Lunedì 6 novembre nell’Aula Paolo VI in Vaticano arriveranno oltre 7 mila bambini provenienti da 84 Paesi; bus straordinario da Aosta e un Frecciarossa charter da Torino
Lunedì 6 novembre da Torino Porta Nuova partiranno circa 250 bambini di Piemonte e Valle d’Aosta per partecipare a Roma all’evento I bambini incontrano il Papa, nell’Aula Paolo VI in Vaticano.
Alle ore 6.15 un autobus dedicato partirà da Aosta per accompagnare 50 bambini delle scuole valdostane a Torino, dove si uniranno ai 200 loro coetanei provenienti da diversi Istituti comprensivi del Piemonte.
Alla stazione di Torino Porta Nuova, il Frecciarossa 99611 riservato ai bambini, partirà alle ore 9.05, fermerà a Milano Porta Garibaldi, per accogliere i bambini della Lombardia, e arriverà poco dopo le ore 13 a Roma.
Il Gruppo Fs, attraverso Trenitalia e Busitalia – società del proprio Polo Passeggeri – è il vettore principale dell’evento: ha messo a disposizione 8 i treni straordinari (con circa 4000 bambini) e 30 gli autobus speciali (con 1450 bambini) per accompagnare i giovanissimi protagonisti della giornata verso l’incontro con il Santo Padre.
La giornata sarà un’onda di pace, un sorriso di pace. Un momento speciale in cui i bambini saranno al centro – ha dichiarato padre Enzo Fortunato, coordinatore dell’evento – ma anche un’opportunità per tutti gli adulti di crescere, di riscoprire l’importanza della purezza, dell’innocenza e dell’amore che solo i più piccoli possono portare nel mondo. Sarà un appuntamento dedicato a nutrire la speranza e a costruire un futuro migliore per tutti noi attraverso l’ispirazione che i bambini possono offrire».
Durante l’evento, dove si esibiranno sul palco il Piccolo Coro dell’Antoniano e il cantante Mr. Rain, dieci bambini di diverse nazionalità rivolgeranno alcune domande al Santo Padre sui temi a loro più cari: ambiente, pace, fratellanza universale e diseguaglianze sociali.
L’incontro è organizzato in sinergia con il Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, la Comunità di Sant’Egidio, la Cooperativa Auxilium, Trenitalia e Busitalia (società del Gruppo FS Italiane), gli Uffici Scolastici Regionali e con il sostegno del mondo francescano, della Fondazione PerugiAssisi e della Federazione Italiana Giuoco Calcio.
Si tratta a volte di veri artisti che, non avendo ancora ottenuto un lavoro sicuro, si adattano a questo ruolo da non considerare umiliante poiché è un modo di esprimere le proprie capacità e trovare riscontro in chi ama la musica.
divenuto famoso perché coprotagonista della “Luna e i falò” di Cesare Pavese che lo riteneva rappresentante del proprio mondo mitico dell’infanzia. Anche Garazzino a volte è nostalgico ma prevale il piacere di suonare che scaccia la tristezza e trasmette ai passanti spensieratezza con allegri valzer e mazurche.
Uno dei percorsi suggeriti ai turisti in visita a Torino sono senz’altro i portici di Via Po, da P.zza Castello a P.zza Vittorio, a metà del tragitto a sinistra troviamo Via Montebello e dopo qualche passo eccola lì, a destra, affascinante ed austera, la Mole Antonelliana. “L’opera architettonica più geniale mai realizzata” questo era per il filosofo Nietzsche la Mole simbolo della città barocca. Il nome deriva dal suo architetto Alessandro Antonelli. Fino al 1908 fu l’edificio in muratura più alto del mondo. La storia della mole è molto travagliata, è stata infatti spesso in parte distrutta da intemperie e ricostruita con materiali più solidi, il simbolo di Torino è quindi anche un grande insegnamento per noi perché rappresenta la forza di ognuno nel persistere nonostante le avversità e a forza di reagire e rialzarsi si diventa più forti e non si cade più.





