E delegittima il lavoro di servizi sociali e famiglie affidatarie.
“Oggi si è concluso l’iter di approvazione del ddl Allontanamento zero, provvedimento che, come gruppo consigliare Liberi Uguali e Verdi, abbiamo avversato fin dalla sua presentazione, accogliendo le preoccupazioni espresse dagli operatori sociali, dai sindaci, dalle famiglie affidatarie. Una legge viziata da un pregiudizio di fondo, contro tutto il sistema di tutela dei minori oggi presente in Piemonte, accusato ancora oggi nel dibattito in aula di sottrazione di minori” – dichiara la Capogruppo di Liberi Uguali Verdi, Silvana Accossato.
“Questa legge, o sicuramente la narrazione che la maggioranza ne sta dando, anziché aiutare i minori in situazione di difficoltà, delegittima e intimidisce il lavoro dei servizi sociali e delle famiglie affidatarie; aumenta i conflitti tra famiglie d’origine e servizi sociali; non aggiunge risorse al sistema ma, con una dubbia ingerenza nell’autonomia decisionale dei consorzi e degli enti locali, vincola soltanto una parte dei fondi già esistenti” – prosegue Accossato. – “Una pessima legge di cui non si sentiva il bisogno, per questo il voto di Liberi Uguali Verdi è stato convintamente negativo”.
È forse l’autunno il periodo migliore per navigare il Grande Fiume nel Parco del Delta del Po tra la Romagna e il Veneto. L’esplosione dei colori autunnali rende il paesaggio ancora più affascinante. Uno scenario molto vario, mutevole, dai campi coltivati alla laguna, dalle dune sabbiose ai boschi e ai fitti canneti. Sullo sfondo si stagliano le pinete litoranee che svettano sulle distese d’acqua, discendenti di quelle piantate dai romani duemila anni fa per rifornire i cantieri navali. Quelle lagune e quelle paludi che fermarono gli eserciti invasori e protessero Ravenna facendola diventare, dopo il crollo di Roma, tre volte capitale, dell’Impero romano d’Occidente, del regno ostrogoto e poi baluardo italiano dell’Impero bizantino. Sopra di noi nel parco volano centinaia di uccelli in un festoso viavai, un autentico paradiso per i volatili, sia migratori che stanziali. Un grande spettacolo naturale da non perdere, immersi in un ambiente incantevole tra pioppi, arbusti e orchidee, fenicotteri, gabbiani rosati e centinaia di altri uccelli. A Porto Tolle, nella parte veneta del Delta, si arriva facilmente in auto. Da qui muovono le barche per l’esplorazione, qui comincia l’avventura in un groviglio di lagune salmastre, stagni, piccoli e grandi rami del fiume e sbocchi al mare e tutto diventa misterioso, quasi magico. Carpe, cefali, tinche, lucci popolano canali, fiumi e paludi ma sono gli uccelli la parte più ricca e interessante della fauna del Delta, appartengono a oltre 300 specie ed è facile vederli sugli alberi mentre sulle rive del Po e dei canali svolazzano aironi, garzette, cormorani, il falco di
palude, l’usignolo di fiume, il gabbiano reale, il cavaliere d’Italia, la pettegola, l’avocetta, l’ibis, gheppi, poiane e tanti altri. I volatili migratori giunti dai Paesi freddi del nord trovano nel Delta un rifugio sicuro e adatto allo svernamento, in inverno migliaia di anatre come il germano reale affollano le distese d’acqua e in primavera gli aironi e le garzette si riproducono nei canneti e lungo gli stagni. Per alcuni il Delta del Po è deprimente e triste, per la nebbia, per le zanzare (meglio comunque evitare l’estate) e per la piattezza del paesaggio. In realtà è un colpo d’occhio eccezionale, un’esperienza unica. Sarebbe bello che il grande fiume fosse navigabile da Torino fino all’Adriatico, fino al Parco regionale del Delta del Po. Per adesso lo è solo parzialmente, da Cremona al mare per quasi 300 chilometri. Filippo Re