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Team Dimensione Nuoto pronto per la rassegna tricolore di Roma

Campionati Italiani di Categoria Estivi: 13 nuotatori 

Mancano poche ore al via dei Campionati Italiani Estivi di Categoria, uno degli appuntamenti più importanti di tutta la stagione a cui prenderanno parte oltre 2000 atleti. Alle gare che assegnano i titoli nazionali a ragazzi, juniores, cadetti e seniores, ospitate dallo Stadio del Nuoto del Foro Italico di Roma, il Team Dimensione Nuoto sarà rappresentato da 13 nuotatori per un totale di 27 presenze gara a cui si aggiunge la partecipazione a 2 staffette. Si comincia dalle gare riservate alla categoria Ragazzi, in programma dal 31 luglio al 2 agosto. Leonardo Surico che si allena con il gruppo di lavoro del Sociale Sport, sarà al via in sette gare individuali, 50 stile libero, 100 stile libero, 200 stile libero, 400 stile libero, 100 farfalla, 200 farfalla, 200 misti, e poi nelle staffette della categoria juniores nel secondo blocco di gare. Arianna Rosso, del gruppo di lavoro della Wild Sport, disputerà due gare ai Tricolori estivi di Roma: 50 dorso, 100 dorso La seconda parte del programma, dal 4 all’8 agosto, sarà dedicata a Juniores, Cadetti e Seniores. Oltre agli 11 nuotatori in gara in questa sessione, si vedranno sui blocchi 2 staffette del TDN, entrambe tra le prime 10 posizioni nelle graduatorie di partenza. Alessio Hincu, categoria Juniores, che svolge la sua attività quotidiana con il gruppo del Sociale Sport, sarà al via in 50 rana, 100 rana, 200 rana e 200 misti e prenderà parte alle staffette 4×100 mista e 4×200 stile libero. Tre gare per Lucia Tassinario, categoria Seniores del gruppo della ValleBelbo Sport, che affronterà 100 dorso, 50 farfalla e 100 farfalla. Egle Pintimalli, categoria Juniores, del gruppo dell’Asti Nuoto, parteciperà a 200 dorso e 200 farfalla mentre Angelica Scattone, categoria Cadette del Sociale Sport, sarà al via dei 200 dorso. I ranisti Matteo Cernuto, categoria Juniores, gruppo Pralino Sport, e Davide Principato, categoria Cadetti, gruppo Asti Nuoto, saliranno sui blocchi in 50 e 100 rana mentre i dorsisti Tommaso Dadone, categoria cadetti, Asti Nuoto, e Maddalena Bertelli, categoria Juniores ValleBelbo Sport, saranno al via di 50 e 100 dorso. A Roma gareggeranno nelle staffette Filippo Ponassi (Juniores, Asti Nuoto) impegnato nella frazione a dorso della 4×100 mista, Luca Senestro (Juniores, Wild Sport) che dovrà affrontare la frazione a stile libero della 4×100 mista e 4×200 stile libero, e Alessandro Soldano (Juniores, Sociale Sport) che farà parte del quartetto TDN della 4×200 stile libero. Tutte le gare dei Campionati sono trasmesse in live streaming sul canale YouTube della Federnuoto.

La mobilità del futuro? Tecnologica, sicura e, per 1 torinese su 2, anche più gentile

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Più rispetto, meno nervosismo e una guida improntata alla cortesia. È questa l’immagine della mobilità del futuro che emerge dall’Osservatorio Sara Assicurazioni, secondo cui molti torinesi non desiderano soltanto auto sempre più tecnologiche, ma anche comportamenti più civili sulle strade.

L’indagine rivela che il 37% dei residenti nel capoluogo piemontese percepisce la mobilità cittadina come caratterizzata da tensioni frequenti e da atteggiamenti poco rispettosi tra gli utenti della strada. Non sorprende quindi che un torinese su due immagini un futuro in cui, accanto all’innovazione tecnologica, trovi spazio anche una maggiore gentilezza nei rapporti tra automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni.

Tra i comportamenti ritenuti più fastidiosi figurano innanzitutto le reazioni sproporzionate, spesso accompagnate da gesti o espressioni aggressive, indicate dal 44% degli intervistati. Seguono l’impazienza verso chi procede lentamente o sta effettuando una manovra (33%) e la mancanza di un semplice gesto di ringraziamento verso chi concede la precedenza o facilita il traffico (27%).

Anche l’abuso del clacson viene considerato una cattiva abitudine da superare: lo segnala un quarto dei torinesi (25%), la stessa percentuale di chi richiama l’attenzione sul mancato rispetto delle precedenze ai pedoni.

Secondo gli intervistati, anche le amministrazioni possono contribuire a migliorare la qualità della mobilità urbana. Le priorità indicate sono un trasporto pubblico più efficiente (35%) e una maggiore disponibilità di parcheggi (33%). Seguono la riduzione del traffico cittadino (25%) e la creazione di ulteriori spazi dedicati a pedoni e ciclisti (17%).

Per quanto riguarda gli spostamenti del futuro, l’automobile continuerà a rappresentare il mezzo principale per il 35% del campione, ma sarà sempre più affiancata da soluzioni intermodali che integrano mezzi pubblici (12%) e biciclette, comprese le e-bike (6%). Nella scelta del mezzo di trasporto peseranno soprattutto i costi (31%) e la comodità (25%).

La ricerca evidenzia infine come i torinesi guardino con interesse anche all’evoluzione tecnologica delle automobili. Tra le innovazioni più richieste figurano i sistemi telematici capaci di individuare le distrazioni alla guida (42%), i dispositivi per il rilevamento automatico degli incidenti con richiesta di assistenza (33%) e gli strumenti che monitorano lo stile di guida (25%).

I principali benefici attesi dall’adozione di queste tecnologie sono un maggiore risparmio economico (37%), un incremento della sicurezza (33%) e un miglioramento delle abitudini di guida (19%)

Con il nostro Osservatorio abbiamo voluto indagare come i torinesi immaginino la mobilità di domani e quali siano oggi le loro principali esigenze – dichiara Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer Experience di Sara Assicurazioni – Tra i molti aspetti, assume particolare rilievo quello della sicurezza: solo il 31% dichiara infatti di sentirsi al riparo dal rischio di sinistri, quando è in strada. In questo scenario, insieme al ruolo fondamentale dei comportamenti individuali, possono svolgere un ruolo di primo piano le soluzioni assicurative. Una polizza telematica, in particolare, offre una protezione completa che, attraverso la tecnologia, aiuta gli automobilisti anche a migliorare il proprio stile di guida, con benefici tangibili in termini di risparmio”.

Foto Mihai Bursuc

Volpiano aderisce al Distretto Cibo Pianura Canavesana e Collina Torinese

 

Il Consiglio comunale approva l’ingresso nella rete territoriale dedicata allo sviluppo sostenibile della filiera agroalimentare

Il Consiglio comunale di Volpiano, nella seduta di giovedì 23 luglio, ha approvato l’adesione al Distretto del Cibo della Pianura Canavesana e della Collina Torinese, realtà che riunisce Comuni, imprese e altri soggetti del territorio con l’obiettivo di sostenere e valorizzare il comparto agricolo e agroalimentare locale.

I Distretti del Cibo, istituiti a livello nazionale dalla Legge 205 del 27 dicembre 2017, rappresentano un modello di sviluppo fondato sulla collaborazione tra enti pubblici e operatori economici. Tra le principali finalità figurano il rafforzamento delle filiere locali, la sicurezza alimentare, la tutela del paesaggio rurale, la riduzione dell’impatto ambientale delle produzioni e il contrasto allo spreco alimentare.

Volpiano farà parte dell’ambito territoriale coordinato dal Comune di Leinì, insieme a Front, Lombardore, Rivarossa e San Benigno Canavese.

«L’adesione rappresenta un’opportunità importante per il nostro territorio – sottolinea l’assessore al Commercio e alle Attività produttive Andrea Cisotto – perché consentirà di costruire nuove collaborazioni, sostenere le imprese locali e partecipare alle future possibilità di finanziamento. Il Distretto del Cibo potrà inoltre operare in sinergia con il Distretto Urbano del Commercio, rafforzando le politiche di promozione e sviluppo territoriale».

Con questa scelta, il Comune di Volpiano entra in una rete sovracomunale orientata alla crescita sostenibile, alla valorizzazione delle produzioni di prossimità e alla creazione di nuove opportunità per il tessuto economico locale.

Commercio, 5 nuovi distretti: due a Torino Nord e Sud, uno nel Pinerolese, a Trofarello e a Castiglione

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 Bongioanni: «Fare rete per rilanciare commercio, servizi e comunità e riqualificare le periferie»

Nascono sul territorio piemontese cinque nuovi Distretti del Commercio, tutti nell’area della Città Metropolitana di Torino. Due a Torino città (Torino Sud e Torino Nord), uno nel Pinerolese, uno a Trofarello e uno nell’area di Castiglione Torinese. Sono i progetti risultati idonei e finanziabili fra quelli che hanno risposto al bando lanciato dalla Regione Piemonte lo scorso 14 maggio, voluto dall’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni. Il bando conta su una dotazione di 100mila euro, che andrà a sostenere i nuovi distretti nelle spese di costituzione e d’avviamento con un contributo di 20mila euro ciascuno. Con i nuovi 5, i Distretti del Commercio attivati in Piemonte salgono a 103, di cui 87 già operativi e 16 in corso di avviamento.

Soddisfazione dall’assessore Bongioanni: «Abbiamo chiuso a tempi di record un bando voluto per rispondere alla richiesta delle amministrazioni, dei territori e delle associazioni di categoria del commercio. Molto attesi i due di Torino, per i quali ho modificato la normativa che prevedeva il limite di un solo distretto per Comune. Sono tutti progetti di qualità, che dimostrano come presso gli operatori e le amministrazioni sia in costante crescita la consapevolezza di quanto sia importante fare rete, mettere in comune forze, competenze, servizi e progettualità per arginare la desertificazione commerciale e la concorrenza dei grandi centri commerciali, per rilanciare la competitività del commercio di vicinato, per migliorare la qualità della vita dei cittadini, il decoro delle periferie e la sicurezza delle comunità».

Due sono i Distretti Diffusi che nasceranno. Uno è il Distretto Diffuso del Commercio dell’Unione Montana del Pinerolese, con soggetto capofila l’Unione Montana del Pinerolese e l’adesione dei Comuni di Angrogna, Bibiana, Bobbio Pellice, Bricherasio, Luserna San Giovanni, Lusernetta, Prarostino, Roletto, Rorà, San Pietro Val Lemina, San Secondo di Pinerolo, Torre Pellice, Villar Pellice. L’altro è il Distretto Diffuso del Commercio Riviera del Po, con ente capofila il comune di Castiglione Torinese e che coinvolgerà anche i comuni di Cinzano, San Raffaele Cimena, Sciolze, Rivalba. Tre i Distretti Urbani: il Distretto Urbano del Commercio Torino Nord e il Distretto Urbano del Commercio Torino Sud, entrambi con soggetto capofila il Comune di Torino, e il distretto urbano di Trofarello. I due nuovi distretti urbani di Torino vanno ad affiancarsi a quello già esistente, esteso sul centro storico della città e zone limitrofe che comprendono piazza Vittorio Veneto e i Murazzi, Porta Palazzo e l’ambito di Borgo Dora, San Salvario, Vanchiglia e gli assi commerciali di via Sacchi e via Nizza, piazza Statuto.

Affinché possa essere dato seguito all’erogazione dei finanziamenti per la costituzione dei due nuovi Distretti Urbani di Torino, la Regione accerterà il rispetto del limite massimo annuo di 40 giornate di svolgimento nel 2026 per il mercatino denominato “Barattolo”, come stabilito dall’apposita convenzione sottoscritta tra la Regione Piemonte e la Città di Torino.

La spesa progettuale ammissibile per l’istituzione di un nuovo Distretto ammonta a 25mila euro: le agevolazioni concesse della Regione Piemonte coprono fino all’80% della spesa, ossia 20mila euro per ogni progetto, che andranno a coprire:

– Spese per la definizione e sottoscrizione del protocollo d’intesa obbligatorio necessario all’individuazione, funzionamento e costituzione del Distretto del Commercio, comprensive di attività di accompagnamento al partenariato, consulenze specialistiche, attività di informazione, ecc.

– Spese per la predisposizione del programma strategico di interventi per il Distretto del Commercio, comprensive di analisi sul tessuto economico del territorio interessato, approfondimenti specialistici, ecc.

– Spese di formazione, di comunicazione e di marketing territoriale per il coinvolgimento del maggior numero possibile di imprese del commercio nell’esperienza del Distretto del Commercio e per la promozione dell’iniziativa.

– Eventuali spese di incarico di un manager di Distretto.

Anziano preso a pugni e rapinato per strada, la nipotina cade a terra

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La Polizia di Stato ha sottoposto a fermo un cittadino marocchino, gravemente indiziato di aver messo a segno una violenta rapina ai danni di un anziano, avvenuta nei giorni scorsi in via Gorresio, nel quartiere Lucento.

L’aggressione si è consumata mentre l’uomo stava passeggiando tenendo per mano la nipotina. All’improvviso il rapinatore lo ha avvicinato e lo ha colpito ripetutamente con pugni al volto e al corpo, riuscendo a strappargli la collana d’oro che portava al collo. L’anziano è caduto violentemente sull’asfalto, trascinando con sé la bambina, che nell’urto ha battuto il viso sul marciapiede. Una scena che ha suscitato forte impressione tra i presenti.

Le indagini, avviate immediatamente dalla Squadra Mobile, hanno preso avvio dalle testimonianze raccolte sul posto e dall’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona. Gli investigatori sono così riusciti a ricostruire nel dettaglio la dinamica della rapina e a delineare un quadro indiziario ritenuto grave, preciso e concordante nei confronti del presunto responsabile.

Determinante si è rivelato il lavoro della Sezione Falchi, che in meno di ventiquattro ore ha rintracciato il sospettato mentre percorreva una strada cittadina in sella a un motociclo risultato rubato. Il comportamento dell’uomo e gli elementi investigativi già raccolti hanno convinto gli agenti a fermarlo.

Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati diversi elementi ritenuti utili alle indagini, tra cui parte dell’abbigliamento compatibile con quello indossato dall’aggressore e ripreso dalle telecamere durante la rapina.

Alla luce dei gravi indizi raccolti, del concreto pericolo di fuga e del rischio di reiterazione di analoghe condotte, anche in considerazione della disponibilità di veicoli rubati e della particolare violenza dimostrata nell’assalto all’anziano, gli investigatori hanno proceduto al fermo del presunto autore.

Nasce il Tavolo Verde in Regione

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Agricoltura, Bongioanni: «strumento di consultazione fondamentale fra Regione e mondo agricolo piemontese»

La Giunta regionale del Piemonte, su proposta dell’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, ha ufficialmente istituito il Tavolo Verde, strumento permanente di consultazione fra la Regione Piemonte e il mondo agricolo piemontese per il confronto e la discussione sugli orientamenti e le decisioni in materia di politiche agricole.

Spiega l’assessore Bongioanni: «Grazie a questa delibera, che istituisce formalmente il Tavolo Verde, conferiamo una veste istituzionale all’organismo consultivo destinato a diventare la sede principe per l’ascolto e la condivisione delle principali problematiche che interessano l’agricoltura piemontese: tanto nel definire orientamenti e assumere decisioni al livello propriamente regionale, quanto per un coordinamento costante con il livello nazionale per la tutela degli interessi comuni del settore primario della nostra regione. Ringrazio le associazioni di categoria e i rappresentanti del mondo cooperativo per i contributi che offriranno al nostro lavoro attraverso questo strumento».

Il Tavolo Verde è presieduto dall’assessore regionale all’Agricoltura. Ne fanno parte il Direttore della direzione Agricoltura e Cibo, o un suo delegato; un rappresentante designato da ciascuna delle tre associazioni datoriali di categoria più rappresentative a livello regionale (ColdirettiCiaConfagricoltura); un rappresentante designato da ciascuna delle organizzazioni rappresentative delle cooperative agricole (LegacoopConfcooperativeUecoopCopagri), e un segretario verbalizzante, individuato ogni volta dall’Assessore all’Agricoltura. Su proposta del Presidente, in casi particolari, il Tavolo Verde potrà essere allargato ad altri soggetti quali rappresentanti delle associazioni, degli enti locali e di strutture regionali competenti nelle materie di interesse comune, portatori di interessi, esperti e rappresentanti di altri enti. Il Tavolo resterà in carica fino alla scadenza della legislatura regionale, e comunque opera fino alla successiva ridesignazione.

Baldissera, sgravi fiscali per i commercianti di via Chiesa della Salute

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Gli assessori al Commercio, alla Viabilità e al Bilancio Paolo Chiavarino, Chiara Foglietta e Gabriella Nardelli hanno ricevuto il presidente dell’associazione dei commercianti di via Chiesa della Salute Giovanni Scolaro che si è fatto portavoce delle attività economiche della zona nel rappresentare le criticità che il cantiere e le conseguenti modifiche alla viabilità – riduzione del passaggio, deviazione del trasporto pubblico, chiusura dell’incrocio con via Stradella – hanno comportato. Allo stesso tempo la riunione è stata l’occasione per l’amministrazione per fare il punto sul lavoro messo in campo per accompagnare il quartiere durante questa fase e per rafforzarne l’attrattività nel medio periodo.

L’assessora Nardelli ha annunciato che a settembre arriverà all’approvazione della giunta comunale la delibera che conferma gli sgravi fiscali già concessi per lo scorso anno – previsti per tutte le attività interessate da cantieri della durata superiore a sei mesi allo scopo di compensare economicamente, almeno in parte, i disagi provocati dai lavori – e che riguarderà anche il tratto di via Chiesa della Salute fino a via del Ridotto.

Oltre all’intervento di riassetto della viabilità di piazza Baldissera, volto a rendere più fluido il transito dei veicoli in questo snodo, l’amministrazione ha approvato proprio questa mattina un importante intervento di rinnovo e potenziamento dell’illuminazione pubblica a Borgo Vittoria, un intervento da 120mila euro affidato a Iren Smart Solutions e finanziato con fondi straordinari di bilancio. L’intervento riguarderà nello specifico anche via Chiesa della Salute, con un investimento di 41mila euro. Nel tratto compreso tra corso Grosseto e via Massari saranno installati sette nuovi lampioni a LED, con i relativi pali e un nuovo quadro di alimentazione elettrica. Nei giardini di via Stradella verranno invece posati 25 nuovi apparecchi LED a basso consumo energetico. L’inizio dei lavori è previsto entro la fine dell’anno.
Questi interventi si inseriscono in un più ampio percorso di rigenerazione urbana avviato negli ultimi anni tra via Stradella e via Chiesa della Salute, con interventi che hanno l’obiettivo di migliorare la qualità dello spazio pubblico, aumentare il verde, contrastare gli effetti del cambiamento climatico e restituire nuovi luoghi di aggregazione ai residenti.

Il primo intervento, inaugurato nel novembre 2023, ha riguardato la riqualificazione del parcheggio di via Stradella, realizzata nell’area dell’ex ferrovia Torino-Ceres. L’opera ha trasformato una grande superficie asfaltata in uno spazio più resiliente attraverso la piantumazione di circa 80 nuovi alberi, l’impiego di pavimentazioni più permeabili e sistemi di drenaggio delle acque meteoriche in grado di mitigare gli effetti delle piogge intense e ridurre il fenomeno delle isole di calore estive. L’area ha mantenuto la funzione di parcheggio, ma diventando più sostenibile e confortevole.

Su questa trasformazione si innesta un secondo importante investimento da 900mila euro, approvato nel 2025 e in partenza a fine estate (l’impresa è già stata individuata), che interesserà oltre 6.700 metri quadrati tra la copertura della ex ferrovia e i giardini in corrispondenza di via Chiesa della Salute. Il progetto prevede la realizzazione di una nuova area giochi, nuovi alberi, ampie superfici verdi, percorsi pedonali, aree di sosta e la riduzione delle superfici asfaltate, proseguendo il recupero di uno spazio che per molti anni era rimasto un semplice parcheggio privo di qualità urbana.

Nel luglio 2026 la Giunta ha inoltre approvato un ulteriore progetto per la realizzazione di un nuovo giardino pubblico attrezzato nell’area tra via Stradella e corso Venezia, frutto di un percorso di progettazione partecipata con cittadini e associazioni del quartiere. L’investimento, di circa 540 mila euro finanziati dal programma PN Metro Plus, consentirà di trasformare un’area degradata in uno spazio completamente accessibile e ricco di funzioni. Sono previsti 27 nuovi alberi, l’aumento della superficie permeabile dal 10% al 90%, un sistema di raccolta e gestione naturale delle acque piovane attraverso un rain garden, il recupero della storica bialera di Lucento, percorsi ciclopedonali continui, isole fitness, arredi urbani e pannelli informativi accessibili anche alle persone con disabilità. L’avvio dei lavori è previsto nel 2027.

Agli interventi materiali si affiancano la presenza sul territorio di attività e progetti sociali e culturali. Un elemento importante è il Presidio di Comunità di via Foligno, che rappresenta oggi uno dei principali punti di riferimento del quartiere. Al suo interno operano numerosi enti e associazioni che promuovono attività sociali, culturali ed educative rivolte a bambini, famiglie, giovani e anziani. Lo spazio resterà aperto per tutta l’estate, anche grazie al programma Cultura Dietro l’Angolo, offrendo un calendario di iniziative che contribuisce a mantenere vivo il quartiere e a favorire la frequentazione dell’area.

“L’amministrazione – hanno sottolineato gli assessori – è pienamente consapevole dei disagi prodotti da un cantiere di questa portata e continuerà a monitorarne l’evoluzione insieme agli assessorati competenti. Parallelamente, gli investimenti sullo spazio pubblico, sulla sicurezza urbana, sui servizi di comunità e sulla programmazione culturale testimoniano la volontà di non lasciare solo il quartiere durante questa fase di trasformazione, ma di accompagnarlo verso una riqualificazione che possa produrre benefici duraturi anche per il tessuto commerciale locale”.

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