ilTorinese

Una grande Roma vince la prima edizione della Coppa Conference League

Grande Roma!

Una grande Roma vince la prima edizione della Coppa Conference League battendo 1a0 il Fejenoord con una rete di Zaniolo.Secondo trofeo europeo per i giallorossi dopo la Coppa delle Fiere conquistata nel 1961,antesignana della coppa UEFA e poi Europa League.Per il condottiero Mourinho è il 26esimo trofeo della sua carriera.lo Special One è diventato il primo allenatore nella storia ad aver vinto almeno una volta tutti i trofei europei (Champions League, Europa League e, appunto, Conference League).
La Roma disputerà, l’anno prossimo, l’Europa League.

Tabellino della serata:
Roma-Feyenoord 1-0

Marcatori:
32′ Zaniolo

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Mkhitaryan (dal 16′ Oliveira), Zalewski; Pellegrini, Zaniolo; Abraham. A disp.: Fuzato, Kumbulla, Spinazzola, Viña, Maitland-Niles, Veretout, Diawara, Bove, El Shaarawy, Carles Perez, Oliveira, Shomurodov, Felix. All. Mourinho

FEYENOORD (4-2-3-1): Bijlow; Geertruida, Trauner, Senesi, Malacia; Kokcu, Aursnes; Nelson, Til, Sinisterra; Dessers. A disp.: Marciano, Cojocaru, Pedersen, Sandler, Skogen, Hendrix, Toornstra, Jahanbakhsh, Linssen, Walemark. All. Slot

Enzo Grassano

Gara di solidarietà per lo spazio creativo a Barriera di Milano

“La MalaErba non muore mai”:  un punto di riferimento per la comunità

Il progetto è attualmente protagonista di una campagna di crowdfunding su Produzioni dal Basso. I fondi raccolti saranno utilizzati per i lavori di ristrutturazione e di messa in sicurezza dello spazio

Dopo che il mondo dello spettacolo ha attraversato una profonda crisi a causa della pandemia, c’è tanta voglia di ripartire. Un esempio è quello del laboratorio MalaErba, uno spazio creativo nel cuore del quartiere Barriera di Milano, alla periferia torinese. 

All’interno di una ex officina automobilistica, in uno spazio di 200 metri quadri, la compagnia Anomalia Teatro, da giugno 2021, ha dato vita al MalaErba, con l’obiettivo di farlo diventare un punto di riferimento per il mondo del teatro, favorendo la partecipazione comunitaria. Al MalaErba, che verrà inaugurato ufficialmente il prossimo autunno, verranno organizzate prove aperte, laboratori di critica teatrale e conferenze. 

Ci teniamo a sostenere i percorsi delle altre compagnie ma anche a rendere sempre più accessibile l’arte teatrale, credendo soprattutto sulla sua forza di creare comunità reali – dichiarano i promotori del progetto, attualmente protagonista di una campagna di raccolta fondi su Produzioni dal Bassoprima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation

Grazie al crowdfunding, sarà possibile completare i lavori di ristrutturazione e mettere in sicurezza lo spazio, rendendolo fruibile a tutti. Il grosso del lavoro è già stato fatto, ma per consentire a tutta la comunità di frequentare il MalaErba occorre installare porte di sicurezza, segnaletica, estintori, oltre che stabilire un piano antincendio ed effettuare i necessari corsi di formazione. I bagni, inoltre, devono essere rifatti in modo che possano utilizzarli anche le persone diversamente abili. La cifra totale che richiedono questi interventi ammonta a 10.000 euro, e per ora ne è stato raccolto un terzo. 

Per chi sceglierà di dare il proprio contributo alla campagna di raccolta fondi, la compagnia Anomalia Teatro ha pensato a ricompense speciali, dalla shopper serigrafata al libro con dedica, fino ad arrivare alla messa in scena di uno spettacolo direttamente a domicilio.

Per maggiori informazioni e per sostenere il progetto: https://www.produzionidalbasso.com/project/la-malaerba-non-muore-mai/ 

‘Ho rispetto per l’acqua’, il 26 e 27 maggio a Torino

 La seconda tappa della campagna MiTE

 Avrà luogo il 26 e 27 maggio a Torino la seconda tappa del Tour H2OROAD.

Dopo la due giorni milanese la campagna di sensibilizzazione al risparmio idrico promossa dal Ministero della Transizione Ecologica (https://www.horispettoperlacqua.it/h2oroad/ ) si sposta dunque nel capoluogo piemontese: sia domani che venerdì, in Piazza San Giovanni, sarà presente dalle 10 alle 19 un infopoint presso il quale i cittadini potranno recarsi per approfondire il tema del risparmio dell’acqua, ricevere materiale informativo e gadget.
Sempre a Torino si svolgerà un workshop tecnico riservato agli stakeholder istituzionali, ai gestori del servizio idrico locale, alle associazioni dei consumatori, con l’obiettivo di fare rete e confrontarsi sulle azioni di sensibilizzazione da intraprendere per favorire un uso più consapevole della risorsa idrica.

Moto contro auto, schianto mortale: vittima un centauro

Ieri sera all’altezza dello svincolo della tangenziale vicino al negozio SportWay , tra Novara e Pernate una moto si è scontrata con una vettura. C’è stata una violenta collisione e il motociclista è finito  a terra dopo lo schianto. L’uomo si è procurato ferite gravissime che ne hanno causato la morte.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

Barriere architettoniche, così non va: c’è bisogno di un monitoraggio

L’eliminazione di tali barriere nelle nostre città e i problemi dei pendolari sono stati i temi al centro delle due audizioni che si sono svolteì in Commissione Trasporti e Urbanistica.
Miriam Abate, coordinatrice della cellula di Torino dell’Associazione Luca Coscioni, ha presentato ai commissari la petizione popolare sul “Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche” che fa riferimento ad una legge del 1986, finora poco applicata dai Comuni. “Chiediamo che la Regione imponga a tutti i Comuni – ha detto Abate – la predisposizione dei Piani per eliminare le barriere architettoniche (PEBA), previsti dalla legge del 1986, per arrivare alla creazione di un registro regionale telematico dei PEBA, come è già stato fatto nelle Regioni Lazio e Lombardia”.
I consiglieri di diversi gruppi consiliari (FdI, Fi, M4o, Luv, Moderati) hanno chiesto approfondimenti alla coordinatrice dell’associazione Coscioni soprattutto in merito all’accessibilità per i disabili ai mezzi di trasporto e agli uffici pubblici. 

A Saluzzo il “Premio Matteo Olivero”

E’ la salernitana Marinella Senatore la vincitrice della 44^ edizione

Ieri la presentazione

Saluzzo (Cuneo)

Luci colorate, la suggestione esaltante della festa di piazza, una creatività che s’impenna alta a cercare consensi visivi che non possono non arrivare all’osservatore ( e di primo acchito), senza tuttavia rinunciare alla veicolazione di messaggi con una forte connotazione etica e sociale. Dopo “Sinestesia Eco” del napoletano Roberto Pugliese, vincitore dell’edizione 2021, è “Dance First, Think Later” (citazione da Samuel Beckett) della salernitana di Cava de’ Tirreni, Marinella Senatore, l’opera vincitrice dell’edizione 2022 (la 44^) del “Premio Matteo Olivero”, che ogni anno porta a Saluzzo una nuova opera permanente e site specific. Promosso dalla “Fondazione Amleto Bertoni”, dal “Comune di Saluzzo” e organizzato da “The Blank e Esperienza srl”, il premio seleziona (attraverso una competente Giuria, guidata quest’anno, da Arturo Demaria, consigliere della “Fondazione Amleto Bertoni”) il migliore fra i progetti presentati da una ricca selezione di artisti in gara per la realizzazione di un’“installazione” che troverà collocazione in uno spazio individuato della Città. In tal senso l’opera della Senatore, quale vincitrice del Premio, è stata presentata mercoledì 25 maggio e va a collocarsi e a rendere unico il foyer del “Cinema Teatro Magda Olivero”. Dopo aver studiato all’ “Accademia di Belle Arti” di Napoli, al “Conservatorio di Musica” e alla “Scuola Nazionale di Cinema” di Roma, Marinella Senatore fonda nel 2012 “The School of Narrative Dance”, scuola “nomade e gratuita” fondata su metodi alternativi e non gerarchici di educazione basati sull’emancipazione, l’inclusione e la condivisione. Espone nelle più prestigiose istituzioni italiane e partecipa alle più importanti manifestazioni internazionali, fra cui “Manifesta 12” e le “Biennali” di Lione, Liverpool, Atene, Havana, San Paolo e Venezia. Fra i vari Premi, vince la quarta e la settima edizione dell’“Italian Council”, il “Premio MAXXI”, la fellowship dell’“American Academy in Rome” e il “New York Prize”. I temi sociali sottesi alla sua “Dance First, Think Later” si inseriscono perfettamente nel concetto del “RI-ABITARE”, proposto da “START 2022”, manifestazione unica nel suo genere che lega con un forte fil rouge Antiquariato, Artigianato e Arte Contemporanea e caratterizza, ormai da giorni, la meravigliosa primavera artistica saluzzese. La ricerca artistica di Marinella Senatore – scrive la Giuria del Premio – combina in modo poetico e efficace cinema e illuminazione, danza e partecipazione, risultando così in perfetta armonia con la realizzazione di un’opera che trova la sua collocazione permanente nel cinema teatro ‘Magda Olivero’ di Saluzzo.  Questo nuovo lavoro, appositamente pensato per gli spazi del foyer, attraverso l’utilizzo delle luminarie e la celebre frase ‘Dance First, Think Later’, ripresa da Samuel Beckett, invita gli spettatori a un coinvolgimento attivo della vita e dello spazio sociale. E, da parte sua, ribadisce la Senatore: “Per l’opera ‘Dance First, Think Later’ ho concepito la luminaria nel foyer come una grande architettura di luce, un vero e proprio spazio di attivazione e scambio di energia generati dalla luce stessa. La mia luminaria vuole essere un monumento all’individuo e alla comunità, una vera e propria celebrazione e un catalizzatore dinamico di cambiamento sociale”

g.m.

Nelle foto:

–       Marinella Senatore

–       “Dance First, Think Later”, Neon, 2021

Controllato un circolo: in cucina senza permesso di soggiorno

Denunciato il presidente

Nei giorni scorsi, personale della Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Torino effettua un controllo presso un circolo di via Biella. Dopo aver fatto ingresso e aver controllato la sala ristorazione, gli agenti si dirigono verso la cucina dove sono presenti due uomini i quali, resisi conto del controllo, fuggono dalla porta che dà sul cortile. Uno dei due viene fermato dai poliziotti, un cittadino peruviano risultato poi irregolare sul territorio nazionale, motivo per il quale scatterà poi il provvedimento di espulsione.

Nel corso del controllo, gli agenti riscontreranno anche il cattivo stato di conservazione di alimenti ittici e di origine animale presenti nei congelatori e nei refrigeratori.

Alla luce dei fatti, il presidente del circolo è stato denunciato in stato di libertà per la cattiva conservazione del cibo, per favoreggiamento della persona fuggita e per la violazione delle norme sull’immigrazione avendo impiegato in cucina una persona priva di permesso di soggiorno. Allo stesso tempo, l’uomo è stato anche sanzionato amministrativamente per le diverse violazioni riscontrate all’interno del circolo.

Prima Giornata del gioco libero all’aperto

«Il gioco è il lavoro dei bambini». Maria Montessori, ideatrice del Metodo Montessori per l’educazione infantile, era sostenitrice dell’importanza del gioco nell’infanzia, definendolo come un vero e proprio lavoro.

Attraverso di esso, infatti, il bambino ha l’occasione di imparare a conoscere le proprie capacità e il mondo che lo circonda. Tuttavia, anche il luogo in cui vengono svolte le attività ludiche è importante: giocare all’aperto, infatti, permette ai bambini di implementare lo sviluppo psicomotorio e conoscere meglio lo spazio che li circonda. i giochi all’aria aperta sono importanti per i bambini
Giocare all’aperto: perché è importante per la crescita dei bambini
Man mano che i bambini crescono, il gioco diventa sempre più importante per loro. Attraverso le attività ludiche, infatti, i bambini hanno la possibilità di divertirsi, crescere e imparare cose nuove. Favorire questo tipo di attività è importante, soprattutto nelle prime fasi dell’infanzia. Per farlo, però, non serve solo arredare con cura la cameretta dei bambini a loro misura e con giocattoli adatti alla loro età, ma è importante anche lasciare liberi i bambini di esplorare i luoghi che li circondano. Per questo, giocare all’aperto è fondamentale: il gioco all’aria aperta, infatti, permette ai più piccoli di conoscere la natura e le sue caratteristiche, di divertirsi in maniera sana, implementando lo sviluppo psicomotorio e la socializzazione. Non solo: i giochi all’aria aperta permettono ai bambini di connettersi con la natura, di conoscerla, comprenderla e di ritrovare una sana tranquillità. All’aria aperta, infatti, i bambini hanno modo di rapportarsi con i coetanei e di stimolare la loro fantasia e creatività, inventando giochi simbolici o collettivi stimolanti e sempre diversi.
Gioco è un momento bellissimo, si affronta sempre con gioia e spensieratezza, non c’è un’età per il gioco, ma con il gioco si cresce…e il gioco all’aperto è un sano momento ludico.
Sabato 28 maggio in piazza Castello, a Torino, e negli altri ottanta comuni piemontesi aderenti alla prima ‘Giornata del gioco libero all’aperto’. Istituita con legge regionale su iniziativa dell’assessore alla Famiglia e ai Bambini, Chiara Caucino, promuove l’importanza della libertà di movimento e di gioco dei bambini. “Dopo le sofferenze provocate dai lockdown e dai distanziamenti sociali imposti dalla pandemia, era doveroso mettere in campo azioni che favorissero il gioco all’aperto, uno strumento considerato non soltanto di divertimento, ma fondamentale per la socializzazione e la crescita degli individui – spiega l’assessore regionale -. Attraverso il gioco libero all’aperto, i bambini sperimenteranno libertà di relazione e di pensiero, scegliendo e orientando la propria azione secondo la loro età e la loro naturale curiosità, i propri bisogni e il grado di autonomia. L’auspicio è che questa iniziativa “spinga le famiglie a ‘tornare indietro’, rendendosi conto dell’importanza del gioco libero che non vuole mettersi in contrapposizione con le nuove forme di intrattenimento elettroniche – anch’esse importanti – ma un’alternativa complementare in cui poter giocare nella realtà, se così si può dire, a contatto con i propri amici in un mondo sempre più freddo e digitale”.

Edoardo Calleri di Sala e la Dc piemontese

27 maggio 2022 – Ore 17:30 Polo del ‘900, Via del Carmine 14, Sala ‘900

Ingresso in Sala ‘900 con prenotazione obbligatoria
registrandosi al seguente
 link

L’evento sarà trasmesso anche in diretta streaming
sul canale Facebook e sul sito della Fondazione

www.fondazionedonatcattin.it

Per partecipare agli eventi che si svolgono al chiuso è obbligatorio
l’utilizzo della mascherina Ffp2

Edoardo Calleri di Sala è stato uno degli esponenti più importanti della Democrazia Cristiana piemontese. Leader della componente moderata del partito (i cosiddetti “dorotei”), è stato Sindaco di Moncalieri, Presidente della Cassa di Risparmio di Torino e dell’Italcasse, segretario regionale della DC ed infine Presidente della Regione Piemonte. Nel lavoro che la Fondazione Carlo Donat-Cattin ha avviato per lo studio del cattolicesimo politico piemontese, nelle sue diversità e complessità, la sua figura assume un rilievo significativo. Sarà possibile approfondirne il ruolo attraverso l’Archivio, che la famiglia ha messo a disposizione della Fondazione. L’incontro, che avviene nel decennale della scomparsa, sarà un primo momento di confronto per impostare l’attività di studio e ricerca sulle “carte Calleri”.

Le stelle del green europeo pronte a illuminare il Ladies Italian Open

Presentato a Torino il torneo, inserito nel calendario del LET, che si giocherà dal 2 al 4 giugno al Golf Club Margara di Fubine Monferrato (Alessandria)

Undici le azzurre in gara, per un field di livello con tante tra le migliori proette del massimo circuito continentale

Le stelle del golf continentale sono pronte a illuminare la 26esima edizione del Ladies Italian Open presented
by Regione Piemonte, in programma dal 2 al 4 giugno (con la Regione Piemonte Pro-Am prevista mercoledì 1°
giugno) al Golf Club Margara di Fubine Monferrato (Alessandria) che, per il secondo anno consecutivo, ospiterà
la competizione, tappa clou del Ladies European Tour 2022.

Il torneo – inserito all’interno del progetto Ryder Cup 2023, con il supporto dell’Official Advisor della FIG, Infront
– vedrà sfidarsi 126 concorrenti, provenienti da 28 paesi diversi, di cui 11 azzurre. Uno spettacolo per tutti,
dall’ingresso libero e gratuito (la competizione lo scorso anno andò in scena, causa Covid-19, a porte chiuse).
In palio non solo il titolo ma anche un montepremi di 200.000 euro. A difendere il titolo sarà la francese Lucie
Malchirand: in una regione dalla grande tradizione golfistica, dove sono nati e cresciuti i fratelli Molinari, che è
stata proclamata Regione europea dello sport 2022 e che, in questi giorni (il 25 e il 26 maggio), accoglie al Royal
Park I Roveri di Fiano (Torino) l’Open d’Italia Disabili – Sanofi.

Si alza il sipario sul Ladies Italian Open presented by Regione Piemonte – Il Ladies Italian Open presented
by Regione Piemonte è stato presentato mercoledì 25 maggio, nella “Sala Trasparenza” della Regione
Piemonte a Torino. Per la Regione Piemonte sono intervenuti il Presidente in collegamento video; l’Assessore
allo Sport e, per VisitPiemonte, il Presidente del Cda. Per la Federazione Italiana Golf: il Presidente Franco
Chimenti; Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2023. Ha moderato la Conferenza
Stampa: Isabella Calogero, commentatrice televisiva per Discovery, Eurosport e GOLFTV.

Il ritorno del prestigioso Ladies Italian Open conferma la vocazione fortemente sportiva del territorio piemontese
e l’intenzione della Regione Piemonte di puntare sui grandi eventi come veicolo di promozione turistica. Lo
sottolinea il Presidente della Giunta regionale: dopo il grandissimo successo della kermesse musicale
Eurovision Song Contest, il Ladies Italian Open è una nuova opportunità di visibilità internazionale che ci
consente di tenere alta l’attenzione e di rafforzare l’immagine e l’attrattività di tutta la regione. Per l’Assessore
regionale allo Sport, l’importante tappa piemontese del Ladies European Tour è un momento fondamentale
della lunga serie di iniziative di promozione legata alla proclamazione di Regione europea dello sport 2022, sia
nell’ottica di buon esempio di sport per tutti come strumento di salute, integrazione, educazione e rispetto, sia

come esempio della nostra capacità organizzativa. L’Assessore regionale alla Cultura, Commercio e
Turismo evidenzia come il golf sia un importante elemento di impatto turistico grazie al mix tra sport e attrazioni
artistiche, culturali ed enogastronomiche che l’area piemontese può offrire, oltre che all’altissimo livello dei campi
piemontesi. Concetto ribadito dal Presidente del Cda di VisitPiemonte Beppe Carlevaris: 60 milioni di
giocatori fanno del golf uno degli sport più praticati al mondo e il Piemonte può vantare tra i propri campi location
spettacolari. In Piemonte gli appassionati possono infatti abbinare al golf una grande varietà di altre esperienze,
sportive e non, generando importanti ricadute economiche per il territorio.

Il Piemonte possiede oltre il 14% dei campi da golf italiani, con 52 Golf Club di cui 16 campi pratica per ogni
livello di preparazione: elementi che confermano la regione tra le mete di maggiore attrazione per i golfisti, che
hanno la possibilità di scegliere tra l’alta montagna, fino ai 2.035 metri di Sestriere, il campo più alto d’Europa,
le colline Patrimonio Unesco di Langhe, Roero e Monferrato, l’Alessandrino, la pianura novarese, gli splendidi
golf club nei parchi a pochi passi dalla città di Torino, la suggestiva campagna biellese oppure giocare con vista
sul lago Maggiore.

Franco Chimenti: Presidente della Federazione Italiana Golf: “Siamo molto felici che l’Open d’Italia femminile
si confermi anche quest’anno tra le tappe più attese del Ladies European Tour. Mi auguro che le azzurre
potranno ritagliarsi un ruolo di primo piano in un field di alto livello. Il movimento femminile italiano ha chiuso il
2021 con numeri estremamente incoraggianti. Poter vedere in azione in Italia le campionesse del panorama
internazionale darà ulteriore impulso all’aumento del numero delle giocatrici. Grazie al Presidente della Regione
Piemonte, che si conferma un territorio a vocazione golfistica. Grazie all’advisor Infront e a tutti gli sponsor per
aver creduto nelle potenzialità di un torneo che torna per il secondo anno consecutivo al Golf Club Margara,
circolo che abbina tradizione e innovazione, presieduto da Maria Amelia Lolli Ghetti”.

Gian Paolo Montali: Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2023: “Il Progetto Ryder Cup ha nelle
competizioni agonistiche il fulcro della sua dimensione sportiva. Il Ladies Italian Open, oltre a offrire
un’opportunità di crescita tecnica a tutte le giocatrici italiane, rappresenta una vetrina internazionale da un punto
di vista del turismo golfistico per il Piemonte, che questa settimana ospita anche l’Open d’Italia Disabili – Sanofi
al Royal Park I Roveri. Dopo il lancio del progetto “Golf è donna”, il green è sempre più rosa e in occasione del
torneo al Golf Club Margara, sostiene la raccolta fondi per Komen Italia Charity partner dell’evento”.

Undici le azzurre in gara, in cerca dell’impresa – Al Golf Club Margara, saranno undici le azzurre in gara. Da
Virginia Elena Carta (che un anno fa, proprio in questo torneo, ha fatto il debutto da professionista) a Roberta
Liti (settima e miglior italiana nel 2021). Da Stefania Croce (per lei tanti anni sul LPGA Tour e un secondo posto
in un Major, dopo un play-off con Juli Inkster nel LPGA Championship 2000) a Erika De Martini e Martina Flori.

A queste cinque proette si aggiungono sei amateur dal sicuro talento: Benedetta Moresco (quarta quest’anno
all’Augusta National Women’s Amateur, il Masters femminile), Carolina Melgrati (tra le sorprese del Ladies
Italian Open nel 2021, quando si classificò decima), Francesca Fiorellini (talento in erba che quest’anno ha già
conquistato il Portuguese International Ladies Amateur ed è stata tra le artefici del trionfo europeo alla PING
Junior Solheim Cup e del team dell’Europa Continentale al Junior Vagliano Trophy nel 2021), Alessandra Fanali
(in California nel 2022 s’è imposta nel Silverado Showdown, gara di College Usa), Caterina Don (piemontese,
nel 2019 nella prima edizione dell’Augusta National Women’s Amateur s’è distinta quale miglior azzurra) e Clara

Manzalini (per lei già alcune apparizioni sul LET Access). Non ci saranno, invece: Giulia Molinaro (rimasta negli
Usa in vista dei prossimi appuntamenti del LPGA Tour) e Lucrezia Colombotto Rosso (impegnata sul LET
Access). Le azzurre sognano l’impresa in Piemonte; in 25 edizioni, finora mai nessuna italiana è riuscita a
imporsi in questo torneo. Quattro invece i secondi posti firmati da Silvia Cavalleri (2000 e 2002), Veronica Zorzi
(2005) e Giulia Sergas (2011).

Malchirand “defender”, tra le big ecco Lee-Anne Pace e Hedwall – Dopo il successo (da amateur, che la
portò poi a passare subito al professionismo) dello scorso anno, la giovane 19enne francese Lucie Malchirand
al Golf Club Margara proverà a diventare la prima giocatrice, da Laura Davies (1987-1988), a realizzare il backto-back nel torneo. Field di livello in Piemonte, dove saranno in campo anche sei tra le attuali dieci migliorigiocatrici dell’ordine di merito del circuito: la svedese Johanna Gustavsson (numero 2), la finlandese Tiia Koivisto
(quinta e a segno nel 2022 al Jabra Ladies Open), la sudafricana Lee-Anne Peace (sesta, in carriera vanta, tra
i tanti successi, undici titoli sul LET e un’affermazione sul LPGA Tour), l’inglese Meghan MacLaren (ottava), la
spagnola Ana Pelaez (nona e a segno recentemente al Madrid Ladies Open), la scozzese Michele Thomson
(decima). Senza dimenticare le iberiche Carmen Alonso e Nuria Iturrioz, le britanniche Alice Hewson, Gabriella
Cowley, Annabel Dimmock e Lily May Humphreys. E ancora: le finlandesi Sanna Nuutinen e Ursula Wikstrom
(runner up nel 2021), le svedesi Caroline Hedwall (sei exploit sul circuito) e Linnea Strom (due acuti sull’Epson
Tour).

Formula di gioco e montepremi. L’ingresso sarà gratuito – Saranno 126 le protagoniste che, al Golf Club
Margara, si contenderanno un montepremi complessivo di 200.000 euro. L’evento si disputerà sulla distanza di
54 buche con taglio dopo 36, che lascerà in gara le prime 60 classificate e le pari merito al 60° posto. E l’ingresso
sarà gratuito.

Cinquant’anni speciali per il Golf Club Margara che ospiterà per la seconda volta l’Open d’Italia
femminile – Un’eccellenza golfistica immersa nella natura tra colline, vigneti e le Alpi sullo sfondo. In Monferrato,
Patrimonio Mondiale dell’Umanità, sorge il Golf Club Margara, costruito nel 1970 e ultimato nel 1972. Due i
campi di gara, entrambi di 18 buche. Il primo, “Percorso Glauco Lolli Ghetti” – in memoria del fondatore Glauco
Lolli Ghetti, che fu un armatore e dirigente sportivo italiano, nominato Cavaliere del Lavoro nel 1973 -, è
circondato da alberi ad alto fusto e permette di giocare tra querce, salici e aceri lungo i larghi fairway che si
sviluppano tra le colline del Monferrato. Il secondo, “La Guazzetta”, presenta un’architettura più moderna e
alterna buche più tecniche. Il Golf Club Margara è già stato il teatro di gara di ben 22 edizioni del Challenge Tour
e quest’anno ospiterà per il secondo anno consecutivo il Ladies Italian Open presented by Regione Piemonte.
Festeggiando al meglio i suoi primi 50 anni di storia.

Gli Sponsor e i Partner – Il Ladies Italian Open ha il supporto di Regione Piemonte (Presenting Partner
Istituzionale); DS Automobiles (Main Partner); Fideuram (Official Bank); La Molisana (Official Sponsor); Kappa
(Technical Supplier), Acqua San Benedetto (Official Supplier), Rinascente (Official Supplier), Eureco (Official
Supplier); Corriere dello Sport, Tuttosport, Il Giornale (Media Partner). Susan G. Komen Italia (Charity Partner).
Official advisor: Infront.

Komen Italia Charity Partner dell’evento – Al Golf Club Margara la prevenzione va in buca con l’Associazione
Susan G.Komen Italia, che scende in campo come Charity Partner dell’evento per la raccolta fondi a favore
della lotta ai tumori del seno. Nella giornata finale del Ladies Italian Open presented by Regione Piemonte
interverranno anche delle “Donne in rosa”, che racconteranno la propria esperienza di vita con il golf alleato
determinante nel percorso di recupero psicofisico.

Una partnership, quella tra FIG e Susan G. Komen Italia, che ha già dato avvio a una campagna di
sensibilizzazione nell’ambito del Progetto “Golf è Donna”, iniziativa che coinvolge 66 circoli “Punti Rosa” per la
crescita del movimento femminile e la promozione del progetto Golf for the Cure. La FIG ha affiancato Susan
G. Komen Italia anche nelle ultime edizioni della “Race for the Cure”, con postazioni di prova dello swing
all’interno del Villaggio della Salute allestito al Circo Massimo.