Mercoledì 2 novembre ore 21
Sesta ed ultima giornata della fase a gironi della Champions League.
Ultima chiamata europea per i bianconeri che sono stati già bocciati in questa annata di Champions League,è sfumata la qualificazione agli ottavi che ha premiato,per i primi 2 posti, Paris Saint Germain e Benfica,che si giocheranno il primo posto nel girone per aver negli ottavi di finale un avversario più “morbido”.La Juve deve battere il Maccabi Haifa,o perlomeno pareggiare,per arrivare terza e qualificarsi,almeno ,per l’Europa League chiudendo al terzo posto nel gruppo.Nella gara d’andata,a Parigi, finì 2-1 per i padroni di casa con doppietta di Mbappé e gol di McKennie che salterà la gara per infortunio.
Juventus in piena emergenza con 11 giocatori assenti e Pogba che si è fermato per un nuovo infortunio), Allegri dovrebbe puntare sulla coppia d’attaco Kean-Milik (Vlahovic fermo ai box) con Cuadrado e Kostic esterni.
Formazioni
JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Bonucci, Gatti, Alex Sandro; Cuadrado, Miretti, Locatelli, Rabiot, Kostic; Kean, Milik. All. Allegri.
PSG (3-4-3): Donnarumma; Sergio Ramos, Marquinhos, Kimpembe; Hakimi, Vitinha, Verratti, Nuno Mendes; Sarabia Messi, Mbappé, . All. Galtier.
Enzo Grassano


Nato sul finire dell’Ottocento da una ricca famiglia biellese, Gualino fu presto protagonista nel mondo delle imprese. Acquisì banche, in società con Giovanni Agnelli fondò la SNIA, diventò azionista di riferimento e vicepresidente della Fiat, lanciò i filati artificiali senza tralasciare gli interessi nella chimica e nel settore alimentare. Nel 1928 venne inserito nella rosa dei cinque uomini più ricchi d’Europa. Conobbe successi e vertiginose ascese e, all’opposto, rovinose cadute senza perdere mai lo spirito d’avventura o rinunciando alle sue idee visionarie. Un personaggio straordinariamente unico al quale è stata dedicata da Giorgio Caponetti un’importante biografia pubblicata da Utet: “Il grande Gualino. Vita e avventure di un uomo del Novecento”. Gualino fu un visionario per l’epoca al punto da puntare sul cinema in tempi non sospetti con la pionieristica Lux che, come si legge nella sua biografia , “nel dopoguerra produsse i film di Visconti e Lattuada avvalendosi anche dei giovani Carlo Ponti e Dino De Laurentiis”. La sua è una vita talmente piena da sembrare quasi inverosimile, tra incontri con personaggi celebri ( da D’Annunzio ai Kennedy, da Curzio Malaparte a Winston Churchill, Liz Taylor e Solomon Guggenheim) e l’amore per le arti che divideva con l’inseparabile moglie Cesarina Gurgo Salice. Fu proprietario del palazzo Lascaris, attuale sede del Consiglio regionale, della bellissima villa che porta il suo nome in collina a Torino e ha lasciato una fantastica raccolta di capolavori che costituisce la “collezione Gualino” alla Galleria Sabauda). La sua ultima dimora è al cimitero monumentale di Oropa, la “piccola Staglieno” delle Alpi) dove riposa nella tomba di famiglia con la moglie.