Accadde oggi
Una questione ancora oggi irrisolta:nell’albo d’oro del Torino c’è una macchia alla voce scudetti:7+1 revocato
Cosa accadde?
I granata si presentano alla partenza della stagione 1926-1927 con ambizioni di vincere il titolo di campione d’Italia. La squadra torinista viene rinforzata con il portiere Bosia e con la fortissima ala Gino Rossetti. Proprio quest’ultimo si unisce in attacco a Baloncieri e Libonatti, in quello che diventerà il magico trio delle Meraviglie: segneranno 56 gol in campionato su 69 totali della squadra granata. Il Torino chiude al primo posto il proprio girone e si qualifica per la fase finale, dove continua sempre a vincere con il trio meraviglia Baloncieri,Libonatti e Rossetti ed è così che la squadra granata si laurea per la prima volta campione d’Italia,con un turno di anticipo.Successivamente accadde l’imprevedibile!Il 4 novembre del 1927 il titolo sarà revocato dalla FIGC.I granata vengono accusati d’aver corrotto il terzino della Juventus Luigi Allemandi, affinché giocasse male per favorire il Toro nel secondo derby del girone finale. Le cronache riportano che però Allemandi fu tra i migliori in campo: da qui la decisione di non versare la seconda rata al giocatore juventino,il triste evento che portò poi alla luce il reato nell’autunno 1927.
Enzo Grassano
Ricordiamo il IV novembre, festa della Vittoria, nel 1918. Non basta che sia una festa sottotono come è adesso. Deve tornare ad essere festa nazionale. E’ una delle poche date memorabili della storia d’Italia, la data della vera unificazione nazionale con Trento e Trieste. Fu il compimento del nostro Risorgimento. Il Milite Ignoto ricordato lo scorso anno deve essere costantemente ricordato perché è il simbolo di tutti i Caduti per l’Italia, quelli della guerra vinta e di quella perduta.
Vanno ricordati i soldati vittoriosi del Grappa e del Piave ed anche i soldati eroici e sfortunati di El Alamein e delle steppe russe. L’Italia deve riprendere l’orgoglio della sua storia senza censure e senza oblii. E’ l’Italia che resistette a Caporetto e che ritrovò la sua unità come nei giorni della traslazione del Milite Ignoto da Aquileia a Roma. Le Forze Armate, di cui si celebra la festa, sono il presidio delle nostre libertà, della nostra dignità nazionale e della pace.



