CONFERMATI SCONTI SULLE ATTIVITÀ OUTDOOR E DA SETTEMBRE ANCHE SUI PERNOTTAMENTI
Il presidente Cirio e l’assessore al Turismo Poggio: «Una formula di successo che riproponiamo investendo 1,2 milioni di euro»
Ottimi i primi mesi 2022 trainati dal ritorno dei turisti stranieri: i laghi in primavera raggiungono i livelli pre-covid, la montagna quadruplica e le colline raddoppiano rispetto al 2021. Torino a maggio segna +18% perfino sul 2019 grazie a Eurovision e Salone del libro
Il Piemonte scommette ancora sul voucher vacanza: inizieranno da domani 14 luglio le vendite delle escursioni e delle attività outdoor scontate del 50% nelle Alpi Biellesi in Val Maira nelle Valli di Lanzo al Lago Maggiore nelle Terre reali del Piemonte a cavallo tra Cuneo e Torino, con una offerta che continuerà ad arricchirsi di proposte su tutto il territorio sul portale www.visitpiemonte.com
Dal 5 settembre poi al via anche la formula 4×2: per chi acquista 4 notti in Piemonte due saranno gratuite, una omaggiata dalla struttura ricettiva e l’altra dalla Regione.
«La nuova formula punta a incentivare una permanenza più lunga sul nostro territorio che solitamente si attesta a una media di quasi tre notti – hanno sottolineato il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Cultura, Turismo e Commercio, Vittoria Poggio -. Il voucher vacanza dopo il successo che ha avuto negli anni passati continuerà a essere uno stimolo in più per scegliere il Piemonte, che questa estate è tra le mete favorite dopo quelle del mare».
Dall’ultimo sondaggio promosso dall’Osservatorio Turistico regionale e VisitPiemonte in collaborazione con METIS Ricerche, il Piemonte risulta una delle mete italiane più gettonate subito dopo quelle del mare come Toscana, Liguria, Puglia, Sicilia, Marche e Sardegna. Ad attrarre sono le attività all’aria aperta (58%), ma cresce anche la voglia di visite culturali (40%). Dati positivi confermati dai numeri dei primi mesi del 2022 su tutti i prodotti di punta del Piemonte. Sui laghi la primavera ha visto valori in linea con quelli pre-pandemia del 2019, con il mese di maggio che ha perfino registrato una crescita di quasi il 10% sugli arrivi e di oltre il 18% sui pernottamenti, mentre rispetto al 2021 i movimenti turistici sono più che raddoppiati grazie al ritorno dei turisti provenienti dall’estero.
In crescita anche la montagna che, pur non ancora tornata ai livelli pre-covid, vede i valori del primo trimestre quadruplicati rispetto all’analogo periodo 2021, anche in questo caso con un apporto fondamentale dato dal ritorno dei turisti stranieri.
Lo stesso ottimo inizio d’anno si registra anche per le colline piemontesi che tradizionalmente vedono nei mesi autunnali la maggiore concentrazione di turismo. Rispetto al 2021, nei primi cinque mesi i flussi sono più che raddoppiati e perfino più che quadruplicati nel mese di aprile.
Infine, Torino e la sua area metropolitana hanno più che raddoppiato i movimenti turistici nei primi cinque mesi 2022 rispetto allo scorso anno, con una crescita degli arrivi che a maggio è stata perfino del 18% in più sullo stesso periodo pre-pandemia grazie al grande successo attrattivo di eventi come l’Eurovision e il Salone del Libro.
«Se le prime due edizioni del voucher vacanza sono servite per gestire un momento di emergenza – ha sottolineato il Presidente della Federazione dei Consorzi Turistici del Piemonte, Andrea Cerrato – questa nuova misura fortemente voluta dai consorzi, servirà per un rilancio in particolare sul mercato estero, per questo si passa dalle tre alle quattro notti, e per destagionalizzare il prodotto, per questo i consorzi potranno gestire sia il voucher camere che quello servizi nei momenti di maggiore necessità e opportunità sui diversi territori». «Se anche questo esperimento funzionerà – ha aggiunto – l’iniziativa potrebbe essere ripetuta anche negli anni successivi come forma di promozione su determinati mercati e per determinati momenti dell’anno. Sicuramente è un’altra prova del buon funzionamento di un modello operativo tra pubblico e privato unico in Italia».
I pacchetti potranno essere acquistati fino al 30 giugno 2023, termine entro il quale dovranno anche essere utilizzati. Lo scorso anno sono stati circa 55.000 i voucher acquistati per un totale di 300.000pernottamenti.
Andrea costa cellulare 335 63 80 515
Ufficio di comunicazione assessore alla cultura turismo commercio
Vittoria Poggio
Bianco. Dopo avere esplorato, negli anni precedenti, il Rosa e il Cervino, nel 2022 il viaggio continua nella sua terza tappa ed è interamente concentrato sul Gran Paradiso, nell’anno, fra l’altro, in cui si celebrano i cento anni dall’istituzione del “Parco Nazionale”. Orbene i dati scientifici raccolti, insieme a un “paradiso” fotografico per lo più inedito e tendenzialmente storico-analogico (raccolto presso archivi pubblici, associazioni e privati in ambito valdostano, nonché presso il “Comitato Glaciologico Italiano”, la GAM e il Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” di Torino) li troviamo allestiti e raccolti nella mostra “Il Gran Paradiso: ricerca fotografica e scientifica”, ospitata al “Forte di Bard” fino al prossimo 13 novembre. Curata da Enrico Peyrot (fotografo e storico della Fotografia) e da Michele Freppaz (docente al “Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari” dell’Università di Torino), la rassegna propone un viaggio didattico e di forte suggestione visiva all’interno della vasta area glaciale e periglaciale compresa tra le Valli di Cogne, Valsavarenche, Valle di Rhêmes, Valgrisenche, Valle Soana e Valle Orco. E i dati di cui dà computo devono decisamente preoccupare e farci riflettere, rispetto agli effetti del surriscaldamento globale dei ghiacciai che rispondono all’ alterazione del clima arretrando e perdendo volume, fenomeni assolutamente percepibili ad occhio nudo, con i confronti fotografici e grazie alle preziose serie storiche (quasi trentennali) di misure prese sul terreno. “Sorvegliato speciale” per quanto riguarda il “Parco del Gran Paradiso” è il Ghiacciaio del “Grand Etrèt”, che dal 1999 ha perso per fusione uno spessore medio di 22 metri di ghiaccio, vedendone dimezzata la superficie. Non migliori le condizioni del Ghiacciaio “Ciardoney”, la cui “fronte” (secondo il monitoraggio compiuto dal 1986 dalla “Società Meteorologica Italiana”) si è ritirata di circa 350 metri dall’ ’86 e di 500 metri dal ’71. Altri ghiacciai oggetto di studio ad opera dell’“ARPA Valle d’Aosta” sono il “Timorion” e il “Rutor”, anch’essi interessati da uno stato di generale, progressiva e intensa riduzione della massa glaciale.