ilTorinese

Francia – Piemonte, un asse per l’innovazione industriale

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FOCUS SU INTELLIGENZA ARTIFICIALE, ROBOTICA, MODA, SPAZIO E MOBILITÀ

L’ambasciatrice transalpina Anne-Marie Descôtes a Torino per rafforzare il dialogo economico tra i due Paesi. Un rapporto che per il Piemonte vale un avanzo commerciale di 3,2 miliardi di euro. Analisi delle prospettive future, confronto tra imprese e istituzioni e sviluppo di nuove collaborazioni al centro dell’incontro ospitato dall’ESCP Business School.

Torino, 11 giugno 2026

Le relazioni economiche tra Italia e Francia continuano a mostrare segnali di crescita. Nel corso del 2025 il valore complessivo degli scambi commerciali tra i due Paesi ha raggiunto i 112 miliardi di euro, registrando un incremento del 6% rispetto all’anno precedente. La Francia si conferma il secondo mercato di riferimento per l’Italia, mentre il nostro Paese rappresenta il terzo partner commerciale per l’economia francese. Il saldo degli scambi resta favorevole all’Italia, con un avanzo di 17,6 miliardi di euro.

Il Piemonte riveste un ruolo centrale in questo scenario. Anche nel 2025 la Francia si è confermata il principale interlocutore commerciale della regione, con una bilancia commerciale positiva pari a 3,2 miliardi di euro. Le importazioni piemontesi provenienti dalla Francia hanno raggiunto i 6 miliardi di euro, dei quali oltre 5,1 miliardi riferiti al comparto manifatturiero e circa 1,57 miliardi riconducibili ai mezzi di trasporto. Sul fronte delle esportazioni, il Piemonte ha venduto oltreconfine beni per 9,2 miliardi di euro, di cui quasi 9 miliardi appartenenti alla manifattura. Macchinari e veicoli rappresentano da soli circa 3,5 miliardi di euro del totale esportato.

Analizzando il dato provinciale, Torino evidenzia un volume di importazioni dalla Francia pari a 3,1 miliardi di euro e un export di 4,4 miliardi. Di questi ultimi, 4,3 miliardi riguardano prodotti manifatturieri, mentre il settore dei mezzi di trasporto pesa per circa 1,8 miliardi. Il saldo commerciale risulta quindi positivo per 582 milioni di euro.

La collaborazione economica tra i due Paesi non si limita tuttavia agli scambi commerciali. La Francia rappresenta infatti la principale destinazione degli investimenti italiani all’estero: tra il 2019 e il 2023 sono state realizzate 134 operazioni per un valore complessivo di circa 35 miliardi di euro, quasi un quarto dell’intero volume delle acquisizioni italiane oltreconfine nello stesso periodo. Parallelamente, con oltre 100 miliardi di euro di investimenti diretti accumulati, la Francia si conferma il primo investitore estero in Italia.

Secondo le elaborazioni della Camera di commercio di Torino, in Piemonte operano 2.568 imprenditori francesi, pari al 9,3% del totale nazionale. Di questi, 1.538 hanno sede nella provincia di Torino. Sul versante delle imprese, i dati dell’Osservatorio delle Multinazionali estere in Piemonte, realizzato da Camera di commercio di Torino e Unioncamere Piemonte, indicano per il 2023 la presenza di 222 multinazionali francesi, che rappresentano circa il 21% delle aziende estere presenti nella regione. Complessivamente queste realtà contano 783 sedi e unità operative e impiegano circa 37 mila addetti.

Partendo da questo quadro economico, l’Ambasciata di Francia in Italia e il Consolato generale di Francia a Milano, in collaborazione con CCI France Italie, Unione Industriali Torino, Camera di commercio di Torino e la rete Enterprise Europe Network, hanno promosso nella sede torinese dell’ESCP Business School il forum “France-Piémont: un axe pour l’innovation industrielle”.

L’iniziativa si inserisce nel solco del Trattato del Quirinale, che attribuisce un ruolo prioritario alla cooperazione economica tra Italia e Francia. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di approfondire l’andamento delle relazioni bilaterali, individuare nuove opportunità di sviluppo e valorizzare le collaborazioni tra territori confinanti. Ampio spazio è stato inoltre dedicato al rafforzamento delle partnership transfrontaliere e al confronto tra istituzioni, imprese, sistema camerale e mondo della formazione e della ricerca.

“Il forum economico Piemonte-Francia testimonia la profondità e la vitalità del partenariato italo-francese nel cuore dell’Europa. In un momento di profonde trasformazioni industriali, i nostri due Paesi hanno più che mai interesse a unire le proprie forze per innovare, investire e costruire insieme filiere europee più sovrane, sostenibili e competitive. Il Piemonte, per la sua storia industriale, la sua capacità di innovazione e i suoi legami storici con la Francia, rappresenta un territorio naturale di questa cooperazione. Mi rallegro che questo Forum riunisca imprese, ricercatori e attori chiave attorno ai settori strategici come l’intelligenza artificiale, lo spazio, la mobilità e il lusso” ha dichiarato l’Ambasciatrice di Francia in Italia, Anne-Marie Descôtes, inaugurando i lavori.

Alla sessione introduttiva sono intervenuti anche François Bonet, console generale di Francia a Milano, Marco Gay, presidente dell’Unione Industriali Torino, Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino, Anne-Manuelle Gaillet, vicepresidente di CCI France Italie, Francesco Profumo, presidente di ESCP, ed Emanuele Chieli, console onorario di Francia a Torino.

La giornata è poi proseguita con quattro tavoli tematici dedicati ai comparti considerati strategici per il futuro della cooperazione industriale tra Piemonte e Francia. Il primo incontro, focalizzato su intelligenza artificiale e manifattura ad alta automazione e coordinato da Antonio Calegari, direttore di AI4Industry, ha coinvolto rappresentanti di Capgemini, Comau, Dassault Systèmes, Michelin, Reply e Schneider Electric Italia.

Il secondo panel, dedicato a mobilità, innovazione e sostenibilità e moderato da Nicola Amati del Politecnico di Torino, ha visto confrontarsi esponenti di AVL Italia, Focoos AI, Iveco, Podium Advanced Tech, SNCF Voyages Italia e Stellantis.

Il tema della competitività internazionale del comparto moda è stato invece affrontato nel terzo tavolo, coordinato da Luca Sburlati, presidente di Confindustria Moda e amministratore delegato di Pattern. Al confronto hanno partecipato rappresentanti del Consorzio Magnolab, della Fédération de la Haute Couture et de la Mode, di H Moda, Hermès, L’Oréal e Mattioli.

L’ultimo focus è stato dedicato alla filiera aerospaziale e alle nuove opportunità offerte dalla space economy. L’incontro, moderato da Fulvia Quagliotti, direttore del Piemonte Aerospace Cluster, ha riunito esponenti di Aiko, Alpha Impulsion, Altec, Ecosmic, Thales Alenia Space, TEC e Tyvak.

Museo Ettore Fico, il direttore Busto: “Nuovi progetti al Centro Piero della Francesca”

LETTERA APERTA

Gentili Amici del Museo Ettore Fico, avrete appreso dagli organi di stampa che il museo è attualmente chiuso e, diversamente da quanto hanno scritto alcune testate cittadine, non è stato a causa di problemi economici ma per una mia decisione personale. Contestualmente alla chiusura degli spazi espositivi ho deciso di avviare un programma radicalmente diverso dal precedente, più intimo e più riflessivo. Così ho acquisito un nuovo immobile in via Pessinetto 10G al Centro Piero della Francesca (il nome è già un’indicazione di rigore, minimalismo e sobrietà) per condurre una ricerca volta a progetti site specific con artisti nazionali e internazionali con cui produrre grandi opere e grandi eventi che avranno cadenza semestrale e, dato che preferisco pensare positivamente al futuro e non rivolgermi nostalgicamente al passato, ho deciso di cambiare rotta senza rinnegare ciò che è stato fatto finora.

Definire il percorso di un’istituzione privata non è facile ma, per chi volesse approfondire la lettura e la storia del MEF, potrà consultare il nostro sito (www.museofico.it) o scorrere l’elenco allegato con tutte le mostre organizzate, i premi assegnati e i volumi pubblicati dal 2014 a oggi. Sono molto orgoglioso di aver fatto della periferia il fulcro dei nostri progetti utilizzando la nostra energia culturale per rendere Barriera un po’ meno lontana dal centro storico cittadino. Per inaugurare la Fondazione Ettore e Ines Fico (questo è il nuovo nome dell’ente che gestirà anche le proprietà del Museo) ho invitato Giovanni Termini, l’ultimo vincitore del Premio Ettore e Ines Fico assegnato durante Artissima 2025, il quale realizzerà una grandiosa scultura nello spirito ready-made / neodada che contraddistingue il suo operato e la sua poetica. A lui seguiranno il francese Antoine Renard e un artista di origine africana che si inserisce nel programma di ricerca sugli artisti di quel continente che operano nel loro territorio d’origine o in altri contesti internazionali. Le mostre avranno una durata di quattro/sei mesi ciascuna con momenti di approfondimento in presenza dell’artista o con giovani curatori.

Un programma rivolto alle scuole è stato ideato appositamente per i ragazzi che desiderano conoscere meglio l’arte, ma non ci siamo dimenticati degli adulti che ci seguono da sempre con tanto entusiasmo. L’apertura della Fondazione è programmata per la seconda metà del mese di settembre, l’ingresso sarà gratuito dietro prenotazione collegandosi al nostro sito: fondazione@museofico.it

Siamo stati i primi a scommettere su Barriera di Milano, ora penso che le potenzialità di questa nuova location siano altrettanto vincenti.

L’appuntamento è quindi per l’autunno, potrete arrivare da noi in auto, con i mezzi pubblici (3, 9 e 22, fermata “Piero della Francesca”) o a piedi attraversando il parco Dora. Intanto buona estate, felice di rivederVi presto

Andrea Busto

Borello supermercati: delizie di stagione, le ciliegie da gustare

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Voci del Piemonte, il Gruppo  Regionale PD fa tappa a Settimo Torinese

Ha fatto tappa a Settimo Torinese il secondo appuntamento di “Voci del Piemonte”, ciclo di incontri promosso dal Gruppo Consiliare del PD in Consiglio Regionale. Dopo il debutto, in provincia di Cuneo, i consiglieri regionali DEM si sono recati nel Torinese per un momento di ascolto e confronto diretto con il territorio, cui hanno preso parte dirigenti locali del partito, i cittadini e la sindaca Elena Piastra.
Al centro del dibattito l’analisi dei principali dossier regionali e l’affondo contro la gestione della Giunta Cirio, accusata di una preoccupante carenza di programmazione per il rilancio della produttività, dello sviluppo e del lavoro. Durante l’incontro, i consiglieri e le consigliere regionali hanno analizzato i temi chiave su cui si concentra l’azione del gruppo. Daniele Valle ha fatto il punto sulle battaglie portate avanti sul piano socio-sanitario, mentre Nadia Conticelli ha denunciato i pesanti disservizi legati ai trasporti piemontesi, chiedendo collegamenti finalmente efficienti.
Alberto Avetta si è invece concentrato sul tema dell’energia. Sul fronte del diritto allo studio e del voucher scuola è intervenuta Emanuela Verzella. L’analisi dei conti della Regione è stata affidata a Fabio Isnardi per il bilancio, mentre Mauro Calderoni ha puntato l’attenzione sul necessario sostegno alle aree marginali del Piemonte. La difesa dei valori costituzionali e la partecipazione ad essi sono stati approfondite da Domenico Ravetti, per l’ambito “Comitati Costituzione”, con Domenico Rossi, che ha chiuso il quadro ribadendo l’impegno imprescindibile riguardante la legalità, la trasparenza, il contrasto alla criminalità e al caporalato. Gli interventi sono stati coordinati dalla capogruppo Gianna Pentenero.

“Da questo confronto sono emersi con forza temi concreti e bisogni reali che i piemontesi vivono ogni giorno – spiegano i consiglieri e le consigliere del Gruppo PD – vi è la necessità assoluta di una sanità più vicina alle persone, di trasporti pubblici veramente efficienti e di politiche capaci di sostenere i territori. Abbiamo bisogno di una Regione presente, credibile e in grado di dare risposte, non di promesse sospese”.
Il percorso di “Voci del Piemonte” nasce proprio con l’obiettivo di accorciare le distanze tra l’istituzione regionale e le comunità locali, coinvolgendo attivamente amministratori, militanti, associazioni e cittadini.
“Questi incontri servono a raccogliere idee, preoccupazioni e proposte per trasformarle immediatamente in iniziative politiche e istituzionali all’interno del Consiglio Regionale. Costruire un’alternativa seria e credibile per il Piemonte significa, prima di tutto, stare nei territori e dare voce a chi li vive quotidianamente”.
Il viaggio del Gruppo PD nelle province piemontesi prosegue venerdì 12 giugno, alle 21, a Collegno.

Mara Martellotta

Aeroporto di Torino, ecco i nuovi voli e le mete per l’estate

PIÙ SCELTA PER LE VACANZE

 

Tutte le novità della Summer 2026 da Torino 54 destinazioni, 24 Paesi collegati e oltre 800mila posti in vendita aggiuntivi rispetto all’estate 2025

2025

 

Caselle Torinese, 12 giugno 2026 – Per chi sta scegliendo dove andare in vacanza, l’estate 2026 di Torino Airport offre più possibilità che mai: nuove rotte, collegamenti rafforzati e una rete di destinazioni che spazia dalle spiagge del Mediterraneo alle capitali europee, fino agli hub da cui raggiungere il resto del mondo.

Sono numerose le combinazioni di viaggio disponibili da Torino in termini non solo di destinazioni, ma anche di orario e di giorni. A confermare questo slancio sono anche i risultati di traffico: nei primi cinque mesi del 2026 Torino Airport ha movimentato complessivamente 2,4 milioni di passeggeri, di cui oltre 982mila tra aprile e maggio, in crescita del +19% rispetto agli stessi due mesi del 2025. In questo contesto, la programmazione voli dell’aeroporto di Torino entra ora nel vivo della stagione estiva.

La Summer 2026 si conferma la più ampia di sempre per l’Aeroporto di Torino: 54 destinazioni servite, +6% rispetto all’estate 2025, 24 Paesi collegati e 4,2 milioni di posti in vendita sull’intero network, di cui oltre 800mila aggiuntivi rispetto alla stagione Summer 2025. Un’offerta che amplia concretamente le opzioni per chi parte dal Piemonte, sia per una vacanza breve sia per viaggi più lunghi.

Le principali novità della Summer 2026 sono le seguenti:

Nuove rotte già avviate

  • Tirana (Ryanair, dal 29 marzo);
  • Sofia (Ryanair, dal 31 marzo);
  • Helsinki (Finnair, dal 3 maggio);
  • Palermo (Wizz Air, dal 4 maggio);
  • Salerno (Aeroitalia, dal 22 maggio);
  • London Luton (Wizz Air, dall’11 giugno);
  • Budapest e Chisinau (Wizz Air, già avviate nella stagione invernale e confermate in estate).

Nuove rotte di prossima apertura

  • Roma Fiumicino (Wizz Air, dal 14 settembre);
  • Barcellona (Wizz Air, dal 14 settembre);
  • Bilbao (Wizz Air, dal 14 settembre);
  • Valencia (Wizz Air, dal 15 settembre).

Rotte con aumento di frequenze

  • Madrid, Malaga, Marrakech, Catania, Palermo, Lamezia Terme e Reggio Calabria (Ryanair);
  • Catania, Bucarest e Tirana (Wizz Air);
  • Palermo (Wizz Air, fino a due frequenze giornaliere dal 14 settembre);
  • Barcellona (Vueling, fino a 11 frequenze a settimana dal 14 settembre).

Chi invece programma viaggi intercontinentali può contare sui collegamenti plurigiornalieri con i principali hub europei – Roma, Amsterdam, Francoforte, Monaco, Madrid e Parigi Charles de Gaulle – oltre a Istanbul, Casablancae alla nuova Helsinki, con comode coincidenze verso numerose destinazioni nel mondo.

Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport, commenta: “L’estate 2026 conferma la capacità dell’Aeroporto di Torino di sviluppare un’offerta di collegamenti sempre più ampia e a prezzi accessibili, articolata e rispondente alle esigenze di mobilità del territorio. L’ampliamento del network, l’ingresso di nuove rotte e il rafforzamento delle frequenze consolidano il ruolo dello scalo come infrastruttura strategica al servizio del Piemonte, sia per il traffico leisure, sia per i collegamenti verso i principali hub internazionali”.

Ulteriori sviluppi sono già stati annunciati anche per la Winter 2026/27 che si aprirà a fine ottobre, riepilogati nel box seguente:

Nuove rotte Winter 2026/2027

  • Budapest (Ryanair, dal 25 ottobre);
  • Madrid (Wizz Air, dal 25 ottobre);
  • Bratislava (Ryanair, dal 26 ottobre);
  • Malaga (Wizz Air, dal 26 ottobre);
  • Bilbao (Vueling, dal 26 ottobre);
  • Varsavia (Ryanair, dal 31 ottobre);
  • Napoli (Wizz Air, dal 1° dicembre);
  • Glasgow (Ryanair, dal 12 dicembre);
  • Riga (Air Baltic, dal 30 gennaio 2027).

 
 

A Teresa Ribera il PoliTO Foresight & Innovation International Award 2026

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Il riconoscimento premia una delle principali protagoniste europee della transizione energetica e industriale
 
Il Politecnico di Torino ha conferito a Teresa Ribera, Vicepresidente Esecutiva della Commissione Europea, il PoliTO Foresight & Innovation International Award 2026, premio internazionale istituito dall’Ateneo per valorizzare personalità che si distinguono nell’affrontare le grandi sfide dell’innovazione con visione strategica e impatto globale.
La cerimonia si è svolta nella mattinata di venerdì 12 giugno presso la Sala Mappamondi dell’Accademia delle Scienze di Torino nell’ambito di un evento dedicato ai temi della transizione energetica, dell’innovazione e della competitività europea, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e dell’industria.
L’evento si è aperto con i saluti istituzionali del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, del Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, del Sindaco della Città di Torino Stefano Lo Russo e del Rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati.
“Con questo riconoscimento, il Politecnico di Torino vuole celebrare non soltanto un percorso individuale di eccellenza, ma una più ampia capacità di interpretare il cambiamento e di orientarlo. Il Foresight & Innovation International Award è infatti dedicato a figure che comprendono come il progresso non sia soltanto una questione tecnologica, ma anche politica, istituzionale e strategica, e che sappiano trasformare tale consapevolezza in azione pubblica e visione di lungo periodo – commenta il Rettore Stefano Corgnati – Il premio è stato attribuito a Teresa Ribera per l’autorevolezza del suo percorso istituzionale e internazionale e per il contributo offerto alla costruzione di un’agenda europea capace di coniugare transizione ecologica, competitività, sviluppo delle competenze, responsabilità pubblica e visione strategica”.
 
La cerimonia ha visto la Laudatio di Giovanni Federigo De Santi del Politecnico di Torino e Presidente dell’Energy & Climate High Level Group. “Il premio ha inteso sottolineare una leadership che richiama una delle sfide fondamentali del nostro tempo: costruire sostenibilità e competitività insieme – evidenzia Giovanni Federigo De Santi – Una visione che punta a ridurre le vulnerabilità strategiche dell’Europa senza rinunciare all’apertura, ad accelerare la decarbonizzazione senza indebolire la manifattura europea, a rafforzare la sicurezza energetica senza perdere di vista l’equità sociale, garantendo al tempo stesso investimenti, infrastrutture, materiali critici e competenze indispensabili per affrontare le trasformazioni in corso”.
È seguita quindi la consegna ufficiale del premio da parte del Ministro Pichetto Fratin e del Rettore Stefano Corgnati. Teresa Ribera ha successivamente tenuto una Lectio Magistralis dedicata alle prospettive della transizione energetica e industriale europea.
“Il futuro dell’Europa dipenderà dalla nostra capacità di trasformare l’innovazione in opportunità, la sostenibilità in competitività, e la leadership tecnologica in prosperità condivisa. La transizione pulita non è solo un imperativo ambientale. È la strategia di crescita dell’Europa per i decenni a venire. È il modo in cui rafforziamo la nostra sicurezza energetica, riduciamo le dipendenze strategiche, creiamo lavori di qualità e garantiamo che l’industria europea rimanga leader globale in un mondo in rapido cambiamento. Questo riconoscimento appartiene a tutti coloro — ricercatori, innovatori, imprenditori, lavoratori e istituzioni pubbliche — che in Europa contribuiscono ogni giorno a costruire quel futuro”, afferma Teresa Ribera, Vicepresidente Esecutiva della Commissione Europea.
L’evento è proseguito con la keynote lecture di Lucia Visconti Parisio (High Level Group e Università Milano-Bicocca) sui contratti di lungo periodo nel nuovo sistema elettrico e con un panel dedicato all’innovazione nel settore dell’energia per la competitività, in cui hanno dialogato il Rettore Corgnati e Giulia Genuardi, Direttrice Generale Enel Foundation.
Con il conferimento del premio a Teresa Ribera, il Politecnico di Torino ha rinnovato il proprio impegno nel promuovere il dialogo tra ricerca, istituzioni e industria sui temi strategici della transizione energetica e dello sviluppo sostenibile, valorizzando leadership capaci di orientare il cambiamento.
Teresa Ribera
Nel corso della sua carriera, Ribera si è affermata come una delle figure europee più influenti nel campo della governance climatica e delle politiche per lo sviluppo sostenibile. Prima dell’attuale incarico presso la Commissione Europea, è stata Vicepresidente del Governo di Spagna e Ministra per la Transizione Ecologica e la Sfida Demografica. In precedenza ha ricoperto il ruolo di Segretaria di Stato per il Cambiamento Climatico e di Direttrice generale dell’Ufficio spagnolo per il cambiamento climatico, contribuendo direttamente alla definizione delle politiche ambientali e climatiche del Paese. A questa esperienza si è affiancata una significativa attività internazionale e di elaborazione strategica, maturata anche alla guida dell’Institut du Développement Durable et des Relations Internationales (IDDRI) di Parigi, tra i più autorevoli centri europei di analisi sulle politiche per lo sviluppo sostenibile.
Nel suo percorso ha inoltre svolto un ruolo di primo piano in occasione della COP25 di Madrid del 2019, confermando il proprio profilo internazionale e il proprio impegno nella promozione della cooperazione multilaterale sui temi del clima.
Nel suo attuale ruolo di Vicepresidente Esecutiva della Commissione Europea, Teresa Ribera opera al centro di alcune delle questioni più decisive per il futuro dell’Unione: la transizione pulita, la competitività europea, la sicurezza economica, l’energia, la trasformazione industriale e la tutela degli asset strategici. La sua azione contribuisce alla costruzione di una transizione che sia al tempo stesso pulita, giusta e competitiva, in continuità con gli obiettivi del Green Deal europeo e con la necessità di rafforzare la base industriale del continente.
PoliTO Foresight & Innovation International Award
Istituito nel 2025, il Foresight & Innovation International Award viene assegnato annualmente dal Rettore del Politecnico di Torino su proposta dell’Energy & Climate High Level Group, il gruppo indipendente di esperti europei che affianca l’Ateneo nella propria missione di supporto al policy making. Il vincitore viene annunciato nell’ambito degli EU-Italy Energy Days, il simposio internazionale organizzato dal Politecnico di Torino in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e con il supporto del Ministero dell’Università e della Ricerca e della Commissione Europea.
La prima edizione del premio era stata conferita a Mario Draghi, autore del rapporto The Future of European Competitiveness, per il contributo offerto alla riflessione sul futuro economico e industriale dell’Europa e per il ruolo svolto alla guida delle istituzioni europee e italiane.

L’UDC torinese cerca candidati

ELEZIONI COMUNALI TORINO

Con una Lettera- Volantino che parla dei problemi di Torino , solo 70a tra le Città italiane per benessere, capitale della cassa integrazione, tra le prime tre per insicurezza, con 3/4 dei giovani con contratti di lavoro a tempo parziale e con poca Sicurezza sia in Centro che nelle periferie, TOrino deve assolutamente cambiare guida.
L’UDC si rivolge alle persone di buona volontà e di ottima moralità per chiedere la disponibilità a candidarsi nelle Circoscrizioni e in Consiglio comunale. I cattolici non possono rimanere insensibili di fronte alle aumentate diseguaglianze e dopo tanti appelli inascoltati dell’Arcivescovo Nosiglia sulla Città divisa in due.
Da sabato 13 Giugno, S. Antonio, la lettera sarà distribuita nei mercati, fuori dalle Scuole e dalle fabbriche… Per cambiare, conclude la lettera, dobbiamo impegnarci tutti, andando tutti a votare e dando una collaborazione per il bene comune.

Mino GIACHINO
UDC Torino

La primavera al castello di Miradolo si avvia verso il gran finale

Domenica 14 giugno sarà una giornata dedicata al Parco della Primavera. Alle ore 10.30 il laboratorio per famiglie denominato “Piccoli esploratori della natura” accompagnerà grandi e piccoli alla scoperta delle fioriture e delle meraviglie del parco, mentre alle ore 15 si terrà l’ultima visita  guidata dedicata alla stagione primaverile. Domenica 21 giugno sarà  invece dedicata alla mostra, alle 10.30 il laboratorio per famiglie Storie POP UP offrirà un’esperienza creativa ispirata alle opere esposte e alle 15 sarà possibile partecipare all’ultima visita guidata della mostra.

Domenica 21 giugno alle ore 4 torna uno degli appuntamenti più  attesi e suggestivi del calendario del castello di Miradolo. Giunto alla sua decima edizione, il concerto d’Estate all’Alba celebra il solstizio d’estate con un’esperienza capace di unire musica, natura e bellezza,  in uno dei momenti più affascinanti della giornata. Le prime luci del mattino, il risveglio del parco e le note che accompagnano il sorgere del sole rendono questo,  appuntamento un’occasione speciale da vivere e condividere. Sempre domenica 21 giugno è  in programma una cena Flambé di inizio estate, un appuntamento speciale per dare il benvenuto all’estate con gusto e suggestione. La cena flambé torna nella cornice unica del castello di Miradolo, tra luci soffuse, piatti preparati al momento  e l’atmosfera magica del parco al tramonto.

Per info e prenotazioni  tel 3716677244

Venerdì 26 giugno prenderà  il via la programmazione estiva con nuovi orari di apertura e un calendario ricco di occasioni per vivere il parco e le sue attività, con visite guidate, laboratori per famiglie, letture, spettacoli, atelier del venerdì e appuntamenti dedicati al benessere, che accompagneranno la bella stagione con proposte pensate per tutte le età.

Alle ore 19 si terrà  l’Atelier del Venerdì con Pittura & Spritz, una serata per rilassarsi, creare e condividere, partecipando ad attività di gruppo, in un’atmosfera informale e ispirata, accompagnati da un aperitivo conviviale, in collaborazione con la Young Board della Fondazione Cosso. Costo: 35 euro compresa attività, ingresso e aperitivo. Alle 21.30 si terrà il cinema nel parco e verrà proiettato Barbie. Costo di 8 euro a persona, 3 euro ridotto per i bambini tra gli 0 e i 5 anni .

Alle 21.30 si terrà una visita notturna dal titolo “Incontra le lucciole” a cura di Gianluca Simonetta. Tante piccole luci danzanti si muovono magiche nelle notti estive rendendo scintillante il Parco del Castello di Miradolo. Lasciamoci condurre e affascinare dal loro bagliore per comprenderne il ruolo delicato e l’importanza che hanno all’interno dell’ecosistema.

Ultimo appuntamento di giugno sarà  per domenica 28 giugno alle ore 16 con “Ciurmalcastello, le Guarattelle di Pulcinella”. All’ombra degli alberi del Parco del Castello di Miradolo, un teatrino di burattini darà  vita alle tradizionali guarattelle napoletane, storie popolari, ironiche e coinvolgenti, animate dall’inconfondibile maschera di Pulcinella.

Questa rassegna è curata dal Comune di Pinerolo, Comune di San Secondo di Pinerolo e Fondazione Cosso.

Ingresso libero, con prenotazione obbligatoria

Visita al parco e alla mostra: orari – sabato, domenica e lunedì dalle 10 alle 18.30 / è attivo un nuovo sistema di biglietteria per gruppi e scuole. Il castello e il parco sono visitabili tutti i giorni su prenotazione.

Info: 0121 502761 – prenotazioni@fondazionecosso.it

Mara Martellotta

È nata POP UP Beach

La divisione che porta su alcune spiagge libere la filosofia degli eventi più esclusivi

POP UP, realtà leader in Piemonte nel settore dell’organizzazione di eventi privati, nella gestione di location esclusive, sbarca per la prima volta sulle coste liguri presentando per l’estate 2026 la grande novità di POP UP Beach, una divisione che porta sulle spiagge della Liguria la filosofia di POP UP, da sempre immaginata per uscire dagli schemi dei normali format, e mettere a frutto la creatività di un team di professionisti e di uno staff di cucina e di sala di eccellenza e consolidato, capace di costruire eventi ritagliati su misura sulle singole esigenze.

POP UP Beach porterà tutto questo in tre diversi stabilimenti balneari della Liguria da poco rinnovati nell’offerta, i Bagni Rosa di Santa Margherita Ligure, con l’incantevole terrazza panoramica sul mare, i Bagni Valletta, poco distanti, con la loro posizione strategica vicino al centro di Santa Margherita, e i Bagni Scogliera a Genova Nervi, immersi nel verde e con una vista mozzafiato. Si tratta di tre location d’eccellenza, di cui POP UP Beach curerà la proposta di ristorazione e il servizio food e beverage, orientandosi con un’offerta curata realizzata con fornitori selezionati e materie prime di livello. La proposta sarà frutto di una collaborazione con marchi come Caffè Vergnano, partner per la caffetteria, Feder Tree o Nastro Azzurro, improntata su un dialogo con il territorio e i suoi produttori, per quanto riguarda le celebri focacce liguri e le tradizionali trofie al pesto. In tutte e tre le spiagge, il servizio di ristorazione, targato POP UP Beach, funzionerà con orario continuato dalle 10 del mattino, con la carta dedicata alle colazioni, passando per un pranzo leggero e sfizioso vista mare e un romantico aperitivo, per terminare con la cena.

Gli stabilimenti saranno disponibili per ospitare eventi provati di qualsiasi natura ed entreranno nel già nutrito portfolio dell’azienda, che raccoglie le location esclusive e originali, tra cui Catello, spazi museali e palazzi d’epoca.

“La creazione di una divisione dedicata alla ristorazione da spiaggia è stata per noi un passo importante, che ci ha concesso di allargare ulteriormente gli orizzonti della nostra azienda, – ha spiegato Fabrizio Bocca, a capo di POP UP – L’obiettivo è lavorare come abbiamo sempre fatto, mettendo al centro il cliente e le sue esigenze, puntando a fare di ogni location un luogo unico e indimenticabile.

Mara Martellotta

Oggi al cinema. Le trame dei film nelle sale di Torino

A cura di Elio Rabbione

A cena con il dittatore – Commedia. Regia di Manoel Gomez Perira, con Mario Casas, Oscar Lasarte e Nora Hernandez. Madrid, 1939. La Guerra Civile è finita da appena due settimane e il Generale Franco vuole organizzare una cena celebrativa presso il lussuoso Hotel Palace, simbolo della vittoria del nuovo regime. Manca però il personale; i cuochi migliori infatti sono repubblicani e stanno per essere fucilati. Genaro così ne ottiene il temporaneo rilascio per poter garantire un banchetto impeccabile. Quando il cuoco Antòn si rifiuta di cucinare per il Generale, viene ucciso senza pietà dal falangista Alonso. Al suo posto viene chiamata Juana, un’esperta cuoca che fa parte della CNT (Confederaciòn Nacional del Trabajo). Durata 106 minuti. (Nazionale sala 3)

Amarga Navidad – Commedia drammatica. Regia di Pedro Almodòvar, con Barbara Lennie, Leonardo Sbaraglia, Aitana Sànchez Gijòn e Rossy De Palma. Due storie si alternano. La prima ha per protagonista Elsa, una ragazza di spot pubblicitari, nel 2004, durante il lungo ponte festivo del mese di dicembre. La seconda si svolge nel 2026 ed è incentrata su Raùl, uno sceneggiatore e regista che sta scrivendo un copione che presto scopriremo essere la storia di Elsa, del suo compagno Bonifacio e delle sue amiche Patricia e Natalia. Mescolata alla finzione, Elsa diventa in qualche modo l’alter ego di Raùl, che ricorre all’autofinzione come soluzione a lunga stagione di aridità creativa. Guardando dentro se stesso, Raùl non può fare a meno di rivolgere lo sguardo anche alle persone che compongono il suo universo più intimo: il suo compagno e la sua assistente. In concorso a Cannes. Scrive Alessandra Levantesi Kezich nelle colonne della Stampa: “Il film si configura come una esplorazione dell’ambiguità del rapporto (vampirizzazione o sublimazione?) fra vita e arte e nella spietata autoanalisi di una crisi di ispirazione che è anche crisi esistenziale: l’universo formale è quello di sempre, ma solo quando la cantante Amaia intona la struggente ranchera di Vargas “Las simples cosas” avvertiamo il battito del cuore di Pedro”. Scrive Paolo Mereghetti in quelle del Corsera: “Almodòvar si mette in gioco apertamente con una sincerità che sfiora l’autolesionismo. Raùl è lui, la sua difficoltà di fare i conti con il dolore, la depressione, l’età. Ogni tanto ci regala piccoli sprazzi di personalissima verità ma su tutto commuove l’ostinazione e la determinazione con cui solo il cinema sembra capace di aiutare a fare i conti con la realtà, per lui e per noi”. Durata 111 minuti. (Eliseo, Greenwich Village anche V.O., Nazionale sala 1)

L’amore che rimane – Drammatico. Regia di Hlynur Palmason. Anna e Magnus si stanno separando: è un processo graduale, che la coppia porta avanti ttascorrendo ancora del tempo insieme ai tre figli, in escursioni o in cene a casa. Mentre l’unità familiare si sta sfaldando, Anna si concentra sul suo lavoro di artista, anche se i riconoscimenti tardano ad arrivare; il marito invece lavora su un peschereccio ed è quasi sempre in mare aperto. Quando i genitori non ci sono, i figli si dedicano a passatempi curiosi: in particolare i due gemelli, che tendono a creare giochi bizzarri e talora pericolosi per la loro incolumità. Durata 109 minuti. (Classico)

Backrooms – Fantascienza, horror. Regia di Kane Parsons, con Renate Reinsve e Chiwetel Ejiofor. Se non fai attenzione e superi la barriera della realtà, entrerai nelle backrooms. Se finisci lì dentro, resta vigile, perché i passi che echeggiano in quelle stanze potrebbero non essere solo i tuoi… Durata 90 minuti. (Massaua, Fratelli Marx, Ideal, The Space Torino, Uci Lingotto anche V.O., The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Le città di pianura – Commedia. Regia di Francesco Sossai, con Filippo Scotti, Sergio Romano, Pierpaolo Capovilla, Andrea Pennacchi e Roberto Citran. Due spiantati cinquantenni sono ossessionati di bere l’ultimo bicchiere. Una sera incontrano un ragazzo, Giulio, timido studente di architettura (Scotti, protagonista di “È stata la mano di Dio” di Sorrentino) e il modo di vedere il mondo e l’amore all’improvviso si trasforma pian piano mentre i tre girano tra i locali del Veneto. Un film e una storia che faticano nella prima mezz’ora a ingranare ma che poi fanno pensare e rallegrano, e di questi film ce ne fosse: mai banali, un occhio fermo ad un territorio (e chiamiamola terra!), un’amicizia e un’educazione sentimentale e di vita intera, un richiamo ai “Vitelloni” felliniani e alle loro notti vuote, un film di piccoli affettuosi ritratti che rimangono nella memoria. Un film che ha sbaragliato molti per aggiudicarsi otto David di Donatello, non certo ultimi miglior film, miglior regia e miglior attore protagonista. Da vedere e da rivedere. Durata 100 minuti. (Eliseo)

La cronologia dell’acqua – Drammatico. Regia di Kristen Stewart, con Imogen Poots e Jim Belushi. Dal romanzo autobiografico di Lidia Yuknavitch. Lidia ama il nuoto mentre vive la sua infanzia all’interno di una famiglia in pieno disfacimento, con un padre violento e colpevole di abusi, una madre fragile, una sorella che come lei cerca protezione. Potrà scappare da quell’inferno grazie alla vincita di una borsa di studio, ma dovrà ricominciare daccapo: ad aver fiducia nelle persone, a cercare l’amore sincero, anche a sopravvivere a un grave lutto che la colpisce, forse nella scrittura riuscirà a trovare la sua vera ragione di vita. Durata 128 minuti. (Centrale V.O.)

Il diavolo veste Prada 2 – Commedia. Regia di David Frankel, con Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci e con Kenneth Branagh. Dolce&Gabbana con Donatella Versace e Lady Gaga coinvolti nell’operazione. A quasi vent’anni dalle loro iconiche interpretazioni nei panni di Miranda, Andrea, Emily e Nigel, i quattro attori tornano nelle eleganti strade di New York City e nei lussuosi uffici di Runway nel tanto atteso sequel del fenomeno datato 2006 che ha segnato una generazione. Andrea torna nella prestigiosa rivista di moda dopo vent’anni, ritrovando una Miranda se possibile ancor più cinica e cattiva, che vede attorno a sé un mondo del tutto cambiato. La carta stampata ha forse fatto il suo tempo, è il web ad aver impugnato il bastone del comando, difficile continuare a essere tanto bravi da anticipare quel che piacerà alla gente. Emily ha catturato un fidanzato che non le fa che gli occhi dolci, lavora per Dior, ma non è certo di quelle donne che amano arrendersi. E se in tempo di crisi il trio si riformasse, non esclusa l’anima prorompente di Nigel? Durata 109 minuti. (Massaua, Reposi sala 4)

Disclosure Day – Fantascienza, drammatico. Regia di Steven Spielberg, con Emily Blunt, Josh O’Connor e Colin Firth. Tutto il mondo è sull’orlo del collasso per una serie di crisi geopolitiche, in particolare nella penisola coreana, Daniel Keller è braccato dagli agenti di una misteriosa organizzazione guidata dallo spietato Noah. Vogliono recuperare ciò che lui ha rubato e impedirgli di diffondere le informazioni ottenute grazie alle sue straordinarie capacità informatiche. Nel frattempo Margaret Fairchild, volto delle previsioni meteo di Kansas City ma aspirante presentatrice, viene avvicinata da un uccellino, un cardinale rosso, e inizia a manifestare inspiegabili capacità linguistiche: prima parla russo, poi coreano, lingue che non ha mai studiato. Soprattutto, riesce a vedere nel cuore delle persone ed empatizzare con loro al punto da convincerle a non ostacolarla. I due sono destinati a incontrarsi, almeno secondo Hugo, che li sostiene insieme a un gruppo di ribelli fuoriusciti dall’agenzia di Noah. Durata 145 minuti. (Massaua, Eliseo, Greenwich Village anche V.O., Ideal anche V.O., Lux sala 2, Nazionale sala 2 anche V.O., Reposi sala 1, The Space Torino, Uci Lingotto anche V.O., The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Il grande Boccia – Drammatico. Regia di Karen Di Porto, con Ricky Memphis. Tanio Boccia venne definito “il peggior regista del cinema italiano”, nel 1964 riuscì a girare in contemporanea ben quattro film che non ebbero assolutamente successo: la causa fu il fatto che il pubblico, in quello stesso anno, si riversò a vedere un altro titolo. Era uscito sugli schermi “Per un pugno di dollari” di Sergio Leone. Durata 83 minuti. (Fratelli Marx)

Michael – Musicale, drammatico. Regia di Antoine Fuqua, con Jaafar Jackson. Il film racconta la vita di Michael Jackson oltre la musica, tracciando il suo viaggio dalla scoperta del suo straordinario talento come protagonista dei Jackson Five, all’artista visionario la cui ambizione creativa ha alimentato un’incessante ricerca per diventare il più grande intrattenitore del mondo. Evidenziando sia la sua vita fuori dal palco che alcune delle performance più iconiche degli inizi della sua carriera da solista, il film offre al pubblico un posto in prima fila per Michael Jackson come mai prima d’ora. È qui che inizia la sua storia. Durata 127 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 2, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco)

No Good Men – Commedia. Regia di e con Shahrbanoo Sadat. Naru è l’unica opewratrice televisiva afghana. I suoi colleghi e superiori sono tutti uomini, ma a lei non importa, sa di essere brava nel suo lavoro. Testarda, determinata, madre di un bambino piccolo con un marito fedigrafo da cui si è allontanata, subisce la discriminazione in una società che considera le donne come subalterne. Siamo a Kabul, poco prima del ritorno al potere dei talebani, Naru non si fa imporre nulla da nessuno ed è pronta a dire la sua in ogni momento, tanto che si scontrerà persino con il noto giornalista d’inchiesta di Kabul News per cui si troverà a fare da operatrice. Durata 103 minuti. (Romano sala 1)

Il prigioniero – Regia di Alejandro Amen°bar, con Julio Pena e Alessandro Borghi. Siamo ad Algeri, intorno al 1575, epoca in cui Cristianesimo e Islam combattono per il predominio del Mediterraneo, mentre i corsari arabi catturano le navi cristiane, vendendo i passeggiari come schiavi. I prigionieri di alto rango sono trattenuti dal temibile Hasan Bajà, veneziano d’origine ma convertitosi alla religione di Maometto. Tra i suoi prigionieri c’è un giovanissimo Miguel de Cervantes, il futuro autore di “Dom Chisciotte”, accusato, e in seguito evaso, di aver avuto una relazione omosessuale con Juan Lopez de Hojos, suo maestro di lettere. Miguel racconta storie, Bajà lo ammira mentre un frate va raccogliendo notizie su di lui per ordine del Sant’Uffizio. Durata 134 minuti. (Due Giardini sala Nirvana, Romano sala 2)

Rebuilding – Drammatico. Regia di Max Walker Silverman, con Josh O’Connor. Un incendio ha appena distrutto il suo ranch familiare di duecentosettanta acri: tutte le sue mucche vanno vendute. Il giovane Dusty, strappato al suo amato allevamento, vive come un reduce di se stesso, arrangiandosi con lavoretti a giornata. Cowboy melanconico e solitario, dorme in una piccola roulotte allestita in un campo emergenze dove, giorno dopo giorno, combattendo l’iniziale ritrosia, inizia a solidarizzare con le altre persone sfollate. Nel frattempo, intanto, è chiamato a ricucire i rapporti con la piccola Callie-Rose avuta dall’ex conmpagna Ruby, senza smettere di sognare, però, di riaprire un giorno la sua fattoria, ripiantare rutti gli alberi e lasciarci pascolare di nuovo gli animali. Durata 110 minuti. (Due Giardini sala Nirvana, Romano sala 1 anche V.O.)

Savage House – Commedia drammatica. Regia di Peter Glanz, con Richard E. Glanz e Claire Fox. Nell’Inghilterra del XVIII secolo, tra una massiccia epidemia di vaiolo e la rivolta giacobita, Sir Chauncey Savage e Lady Savage sono alla disperata ricerca di una vita migliore, per ridare lustro al nome della loro casata ormai in declino. Durata 113 minuti. (Due Giardini sala Ombrerosse)

Romerìa – Il mare dei ricordi – Drammatico. Regia di Carla Simòn. (Video)camera alla mano e diario della madre in mano, Marina parte alla volta della Galizia e della famiglia di suo padre, morto di Aids molti anni prima. Adottata “altrove”, ha bisogno di un certificato anagrafico per ottenere una borsa di studio. Ma dietro alla ragione ufficiale, si nasconde il desiderio di ricostruire la vita dei suoi genitori, su cui la famiglia mantiene un rigoroso riserbo. Negli stessi luoghi in cui sua madre e suo padre sono stati innamorati e felici, disperati e sconfitti, Marina troverà il suo posto e lo slancio per il futuro. Durata 115 minuti. (Centrale anche V.O.)

Il silenzio degli altri Drammatico. Regia di Eva Libertad, con Miriam Garlo e Álvaro Cervantes. Angela, una donna sorda, aspetta un figlio dal suo partner Héctor, che ha al contrario un normale udito. L’arrivo della bambina sconvolge la loro relazione, costringendo Angela ad affrontare le sfide dal crescere sua figlia in un mondo che non è fatto per madri come lei. Durata 99 minuti. (Nazionale sala 4)

Smart Working – Commedia. Regia di Svevo Moltrasio, con Maccio Capatonda, Maurizio Nichetti e Alessandro Tiberi. Da quando l’azienda per cui lavora ha adottato lo smart working, Giuliano ha scoperto il paradiso: meno lavoro ma più redditività, più famiglia e tempo per le sue passioni. Sua moglie Laura, aspirante scrittrice, è incinta del secondo figlio e i due sono in cerca di una casa più grande. Intanto però l’azienda minaccia di riportare tutti in ufficio perché i suoi colleghi, invece, lavorano ma rendono pochissimo! Deciso a motivare e spronare i colleghi per non perdere il lavoro a casa, Giuliano riallaccia così i rapporti con alcuni di questi tra cui lo sbadato Stefano, romano fuori sede, e Gianni, un office manager ultrasettantenne in pensione da anni. Uno dopo l’altro, tutti i colleghi si trasferiscono in smart working in casa di Giuliano, tanto da coinvolgerlo, insieme a Laura e al piccolo Luca, in una serie di assurde disavventure, progetti strampalati e disastri continui. Giuliano dovrà capire se riuscirà a salvore lavoro, famiglia e… sanità mentale. Durata 85 minuti. (Fratelli Marx, Ideal, The Space Torino, The Space Beinasco)

Star Wars – The Mandalorian and Grogu – Avventura. Regia di Jon Favreau, con Pedro Pascal e Sigourney Weaver. Il mandaloriano Din Djarin è al lavoro per la Nuova Repubblica e dà la caccia agli uomini dell’Impero rifugiatisi sull’orlo più esterno della Galassia. Al suo fianco c’è il piccolo Grogu, il bambino appartenente alla stessa specie dell’anziano Yoda e già capace di usare la forza ma non ancora di parlare. Al mandaloriano viene affidato un incarico insidioso: aiutare due gemelli Hutt a recuperare il figlio di Jabba, ostaggio di un pianeta dove i gladiatori si battono nelle arene. Se riuscirà nell’impresa, al mandaloriano saranno rivelati il nascondiglio e la vera identità di un pericoloso latitante dell’Impero, ma ci si può davvero fidare dei malavitosi Hutt? Durata 132 minuti. (Massaua, Ideal, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Le tigri di Mompracem – Thriller. Regia di Alberto Rodriguez, con Antonio de la Torre e Barbara Lennie. Antonio ed Estrella sono fratello e sorella, vivono insieme a La Huelva, nel sud della Spagna, e fanno i sommozzatori. Figli di un padre che li ha educati alla vita in mare, amano entrambi ciò che fanno, ma hanno destini professionali diversi. Soprannominato “La tigre”, lui è il membro più esperto di una squadra di sub che manutiene le enormi petrolifere attaccate in porto; lei, invece, vittima da bambina di un incidente in acqua che le ha compromesso l’udito, non può immergersi oltre una certa profondità e progetta di andare a lavorare in una riserva marina sull’Atlantico. Il disperato bisogno di denaro di Antonio spingerà fratello e sorella a tentare la fortuna in maniera illecita, a costo della vita. Durata 109 minuti. (Classico)