LIBERAMENTE di Monica Chiusano
Dovremmo imparare a credere che il tradimento, fine a se stesso, non è sempre indicato come colpa, ma bensì come un’analisi spesso dovuta ad entrambi.
Nulla è dovuto…. l’amore meno di tutto!
Torino, 30 ottobre 2023 – Salgono a 65 milioni di euro (+8,3% rispetto ai 60 milioni del 2023) le risorse che la Fondazione CRT, guidata dal Presidente Fabrizio Palenzona, metterà complessivamente in campo nel 2024 a supporto della propria missione strategica per lo sviluppo dei territori.
Il Documento Programmatico Previsionale (DPP) per il prossimo anno, approvato oggi all’unanimità dal Consiglio di Indirizzo, consolida e rafforza l’attuale quadro di attività della Fondazione in ambito culturale, sociale, dell’istruzione e della ricerca e, nel contempo, apre a modalità innovative di intervento in una prospettiva pluriennale e lungo tre traiettorie in particolare: investimento sui giovani, valorizzazione delle eccellenze della filiera agroalimentare, tutela dell’assetto idrogeologico.
“I risultati della gestione ordinaria di bilancio superiori agli anni scorsi consentiranno alla Fondazione CRT di potenziare l’impatto generato direttamente e attraverso i propri bracci operativi per ridurre la forbice delle disuguaglianze sociali e delle povertà e creare nuove opportunità di crescita per il territorio”, dichiara il Presidente della Fondazione CRT Fabrizio Palenzona.
In una logica di gruppo che ricomprende tutti i propri enti strumentali, la Fondazione CRT conferma anche per il 2024 lo stanziamento di 5 milioni di euro per i programmi di innovazione tecnologica, di promozione dell’arte e dell’inclusione portati avanti dalle OGR Torino, con l’obiettivo di far crescere il capitale culturale, sociale ed economico del territorio.
Toccano quota 8 milioni (+77,8% rispetto ai 4,5 milioni del 2023) le risorse per la sperimentazione di interventi con modalità innovative tramite la Fondazione Sviluppo e Crescita CRT e la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, che potrà riposizionare la propria attività con il coinvolgimento dell’intero territorio. Inoltre, sempre a partire da un approccio metodologico innovativo, la Fondazione CRT lavorerà su tre direttrici di sviluppo progettuale a carattere intersettoriale e con una possibile evoluzione pluriennale:
Aumentano a 57 milioni gli stanziamenti previsti per le tre aree di intervento della Fondazione CRT – Welfare e Territorio, Arte e Cultura, Ricerca e Istruzione – che, come gli anni scorsi, includono anche il contributo di 5 milioni per le OGR Torino.
Nello specifico, 18 milioni saranno impegnati per costruire anche con il Terzo Settore risposte sempre più mirate alle esigenze sociali del territorio, per un impatto maggiore sui fronti della disabilità, della povertà educativa ed economica, della cura dell’infanzia e delle famiglie, del servizio di trasporto sanitario di emergenza, della salvaguardia dell’ambiente. La Fondazione CRT porterà avanti le progettualità a regia propria per l’inclusione (anche con il coinvolgimento di mondi sempre più ampi della società civile, compreso il settore profit) e per il miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità, delle loro famiglie e delle comunità. Continuerà a presidiare due ambiti particolarmente critici, quali il contrasto della povertà educativa minorile e della povertà economica: il primo attraverso la partecipazione all’apposito Fondo nazionale e in collaborazione sempre più stretta con le altre 13 fondazioni riunite nella Consulta del Piemonte e della Liguria; il secondo tramite la Fondazione Anti Usura La Scialuppa CRT Onlus, con un rafforzamento della sua rete periferica e la strutturazione di un rapporto organico con le realtà del microcredito sociale. Insieme alla Fondazione Ulaop CRT Onlus, focalizzata sulla cura dell’infanzia e il supporto alla genitorialità, continuerà a dialogare con il territorio per la rilevazione dei bisogni delle famiglie, favorendo la costruzione dei servizi loro dedicati in ambito sociale, educativo, culturale e ricreativo, e sperimentando nuovi modelli organizzativi co-progettati con le istituzioni locali per conciliare i tempi di vita-lavoro. Proseguirà inoltre nel sostegno al sistema del trasporto sanitario di emergenza e della protezione civile e promuoverà il territorio con partenariati strategici a livello europeo e internazionale.
17 milioni saranno allocati per rafforzare il comparto della cultura attraverso il sostegno alle istituzioni museali, alle attività espositive e al sistema dell’arte contemporanea, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio artistico, architettonico, storico e paesaggistico per una più ampia fruibilità pubblica dei beni, il rilancio dello spettacolo dal vivo, puntando al coinvolgimento di artisti emergenti e incoraggiando gli operatori del settore ad adottare soluzioni per promuovere la più ampia integrazione e inclusione sociale.
17 milioni supporteranno le attività educative e formative a tutti i livelli (dalla scuola primaria al post-laurea), la ricerca scientifica e tecnologica, il Fondo per la Repubblica Digitale promosso da Governo e Acri, il sistema territoriale degli Atenei (Università di Torino, Politecnico sedi di Torino e Mondovì, Università del Piemonte Orientale, Università di Scienze Gastronomiche e Università della Valle d’Aosta). Sarà ampliata l’offerta di attività di doposcuola e centri estivi con particolare attenzione alle esigenze di bambini e ragazzi fragili e al disagio giovanile, e le progettualità della Fondazione CRT dedicate ai talenti evolveranno anche nella direzione della formazione professionale.
| Confronto DPP 2023 – DPP 2024 | ||||
| Aree di Intervento | DPP 2023 | DPP 2024 | variazione | var. % |
| Welfare e Territorio | 17.500.000 | 18.000.000 | 500.000 | 2,9% |
| Arte e Cultura | 16.500.000 | 17.000.000 | 500.000 | 3,0% |
| Ricerca e Istruzione | 16.500.000 | 17.000.000 | 500.000 | 3,0% |
| OGR-CRT (*) | 5.000.000 | 5.000.000 | – | – |
| Totale | 55.500.000 | 57.000.000 | 1.500.000 | 2,7% |
| Modalità innovative | 4.500.000 | 8.000.000 | 3.500.000 | 77,8% |
|
TOTALE GENERALE |
60.000.000 |
65.000.000 |
5.000.000 |
8,3% |
(*) In entrambi gli anni, il contributo di 5 milioni a sostegno delle OGR Torino è ripartito contabilmente sulle tre aree con questa modalità: 2 milioni sull’area Arte e Cultura, 2 milioni sull’area Ricerca e Istruzione, 1 milione sull’area Welfare e Territorio
Alla presenza del notaio Remo Maria Morone, il Consiglio di Indirizzo ha approvato in via definitiva all’unanimità anche il nuovo Statuto, dopo l’interlocuzione con l’Organo di Vigilanza – il MEF – che ha sostanzialmente confermato il testo varato lo scorso 28 luglio.
Il nuovo Statuto, maggiormente coerente con l’attuale scenario di operatività della Fondazione, è ispirato dai valori dell’etica, parità di genere, trasparenza e inclusione. Vengono rafforzati i principi di indipendenza e terzietà dell’ente così come dei componenti degli Organi, sottolineando il ruolo di garante del Presidente, e viene introdotta una modifica nella composizione del Consiglio di Indirizzo: i Consiglieri, eletti attraverso il metodo democratico delle terne, passano infatti da 18 a 22, per assicurare un migliore equilibrio territoriale, garantire la presenza di un esponente qualificato del Terzo Settore, valorizzare il sistema universitario e aumentare le opportunità di cooptare personalità di chiara e indiscussa fama.
“Il MEF ha confermato la validità del percorso di revisione e aggiornamento dello Statuto, e con l’approvazione definitiva di oggi da parte del nostro del Consiglio di Indirizzo potremo lavorare sempre più e sempre meglio per diventare motori di sviluppo sociale al servizio della collettività”, afferma il Presidente Palenzona.
Ritorna la Coppa Italia con i sedicesimi di finale a gara unica.Questo torneo che assegna il secondo titolo nazionale per importanza,necessita di una rinfrescata in quanto l’attuale formula è obsoleta.Scriviamo e ricordiamo che la squadra vincente oltre ad aggiudicarsi un trofeo, importante per albo d’oro,si qualifica direttamente in Europa League.
Ecco il programma completo
Sedicesimi di finale
Martedì 31 ottobre
Cremonese-Cittadella, ore 15;
Salernitana-Sampdoria, ore 18;
Bologna-Verona, ore 21.
Mercoledì 1 novembre
Genoa-Reggiana, ore 15;
Lecce-Parma, ore 18;
Udinese-Cagliari, ore 21.
Giovedì 2 novembre
Sassuolo-Spezia, ore 18;
Torino-Frosinone, ore 21.
Gli ottavi di finale(sempre a gara unica) si disputeranno nel mese di dicembre.I
quarti di finale verranno disputati il 31 gennaio 2024. Le semifinali di andata andranno in scena il 3 aprile 2024, mentre il ritorno verrà giocato il 24 aprile. La finale, infine, verrà giocata il 15 maggio 2024 allo stadio Olimpico di Roma.
Enzo Grassano
Si profila uno sconto di pena per Alex Pompa, il giovane che a 18 anni uccise a coltellate il padre violento per difendere la madre. Sconto di pena possibile anche negli altri casi giudiziari di chi sia stato vittima di violenze e abbia reagito uccidendo il familiare da cui veniva maltrattato. La Corte costituzionale ha infatti fatto decadere il divieto assoluto di diminuire la pena in presenza di circostanze attenuanti, valutando ogni caso.
Secondo gli auditi, l’attuale carenza di infermieri può essere superata rivedendo i modelli organizzativi, rimodulando le competenze e le attività di infermieri, operatori sociosanitari e amministrativi e valutando, ad esempio, gestioni infermieristiche degli ambulatori secondo linee guida condivise e l’impiego delle lauree magistrali e dei master nelle cure primarie, l’infermieristica di famiglia e di comunità e i processi clinici.
Tra le questioni affrontate gli infermieri “in deroga” – quelli cioè che non hanno conseguito il titolo in Italia o che hanno un titolo non abilitante, che lavorano soprattutto nelle Rsa e nel privato accreditato – che spesso hanno difficoltà legate alla lingua; i limiti posti dal vincolo di esclusività per gli infermieri dipendenti nel pubblico; l’assenza di assegni per favorire i percorsi di studio, in particolare per i tirocini della laurea triennale. Non ultimo il tema dei salari bloccati.
Numerosi i consiglieri di maggioranza e opposizione intervenuti per porre domande.
QUARTA EDIZIONE
Grande successo di partecipazione per la quarta edizione di “Fabbriche Aperte Piemonte – dentro il cuore del Piemonte Industriale, per scoprire il calore di chi crea valore”. Un’iniziativa che ha permesso l’accesso a 117 aziende in tutto il Piemonte da parte di più di 8.000 persone che hanno potuto così visitare i luoghi di produzione industriale del territorio, aperti per l’occasione.
“Questo evento per noi è importante – ha commentato l’assessore alle attività produttive Andrea Tronzano – perché fa cultura e fa capire ai giovani che l’industria non è più quella del passato, ma è un’industria che si è evoluta tecnologicamente avanzata, sicura e, quindi, vederla fa scaturire la voglia di diventare imprenditori o di fare l’artigiano. A proposito di artigianato bisogna tornare a pensare che il lavoro manuale è un lavoro dignitoso, che dà un buon stipendio e permette di creare manufatto unici. C’è anche bisogno di coloro che sono operai specializzati che con la tecnologia creano il prodotto. Grazie pertanto a questa iniziativa per aver messo in contatto il mondo produttivo con i cittadini e soprattutto alle aziende che hanno spalancato le loro porte.”
Tra venerdì 27 e sabato 28 ottobre le persone iscritte si sono recate in 117 aziende rappresentative delle principali filiere produttive che compongono l’economia piemontese: dall’aerospazio all’automotive, dal tessile all’alimentare, dalla meccatronica alla chimica e farmaceutica. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di conoscere la propensione all’innovazione tecnologica, capire l’organizzazione della produzione e le fasi dei processi che portano sul mercato prodotti di eccellenza, simbolo della grande tradizione manifatturiera del territorio
Con 44 destinazioni, 11 nazionali e 33 internazionali, si è aperta domenica 29 ottobre la stagione invernale di #TorinoAirport. Le nuove destinazioni sono Belfast e Oporto di Ryanair a cui si aggiunge dal 23 dicembre il nuovo volo per Vilnius di airBaltic. Tante le destinazioni con più voli settimanali sia in Italia con Foggia – Lumiwings 3 volte/settimana (1 frequenza in più) e Catania – Ryanair 21 frequenze a settimana (9 frequenze in più) sia all’estero con Tirana che sarà servita da Wizz Air 9 volte/settimana (5 frequenze in più); Bucarest, servita da Wizz Air, che sarà rinforzata passando da 2 a 4 frequenze settimanali; su Iasi, sempre servita da Wizz Air, ci sarà un rinforzo da 2 a 3 frequenze (1 frequenza aggiuntiva); Bruxelles Charleroi vedrà una frequenza in più, passando da 2 a 3 a settimana. Olbia, servita da Volotea quest’inverno per tutta la stagione invernale, vedrà anche un rinforzo nel periodo natalizio. Per le festività ci sarà inoltre il volo di Volotea per Parigi Orly. Ryanair incrementa infine le frequenze da Birmingham e Bristol, che diventano voli bisettimanali e porteranno sempre più sciatori sulle nostre montagne.
Gli agenti del Commissariato di P.S. San Donato hanno tratto in arresto un giovane cittadino senegalese ventiduenne per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Nei pressi di via San Donato, durante il servizio di controllo del territorio, gli agenti del commissariato notano un ragazzo che attraversa la strada guardandosi intorno con fare guardingo e che alla vista della Volante aumenta notevolmente il passo fino a darsi alla fuga.
I poliziotti riescono a raggiungere il giovane e nonostante la resistenza opposta riuscivano a contenerlo e a sottoporlo a perquisizione personale.
All’interno dello zaino in possesso del ventiduenne viene rinvenuto un pacchetto di chewing-gum con all’interno 19 bustine termosaldate di colore giallo e trasparenti a forma di goccia contenenti, ciascuna di esse, della sostanza solido-granulosa, che dopo accurati accertamenti eroina.
Il giovane è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e denunciato in quanto irregolare sul territorio nazionale e per resistenza a pubblico ufficiale.
Sono sempre di più le persone in povertà assoluta nel nostro Paese: si contano infatti oltre 5,6 milioni di individui secondo i dati ufficiali diffusi dall’Istat sul 2022 (9,7% in crescita dal 9,1% dell’anno precedente). Siamo di fronte a un fenomeno strutturale e in significativo aumento, visto che solo 15 anni fa riguardava appena il 3% della popolazione. Un dato che per l’anno in corso è preoccupante: Banco Alimentare già oggi registra un incremento di richieste di aiuto di oltre 50mila persone.
In tutta Italia sono oltre 7.600 le organizzazioni partner territoriali convenzionate con Banco Alimentare (mense, centri di accoglienza, case-famiglia, etc.) che offrono aiuto alimentare a 1.750.000 persone in difficoltà. Nel 2022 Banco Alimentare ha fatto arrivare loro oltre 110.000 tonnellate di alimenti.
Ricordiamo, a questo proposito, l’importante aiuto che arriva ogni anno sotto forma di donazione di alimenti durante la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare (quest’anno sabato 18 novembre), quando le persone vanno a fare la spesa e acquistano anche qualcosa da donare a chi è in difficoltà.
Il presidente del Banco Alimentare del Piemonte, Salvatore Collarino, interviene: “A fronte della conferma avuta dai dati Istat rispetto alla povertà e all’aumento del bisogno, che è massimo e di cui abbiamo prova concreta anche sul territorio piemontese, cresce la necessità che le istituzioni facciano la loro parte. Le dichiarazioni sul rifinanziamento del Fondo Nazionale non aprono, in questo senso, una prospettiva di particolare conforto”.
“Da parte nostra – continua Collarino – la volontà è quella di continuare a sostenere 109.757 persone in difficoltà nella nostra Regione, attraverso la collaborazione con le 568 associazioni partner diffuse su tutto il territorio. Con l’obiettivo di incrementare, soprattutto, la raccolta del fresco dal canale della GDO (Grande Distribuzione Organizzata), per continuare a migliorare la qualità e la varietà dei prodotti distribuiti. Fondamentale è anche il contributo che può arrivare dai singoli cittadini: rinnovo l’invito a partecipare, sabato 18 novembre, alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare”.
|
|
|