ilTorinese

Al via il bando ampliamento Tunnel di Tenda

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Anas (Gruppo FS Italiane) ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea il bando di gara per i lavori di alesaggio, vale a dire allargamento, della canna storica del tunnel di Tenda, per un valore di 120,12 milioni di euro nel quadro di un investimento complessivo pari a circa 140 milioni di euro.

“A pochi giorni dall’approvazione del progetto esecutivo da parte del nostro Consiglio di Amministrazione e dal successivo via libera della Commissione Intergovernativa – ha dichiarato il Commissario Straordinario e AD di Anas Claudio Andrea Gemme – siamo arrivati alla pubblicazione della gara d’appalto. Un risultato apprezzabile anche in termini di efficienza amministrativa. Con la pubblicazione del bando entriamo nella fase operativa di un progetto che potenzierà in modo concreto la mobilità tra il Piemonte e le Alpi Marittime”.

Le domande di partecipazione, corredate di tutta la documentazione amministrativa richiesta, dovranno pervenire sul Portale Acquisti di Anas (https://acquisti.stradeanas.itentro e non oltre il 7 settembre 2026. Il termine di scadenza per eventuali richieste di chiarimenti è fissato per il giorno 21 agosto 2026.

Il progetto di adeguamento dello storico tunnel ottocentesco del Tenda prevede un intervento di alesaggio che comporta l’allargamento della canna esistente. A seguito dei lavori, il tunnel disporrà di una piattaforma stradale larga 6,50 metri, comprensiva di banchina e corsia di emergenza, così da consentire anche il transito affiancato di eventuali mezzi di soccorso.

La circolazione all’interno della galleria sarà organizzata in senso unico, dalla Francia verso l’Italia, mentre la nuova canna già in esercizio ospiterà la circolazione dall’Italia in direzione Francia. Il progetto include la realizzazione di by‑pass carrabili e pedonali che collegheranno la nuova canna in esercizio con quella storica allargata. Le dotazioni tecnologiche previste replicheranno i sistemi ad alta automazione già installati nel nuovo tunnel, con particolare attenzione ai dispositivi di rilevazione delle criticità di traffico e alle soluzioni impiantistiche dedicate alla sicurezza.

Scomparsa dei negozi di vicinato: la proposta Fesica

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Per un’economia di prossimità che unisca salario, identità e innovazione
CARO DIRETTORE,
con una media drammatica di circa 40 micro-attività che chiudono i battenti ogni giorno in Italia, il nostro Paese non sta perdendo soltanto serrande su strada, ma il cuore battente della propria identità urbana, sociale ed economica. Di fronte all’avanzata della Grande Distribuzione Organizzata, del commercio elettronico e delle catene a basso costo, la sindacalizzazione e la tutela del lavoro non possono limitarsi alla nostalgia: serve un patto di realtà tra Stato, lavoratori e impresa. A sottolinearlo è la Fesica, organizzazione sindacale in prima linea nella tutela dell’artigianato. Il sindacato interviene nel dibattito nazionale per rivolgere al Governo una proposta chiara e pragmatica, condividendo appieno le recenti dichiarazioni del presidente di Conflavoro PMI, Roberto Capobianco, ai microfoni di “Morning News” di Mediaset.
“Non possiamo ignorare la realtà quotidiana di milioni di lavoratori e famiglie italiane che affrontano salari tra i più bassi d’Europa”, dichiara il sindacato autonomo dei lavoratori. Un lavoratore con una busta paga al limite della sussistenza non sempre può permettersi il prosciutto di alta gastronomia nella bottega sotto casa, ma deve far quadrare i conti scegliendo la convenienza della GDO o del grande centro commerciale. Demonizzare il consumatore o i nuovi modelli distributivi — che pure garantiscono occupazione a migliaia di addetti — è un errore d’analisi. La vera priorità è restituire potere d’acquisto agli italiani e, contemporaneamente, mettere i micro-negozi nelle condizioni di competere dove ha senso farlo”.
La crisi del commercio di vicinato e dell’artigianato non è solo una questione di prezzi, ma risponde a un vero e proprio cambio d’epoca culturale e generazionale. I giovani di oggi legittimamente cercano un equilibrio tra vita privata e lavoro e non vedono più nel sacrificio di 10-12 ore giornaliere, sei giorni su sette compresa spesso la domenica, un modello di vita sostenibile per margini di guadagno sempre più ridotti. Per questo la Fesica ritiene che la risposta non possa essere “resistere come nel Novecento”, ma innovare l’organizzazione del lavoro e dell’offerta. Per salvare le botteghe storiche e l’artigianato senza fare pura assistenza a fondo perduto, la Fesica chiede al Governo e agli enti locali un pacchetto di interventi strutturali basato su quattro pilastri:
• Zero tasse sul lavoro di prossimità (Cuneo fiscale azzerato per le micro-imprese): Il costo del lavoro e la burocrazia per un piccolo artigiano o un negozio di quartiere non possono essere equiparati a quelli di una multinazionale. Serve una fiscalità di vantaggio mirata per chi mantiene viva la presenza nei centri storici e nelle periferie;
• Incentivi al “ricambio generazionale ibrido”: Agevolazioni a fondo perduto e credito d’imposta per i giovani che rilevano botteghe storiche digitalizzandole — introducendo vendita e-commerce locale, orari flessibili e servizi integrati di quartiere (punti ritiro, consegne a domicilio ad impatto zero, servizi alla persona);
• Calmiere sulle locazioni commerciali e TARI differenziata: Blocco degli affitti speculativi nelle città d’arte e riduzione drastica delle imposte comunali (TOSAP, TARI) per chi svolge una funzione di utilità sociale, presidio del territorio e sicurezza urbana;
• Patto di filiera tradizione-distribuzione: Favorire accordi in cui la stessa GDO e le piattaforme online riservino spazi d’eccellenza e vetrine digitali ai prodotti dell’artigianato locale, integrando la micro-produzione nelle grandi reti logistiche invece di soffocarla.
Un quartiere senza botteghe è, tra l’altro, un quartiere più buio, meno sicuro e socialmente più solo. L’artigianato italiano è la storia dei nostri padri e la qualità del nostro futuro. Ma per salvarlo non servono pianti sulla tradizione, serve una politica economica coraggiosa che aumenti i salari reali degli italiani, riduca le tasse su chi crea lavoro dal basso e aiuti le nuove generazioni a fare impresa in modo sostenibile. Competere sul prezzo è impossibile, vincere sulla qualità e sul servizio è ancora fattibile, ma solo se lo Stato fa la sua parte”, conclude la Fesica.

Dal Sistina a Libarna: il Concerto del tramonto

Fibra ottica a Carmagnola con Fibercop

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FiberCop, gestore dell’infrastruttura digitale più estesa e capillare del Paese, prosegue i lavori di potenziamento della rete internet in fibra ottica, fino alle abitazioni (FTTH), nel territorio di Carmagnola, in provincia di Torino.

 

Le attività per la realizzazione della nuova rete a banda ultralarga, previste dal ‘Piano Italia 1 Giga’ nell’ambito del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), hanno già interessato diverse aree del territorio comunale e si sono concluse entro la scadenza prevista. Gli interventi per il proseguimento dei lavori saranno interamente finanziati da FiberCop con l’obiettivo di rendere progressivamente disponibili collegamenti ultraveloci.

 

L’infrastruttura digitale predisposta da FiberCop può raggiungere una velocità fino a 10 Gigabit al secondo e permetterà di accelerare i processi di digitalizzazione di cittadini, imprese e pubblica amministrazione, consentendo la fruizione di servizi innovativi, quali lo streaming in 4K, lo smart working, la telemedicina e i servizi digitali come, ad esempio, la gestione del traffico, dell’illuminazione pubblica e il monitoraggio ambientale. Inoltre, la fibra ottica contribuirà ad aiutare l’ambiente grazie alla riduzione delle emissioni di CO2.

 

“L’estensione della rete in fibra ottica rappresenta un investimento importante per il futuro della nostra città e un passo concreto verso un territorio sempre più connesso e moderno. Disporre di un’ampia ed efficiente infrastruttura digitale significa offrire a cittadini, famiglie, imprese e professionisti migliori opportunità di accesso ai servizi, allo studio, al lavoro e all’innovazione, contribuendo a rendere Carmagnola ancora più attrattiva e competitiva. Ringrazio FiberCop per l’impegno profuso nella realizzazione dell’intervento e tutte le maestranze impegnate nei cantieri, così come i cittadini per la collaborazione e la comprensione durante l’esecuzione dei lavori, che saranno svolti con l’obiettivo di limitare il più possibile i disagi” – dichiara Ivana Gaveglio, Sindaco di Carmagnola.

 

“FiberCop continua a investire nella trasformazione digitale del Paese, promuovendo l’adozione della fibra ottica e facilitando l’accesso a servizi avanzati in tutto il territorio – dichiara Rosario Cristaudo, Responsabile Operations Area Nord Ovest di FiberCop. – La disponibilità di un’infrastruttura in grado di erogare volumi di traffico sempre maggiori attraverso connessioni stabili e veloci permetterà di sostenere le imprese nello sviluppo del loro business e di migliorare la qualità della vita dei cittadini, contribuendo alla crescita dell’economia locale”.

 

I lavori in programma

Gli interventi avranno inizio nel mese di agosto e proseguiranno fino a interessare la maggior parte del territorio comunale entro il 2026.

 

Per la realizzazione della rete saranno utilizzate, laddove possibile, infrastrutture già esistenti, mentre i nuovi scavi, ove necessari, saranno realizzati adottando tecniche innovative a basso impatto ambientale, con interventi sulla sede stradale di circa 10-15 centimetri. FiberCop opererà per limitare l’impatto sulla viabilità e procedere speditamente nella realizzazione della nuova rete.

 

I cittadini potranno verificare la copertura del servizio presso il proprio operatore telefonico e richiederne l’attivazione per beneficiare fin da subito delle prestazioni della nuova rete.

 

Eclissi solare il 12 agosto: ecco come e dove vederla

A Torino il Sole si oscurerà per oltre il 90%

Succederà a Torino. Il cielo sopra la città regalerà uno spettacolo raro il prossimo 12 agosto: un’eclissi solare parziale che, al tramonto, oscurerà il disco solare per circa il 93%, uno dei valori più alti registrati in Italia per questo fenomeno.

Gli orari da segnare in agenda

Secondo le previsioni degli osservatori astronomici, a Torino l’eclissi avrà inizio intorno alle 19:27-19:28, per raggiungere il momento di massima copertura alle 20:21, quando la Luna arriverà a coprire il 93,34% del Sole. 

Il fenomeno si concluderà poco dopo le 20:35, quasi in concomitanza con il tramonto, previsto per le 20:41. Un’ora e più di spettacolo, dunque, che colloca il capoluogo piemontese tra le città italiane più favorite, insieme a Genova, Milano, Bologna e Venezia, dove la copertura supererà comunque il 90%.

Un evento che non si vedeva da quasi trent’anni

Non capita spesso di assistere a un’eclissi di questa intensità alle nostre latitudini.

Bisogna tornare indietro fino all’11 agosto 1999, giorno della celebre “grande eclissi” che incantò l’Europa, per trovare un precedente di rilievo. Questa volta il fenomeno sarà parziale su tutto il territorio italiano, la fascia di totalità, dove il Sole scomparirà completamente dietro la Luna, toccherà infatti Groenlandia, Islanda e Spagna, fino alle Isole Baleari, ma il Nord Italia, e Torino in particolare, potrà godere di una delle porzioni di cielo oscurato più ampie del Paese.

Dove guardare: meglio un orizzonte libero

Chi vuole ammirare lo spettacolo dovrà fare attenzione a un dettaglio non banale: il Sole, in quella fascia oraria, sarà già molto basso sull’orizzonte. Per questo motivo il centro città non è necessariamente il punto di osservazione migliore: servirà un panorama sgombro verso ovest o ovest-nord-ovest.

Tra le location più indicate per Torino ci sono le terrazze panoramiche e i belvedere della collina, da Superga al Monte dei Cappuccini, oltre a punti di osservazione come l’Infini.to, il planetario cittadino.

Le regole per osservarlo in sicurezza

Un avvertimento che vale la pena ripetere: non bisogna mai guardare il Sole a occhio nudo, nemmeno durante un’eclissi parziale come questa. Il rischio per la retina è concreto anche con una copertura solare così estesa. 

Gli esperti raccomandano l’uso di appositi occhiali da eclissi certificati ISO 12312-2, facilmente reperibili, escludendo qualsiasi altro materiale improvvisato come pellicole scure o vetri affumicati, che non offrono una protezione adeguata.

Il 12 agosto, tra l’altro, coinciderà con la Luna Nuova, condizione ideale per chi vorrà proseguire l’osservazione del cielo nella notte, in vista del picco delle Perseidi legato alla tradizionale Notte di San Lorenzo, attesa nei giorni immediatamente successivi.

CRISTINA TAVERNITI

Autostrade, scatta il piano anti-code: cantieri ridotti per l’esodo estivo

In vista delle settimane di maggiore traffico legate all’esodo estivo, la Regione Piemonte ha riunito il tavolo tecnico dedicato al monitoraggio dei cantieri autostradali, coinvolgendo istituzioni, società concessionarie e gestori della rete per verificare lo stato degli interventi programmati sulle principali arterie che conducono alle località di villeggiatura.

L’incontro, convocato e presieduto dall’assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti Marco Gabusi, ha avuto l’obiettivo di coordinare le attività di manutenzione per limitare i disagi agli automobilisti, garantendo al tempo stesso elevati standard di sicurezza e una maggiore fluidità della circolazione nei periodi di massimo afflusso turistico.

Alla riunione ha partecipato anche una rappresentanza della Direzione generale per le autostrade e la vigilanza sui contratti di concessione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a conferma dell’attenzione del Governo nei confronti della gestione della rete autostradale piemontese e del coordinamento con tutti i soggetti coinvolti.

«Abbiamo voluto istituire questo Tavolo perché crediamo che il coordinamento tra Regione, concessionarie e gestori della rete sia fondamentale per programmare i cantieri in modo efficace e ridurre al minimo i disagi per cittadini, lavoratori e turisti – ha dichiarato l’assessore ai Trasporti Marco Gabusi – Il nostro obiettivo è coniugare la sicurezza – e quindi la necessità di portare avanti gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza della rete – con la fluidità della circolazione, evitando sovrapposizioni e garantendo una pianificazione condivisa degli interventi. È un metodo di lavoro che continueremo a portare avanti anche dopo l’estate, perché il dialogo costante è la chiave per offrire ai piemontesi una rete autostradale sempre più sicura ed efficiente».

I principali interventi

A6 Torino-Savona (Autostrada dei Fiori)
Per tutta la stagione estiva è stato predisposto un piano speciale per agevolare gli spostamenti verso la Liguria. Fino alla fine di settembre, nei fine settimana saranno garantite due corsie nella direzione di traffico prevalente lungo l’intera tratta.

Prosegue inoltre il programma di ammodernamento dell’infrastruttura, con un sensibile miglioramento rispetto allo scorso anno: sono già stati completati gli interventi su 54 viadotti, mentre altri 12 sono in lavorazione e nove dovrebbero essere conclusi entro la fine del 2026. Sul tratto piemontese restano tre cantieri permanenti tra Mondovì, Niella Tanaro, Ceva e Millesimo. Nel periodo di Ferragosto, dal pomeriggio del 7 agosto fino al 17 agosto, i cantieri saranno rimossi o riorganizzati per assicurare sempre due corsie nella direzione più trafficata.

A4 Torino-Milano (SATAP)
I lavori riguardano prevalentemente manutenzioni programmate e aggiornamenti tecnologici. Si tratta di cantieri mobili, con avanzamento progressivo di pochi chilometri, che consentiranno comunque di mantenere almeno due corsie aperte durante il giorno, limitando le ripercussioni sulla circolazione.

A5 Quincinetto-Aosta (SAV)
Dal 24 luglio al 7 settembre i cantieri saranno sospesi nei fine settimana, permettendo la percorribilità dell’intera autostrada con due corsie per senso di marcia. Nei giorni feriali potranno essere presenti esclusivamente interventi di breve durata.

Resta invece chiuso fino a giugno 2027 il raccordo del Gran San Bernardo per consentire l’adeguamento delle gallerie Côte de Sorrelay e Signayes.

Dopo il 7 settembre prenderanno il via nuovi interventi sul viadotto Arnard e, successivamente, sul viadotto Garin e nella galleria Montjovet, con deviazioni di carreggiata e una corsia disponibile per senso di marcia.

A32 Torino-Bardonecchia (SITAF)
Dal 7 al 30 agosto tutti i cantieri saranno sospesi nei fine settimana e nei giorni festivi, garantendo due corsie di marcia per ciascuna direzione.

Fino al 7 agosto saranno attivi cinque cantieri con chiusura della corsia di sorpasso, ridotti a uno durante il primo fine settimana di agosto. Tra il 7 e il 23 agosto resteranno operativi soltanto due cantieri nelle gallerie Prapontin e Cels, anch’essi sospesi nei weekend. Dal 24 agosto riprenderanno anche gli interventi nella galleria Giaglione, mentre dal 31 agosto sarà avviato un ulteriore cantiere permanente allo svincolo di Chiomonte, con durata prevista di circa 45 giorni.

Rete Ivrea-Torino-Piacenza (ITP)
Gli interventi estivi interesseranno soprattutto la Tangenziale di Torino e l’A5 Torino-Quincinetto. Sulla A55 sono previsti lavori di consolidamento dello svincolo Drosso, interventi sui ponti del Rio Tepice e della Gora del Mulino, oltre al ripristino di cordoli e barriere danneggiati.

Sull’A5 proseguirà invece la gestione del viadotto Camolesa, dove rimarrà la deviazione provvisoria a una corsia per senso di marcia in vista dell’avvio dei lavori definitivi. Sull’A21 Torino-Piacenza, invece, non sono programmati cantieri inamovibili durante il periodo estivo.

Autostrade per l’Italia: A26 e A7
Gli interventi previsti tra luglio e settembre interesseranno soprattutto ponti, viadotti e barriere di sicurezza lungo l’A26 Genova-Gravellona Toce e i collegamenti con l’A7 e la D26.

Tra le opere principali figurano la sostituzione dei giunti dei viadotti Tiasca e Tanaro e il rinnovo delle barriere di sicurezza in diversi tratti della rete, compresi gli svincoli di Novi, Vercelli Ovest e Serravalle Scrivia. I lavori sono stati distribuiti nell’arco dell’estate per contenere l’impatto sul traffico, privilegiando riduzioni temporanee di corsia nei soli tratti interessati.

Bimbo di 9 mesi bloccato in auto salvato dalla polizia

Forse una manciata di secondi di distrazione, poi il panico. Un bambino di nove mesi è rimasto chiuso all’interno dell’auto, parcheggiata sotto il sole in un’area di servizio a Nichelino. La madre aveva messo il piccolo nell’ovetto e alcuni oggetti nel bagagliaio, ma  si è vista impossibilitata a riaprire le portiere: la chiusura centralizzata è scattata improvvisamente per cause ancora in corso di accertamento.

Immediata la richiesta di aiuto al 112. In pochi minuti sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale di Torino, Paolo e Orazio. Considerate le alte temperature, intorno ai 30 gradi, i poliziotti hanno deciso di agire senza attendere l’arrivo dei vigili del fuoco. Con un frangivetro, hanno infranto il finestrino più distante dal bambino, prestando la massima attenzione a non metterlo in pericolo, riuscendo così ad aprire l’auto e a mettere in salvo il piccolo, che fortunatamente non ha riportato conseguenze.

Quelle regali “Sere d’Estate”!

Ritorna alla “Reggia di Venaria” la splendida magia delle “estive aperture serali”, con musica e performance realizzate in scenografiche ambientazioni

Dal 31 luglio al 5 settembre, dalle 18,30 alle 23

Venaria Reale (Torino)

Tutti i venerdì e sabatoda venerdì 31 luglio a sabato 5 settembre. A partire dal tramonto (ore 18,30) fino a tarda sera (ore 23). Tempo ce n’è per approfittarne! Eh sì, perché quanto promettono, anche quest’anno, le “Sere d’Estate” alla seicentesca “Venatio Regia”, come ebbe a definire la “Reggia di Venaria” (in quanto base per le battute di caccia) il duca Carlo Emanuele II di Savoia, è per davvero uno spettacolo scenografico di quelli rari (anche solo da immaginare!), con ambientazioni “al lume di 5mila candele” e una moltitudine di “luci d’arredo” di assoluta bellezza e incantevole magia. Promosse, come sempre dalla “Reggia – Residenza Sabauda” (dal 1997 “Patrimonio UNESCO”) in collaborazione con “Piemonte dal Vivo”, le “Sere d’Estate” tornano ad essere un ricco e appassionato “contenitore” di musica, spettacoli dal vivo, danze e dj-set ambientati en plein air nelle stupefacenti geometrie dei “Giardini” così come nel “Potager” o nel Cortile della “Cascina Medici”, ma pur anche negli eleganti spazi interni del “Piano Nobile”, delle “Sale delle Arti”, in cui sono ospitate (e visitabili) le “mostre” in corso (tra cui le “Regine in scena. L’arte del costume italiano tra cinema e teatro”), della “Galleria Grande” e delle “Scuderie”, per finire con gli juvarriani “appartamenti regali” del ‘700 e con quelli “ducali”, a firma di Amedeo di Catellamonte, del ‘600.

Curiosa “novità” di quest’anno, magari dopo un fresco “aperitivo” al tramonto, la possibilità di concedersi nei “punti ristoro” della “Cascina Medici” o nei “Giardini” un gradevole “pic-nic”, acquistando le pratiche, pensate all’uopo, “pic-nic box”. Bell’idea! Da sperimentare! E poi, e soprattutto, la ricca e variegata carrellata di “Spettacoli”, nella favolosa scenografia del “Potager Royal” o della “Fontana d’Ercole”, mentre il Cortile di “Cascina Medici del Vascello” diventa luogo di festa, musica, concerti, danza e lezioni di danza, dj set e serate tematiche sulle note dei più svariati generi musicali rigorosamente “suonati dal vivo”.

Quanto mai ricche le pagine di un’agenda che, tra gli “spettacoli” in programma, spazia ad ampio giro da “Le classique c’est chic!” – piattaforma progettuale tesa a “decolonizzare l’immaginario che riguarda la tecnica classica accademica, con la volontà di fornire a più persone possibili strumenti di comprensione e di riappropriazione del proprio corpo” – condotta dalla danzatrice Anna Basti (venerdì 31 luglio) fino al “You Too Can Tutu” della Compagnia londinese “Gandini Juggling”, celebre nel suo progetto di fusione della “danza” con la “giocoleria”, la “musica” ed il “teatro” (sabato 8 agosto). Il calendario accoglie inoltre le nuove creazioni di Davide TagliaviniElisa Sbaragli e dell’italo-brasiliano Rafael Candela (nomi di assoluto rilievo nell’ambito della “coreografia” e della “danza” a livello internazionale), insieme a proposte che spaziano dal “tango” al “flamenco”, dalle “danze popolari” del Sud Italia alla “cultura swing”, dalla “musica techno” al “lindy hop”. E non solo.

Accanto agli spettacoli, la “Rassegna” propone inoltre eventi speciali dedicati ai linguaggi contemporanei e alla partecipazione del pubblico, tra cui le serate “Clubbing e Musical” realizzate con “Lost Movement” (nota “Compagnia di Danza” milanese) nel fine settimana di Ferragosto, la serata “Techno” di sabato 22 agosto e il coinvolgente “U.A.G. (Urban African Groove) DJ SET” di sabato 5 settembre.

Momento centrale della manifestazione sarà il “Gran Ballo” di venerdì 4 settembre, grande festa diffusa nei “Giardini” della Reggia che riunirà “performance”, “spettacoli” e momenti collettivi di “danza” in occasione della conclusione della “NID Platform 2026” o “Nuova Piattaforma della Danza Italiana”, la cui decima edizione si terrà, per l’appunto in Piemonte da martedì 1 a venerdì 4 settembre con spettacoli diffusi tra Torino, Collegno, Moncalieri e Venaria Reale, sotto il titolo di “Coreografie del possibile”.

Il tutto, studiato e progettato in modo tale da rendere davvero “unica” l’esperienza delle “Sere d’Estate” trascorse nella “Cattedrale” o “Reggia della Caccia” di Venaria Reale, aperte all’imbrunire dall’illuminazione fiabesca creata da migliaia di candele diffuse nel “Giardino a Fiori”, davanti alla Facciata della “Reggia” e chiuse, ogni venerdì e sabato con l’immancabile “spettacolo di luci e acqua” della “Fontana del Cervo”, che saluta i visitatori nella “Corte d’Onore” alle 23. Cinque ore, quasi, vissuti all’interno di un universo “da fiaba”, che magicamente ci accompagnerà nel tempo e nella memoria.

Per ulteriori info e programma dettagliato: “Reggia di Venaria”, piazza della Repubblica 4, Venaria Reale (Torino); tel. 011/4992300 o www.lavenaria.it

Gianni Milani

Nelle foto: Immagini “Venaria Sere d’Estate” (Ph. Michele D’Ottavio)