ilTorinese

Olimpiadi Milano Cortina, Ruffino: bene coinvolgere il Piemonte

Dichiarazione dell’on. Daniela Ruffino (Azione):
Le Olimpiadi invernali del 2026 si disputano in Italia, cioè a Cortina, quindi nel Veneto, e in Lombardia. Ma, ripeto, in Italia. Il tira e molla sul coinvolgimento del Piemonte, o sulla sua esclusione a causa del pregiudizio ideologico del precedente sindaco di Torino Chiara Appendino, diventa stucchevole con il passare delle settimane e con la sempre più evidente difficoltà degli organizzatori a individuare lo spazio necessario per le gare di pattinaggio. Si vuole tutelare l’ambiente e tenere sotto controllo le spese? C’è il Piemonte: Appendino, per fortuna dei torinesi non è più il sindaco, e l’intesa istituzionale fra Lo Russo e Cirio può garantire una tempistica accelerata. Se Luca Zaia e Giuseppe Sala sapranno guardare oltre i loro campanili sarà un vantaggio per tutti.

Semaforo antismog, prosegue il livello 0 (bianco) fino al 5 aprile

Sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti  da Arpa Piemonte è stato confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog. Fino a mercoledì 5 aprile 2023 compreso – prossimo giorno di controllo – resteranno pertanto in vigore le sole misure strutturali di limitazione al traffico.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e del percorsi stradali esclusi dai blocchi è disponibile alla pagina www.comune.torino.it/emergenzaambientale

“Fiorileorti&fiori in mostra”, che successo a Moncalieri!

Si è conclusa con grande successo la IX edizione di “Fiorileorti&fiori in mostra”, realizzata dall’Associazione Culturale Giardino forbito, che ha accolto al Giardino delle Rose oltre 15.000 visitatori.

Un percorso tra colori, profumi e sapori. Un’immersione nella natura declinata nelle sue mille sfumature. Espositori selezionati, per la maggior parte provenienti dal territorio, con vivaisti, produttori agricoli e artigiani. Un format che coniuga politiche ambientali e culturali insieme, secondo lo spirito delle strategie contenute nel progetto Moncalieri Città nel Verde. Quest’anno in collegamento sono state realizzate passeggiate immersive sia in collina che nel centro storico.

Un collegamento, non solo simbolico, con la ricchezza boschiva della collina, dal 2016 nostro territorio Mab Unesco al centro storico: dal Giardino delle Rose. Sono partite passeggiate in compagnia degli amanti del Nordic walking e di curiosi camminatori alla scoperta del territorio circostante, con due tappe immersive presso il Birrificio Santa Brigida e l’azienda agricola Ram – Radici a Moncalieri, tappe che hanno regalato al pubblico una lezione didattica degli Impollinatori Metropolitani e la musica di Alessandro Ghiggi e Ignacio Etchegaray. Nel contempo sono state calcate le vie del cuore di Moncalieri in compagnia di FattoAmano per scoprire e raccontare gli artigiani d’eccellenza della città.

Numerosi gli interventi culturali proposti e gli ospiti del Giardino: I racconti dell’aria, Neos edizioni e Testimoni silenziosi – Storie di alberi monumentali edito da Buendia Books, e con l’autrice Cristina Converso, Tiziano Fratus, nonché l’interessante lezione della storica e paesaggista Maria Adriana Giusti e il professor Marco Devecchi della Facoltà di Agraria di Torino e Carla Gillio di Floritalia,

Lo spazio dell’arte ha ospitato quest’anno la giovane artista Annalisa Bollino con l’esposizione SEMI, che ha interessato e coinvolto il pubblico grazie alla bellissima mostra dove pittura e ricamo hanno trovato spazio per interpretare le opere ricche di simbologia.

Elogio alla biodiversità e alle specialità del territorio con Maestri del Giardino e dell’ Eccellenza Enogastronomica del nostro territorio.

Hanno partecipato vivai specializzati, tra cui Vivai delle Commande, Piante d’Aria, Meriano tra i vari, affiancati dalle speciali realtà agricole tra le quali anche alcuni Presidi Slow Food come Roero Vero, Miemole, Delizie d’Andrè,i vini dell’Azienda La Margherita, Funghi Fontana, Il Birrificio Santa Brigida, i biscotti di Dal Bon, i salumi dell’Azienda Agricola Revelli Margherita, le mele di Cascina Bonetto.

Anche in questa occasione un Giardino d’inverno ha ospitato artigiani, quali i ceramisti Marina Gili ed Elisa Grasso Ceramiche i profumi Anixi, stoffe e cuscini di Fantasie Country e Lalazoo Atelier, la maglieria di Shamur, i bicchieri del vetraio Nicolas Lauzeral, gli arredi di Il Giardino coperto e Hafa Esprit, i gioielli di Il Tempo di un fiorellino, i cesti di La Cestaia Urbana e le creazioni de La Crisalide.

Come sempre non sono mancati momenti laboratoriali per grandi e piccini, a cura di Beesù e della Comunità degli Impollinatori Metropolitani.

Fiorile si conferma un appuntamento culturale con una forte presa sul pubblico, ogni anno più affezionato e partecipe, e sempre più capace di suscitare l’interesse degli organi di informazione, come attestano i moltissimi visitatori anche da fuori Moncalieri, che mostrano di gradire anche la novità della creazione dell’edizione primaverile – l’assessore alla Cultura Laura Pompeo non nasconde la propria soddisfazione – Sempre stimolanti, raffinati, non convenzionali gli inserti culturali che costellano il programma, elaborato e curato magistralmente da Giardino Forbito in sinergia con l’Assessorato alla Cultura. Un progetto che interpreta in finezza le peculiarità del Giardino delle Rose e della sua storia e che rientra nel vasto programma avviato a partire dal 2015 ‘Moncalieri città nel verde’. Fiorile tornerà nel weekend 28-29 ottobre“.
In allegato alcuni scatti della fotografa Greta Stella e di Alice Poli.

Un omaggio lungo un mese per i cinquant’anni del teatro Regio di Torino

Quattro settimane di opere tutte le mattine, uno speciale e un grande teatro progettato da Carlo Mollino

 

Il teatro Regio di Torino festeggia i cinquanta anni dalla sua riapertura, quando fu realizzato da Carlo  Mollino e inaugurato il 10 aprile 1973, dopo che un incendio lo distrusse nel 1936.

La Cultura omaggia la prestigiosa istituzione musicale torinesecon uno speciale che durerà quattro settimane, ricco di spettacoli in onda su RAI 5 tutti i giorni dal lunedì  al venerdì  alle 10 del mattino, dal 3 al 28 aprile.

Venerdì  14 aprile, lo speciale intitolato “Regio 50, ci si mette molto tempo per diventare giovani” si concentrerà sulla storia delteatro Regio, raccontata  attraverso le voci dei più grandi e assidui protagonisti del suo palcoscenico, da Raina Kabaivanska, protagonista dei “Vespri siciliani”,  per la regia di Maria Callas che inaugurarono il teatro, a Gianandrea Noseda, che ne è  stato il direttore musicale per lunghi anni, passando a Davide Livermoore, Stefano Poda, Barbara  Frittoli, Michele Pertusi e molti altri.

Il fondatore del Museo Mollino di Torino, Fulvio Ferrari, e la fotografa Deka Mohamed Osman guideranno  gli spettatori alla scoperta del progetto affascinante e visionario che contraddistingue questo teatro. Verranno presentate immagini catturate da droni acrobatici che riescono a infilarsi negli spazi più  segreti.

Lo speciale, per la regia di Roberto Giannarelli, sarà replicato domenica 16 aprile alle 20.15.

La prima settimana di opere mattutine si apre lunedì 3 aprile, mentre sempre domenica 16 aprile, in occasione della giornata di porte aperte del teatro, dalle 10 alle 21.15, su RAI 5 andrà in onda una lunga maratona delle più importanti produzioni operistiche realizzate al Regio e trasmesse integralmente o attraverso il racconto dello storico programma RAI “Prima della prima”.

Lunedì 3 aprile viene  trasmesso il Boris Godunov di Musorgkij, grande affresco della Russia tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento. La regia è di Andrej Koncalovskij e la direzione musicale  di Gianandrea  Noseda.

Martedì 4 aprile si proseguirà  con il Don Carlo di Giuseppe Verdi, sul podio il maestro Gianandrea Noseda e la regia, le scene e i costumi sono firmati da Hugo de Ana.

Mercoledì 5 aprile si proseguirà con il Barbiere di Siviglia di Rossini nell’edizione firmata da Vittorio Borelli e diretta da Giampaolo Bisanti.

Giovedì 6 aprile prossimo sarà  la volta di un’opera di Vivaldi, l’Incoronazione di Dario. Direttore d’orchestra e clavicembalo Ottavio Dantone, la regia è  di Leo Muscato. La settimana si concluderà  venerdì 7 aprile con il Tancredi di Rossini  nella messinscena del 1985, per la regia teatrale  di Pier Luigi Pizzi e la direzione musicale di Bruno Bartoletti. Protagonista la grande voce di Lucia Valentini Terrani.

MARA MARTELLOTTA

I libri più letti e commentati del mese

Eccoci al consueto appuntamento con i libri più letti e commentati dalla  community del  gruppo FB della più grande community di lettori in lingua italiana nel mese di marzo.

Al primo posto il nuovo libro di Antonella Lattanzi, Cose Che Non Si Raccontano, una lunga riflessione sul  delicato argomento della maternità e sul ruolo delle madri nel nostro complicato presente; al secondo posto Storia di Un Boxer Latino, l’ultimo libro pubblicato dal compianto Gianni Minà; terzo posto per una nuova uscita  La Malnata, di Beatrice Salvioni, una dura storia di sentimenti negati e lotta per l’affermazione di se’.

 

Incontri con gli autori

Abbiamo intervistato per voi Gigi Paoli, l’autore delle Cronache di Gotham  pubblicate da Giunti, gialli giudiziari ambientati a Firenze che lo hanno reso uno dei giallisti più amati della nuova generazione; abbiamo incontrato Simona Borgatti l’autrice di Maestre (Scatole Parlanti), un romanzo nel quale racconta uno spaccato di vita quotidiana in una scuola elementare di un immaginario paesino della pianura Padana; vi proponiamo anche un’intervista con Scilla Salvi che esordisce in libreria con Fiori Recisi-Storia di Un’Aspirante Suicida (Scatole Parlanti, 2023).

 

Speciale Premio Strega 2023

 

Volete conoscere i titoli e gli autori di tutti i dodici candidati Premio Strega di quest’anno: QUI potete trovarli

Per questo mese è tutto. Vi invitiamo a seguire Il Passaparola dei libri sui nostri canali social e a  a venirci a trovare sul nostro sito ufficiale per rimanere sempre aggiornati sul mondo dei libri e della lettura! unlibrotiralaltroovveroilpassaparoladeilibri.it

 

Trovato morto impiccato a un albero

Aveva 52 anni l’uomo residente a Torino trovato senza vita, impiccato a un albero  a Druento da alcuni passanti. I soccorritori del 118 hanno potuto solo constatarne la morte. Sembra che la vittima soffrisse di depressione.

Covid e servizi a Mollet del Vallès, Ravensburg e Rivoli

Presentato a Mollet des Vallès il libro “Analisi dei servizi pubblici e la gestione del Covid-19 nelle città gemellate”

Il Vice Sindaco Laura Adduce ed il Presidente del Consiglio Valerio Calosso erano presenti giovedì 30 marzo a Mollet del Vallés alla presentazione del libro “Analisi dei servizi pubblici e la gestione del Covid-19 nelle città gemellate:  Mollet del Vallès, Ravensburg e Rivoli”, frutto del pluriennale rapporto di gemellaggio delle città e delle dimostrazioni di solidarietà e supporto ricevute durante la pandemia del Covid 19.

Lo studio è il risultato di due anni di lavoro realizzato dai comuni di Mollet del Vallès (Spagna), Ravensburg (Germania) e Rivoli (Italia).
Nonostante la situazione complessa che hanno dovuto affrontare le tre città durante la pandemia del Covid 19, l’impegno politico e il costante lavoro tecnico dei tre comuni hanno permesso a questa pubblicazione di vedere la luce.

Durante la pandemia le tre città sono state molto unite: sono stati realizzati numerosi scambi fra le scuole primarie e secondarie e gli enti culturali e sportivi delle città; sono stati promossi diversi progetti di cooperazione incentrati sui giovani e sul lavoro.

Sanità: “verso via libera a medici e infermieri con titolo estero”

Nursing Up: Nei nostri ospedali così il Governo pensa bene di risolvere la carenza di personale! Abbiamo davvero bisogno di tutto questo? 

Si intende concedere, di fatto, il reclutamento temporaneo anche a professionisti che non vantano un percorso di studi analogo a quello dei nostri operatori sanitari.

Si continuano a cercare inspiegabili soluzioni tampone. Si tratta di scelte dolorose per il patrimonio umano del nostro SSN, fatto di professionisti sanitari, la cui valorizzazione continua a non essere una priorità per la nostra politica. 

«Non bastava l’amarezza per l’ennesimo dietro front, quello relativo ad una libera professione per gli infermieri e gli altri professionisti del comparto non medico, che si sperava finalmente fosse svincolata da lacci e lacciuoli: questo Governo, al pari dei precedenti, nonostante i buoni auspici iniziali, pare avere intrapreso “la pericolosa” strada del passo in avanti e del mezzo indietro. Ma nuove sorprese, però, sono dietro l’angolo.

Stando, infatti, alla recente normativa, che compare tra gli articoli proposti dall’esecutivo, in merito al DDL sul Pnrr, si intenderebbe, udite udite, per far fronte alla carenza di personale, in particolare per sopperire alla drammatica voragine di professionisti nella sanità pubblica, concedere nuove deroghe per il reclutamento di operatori sanitari stranieri o comunque di operatori sanitari che non avrebbero al momento un titolo equiparato al nostro e che non potrebbero di fatto, garantire, lo dice la legge, le medesime competenze di cui i nostri infermieri e le nostre ostetriche sono, da sempre, la massima espressione .

Stiamo parlando di professionisti che hanno conseguito il loro titolo lontano dall’Italia e che non potrebbero, di fatto, esercitare nei nostri ospedali, oppure nelle nostre Rsa, e sui quali si intende puntare invece come soluzione idonea per tappare le falle.

La proroga avrà validità di sei mesi dall’approvazione della legge, ma dovrà anche passare dal tavolo di trattativa tra governo e Regioni, che materialmente dovranno accogliere i professionisti nelle loro strutture sanitarie, sia pubbliche che private.

Altro che mezzo passo indietro, questo ci sembra un triplo salto mortale nel vuoto!

Cosa possiamo affermare a questo punto, di fronte a questa norma, se non che, nel pieno dello sconforto per quanto sta accadendo, ma anche della rabbia legittima, abbiamo il timore concreto di ritrovarci nuovamente davanti alla “sagra delle promesse mancate”, da una parte, ma soprattutto dei paradossi dall’altra, a cui questo nostro malandato SSN è ahimè abituato, ma rispetto al quale, nel contempo, noi, sindacato delle professioni sanitarie, garanti dei diritti degli infermieri e degli altri professionisti ex legge 43/2006, non possiamo certo mestamente piegarci.

Così Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up.

 

Facciamo fatica a comprendere, facciamo fatica a districarci in un modus operandi che, ancora una volta, non valorizza prima di tutto. le competenze umane, enormi e innegabili, a nostra disposizione.

Non abbiamo mai osteggiato, sia chiaro l’inserimento di professionisti stranieri nel nostro sistema sanitario, che potrebbero sicuramente essere utili alla causa, come già avvenuto durante la pandemia, se opportunamente instradati in percorsi di integrazione del proprio di titolo di studio e delle proprie conoscenze, in funzione di quanto loro richiesto per operare in un sistema sanitario complesso come il nostro.

Tuttavia non possiamo accettare che questa soluzione sia vista, da questo Governo, in questo momento, come la panacea di tutti i mali, quando invece si persegue nell’ignorare che, prima di ogni cosa, la valorizzazione del nostro personale sanitario, già in forza ai nostri ospedali, rappresenta la strada maestra per la ripartenza, restituendo così appeal ad una professione che vive il dramma delle dimissioni volontarie, delle fughe all’estero dei nostri migliori professionisti, del calo alle iscrizioni ai corsi di laurea in infermieristica, senza dimenticare le nefaste ricadute che tutto questo continua e continuerà ad avere sulla collettività e sulla qualità delle prestazioni ad essa offerta.

Il quadro allora diventa desolante, dice ancora De Palma: i Governi del nostro Paese, da troppo tempo, non investono adeguatamente negli uomini e nelle strutture, lasciando tristemente ferma al palo la nostra sanità.

Ed ecco che, quando poi i problemi rischiano di diventare piaghe insanabili, si cercano soluzioni che non tengono in alcun modo in considerazione lo straordinario patrimonio professionale e umano di cui disponiamo, lasciandolo alla mercé di una mediocrità a cui non vogliamo, non possiamo abituarci», chiosa De Palma.

 

Il torinese Gabriele Taurisano sbarca su Netflix

Un ragazzo pieno di talento il piemontese Gabriele Taurisano, classe 2006, che vive a Torino.

Non è nuovo nell’ambiente cinematografico; già da piccolissimo aveva partecipato a due puntate della fiction Rai “Non uccidere” a fianco di Miriam Leone. E poi, il suo ultimo successo: il film Al di là del mare, del regista Carlo Alberto Biazzi, che vedremo da settembre sulla piattaforma Chili e Chili UK, anche qui affiancato da grandi attori del calibro di Eros Pagni e Serena Grandi.

Ora, la sua nuova grande sfida sarà la seconda stagione di Diari (Di4ri, come scritto nel titolo originale), una serie tv targata Netflix.

La seconda stagione potrebbe seguire il gruppo di giovani protagonisti di Marina Piccola, un paesino su un’isola italiana, alle prese con le sfide della terza media, e le decisioni sul loro futuro mentre si accingono ad affrontare il cambiamento rappresentato dalla scuola superiore.

Considerato che la prima stagione di Di4ri è stata girata tra agosto e dicembre 2021, mentre le nuove puntate entrano in produzione a febbraio 2023, ci aspettiamo di vederle arrivare su Netflix entro la fine dell’anno

Contro l’autonomia differenziata Rifondazione Comunista e Unione Popolare 

Riceviamo e pubblichiamo

Adesione alla manifestazione di Torino  martedì 4 aprile

Rifondazione Comunista esprime la propria adesione alla manifestazione contro l’autonomia differenziata, prevista per martedì 4 aprile ore 16 a Torino, in piazza Castello.
Il Ddl Calderoli, firmato dal Presidente della Repubblica Mattarella, rappresenta una grave minaccia per l’unità e la coesione del Paese. La differenziazione dei diritti e delle opportunità tra le diverse realtà territoriali potrebbe infatti portare a una frattura sociale e culturale profonda, aumentando le disuguaglianze tra i cittadini.
L’autonomia differenziata porterà il paese a un federalismo asimmetrico, in cui alcune regioni avranno maggiori poteri e risorse rispetto alle altre, a scapito dell’interesse nazionale.
Siamo convinti che la difesa dell’unità del Paese e della solidarietà tra i cittadini, nel pieno rispetto dei princìpi della nostra Costituzione, debba essere una priorità per le istituzioni e la società civile. Per questo motivo, parteciperemo alla manifestazione per esprimere il nostro netto rifiuto a ogni proposta di autonomia differenziata. Invitiamo tutte e tutti i cittadini a difendere insieme l’unità e la coesione del nostro Paese.
Alessio Giaccone – segreteria regionale del PRC-SE di Piemonte e Valle d’Aosta
Fausto Cristofari- Segretario provinciale PRC- SE Torino e provincia
Unione Popolare aderisce alla manifestazione contro l’Autonomia Differenziata di martedì 4 aprile, ore 16 in piazza Castello a Torino.
Il progetto di Autonomia Differenziata, sostenuto nel tempo anche dal PD oltre che dalle forze di destra, si sta concretizzando attraverso il ddl Calderoli, appena firmato dal Presidente Mattarella. Si tratta di un atto che costituisce un grave attacco all’unità e alla coesione sociale del Paese, aumentando ulteriormente le disuguaglianze fra i/le cittadini/e. *Una deriva permessa dalla sciagurata riforma del Titolo V nel 2001, con cui il centro-sinistra, col sostegno dei sindacati confederali, diceva di voler frenare le spinte federaliste della Lega e che invece oggi, come era ampiamente prevedibile, rischia di portarci verso una completa autonomia.
Ciò che è avvenuto con la regionalizzazione della Sanità e dell’Edilizia Sociale pubblica, sta ad esemplificare quali sarebbero gli effetti, ulteriormente amplificati, dell’applicazione dell’Autonomia Differenziata: un Paese con diritti applicati a macchia di leopardo, con enti locali sempre meno in grado di finanziarli e con lavoratori pubblici sempre più divisi in tanti piccoli gruppi e quindi ricattabili.
Ribadiamo quindi   il nostro fermo rifiuto nei confronti di ogni forma di Autonomia Differenziata e il nostro sostegno alle iniziative che vi si oppongono, ribadendo la necessità di tornare alla versione originaria del titolo V. Con queste motivazioni parteciperemo alla manifestazione del 4 aprile ed invitiamo alla massima partecipazione, per la difesa della Costituzione e della coesione territoriale e sociale del nostro Paese. Unione Popolare Torino