Nei pressi di Saint Rémy-de-Maurienne, in Savoia, le forze dell’ordine francesi hanno schierato ieri 2mila agenti per contenere le proteste No Tav.
In Savoia c’erano 3mila attivisti contro il cantiere della Tav Torino-Lione. La gendarmerie ha comunicato che sono stati utilizzati da parte della polizia gas lacrimogeni per tenere a distanza gruppi ostili di manifestanti che avevano lanciato oggetti. La manifestazione era vietata dal prefetto.
Gli organizzazioni erano una decina di sigle tra cui l’associazione “Rivolte della Terra” (Soulèvements de la Terre) che il Ministero dell’Interno francese vuole sciogliere. Erano presenti anche i No TAV italiani. Il progetto è ritenuto dai contestatori “faraonico” e “dannoso” per l’ambiente, la biodiversità e le risorse idriche.
Le agenzie stampa parlano di feriti tra i manifestanti.
(foto di repertorio)


Chi storce il naso dicendo che non c’è bisogno di manifestazioni del genere si ricordi che nel mondo le persone vengono discriminate se non uccise per le loro preferenze sessuali. Fino a quando avverrà avremo bisogno di manifestare pubblicamente. Gay rights are human rights. E allora, anche con i tacchi rotti, andiamo!



Silvia Pizza è nata a Lucca e vive a Pescia, nella provincia pistoiese.