentichino” i loro averi, ma purtroppo, come dimostrano i dati, sono numerosi.
In base ai dati forniti dalla Consap, i 320 milioni di polizze girate al FIR provengono da ben 60.495 polizze. La parte preponderante deriva dagli anni 2010/2012, quando furono “requisiti” oltre 40.000 rapporti; successivamente (anche per effetto di un pressante invito delle autorità alle compagnie affinché attivassero campagne d’informazione della clientela) il numero è calato intorno a 1.000, ma nel 2020 si è verificata un’improvvisa, preoccupante impennata che ha alimentato il Fondo con quasi 10.000 polizze.
Ma come mai un risparmiatore si dimentica del suo “tesoretto” e lo abbandona al suo destino senza pretendere di ricuperarlo?
Può succedere che una persona custodisca in un luogo segreto la preziosa polizza con la quale aveva programmato di donare un importo ad un congiunto, un amico, un ente di beneficienza e che alla sua morte nessun erede sia andato a cercare il contratto, in assenza di precise indicazioni su dove cercare; può succedere che una persona stipuli una polizza vita versando una somma “una tantum” con durata 30 anni e che, alla scadenza, non se lo ricordi più (quest’ultimo caso non è assolutamente infrequente…).
Fino al 2005 le somme “dormienti” erano incamerate dalla compagnia di assicurazione in base alle norme sulla prescrizione dei diritti, che prevedono che un creditore non possa più far valere i propri diritti su una somma, trascorso un certo periodo di tempo. Ora è lo Stato che si appropria di tali somme, destinandole, come accennato, a fini “sociali” (indennizzare le vittime di truffe finanziarie).
Che cosa succede se si ritrova una polizza vita scaduta? I soldi sono definitivamente persi o c’è la possibilità di ricuperarli e come?

COME RICUPERARE I SOLDI
Ricordiamo anzitutto che il termine per la domanda di rimborso è di 10 anni dalla data di scadenza contrattuale. C’è quindi un po’ di respiro per i beneficiari…
Una volta trovata la polizza, occorre fare domanda alla compagnia, fornendo tutti i dati per la sua individuazione, allegando:
⦁ Copia di un documento del beneficiario e copia del codice fiscale
⦁ Eventuale certificato di morte dell’avente diritto e dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che attesti la qualità di erede del titolare del rapporto dormiente.
⦁ Contratto assicurativo.
C’è un’ultima “ancora di salvataggio” anche dopo l’avvenuto accredito al Fondo delle polizze.
E’ vero che non è previsto per legge il rimborso dei rapporti prescritti definitivamente, ma il Ministero dello Sviluppo Economico ha intrapreso da qualche tempo iniziative a favore dei beneficiari, consentendo alla Consap di indennizzare parzialmente chi ha subito l’esproprio non in base alla prescrizione ordinaria decennale, ma in base alla prescrizione “breve” fissata per le sole polizze assicurative (che stranamente era fissata in soli due anni!). E così, con sette diversi provvedimenti, sono stati effettuati rimborsi per complessivi 20,6 milioni di euro.

I RISPARMIATORI “DISTRATTI” RIMBORSANO I RISPARMIATORI TRUFFATI
Come si accennava, una norma giusta quella che prevede un indennizzo per chi subisce una truffa, anche alla luce dell’art.47 della Costituzione che recita: “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme”.

Nonostante mille provvedimenti legislativi, la tutela è carente, tanto che ogni anno miliardi di euro faticosamente messi da parte delle laboriose “formichine” italiane vanno in fumo. Si pensi solo alla distruzione di risorse dovute ai casi Argentina, Cirio, Parmalat ed altri minori (area di responsabilità della Consob), ed a quella dovuta ai casi delle tante banche fallite (area di responsabilità della Banca d’Italia).
Le istituzioni pubbliche di tutela si sono rivelate impotenti o incerte o inattive in tutti questi casi; logico che esista una responsabilità morale dello Stato che avrebbe dovuto comportare un’azione di ristoro pubblica.
Invece si è scelta una strada arzigogolata e moralmente criticabile: si è costituito un fondo per gli indennizzi, ma non lo si è alimentato con stanziamenti a carico del bilancio statale, ma con versamenti a carico di un’altra categoria di risparmiatori, gli “smemorati”.
E così conti bancari, depositi postali e polizze assicurative prescritti sono utilizzati per dare un po’ di respiro ai truffati…

CONSIGLI UTILI
Meglio prevenire che reprimere, dice un noto proverbio.
E nel caso della stipula di assicurazioni, il consiglio è analogo: meglio organizzarsi prima che affannarsi dopo.
Chi versa i suoi risparmi su una polizza deve immediatamente pensare a come fare per evitare il rischio di “regalare” i suoi sudati risparmi allo Stato.
Primo consiglio: se il contratto è a nome proprio, scrivere su agende, calendari o computer la data di scadenza in modo da ricordarsi di chiedere l’incasso. Il rischio è quello della “premorienza”, ma basta comunicare ai propri eredi che esiste il contratto, dove si trova, come fare ad incassarlo.
Secondo consiglio: se il contratto prevede fin dalla stipulazione che il beneficiario è altra persona, comunicarglielo con le istruzioni del caso; è bene che sappia della sua esistenza.
Terzo consiglio: comunicare alla compagnia ogni variazione di residenza, di recapito telefonico, per consentirle di inviare comunicazioni sulla polizza all’indirizzo giusto.
Quarto consiglio: evitare durate eccessivamente lunghe. E’ vero che in genere gli agenti consigliano il contrario, sostenendo che solo nel lungo periodo una polizza dà ottimi frutti, ma non è vero e comunque nulla vieta di limitare la durata iniziale a 10 anni e, alla scadenza, optare eventualmente per un allungamento magari di 5 anni, se non si ha necessità di incassare l’importo.
Come per qualunque altra operazione che riguarda i nostri risparmi, la regola principale è quella dell’attenta “manutenzione” degli investimenti, che non possono mai essere “dimenticati” in un cassetto o rimossi dalla memoria.

Gianluigi De Marchi

“Tra Inferno e Paradiso” con Asd Dancing school

Asd Dancing school, scuola di danza Classica, moderna, lirical jazz, contemporaneo, hip hop, pole dance ha due sedi:  una presso il comune di Orbassano e una presso  il comune di Bruino. Presente da 18 anni sul territorio, con numerosi titoli regionali e nazionali chiude l’anno accademico con uno spettacolo dal titolo TRA INFERNO E PARADISO il 3 Giugno ore 21 al  Teatro Superga di nichelino e il 13 Giugno presso il comune di Orbassano in Piazza Perlasca ore 21.

Dopo la “Reggia di Venaria” e la “Palazzina di Stupinigi”, ai “Giardini Reali” l’inebriante kermesse di “FLOR”

“FLOR22 Primavera”

…E ci sono anche “I Fiori del Re”

Da venerdì 27 a domenica 29 maggio (dalle 9 alle 20)

Riconosciuta come una delle principali mostre – mercato florovivaistiche d’Italia, per la prima volta nella sua storia, “FLOR” arriva, in edizione primaverile, sul grande profumato palcoscenico dei “Giardini Reali”, la “Piccola Versailles” torinese. L’appuntamento é  da venerdì 27 a domenica 29 maggio (dalle 9 alle 20 tutti e tre i giorni) quando i sontuosi “Giardini Reali”, il cui primo impianto risale all’epoca di Emanuele Filiberto di Savoia (1563) e da pochi anni riaperti al pubblico dopo un lungo periodo di chiusura per lavori di restauro, accoglieranno circa 100 florovivaisti provenienti da almeno 10 regioni italiane (nonché dalla Slovenia e dall’Olanda), a cui si aggiungeranno artigiani, ceramisti ed agricoltori per un totale di oltre 150 stand da visitare alla ricerca di eccellenze e curiosità impensabili. Rassegna spettacolare, dunque, tanto più se si pensa che negli ultimi tempi “FLOR” si è ulteriormente evoluta, trasformandosi in un vero e proprio “festival del verde e della sostenibilità”, affiancando, alla classica formula di mercato di fiori e piante, un palinsesto di iniziative culturali ed espositive sempre più ampio, intrigante ed educativo. Ideata ed organizzata da “Associazione Società Orticola del Piemonte” (www.orticolapiemonte.it) grazie alla preziosa collaborazione dei “Musei Reali”– con l’intento comune di valorizzare i “Giardini Reali”, patrimonio non soltanto di Torino e italiano ma dell’Umanità – “FLOR22” si prepara a lanciare segnali ben chiari e irrinunciabili non solo a tutti i green lovers ma anche ai semplici curiosi in cerca delle più strane tipologie di piante. Senza limiti o quasi. Dalle più “classiche” a quelle più insolite e bizzarre. E attenzione. In scena ci saranno non solo fiori, ma come da tradizione, anche una selezione di alcuni dei più apprezzati ceramisti, artigiani e agricoltori, con spazi specifici per idee di oggettistica e per l’arredamento degli spazi esterni, libri, sementi e prodotti naturali, prodotti agricoli, decorazioni per la casa e il giardino e spezie di ogni tipo. Inoltre, anche per quest’edizione, “FLOR” ospiterà un palinsesto di iniziative culturali a tema green, in grado di emozionare e sensibilizzare davvero il pubblico presente: da “I Fiori del Re” per terminare con i numerosi laboratori di “Flor Educational” rivolti ai più piccoli. Ma andiamo per ordine. La mostra “I Fiori del Re” ricostruirà la collezione botanica delle serre di “Palazzo Reale” come venne sviluppata nell’Ottocento durante il regno di Carlo Alberto di Savoia e quello di Vittorio Emanuele II. Molte saranno le “chicche” tutte da ammirare nelle loro curiose magnificenze, come per esempio la “Gloxinia”, una pianta molto in voga nell’800 e ora praticamente scomparsa, l’“Amorphophallus rivieri” con la sua forma fallica e i fiori che superano un metro d’altezza, o ancora l’“Hibiscus mutabilis” i cui fiori cambiano colore nell’arco della stessa giornata passando dal bianco al rosa chiaro al magenta, oppure la “Freylinia Lanceolata”, proveniente dal Sudafrica ma coltivata per la prima volta nel 1817 nel Monferrato, nel giardino del Conte di Freylino da cui prende il nome. Curatrice della mostra è Rossella Vayr. Tutti i contenuti sono a opera di Silvia Fogliato, autrice del libro “Orti delle meraviglie. I giardini botanici e la diffusione planetaria delle piante” (DeriveApprodi, 2021). Il coordinamento dei vivaisti coinvolti nella mostra è stato di Mario Mariani di “Central Park”. Dalla storia e dalla geografia del “vivaismo” si torna quindi alla stringente attualità con l’iniziativa “Flor Academy”, realizzato in collaborazione con il blog “Verdi e contenti” (www.verdiecontenti.it): uno spazio dedicato ai vivaisti presenti per raccontarsi, presentare le proprie piante in vendita e in esposizione e per dialogare con il pubblico presente. Nel cuore dei “Giardini Reali” ci sarà poi spazio per l’installazione “Comunità Multispecie”, a cura della progettista Veronica Buratto: un “giardino che non è un giardino”, uno spazio accogliente non solo per gli umani ma anche per le piante e gli animali, un’intera area trasformata in grande aula all’aperto, quale fonte di apprendimento, con la presenza viva di piante, insetti, uccelli e piccoli animali che riprenderanno i propri spazi nel cuore della città. E infine “Flor Educational”, una programmazione di ben 25 laboratori immersi nel verde pensati per i più piccoli, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni ai segreti della Natura e far conoscere più da vicino l’affascinante mondo dei fiori, delle piante e degli animali. Un programma da perdersi per la ricchezza e la varietà di proposte. Da passarci ore. E in caso di appetito? All’interno di “FLOR22 Primavera” ci sarà anche un’area food dove poter organizzare dei pic -nic gustosi, con un’ampia proposta gastronomica, da brand torinesi di primo piano come Chiodi Latini e Alberto Marchetti agli Artigiani del Gusto, fino all’Associazione “Stupinigi è” che coinvolge produttori, allevatori, apicultori e agricoltori operanti dentro la “Palazzina di Caccia” di Stupinigi. La parte drink propone birre artigianali e un’ampia scelta di vini.

Biglietto d’ingresso alla mostra 7 euro (fino a 14 anni di età, entrata gratuita).

Per info: tel. 338/9321089 o www.orticolapiemonte.it

g.m.

Istituto Cena: guide turistiche e turisti

“Adotta un monumento”. Questo il titolo del progetto relativo al PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’ORIENTAMENTO) che si è concluso in questi giorni ad opera degli studenti delle classi 5 N, 5L e 5 P degli indirizzi Turistico e Servizi Commerciali dell’I.I.S. “G. Cena” di Ivrea, di cui è Dirigente Scolastico il Prof. Ing. Enrico Bruno.

Gli allievi, dopo un accurato studio di ricerca e di approfondimento in aula, coadiuvati dai docenti referenti Lucia Martinet, Marica De Giorgi, Mirko Roletto e accompagnatori Fausto Dal Santo e Gaetano Prestia, hanno visitato Roma nella duplice veste di guide turistiche e di turisti. Hanno simulato di essere delle guide turistiche conducendo i compagni nella visita della capitale, soffermandosi sui luoghi/monumenti/opere d’arte più significativi. Il tour è durato cinque giorni e i giovani studenti hanno messo in atto, prima dell’Esame di Stato, le esperienze dei cinque anni di scuola. Inoltre hanno scelto un luogo originale per il soggiorno: il campeggio per vivere e capire, in prima persona, i punti di forza e di debolezza che potrebbero riscontrare i turisti. Dunque, esperienza davvero significativa e particolare che renderà le future guide turistiche e/o gli operatori turistici consapevoli delle necessità di chi approda per la prima volta in un luogo da visitare. “Siamo molto soddisfatti – affermano i docenti referenti Martinet, De Giorgi e Roletto – perchè i ragazzi sono stati entusiasti dell’esperienza vissuta nella duplice veste e hanno potuto rilevare tutti gli aspetti connessi a questo tipo di soggiorno”.

Golosità a Nole: la sagra dell’Ofela

Il 2 giugno 2022 a Nole si terrà la tradizionale “Sagra dell’ofela”.

Artigianato, hobby, produttori locali, arte, fiori, street food, giostre e minigolf, a spasso con i pony, CRI, buone protezione civile, duelli medievali, tiro con l’arco, tamburi di borgo S.Rocco e molto altro.
Ore 15,30 concerto in  piazza Vittorio Emanuele.
Sarà possibile salire sulla torre civica. (ingresso gratuito – accesso consentito ai minorenni soltanto se accompagnati dai genitori).
Apertura della sagra ore 9,00.

Al via la rotta Torino-Atene con Volotea

Dallo scalo torinese, Volotea annuncia l’inaugurazione della nuova rotta verso la Grecia; inoltre, da fine maggio si torna a volare per Lampedusa e Pantelleria,
e da giugno riprendono i collegamenti per Alghero e Skiathos. Il vettore conferma, infine, per il 4 luglio l’avvio della nuova rotta per Santorini

 

 Volotea, la compagnia aerea low-cost che collega tra loro città di medie dimensioni e capitali europee, inaugura la nuova rotta internazionale dall’Aeroporto di Torino verso Atene. L’avvio della nuova tratta, in calendario per  venerdì 27 maggio, con due collegamenti settimanali (ogni lunedì e venerdì), si aggiunge alle ripartenze dallo scalo programmate per le prossime settimane: dal 29 maggio ritornano operativi i collegamenti con le isole siciliane di Lampedusa e Pantelleria entrambi con frequenza settimanale (la domenica). Mentre dal 1° giugno ripartono i voli per Alghero con 3 frequenze a settimana (mercoledì, venerdì e domenica). Infine, dal 30 giugno, tutti i giovedì, ripartono anche i collegamenti per l’isola greca di Skiathos, mentre per il 4 luglio è in calendario l’avvio del nuovo volo per Santorini. Dall’aeroporto di Torino è possibile decollare a bordo degli aeromobili Volotea verso un totale di 11 destinazioni, 6 in Italia e 5 all’estero (1 in Spagna e 4 in Grecia).

L’avvio della nuova tratta per Atene conferma l’impegno della low-cost nell’offrire collegamenti comodi, veloci e diretti dallo scalo piemontese verso alcune tra le più importanti e gettonate destinazioni europee.

“Siamo orgogliosi di inaugurare la nuova rotta internazionale dall’Aeroporto di Torino alla volta di Atene, città che con i suoi meravigliosi siti archeologici rappresenta un punto di partenza ideale per esplorare la Grecia Continentale o, in alternativa, raggiungere le bellissime isole che la circondano, – ha dichiarato Valeria Rebasti, Country Manager Italy & Southeastern Europe di Volotea -. Con i nostri voli, i passeggeri in partenza dal capoluogo piemontese, avranno modo di raggiungere, in tutta comodità un Paese straordinario adatto a ogni tipo di viaggiatore, grazie a una perfetta combinazione tra classicità e modernità, cultura e relax. Per gli amanti della Grecia, la rotta per Atene non è l’unica novità per l’estate 2022 firmata Volotea: è confermato per il 4 luglio l’avvio della nuova rotta Torino-Santorini”.

“Con l’avvio della nuova rotta servita da Volotea per Atene il network del vettore da Torino si amplia ulteriormente – ha commentato Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport -, arricchendo il ventaglio dell’ offerta low-cost disponibile per la Grecia con una delle destinazioni turistiche più richieste sia per il suo grande patrimonio storico che per la vicinanza alle meravigliose coste del Peloponneso”.

Durante il periodo estivo, Volotea opererà nel suo network con una flotta di 41 aeromobili (contro i 36 dell’estate 2019): a seguito dell’arrivo di Airbus A320 aggiuntivi, Volotea arricchirà la sua offerta, grazie alla maggiore capacità dei nuovi aeromobili e al loro raggio di volo più ampio. In termini di volume, Volotea aumenterà la capacità dei posti di circa il 40% rispetto al 2019, quando la sua offerta era di 8 milioni di posti. La compagnia aerea prevede di trasportare tra i 9 e i 9,5 milioni di passeggeri quest’anno, circa il 32% in più rispetto al suo record assoluto registrato nel 2019, quando sono stati trasportati 7,6 milioni di passeggeri.

Fin dall’inizio delle sue attività, la compagnia aerea si è impegnata per rendere i suoi voli più eco-efficienti e ridurre al minimo le emissioni. Dal 2012, Volotea ha realizzato più di 50 azioni improntate alla sostenibilità, grazie alle quali ha ridotto di oltre il 41% la sua impronta di carbonio per chilometro passeggero. Nel 2022, la compagnia aerea ha cominciato a introdurre carburanti sostenibili per alimentare i propri aeromobili e a collaborare con i settori manifatturiero e industriale affinché questi carburanti – attualmente di difficile accessibilità – possano essere sviluppati e diffusi su larga scala nel più breve tempo possibile.

Tutte le rotte Volotea sono disponibili sul sito www.volotea.com e nelle agenzie di viaggio.