18esima giornata campionato serie A
Osimhen 2 N
Kvarathskhelia N
Rrhamani N
Elmas
Di Maria J
Il Napoli batte 5-1 la Juventus al Maradona nella gara di cartello che apre la 18esima giornata e va sempre più in fuga al comando della classifica portandosi a +10 sulla Juventus e sul Milan (impegnato sabato a Lecce). Impressionante – per qualità e intensità – la grande prova di forza degli azzurri di Spalletti che conferma di essere la squadra prima candidata a vincere lo scudetto.
Finisce 5-1, come nel 1990 in Supercoppa. All’epoca c’era Maradona. Oggi c’è una squadra dove spiccano non solo Osimhen e Kvaratskhelia ma un intero collettivo che ha nascosto la Juventus, tornata normale dopo otto vittorie consecutive e la difesa non più rocciosa.
Un altro dato statistico: l’ultima sconfitta per 5-1 in campionato fu subita dalla Juve esattamente 30 anni fa a Pescara contro il Pescara in cui militava l’attuale allenatore bianconero Max Allegri che segnò anche un gol in quella sfida.
Enzo Grassano
Smonta e ricompone (dramaturg è Ármin Szabó-Székely), in chiave contemporanea certi titoloni, certe pietre angolari della classicità, inerpicandosi su per sentieri che metterebbero i brividi a qualunque collega. “Ardita”, l’avevo definita all’indomani del precedente spettacolo. E ardita è rimasta. Un salire verso l’alto che in altra occasione non mi era parso convincente, su quello “Zio Vania”, snaturato nella sua originale scrittura, nelle intromissioni e nelle esasperazioni costruite strada facendo, nella perdita di quel male di vivere che faceva posto a temi troppo legati all’oggi come il riscaldamento globale e il depauperamento delle coste, avevo espresso tutti i miei dubbi. Voleva dire andare troppo al di là delle intenzioni dell’autore per costruire pressoché appieno una visione tutta propria, voleva dire sgomitare per dare spazio al più che superfluo. 
